L’avvelenatrice – [Alexandre Dumas]

L'avvelenatrice

Trama: Romanzo storico del grande scrittore francese, poco conosciuto ma di grande intensità narrativa. La vicenda s’ispira alla vera storia della Marchesa di Brinvilliers, donna nobile e dissoluta, vissuta in Francia nel XVII secolo. La Marchesa apprende dal suo amante, ex prigioniero della Bastiglia, l’arte di maneggiare i veleni. Con queste conoscenze i due avvelenano lentamente tutta la famiglia di lei, compreso il marito. La vicenda scosse profondamente la corte di Luigi XIV, rivelando una rete criminale che coinvolgeva la nobiltà parigina dell’epoca.

La mia recensione
Questo veloce romanzo storico è ambientato in Francia, nel XVII secolo, ha come protagonista una donna che potrebbe essere soprannominata la vedova nera. La marchesa di Brinvilliers, infatti, utilizza il veleno prodotto dal suo amante, per fare strage di parenti. La loro colpa è di costringerla ad avere un comportamento adatto alla moralità dell’epoca, abbandonando lo stile di vita dissoluto che ha dimostrato fino a quel momento.

Il libro ricorda molto un’inchiesta giudiziaria, in cui si ricostruiscono i momenti fondamentali che hanno portato al crimine commesso. Tutta la seconda parte rappresenta il pentimento della protagonista, che di fronte al prete inviato per assolverla dai peccati si dimostra consapevole dei suoi crimini, con una freddezza di spirito notevole. Non sembra particolarmente pentita dei suoi omicidi, anzi sembra più felice di poterne parlare con qualcuno per raccontare la sua versione.

La parte sulla tortura, descritta nei capitoli finali, è un po’ troppo cruda per i miei gusti. I giudici pensano di ottenere nuove informazioni sul caso, trovando altri complici e strappando la formula del veleno utilizzato. Ma non ottengono nulla se non infliggere dolore. La lucidità che dimostra la marchesa nel pianificare gli omicidi sembra svanire nelle ultime pagine del libro, in cui si mostra come una donna fragile e in balia degli eventi, forse per guadagnarsi il perdono da parte del prete.

Ho scoperto che questo libro appartiene a una raccolta di racconti, che dovevano descrivere i crimini più efferati dell’epoca. Direi che la prima parte rispecchia in pieno la volontà dell’autore, mentre nei capitoli conclusivi la scrittura è influenzata dalla volontà di giustizia e dalla moralità dell’epoca.

Consigliato a: chi apprezza le cronache giudiziarie antiche.

Voto:

Titolo: L’avvelenatrice
Autore: Alexandre Dumas
Editore: Liber Liber
Lunghezza: 125 pagine

Bookrepublic

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