Oberon: l’avamposto tra i ghiacci – [Paolo Aresi]

Oberon: l'avamposto tra i ghiacci

Trama: Una solitaria sentinella attende si cambio. L’avamposto è Titano, uno dei maggiori satelliti di Saturno Ma due avvenimenti sconvolgono la tranquilla routine della Stazione avanzata di Titano: un guasto all’astronave che deve riaccompagnare il custode sulla Terra e… la scomparsa della Terra dal Sistema Solare. Nel frattempo su Oberon, satellite di Urano, un altra sentinella solitaria svolge il suo compito di osservatore: il robot sovietico Tovarisc. Ma Tovarisc, abbandonato dagli uomini, sente il peso della solitudine e decide di porvi rimedio… Su tutto incombe il sospetto di una presenza aliena, forse solo immaginaria, forse reale e pericolosa, forse amichevole.

La mia recensione
Il romanzo si apre introducendo pian piano tutti i protagonisti della vicenda. I personaggi che conosciamo già nelle prime pagine sono tutti legati allo spazio, in un modo o nell’altro. Troviamo così robot evoluti che devono occuparsi di basi spaziali ai confini del sistema solare e astronauti che svolgono esperimenti scientifici e osservativi all’interno di sistemi vitali molto avanzati.

Tutto questo sfoggio di tecnologia non è rimarcato dall’autore, che preferisce invece soffermarsi sulle emozioni e sui pensieri dei singoli personaggi. Il fulcro centrale della vicenda è, infatti, il rapporto con il prossimo, sia esso un altro essere umano o un alieno. Ogni emozione nel romanzo, come la solitudine o il senso di fratellanza, è concentrata in un personaggio specifico. Le relazioni però sono un po’ falsate da questa forzatura, perché un singolo essere umano può provare più emozioni nello stesso periodo. Ogni scambio di battute o dialogo non riesce a coinvolgerti, ma sembra semplicemente un copione cui devono aderire i personaggi per trasmettere un certo messaggio nel finale.

Le basi su cui è costruito il romanzo potrebbero generare un enorme materiale di lavoro, con robot che sviluppano emozioni e scienziati che fanno scoperte incredibili. Invece capitolo dopo capitolo si ha la sensazione che la trama faccia acqua da tutte le parti. Alcune scene sembrano fondamentali per la storia, ma in realtà sono accantonate poco dopo senza nessuna spiegazione. Nel complesso il libro manca di adrenalina o di coinvolgimento emotivo di qualsiasi tipo. Anche quando i personaggi rischiano la vita, non rimaniamo in ansia per la loro sorte, ma aspettiamo la soluzione che siamo certi sarà fornita dall’autore senza troppi problemi.

Consigliato a: chi non vuole troppe complicazioni nello spazio.

Voto:

Stelle 2

Titolo: Oberon: l’avamposto tra i ghiacci
Autore: Paolo Aresi
Editore: Nord
ISBN: 8842901776, 9788842901778
Lunghezza: 189 pagine

GoodreadsBookrepublic

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...