Il bibliotecario di New York – [Nathan Larson]

Il bibliotecario di New York

Trama: Dopo un’epidemia, un grave attacco terroristico e il crollo di Wall Street, New York è in ginocchio. Mentre la città tenta faticosamente di risollevarsi, fa la sua comparsa un misterioso veterano senza nome e senza memoria, Dewey Decimal, che decide di vivere nella biblioteca pubblica sulla Quarantaduesima. Dopo aver scelto l’edificio come sua dimora, si è assunto l’incarico di archiviare l’intera collezione bibliografica, sprofondata nel caos in seguito al collasso della rete informatica. Un grande amore per la letteratura e una certa ossessività maniaco-compulsiva fanno sì che il più forte desiderio dell’uomo sia poter riorganizzare il magazzino della biblioteca. Il suo impegno nella catalogazione dei libri viene occasionalmente turbato da un procuratore corrotto, Rosenblatt, che lo contatta ogniqualvolta abbia del lavoro sporco da sbrigare. Ora la sua missione è uccidere Yakiv Shapsko, il leader della comunità ucraina a New York, ma Dewey verrà presto risucchiato in una spirale di crimini, tradimenti e antiche vendette che lo costringeranno ad affrontare il buco nero del suo passato e a fare i conti con la sua vera identità.

La mia recensione
Era molto che volevo leggere questo libro, ma purtroppo sono rimasta delusa fin dalle prime pagine. Il protagonista ripete sempre le stesse cose, dovrebbe essere un ex soldato in gamba, ma in realtà si fa sempre fregare dagli altri. Non conosciamo molto sul suo passato, solo alcuni ricordi frammentati che il nostro eroe rammenta nei momenti di riposo. Addirittura il suo nome sarà svelato solo nelle ultime pagine. Il fulcro della vicenda è però rappresentato dal suo stile di vita, che segue una serie di regole ben precise. Nessuna può essere infranta, a meno di situazioni di vita o di morte. Il cosiddetto “sistema” include come spostarsi, come e cosa mangiare, quando prendere delle strane medicine.

Il libro è ambientato dopo l’undici settembre, con una particolarità: nel mondo si sono verificate una serie di catastrofi che ne hanno sconvolto gli equilibri politici. La città di New York, che dovrebbe essere in ginocchio dopo una crisi mondiale, sembra funzionare tranquillamente. La corruzione dilaga in qualsiasi ambito e sembra essere l’unico modo per rimettere in sesto la città. Vige anche la legge del più forte: se riesci a importi sugli altri, a farti un nome, allora potrai vivere senza preoccuparti troppo.

I personaggi secondari sono descritti miseramente, con pochi accenni superficiali alla loro personalità. E, se non servono più ai fini della trama, sono accantonati in quattro e quattr’otto. Gli unici meritevoli di un accenno sono la donna incontrata dal protagonista, che approfitta anche lei della sua confusione mentale per farsi aiutare, e dal procuratore Rosenblatt, corruttore incallito che conosce il suo passato. Sono gli unici che scambiano qualche battuta con il protagonista e di cui riusciamo a farci un’idea ben precisa di che tipo di persona siano.

L’unica cosa accattivante del libro sono i colpi di scena, che riempiono i buchi narrativi. Ogni spostamento del protagonista causa un alterarsi dell’equilibrio stabilito e non tutti accetteranno questi cambiamenti. Da segnalare che il libro è il primo volume di una serie, magari il successivo sarà migliore.

Consigliato a: chi apprezza i protagonisti bizzarri.

Voto:

Titolo: Il bibliotecario di New York
Autore: Nathan Larson
Editore: Fanucci
ISBN: 8834721195, 9788834721193
Lunghezza: 288 pagine

Bookrepublic

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