L’atlante di smeraldo – [John Stephens]

L'atlante di smeraldo

Trama: È la notte di Natale e Kate avrebbe voluto rimanere sveglia, ma i suoi occhi di bambina alla fine si sono arresi al sonno. Sono le mani di sua madre a scuoterla e svegliarla di colpo: sta succedendo qualcosa, qualcosa di brutto. Kate ha solo quattro anni, suo fratello Michael due, Emma è appena nata. Questa è l’ultima volta in cui vedranno i loro genitori. Dieci anni e moltissimi orfanotrofi dopo, i tre fratelli si imbarcano per quello che pare sia l’ultimo istituto disposto ad accoglierli: Cambridge Falls. Ma quando arrivano nella enorme casa tutta sbilenca, piena di torri, sotterranei e sale colme di bizzarrie, molte sono le domande che si affacciano alla loro mente. Come mai non ci sono altri bambini? Chi è l’enigmatico dottor Pym, il direttore di quello strano orfanotrofio? E soprattutto, cos’è quell’inquietante libro dalle pagine bianche e dalla copertina verde che sembra brillare di luce propria nel buio della camera segreta? Questa è la storia di Kate, che da sempre si prende cura dei fratelli, aggrappandosi alla disperata certezza che un giorno i suoi genitori torneranno a prenderli, ed è la storia di Michael e della sua passione per le storie fantastiche, e della piccola Emma, che sembra temere solo una cosa: perdere i suoi fratelli. È la storia di tre ragazzi inseguiti da un potere oscuro e minaccioso e del libro che cambierà per sempre il loro destino.

La mia recensione
Premetto che avevo trovato questo libro molto tempo fa, ma per un motivo o per l’altro non sono mai riuscita a trovare un momento in cui leggerlo. L’aspettativa che avevo a riguardo quindi era aumentata e ora che l’ho terminato non posso dirmi pienamente soddisfatta.

La storia si basa su un’idea intrigante: un gruppo di tre ragazzi, due sorelle e un fratellino, si trovano coinvolti in un mistero magico, che ha stravolto la loro vita. Ricordano a mala pena i loro genitori, che sono scomparsi nel nulla durante una vigilia di Natale. Kate, la maggiore, si fa carico dei due fratellini, cercando di trasmettergli un’idea di famiglia che i vari orfanotrofi stanno distruggendo. La ragazza cerca di rimanere sempre con i piedi per terra, anche se a volte vorrebbe fuggire dalla realtà e dalle sue responsabilità. Michael, il secondo genito, è invece l’esatto contrario. Crede nell’esistenza di creature non umane, come i nani, e non vede l’ora di imbarcarsi in qualche avventura straordinaria. Tende a cacciarsi spesso nei guai e non sempre riesce a uscirne indenne. E per finire c’è la piccola Emma, che è testarda e fiera. Agisce di testa sua, ignorando quelle che le viene detto di fare se ritiene che lei abbia un’idea migliore.

Il terzetto si ritrova nell’antica villa del dottor Pym, dopo essere stati allontanati da un altro orfanotrofio. E da qui inizia la loro avventura, che dovrebbe essere il fulcro del racconto. Peccato che come sia sviluppata frettolosamente, tralasciando molti particolari. Si viene trascinati da una parte all’altra senza una vera spiegazione, mentre si seguono i tre protagonisti in un ambiente magico con regole strane e ignote. Molti personaggi sono introdotti e poi abbandonati e ci ritroveremo dopo qualche capitolo a chiederci che fine abbiano fatto.

Giunti alla fine, rimaniamo senza parole per come il romanzo sia chiuso in fretta e furia, con un lieto fine stiracchiato, che serve a introdurre il libro seguente. La speranza che nei prossimi volumi ci sia qualche spiegazione in più e meno personaggi abbandonati al loro destino.

Consigliato a: chi vuole vivere un’avventura magica nel passato.

Voto:

Titolo: L’atlante di smeraldo
Autore: John Stephens
Serie: I libri dell’inizio [1]
Editore: Longanesi
ISBN: 8830430080, 9788830430082
Lunghezza: 456 pagine

Bookrepublic

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