La regina dei draghi – [George R.R. Martin]

La regina dei draghi

Trama: Mentre la cometa di sangue continua a brillare nel cielo dei Sette Regni, la Guerra dei Re prosegue senza esclusione di colpi. All’estremo nord, oltre la barriera di ghiaccio, forze oscure stanno facendosi sempre più minacciose e incombenti. Solo Jon Snow, figlio bastardo di lord Eddard Stark, e un pugno di Guardiani della notte, possono difendere il regno degli uomini dall’invasione di barbari e giganti agli ordini del brutale Mance Rayder.

La mia recensione
La guerra imperversa ormai su più fronti e non esiste zona in cui si può rimanere al sicuro. Ci ritroviamo così a seguire le sue varie evoluzioni dal punto di vista dei suoi diretti protagonisti, ma anche con gli occhi distanti di chi non è direttamente coinvolto.

Ritrova spazio il piccolo Bran, che deve affrontare la sua condizione fisica in un periodo in cui ogni debolezza può essere mortale. Il bambino tende ad assumere atteggiamenti più maturi della sua età, per dimostrare che è in grado di gestire il regno mentre suo fratello è al fronte. Ogni tanto rimpiange i pomeriggi spensierati che poteva passare prima della crisi e vorrebbe potersi lasciare andare ai capricci come fa il fratellino Rickon. Riuscirà però a farsi degli amici, che lo potranno aiutare nella sua situazione complicata e non lo tratteranno come uno storpio.

Le sue due sorelle sono una piccola delusione in questo libro. Sansa, che già trovavo sgradevole, riesce solo a piangersi addosso e, dopo tutto quello che ha passato, pensa ancora ai cavalieri come degli eroi senza macchia e senza paura. A volte mi sono ritrovata a dare ragione a Cersei quando discorrevano insieme, perché la ragazza riesce sempre ad evitare la realtà, immaginando un mondo migliore al posto di ciò che ha di fronte agli occhi. Arya invece all’improvviso ritorna a essere la ragazza impulsiva del primo libro, come se tutti gli insegnamenti del suo maestro di spada fossero scomparsi. Al posto che sfruttare diverse occasioni in cui potrebbe fare la differenza, le spreca pensando solo alla sua situazione immediata e non al futuro. Speriamo solo che nei prossimi libri ritorni a essere la ragazza coraggiosa e intraprendente che ho tanto apprezzato nei libri precedenti.

In questo libro fa la sua comparsa la magia sotto diverse forme. Assistiamo a sortilegi veri e propri, malefici e creazioni di sostanze con poteri sovrannaturali. Anche gli abitanti del regno rimangono sbalorditi dal fenomeno, ma solo un paio di persone ne capiranno la causa. Per quanto la magia sia considerata come una forma di conoscenza remota, chi ne fa uso riesce in poco tempo a guadagnarsi un posto importante e a essere temuti dai loro nemici.

Tyrion Lannister riuscirà a sfruttare adeguatamente sia la magia sia la sua astuzia per riuscire a sopravvivere, dimostrando ancora una volta come l’ingegno sia un’arma temibile. Ed è proprio questa la lezione che dovrebbero tenere a mente tutti i personaggi: se non riflettono sulle conseguenze delle loro azioni, potrebbero ritrovarsi in guai molto seri.

Consigliato a: chi adora l’evoluzione intricata dei romanzi.

Voto:

Titolo: La regina dei draghi
Autore: George R.R. Martin
Serie: Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco [4]
Editore: Mondadori
ISBN: 8804510617, 9788804510611
Lunghezza: 511 pagine

Bookrepublic

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