Il paradiso degli orchi – [Daniel Pennac]

Il paradiso degli orchi

Trama: Un eroe, Malaussène, che come lavoro fa il capro espiatorio. Una famiglia disneyana, senza mamme e babbi, con fratellini geniali, sorelle sensitive, una zia maschio protettrice di vecchietti, ladri e travestiti brasiliani, una zia femmina super-sexy, ritratto irresistibile del giornalismo alla Actuel, una misteriosa guardia notturna serba, un cane epilettico. Questa esilarante banda di personaggi indaga su una serie di oscuri attentati, sull’orrore nascosto nel Tempio del benessere, un Grande Magazzino dove scoppiano bombe tra i giocattoli e un Babbo Natale assassino aspetta la prossima vittima. Un’altalena tra divertimento e suspence, tra una Parigi da Misteri di Sue e una Parigi post-moderna dove proliferano i piccoli e grandi orchi che qualcuno crede estinti. Degli orchi si può ridere o si può tremare.

Le strane avventure del protagonista sono un insieme caotico di ironia e sberleffi verso la società attuale, dove neanche il Natale è esonerato.
Il teatro di tutta la vicenda è un grande magazzino, dove Malaussène svolge un lavoro bizzarro che si integra perfettamente nella cornice descritta: ogni rimostranza o esposto dei clienti è dirottata su di lui, che si assumerà tutte le colpe. Il tutto per diminuire le richieste di rimborso ed evitare guai ai vari reparti.

Sarà proprio la dote fondamentale del protagonista, il suo atteggiamento calmo che lo porta ad accettare tutto, che lo coinvolgerà in una serie di strane esplosioni che, oltre a causare morte e seminare terrore, minacciano l’immagine del centro commerciale. Per evitare di essere additato come possibile responsabile, il protagonista dovrà cercare di risolvere il mistero, svelando una sua qualità nascosta: la perseveranza. Infatti, nonostante le difficoltà familiari e sul lavoro, non si arrenderà fino a quando non troverà il vero colpevole e non avrà capito il motivo di questa follia.

Il racconto ha come sfondo una serie di personaggi stravaganti almeno quanto il protagonista, il che rende la vicenda complessa da seguire. I membri della famiglia non sono presentati, a volte non se ne conosce neanche il nome, generando così confusione poiché non si capisce bene chi siano i fratelli o se invece Malaussène ha dei figli. L’autore non perde tempo con dettagli che per il protagonista sono insignificanti ma che per il lettore sono fondamentali.
I sentimenti sono solo accennati, appaiono come sfumature fugaci. L’amore e l’odio, che dovrebbero essere le emozioni più forti, sono vissute come un’esplosione momentanea nel mezzo della monotonia della vita del protagonista.

Nel complesso la storia è molto confusionaria, ma con tratti divertenti e un protagonista totalmente fuori dal comune.

Consigliato a: chi vuole una strana storia che mescola passato e presente, ordinarietà e follia.

Voto:

Titolo: Il paradiso degli orchi
Autore: Daniel Pennac
Serie: Malaussène [1]
Editore: Feltrinelli
ISBN: 8807880911, 9788807880919
Lunghezza: 202 pagine

Il paradiso degli orchi

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