Mind games – [Carolyn Crane]

Mind games

Trama: Justine sa che dovrà morire. Da un momento all’altro.
Justine Jones ha un segreto. Ipocondriaca fino alla paranoia, è convinta che le stia per scoppiare un vaso sanguigno nel cervello. Poi, all’improvviso, Packard, un uomo di una bellezza sconvolgente, comprende il suo problema e la invita a unirsi a lui e alla sua squadra anticrimine. È un’occasione unica. Con l’insegnamento diretto di Packard, Justine impara a far diventare la sua ossessione un’arma da usare contro i peggiori criminali di Midcity e, finalmente, ottenere la libertà che ha sempre desiderato.
Fine del problema.

O no?

A Midcity, il brioso capo della polizia sta portando avanti una battaglia contro dei criminali che hanno poteri che vanno oltre i limiti umani. E, mentre le prime missioni di Justine risultano essere dei successi strepitosi, Packard si scopre essere diverso da come appare in realtà. Presto, dibattuta dall’attrazione fra due uomini molto diversi fra loro, Justine si troverà in un mondo fatto di magia, erotismo e terribili segreti. Con l’aiuto di Packard, Justine si è liberata dalla sua fobia, solo per scoprire una realtà molto più spaventosa della peggiore delle sue paure.

La mia recensione
Avere dei poteri può essere un problema, soprattutto se non si bene come gestirli. Iniziando questo libro si viene catapultati in un universo simile al nostro, dove esistono delle super menti, in grado di sfruttare dei poteri speciali per compiere azioni fuori dall’ordinario. Ovviamente non tutti le usano a fin di bene e la protagonista, Justine, si ritroverà suo malgrado coinvolta in un intreccio complicato di tradimenti e doppi giochi da mettere i brividi.

Justine è davvero una ragazza strana. E’ difficile entrare in sintonia con lei, anche se le sue scelte sono condivisibili. Il fatto di essere ipocondriaca rende però le motivazioni per cui compie alcune scelte un po’ strampalate. Vivere tutta la propria vita da ammalata rende ogni singola azione molto difficile. Infatti, appena le si presenta l’opportunità di cambiare la sua situazione, la coglie al volo, senza riflettere sulle conseguenze.

La sua vita sentimentale è messa ancora peggio. Vuole una vita normale, per cui è fidanzata con un ragazzo tranquillo. Allo stesso tempo prova un’attrazione irrefrenabile per il suo nuovo capo, che riesce a scuoterla come pochi e a farle provare sensazioni sconosciute con il solo sguardo. Sulla scena compare poi un terzo uomo, che è misterioso e intrigante e sembra capirla meglio di chiunque altro. Scegliere l’uomo giusto per lei sarà veramente difficile e devo ammettere di essere rimasta delusa da chi preferirà Justine.

Il ritmo della vicenda è abbastanza sostenuto, anche se fin da subito sono sparsi in giro degli indizi che rendono il mistero meno impenetrabile. La trama è abbastanza scontata, soprattutto quando la protagonista inizierà a scavare nel passato per capire qualcosa in più sul suo capo. I flashback riprenderanno sempre la stessa scena, causa scatenante di tutta la vicenda, senza aggiungere nulla di nuovo alla storia e rendendo il tutto un po’ ripetitivo.

Il libro è il primo di una serie, anche se non riesco a immaginare cosa si possa raccontare nel capitolo successivo.

Consigliato a: chi apprezza protagonisti un po’ strampalati.

Voto:

Titolo: Mind games
Autore: Carolyn Crane
Serie: The Disillusionists [1]
Editore: Asengard
ISBN: 8895313356, 9788895313351
Lunghezza: 288 pagine

Bookrepublic

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