De Profundis – [Oscar Wilde]

De Profundis

Trama: Scritta da Wilde al suo amato “Bosie” (Lord Alfred Douglas) mentre si trovava in carcere, questa lettera contiene i ricordi e le ossessioni di un amore drammaticamente concluso. Una lettera che, come un romanzo, scava nel profondo dell’anima dello scrittore, dall’inizio dell’amicizia con il narciso Alfred Douglas fino al processo con l’accusa di omosessualità e alla denigrante detenzione carceraria. Il “De Profundis” costituisce così un tassello fondamentale nell’opera dello scrittore irlandese

La mia recensione
Quando un amore finisce, c’è sempre qualcuno che rimane con il cuore spezzato. Quello che però è successo a Oscar Wilde è stato addirittura peggio: convinto dal suo amante a querelare il padre irascibile, finisce in prigione incriminato per la sua condotta e il suo stile di vita disdicevole e libertino. L’autore si ritrova così costretto ai lavori forzati e allontanato da quanto potrebbe permettergli di continuare il suo lavoro da intellettuale. La lettera “De profundis” rappresenta uno sfogo contro l’uomo amato, soprannominato Bosey, evidenziandone tutti i difetti e le mancanze.

Come nella canzone “Quattro stracci” di Guccini, la differenza tra l’intellettuale e la persona amata causa la fine di un amore. Sarebbe potuta essere una splendida storia, come si augurava anche Wilde, ma al posto che essere incoraggiato nelle sue attività di scrittura era inevitabilmente intralciato e rallentato. La relazione tra i due si fa così deleteria che l’autore rinfaccia tutte le volte in cui si è dovuto nascondere, pur di non dover sottostare alle pretese di Bosey.

Mentre si ripercorrono insieme a Wilde i quattro anni di relazione dei due uomini, non si può fare a meno di cogliere l’amarezza e il ripianto di quanto è andato sprecato. Chissà quanti altri capolavori avrebbero potuto prendere vita, se l’autore avesse avuto una persona in grado di ispirarlo, spronarlo e sostenerlo nei momenti difficili. Come purtroppo sappiamo, una volta uscito di prigione Wilde non riuscirà a mantenere fede ai suoi propositi espressi in questa lettera. Il suo rapporto con Bosey continuerà per qualche mese, prima che intervengano persone esterne per fermare una nuova spirale distruttiva.

Il testo è ricco di confronti tra lo stile di vita che Wilde approva e quello invece tenuto dal suo amante, spesso espresso in modo duro e crudo. La voglia di libertà dell’autore traspare in ogni pagina, con un rimando al passato, quando poteva muoversi senza problemi, o uno sguardo al futuro, alla ricerca di un rinnovato incontro con la natura. I suoi aforismi, che hanno caratterizzato la sua scrittura, scandiscono ogni istante della lettera, marchiandola a fuoco con la fermezza delle idee di Wilde. Primo tra tutti “Il peggior vizio è la superficialità”, che identifica l’impegno intellettuale che Wilde ha cercato di mantenere in tutta la sua vita.

Consigliato a: chi vuole scoprire cosa significhi essere un intellettuale.

Voto:

Stelle

Titolo: De Profundis
Autore: Oscar Wilde
Editore: Giunti Demetra
ISBN: 8844031930, 9788844031930
Lunghezza: 189 pagine

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