3001: odissea finale – [Arthur C. Clarke]

3001: odissea finale

Trama: Il corpo di Frank Poole, l’astronauta soppresso dal supercomputer Hal 9000 , dopo aver vagato per un migliaio d’anni nello spazio viene fortunosamente recuperato e riportato alla vita. L’uomo, catapultato improvvisamente in una realtà molto distante dalla sua, fa esplorare al lettore un ambiente in cui molti aspetti possono addirittura apparire magici. In questo stesso episodio rientrano nel gioco Dave Bowman e Hal9000 per avvisare l’umanità che il Monolito sta tornando in attività ed è assai probabile che le sue intenzioni siano a scapito del genere umano. Tra le novità presenti nel romanzo si distinguono la costruzione di torri ed anelli in orbita geostazionaria intorno al pianeta Terra, lo sfruttamento dell’energia del campo di Punto Zero e la ‘spinta senza inerzia’, invenzioni tutte con un risvolto spettacolare sulla civiltà umana.

La mia recensione
L’ultimo libro della serie Odissea nello spazio è deludente sotto molti aspetti. Non c’è azione e si ritrovano molte scene ripetute dei volumi precedenti. La scena di apertura è surreale: dopo vari vagabondaggi nello spazio Frank Pool è ritrovato ibernato nello spazio profondo. HAL 9000 non è riuscito a ucciderlo, ma il corpo dell’astronauta ha continuato a viaggiare nel sistema solare alla deriva. Il personaggio diventerà il protagonista del libro, sfruttando la sua inesperienza sulle tecnologie per informare anche il lettore sui passi avanti compiuti dall’umanità.

Scopriamo così che ormai il Sistema Solare è rimodellato dall’uomo, che non si accontenta di creare nuovi ambienti abitabili intorno alla Terra. La conquista successiva e ricreare condizioni vivibili su tutti gli altri pianeti e satelliti, in modo che l’umanità possa continuare a crescere senza problemi di spazio. Questa sete di esplorazioni ha spinto alla creazione di astronavi sempre più efficienti e nuovi metodi di comunicazione, per ovviare alle distanze enormi che ora separano i vari avamposti.

Una volta finita però la panoramica sulle nuove tecnologie, si dovrebbe entrare nel vivo della storia, ma la narrazione non decolla. La crisi che si profilo all’orizzonte causata dai monoliti e trattata al pari di una riunione di condominio. Il momento dell’azione da parte di Frank, in cui dovrebbe assumere un ruolo attivo, si rivela invece un colloquio strano con l’entità che ha assunto le sembianze di Bowman, che nel frattempo cambia anche nome. Insomma non si ha un minimo di adrenalina, ma ci si ritrova a leggere in maniera piatta e asettica i vari avvenimenti.

Rispetto ai libri precedenti, dove ogni tanto si temeva per le sorti dei personaggi, che dovevano sforzarsi per sopravvivere, spesso con idee geniali, questa volta non si riesce a provare alcuna emozione forte per le vicende narrate. Il libro sembra essere più un’esposizione delle possibili evoluzioni future della tecnologia rispetto a un vero romanzo di fantascienza.

Consigliato a: chi non si stanca di libri ripetitivi.

Voto:

Stelle 2

Titolo: 3001: odissea finale
Autore: Arthur C. Clarke
Serie: Odissea nello spazio [4]
Editore: Rizzoli
ISBN: 8817204285, 9788817204286
Lunghezza: 280 pagine

Goodreads

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