Le miniere di re Salomone – [H. Rider Haggard]

Le miniere di re Salomone

Trama: Le miniere di re Salomone è stato un best-seller in molti paesi del mondo. Da questo romanzo sono state tratte ben tre versioni cinematografiche: una nel 1937 (inedita in Italia), una seconda nel 1950 (la più nota, con Stewart Granger e Deborah Kerr) e l’ultima nel 1985, con Sharon Stone e Richard Chamberlain. Alla ricerca di un familiare smarrito, tre inglesi assai singolari si inoltrano nell’Africa inesplorata del secolo scorso, verso le leggendarie miniere di diamanti di re Salomone, tra ostacoli imprevedibili e drammatici incontri. Al di là della descrizione di straordinari scenari esotici, dela scoperta di tribù di indigeni allo stato primitivo, delle mille insidie di un’Africa ancora selvaggia e incontaminata, in un romanzo che contiene dunque tutti gli ingredienti convenzionali del genere avventuroso, l’autore, con britannico aplomb, riesce a far serpeggiare una sottile vena di umorismo e di distaccata ironia.

La mia recensione
Questo libro mi ha lasciato un’impressione non troppo favorevole fin dai primi capitoli. Il protagonista è un cacciatore e, per rendere l’idea della sua bravura, descrive una battuta di caccia agli elefanti. L’esaltazione per ogni animale abbattuto, per la frenesia di raccogliere zanne e per rincorrere le bestie spaventate è decisamente troppa. Per quanto poi anche il protagonista ammetta che il suo gruppo ha esagerato per quantità di uccisioni, non sono riuscita a sopportare la gioia e la soddisfazione che emergeva dall’uccidere un animale solo per rivenderne un pezzo.

E’ con spirito notevolmente abbattuto che ho continuato la lettura, ma purtroppo la storia non è migliorata. La descrizione degli europei mette sempre in luce le loro buone caratteristiche: sono più intelligenti, intraprendenti, coraggiosi. Mentre gli africani sono sempre trattati come rozzi ignoranti, pronti a ingannare il prossimo. Queste caratteristiche sono messe ancora di più in risalto con gli antagonisti. Il primo ha mentito al suo popolo per anni, la seconda invece è pronta a tutto pur di trarre guadagno e sopravvivere a ogni situazione.

L’intera vicenda si basa su una spedizione nell’Africa remota per rintracciare il tesoro di Salomone. In teoria il proposito iniziale è quello di ritrovare una persona dispersa, ma di fronte alla possibilità di un facile guadagno, le buone intenzioni sono accantonate.

Lo stile di scrittura è molto lineare, ma ho apprezzato lo strattagemma di far narrare l’intera vicenda come se fosse un resoconto che il protagonista sta facendo al figlio. I colpi di scena scarseggiano, nonostante tutti gli eventi coprano un arco temporale molto ristretto. La storia però non decolla mai, non c’è un solo momento in cui si è in ansia per le sorti dei personaggi principali, poiché il tono della narrazione fa sempre presagire che si risolverà tutto per il meglio.

Consigliato a: chi apprezza romanzi sul colonialismo.

Voto:

Titolo: Le miniere di re Salomone
Autore: H. Rider Haggard
Editore: Newton Compton
ISBN: 8881830736, 9788881830732
Lunghezza: 188 pagine

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