L’isola della paura – [Dennis Lehane]

L'isola della paura

Trama: 1954, settembre. L’agente federale Teddy Daniels viene inviato sull’isola di Shutter, al largo di Boston, dove si trova l’Ashecliffe Hospital, destinato alla detenzione e alla cura dei criminali psicopatici. Deve trovare una detenuta scomparsa, Rachel Solando, condannata per omicidio, ma un uragano si abbatte sull’isola, impedendo qualsiasi collegamento con il resto del mondo. Ma sull’isola, niente è davvero quello che sembra, e gli interrogativi si accavallano: come ha fatto la Solando a sparire nel nulla? Chi semina strani indizi in codice? E cosa sta cercando Teddy Daniels? Una detenuta scomparsa, oppure le prove che all’Ashecliffe Hospital si fanno esperimenti sugli esseri umani, o ancora qualcosa di più profondo, che lo tocca personalmente?

La mia recensione
La percezione della realtà è soggettiva e influenzata dalla nostra mente. Ciò che vediamo è filtrato dalle nostre emozioni, rendendo così differente una situazione identica vissuta da due persone. E’ questa la base di questo libro misterioso, dove con il passare dei capitoli ci si immerge in una serie di eventi confusi, in cui non si distingue la realtà dall’immaginazione.

Il protagonista è chiamato a risolvere un caso di sparizione su un’isola isolata dal resto del mondo. Si tratta di una nuova struttura, dove sono curati i malati mentali e dove le influenze esterne non contano, ma i dottori sono i padroni assoluti e comandano ogni singolo aspetto. Teddy Daniels si scontra con questa direzione intransigente, perché ha l’impressione, e il lettore con lui, che ci sia qualcosa di nascosto. Ogni scambio di battute con i dottori e i pazienti sembra instillare nuovi dubbi sull’effettiva affidabilità della struttura. Molte delle figure che si incontrano nella storia sono sinistre e non solo per il loro oscuro passato.

Per tutta la durata del romanzo si ha una sensazione di ansia e claustrofobia. Nonostante l’isola offra boschi e spazi all’aria aperta, la percezione che non si possa scappare rimane costante. Con il passare dei capitoli si inizia a temere che possa accedere qualcosa di orribile al protagonista. Soprattutto quando l’indagine lo porta a svelare pian piano i trattamenti cui sono sottoposti i pazienti.

Potersi fidare di qualcuno diventa sempre più difficile e si è divisi tra voler spronare il protagonista a scappare dall’isola o a restare e svelare il mistero che avvolge l’ospedale. Il ritmo è serrato, con uno stile che mescola la narrazione a scene di azione concitate. Il finale è totalmente inaspettato.

Consigliato a: chi vuole un mistero che non deluda nel finale.

Voto:
Stelle 5

Genere:
Mistero
Thriller
Titolo: L’isola della paura
Autore: Dennis Lehane
Lunghezza: 379 pagine
Edizione: Copertina rigida
Ebook
Editore: Piemme

Goodreads

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