Il cabalista di Praga – [Marek Halter]

Il cabalista di Praga

Trama: Praga, 1600. I cristiani minacciano il ghetto della città, ne assediano le porte, tentano di entrare per metterlo a ferro e fuoco.
Gli ebrei sembrano impotenti di fronte al terribile eccidio che rischia di consumarsi. Persino l’imperatore Rodolfo II, che fino a poco tempo prima li aveva protetti, finge di non vedere quale massacro sta per abbattersi su di loro.
Solo l’intervento del MaHaRaL Judah Loew, il Gran Rabbino di Praga, sarà in grado di salvare la comunità ebraica. Grazie alla sua conoscenza della Cabala e al suo sapere esoterico, Judah riuscirà a creare dal fango un essere soprannaturale, dotato di una forza spaventosa e che risponde ciecamente al suo volere: il Golem.
A narrare la straordinaria storia del gigante d’argilla sarà David Gans, l’allievo prediletto del MaHaRaL. Sarà lui, diviso tra lo studio dei testi sacri e la passione per le scoperte scientifiche di Copernico e Galileo, tra la purezza della fede e la pulsione verso l’amore proibito per Eva, la nipote del MaHaRaL, a condurci in un passato così lontano nel tempo, ma dal fascino antico e misterioso.

David Gans è lo splendido narratore della vicenda, e suo involontario protagonista. Nel raccontare la sua storia, esaltando la grandezza del suo maestro, finisce per collocarsi al centro di ogni avvenimento. Le sue azioni diventano il filo conduttore dell’intera vicenda, stridendo così con il suo desiderio di umiltà. Ha una mentalità analitica, derivata soprattutto dai suoi studi matematici e astronomici. Questo suo approccio alla vita lo rende però sterile negli affetti, incapace di esprimere al meglio i suoi sentimenti e le sue emozioni. Gli altri personaggi sembrano solo comparse all’interno della narrazione, il cui unico scopo è esaltare la grandezza del MaHaRal, figura quasi inavvicinabile.

La storia è ambientata per la maggior parte del tempo a Praga, descrivendone in particolare il ghetto ebreo. Il lettore è così coinvolto nella vita dell’epoca, scandita dalla preghiera e dai vari riti ebraici, cui David aggiunge la sua devozione personale. La religione ebraica e le sue tradizioni sono il punto cardine della vicenda, senza le quali il mistero della storia perderebbe il suo fascino. Il protagonista riesce a trasmettere le nozioni fondamentali, necessarie per capire alcuni sviluppi nella vicenda, senza appesantire la narrazione. Infatti, tali fondamenti sono inseriti come riflessioni personali di David, come se fossero piccoli appunti su cui il protagonista si sofferma per auto criticarsi o giustificare le sue azioni.

La contrapposizione tra le pacifiche stradine del ghetto e i pericoli del mondo esterno è sempre presente tutte le volte che il protagonista deve affrontare un viaggio. Si deve così affrontare l’odio antisemita dal punto di vista di un ebreo, che fa di tutto per salvare se stesso e le persone che ama. Le difficoltà incontrate, che agli occhi del lettore potrebbero apparire senza logica, sono affrontate da David con tranquillità, derivata dall’abitudine di scontrarsi quotidianamente con il pregiudizio dei cristiani.

Consigliato a: chi vuole scoprire un lato nascosto della Praga ebrea.

Voto:

Titolo: Il cabalista di Praga
Autore: Marek Halter
Editore: Newton Compton Editori
ISBN: 8854135976, 9788854135970
Lunghezza: 314 pagine

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