La figlia del mattino – [Pauline Gedge]

La figlia del mattino

Trama: a figlia del mattino racconta le vicissitudini di Hatshepsut, figlia del Faraone, che governò con grande successo l’Egitto per oltre due decenni sfidando i pregiudizi e le ostilità del suo tempo. A partire dalla descrizione dell’infanzia di Hatshepsut, la sua ascesa al potere, il suo amore impossibile con l’architetto di corte e, infine, il suo assassinio, Pauline Gedge ha scritto un romanzo epico, accuratamente basato su fatti storici, ricco di aneddoti sulla vita a Tebe, sul solare mondo egiziano e su una donna che ha restituito al suo regno lo splendore di un tempo; eppure il suo nome non compare su alcun papiro, e la ricostruzione storica delle sue gesta è piena di lacune o censure. I pregiudizi contro una donna sul trono furono così violenti, così totali, che coloro che vennero dopo di lei cercarono in tutti modi di cancellarne ogni traccia, senza però riuscirvi: “Così era allora, e così sarà sempre: sono stata Re d’Egitto, io, Hatshepsut I, figlia di Amon e figlia del mattino”.


Bisogna prendere il libro come un’interpretazione romanzata dell’Egitto e del suo unico faraone donna, lasciandosi avvolgere da quell’aria di regalità e divinità che era attribuita alla stirpe reale.

Possiamo così seguire Hatshepsut, che da bambina che ama giocare, si trasforma in una donna fiera e incredibilmente potente, in grado di governare l’Egitto senza inutili guerre e spargimenti di sangue. Molti aspetti della sua vita sono scanditi dalla religione, per non parlare di alcune decisioni, prese secondo il divino volere, che si riveleranno fatali. E’ sempre circondata da personaggi importanti, consiglieri militari o sacerdoti, e dovrà lottare contro le convinzioni dell’epoca per imporre il suo volere.

Al suo fianco troverà una sequenza di uomini molto variegata, dagli inetti a valorosi soldati, da innamorati ad animi gentili che la ammirano. Ma sarà con le donne che Hatshepsut avrà i rapporti più controversi: non sempre riuscirà a capire come relazionarsi e più di una volta sbaglierà approccio, creandosi delle nemiche implacabili che vorranno solo annientarla.

La vita a palazzo è completamente distaccata da quella della gente comune, che si scorge solo di riflesso, sempre in atteggiamenti adoranti verso la famiglia reale. Gli schiavi sono considerati come dei semplici oggetti, che possono essere ceduti o uccisi senza batter ciglio. Nonostante l’ambiente dorato che li circonda, si scorgono alcune crepe nel palazzo reale, dove anche lì possono giungere malattie, pestilenze e morti improvvise, senza che nessun dio possa fermarle.

Nel complesso una lettura molto scorrevole, che offre uno spunto diverso sulla figura di Hatshepsut, non più come perfida matrigna usurpatrice del trono, ma come legittimo faraone.

Consigliato a: chi vuole immergersi nell’antico Egitto.

Voto:

Titolo: La figlia del mattino
Autore: Pauline Gedge
Editore: Castelvecchi
ISBN: 8876157298, 9788876157295
Lunghezza: 432 pagine

La figlia del mattino

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