La Città degli Assassini. Il sangue del Doge – [Jon Courtenay Grimwood]

La Città degli Assassini. Il sangue del Doge

Trama: Venezia, 1407
La città è all’apice della sua potenza e a Palazzo Ducale fervono i preparativi per il matrimonio della giovane cugina del doge, Giulietta dei San Felice dei Milione. Per volere di suo zio Alfonso e della dogaressa Alessia, Giulietta sarà costretta a sposare Janus, re di Cipro, un’unione che consentirà a Venezia di proteggere e ampliare le sue floride rotte commerciali. Ma una notte, mentre prega nella cappella privata, Giulietta viene rapita da alcuni uomini incappucciati, e di lei si perdono le tracce…
Al porto, intanto, gli ufficiali della dogana sequestrano un galeone. Al suo interno trovano un prezioso carico e, nascosto nella stiva, un ragazzo nudo, incatenato, dai capelli argentei e dalla stupefacente bellezza. Quando gli ufficiali irrompono sulla nave, il ragazzo si getta in acqua e riesce finalmente a fuggire. Solo e senza più memoria del suo passato, Tycho attraverserà le calli più buie di Venezia, tra gente disperata, prostitute, ladri e vagabondi, lottando contro le forze oscure che lo circondano…


Venezia suscita sempre un fascino particolare, poiché fornisce l’ambientazione perfetta per romanzi misteriosi. Se poi ci troviamo nel medioevo, durante l’età di massima potenza della Serenissima, allora il fasto e gli intrighi diventano all’ordine del giorno. Con questa avventura possiamo, infatti, assaporare sia il passato, con usi e costumi così particolari per questa città lagunare, sia un pizzico di fantasy, con dei personaggi al di fuori dall’ordinario.

Il protagonista, infatti, non rientra in nessuna categoria standard: non è un eroe senza macchia e senza paura, ma neanche un cattivo senza pietà. E’ un ragazzo, con poteri straordinari e parecchi punti deboli, che affronta la realtà in un modo così insolito da apparire a tratti persino buffo. Le sue abilità non sono da sottovalutare, cosa che i suoi nemici imparano a loro spese. Si ritrova suo malgrado coinvolto in uno strano intrigo di palazzo, in cui i suoi sentimenti per la nipote del doge si riveleranno fondamentali.

I personaggi maschili sono certamente al centro del racconto, anche se le donne non ricoprono solo ruoli di secondo piano. La differenza sostanziale è che mentre gli uomini sono parte attiva di tutte le azioni, affrontando in prima persona i pericoli, i personaggi femminili si limitano a tramare nell’ombra o a essere il punto di riferimento per chi combatte.

Per quanto l’azione si svolga quasi unicamente a Venezia, non si prova mai un senso di confinamento. I vicoli e i canali, nonché i tetti delle case, fanno da sfondo a degli scontri sanguinari senza esclusione di colpi. I palazzi, con il loro distacco dalla vita del popolo, ospitano giochi di potere non meno cruenti, in cui la parola sbagliata può causare la rovina di un uomo e della sua famiglia.

Sono rimasta particolarmente colpita da come le arti magiche siano state fuse con elementi storici, le credenze popolari siano state trasformate in rituali esoterici. L’autore è riuscito a mescolare due generi molto diversi coniugando l’ambientazione storica e le caratteristiche sovrannaturali della vicenda.

Un ottimo esordio per una serie che si annuncia interessante.

Consigliato a: chi immagina una Venezia avventurosa e misteriosa.

Voto:

Titolo: La Città degli Assassini. Il sangue del Doge
Autore: Jon Courtenay Grimwood
Serie: Assassini [1]
Editore: Newton Compton
ISBN: 8854143359, 9788854143357
Lunghezza: 480 pagine

Bookrepublic

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