L’atlante di tenebra – [John Stephens]

L'atlante di tenebra

Trama: Kate, Michael ed Emma sono stati strappati ai genitori durante una notte di Natale di molti anni prima, forse per proteggerli da un destino oscuro e misterioso. Ma il destino non si può ingannare. E il destino, per loro, ha la forma di tre libri antichissimi, dal potere immenso e oscuro, legati ai ragazzi da un’antica profezia. Gli stessi che il Ferale Magnus, il loro peggiore nemico, vuole riunire per portare a compimento il malvagio disegno che persegue sin dalla notte dei tempi: ottenere il potere assoluto sul mondo umano e sul mondo magico. È lui che ha fatto rapire la minore dei fratelli, Emma, la quale, secondo la profezia, è la Custode dell’Atlante di tenebra, l’unica che possa ritrovare il terzo Libro, quello della Resa dei conti.
Il compito che aspetta la piccola Emma è arduo: discendere nel mondo dei morti per ritrovare il Libro, ed escogitare un criterio di giudizio capace di discriminare tra le anime dei trapassati. Ma Emma, dal carattere ribelle e solo apparentemente forte, rischia di non rivedere più la superficie e gli amati fratelli…
Aiutati dal dottor Pym, che da quella lontana notte di Natale si prende cura di loro, dal gigante buono Gabriel e da una serie di personaggi indimenticabili, i ragazzi dovranno affrontare la più difficile delle battaglie. Riusciranno a sconfessare la profezia che ha decretato

La mia recensione
Il finale di questa serie purtroppo segue la tendenza dei libri precedenti, incentrando la narrazione su un unico personaggio che non si dimostra all’altezza della situazione. Emma, infatti, è la più piccola dei tre fratelli e si dimostra anche la meno matura. Al contrario degli altri non migliora durante il libro, ma rimane ferma sulle sue convinzioni, senza riuscire a coinvolgerci più di tanto.

Il vero problema della storia è che si vuole a tutti i costi arrivare alla conclusione in poco tempo, sacrificando l’espressione dei sentimenti per lasciare più spazio ai momenti di azione. Il tutto rimane incentrato sui buoni, senza che il grande nemico si faccia mai vivo. Il Ferale Magnus non tiene fede al suo nome: il lavoro sporco è sempre portato a termine dai suoi tirapiedi, che non brillano certo d’intelligenza. Nonostante questo riesce a battere più volte i suoi avversarsi, merito anche delle divisioni interne.

Gli alleati dei tre fratelli, infatti, sono l’unione delle forze dei nani, degli elfi e dei maghi, ma si dimostrano litigiosi e con poca tattica. I loro piani consistono sempre nell’aspettare il nemico, trovandosi poi costretti a subire vari attacchi senza possibilità di fuga. Queste situazioni sono sfruttate, però, per inserire un po’ di pathos nella storia, facendo sempre temere il peggio per i personaggi cui ci siamo affezionati nei libri precedenti.

Chi sia aspetta un finale dolce e allegro, però non deve illudersi. L’obiettivo è insegnare una morale ai tre protagonisti, che hanno affrontato pericoli di ogni tipo per ricongiungersi con i loro genitori. Per poterci riuscire dovranno però essere preparati a soffrire molto, dire addio a molti amici e accettare anche una grande perdita.

Se vi eravate innamorati della storia e delle avventure descritte nel primo libro, purtroppo non le ritroverete in questo finale.

Consigliato a: chi immagina un conflitto semi-serio tra il bene e il male.

Voto:

Stelle 2

Titolo: L’atlante di tenebra
Autore: John Stephens
Serie: I libri dell’inizio [3]
Editore: Longanesi
ASIN: B00T518P2K
Lunghezza: 354 pagine

GoodreadsBookrepublic

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