Poirot a Styles Court – [Agatha Christie]

Poirot a Styles Court

Trama: Durante la Prima guerra mondiale, un giovane ufficiale inglese, ferito al fronte, viene invitato da un vecchio amico a passare la convalescenza nella sua residenza di campagna. Il soggiorno nella lussuosa dimora sarà però tutt’altro che tranquillo. La padrona di casa, matrigna dell’amico, ha infatti sposato un uomo di vent’anni più giovane di lei, e i figliastri, scavalcati nell’eredità, sembrano tramare qualcosa. La governante di casa è sicura che presto gli avvenimenti precipiteranno e, in breve, la profezia si avvera. La padrona di Styles Court viene avvelenata e i sospetti si accentrano subito sui membri della famiglia. Fortunatamente, nel paese c’è qualcuno che di delitti se ne intende: un buffo profugo belga dai grandi baffi. Fa così la sua prima apparizione Hercule Poirot, un personaggio destinato a rimanere alla ribalta della narrativa poliziesca per oltre mezzo secolo. Pubblicato per la prima volta nel 1920, Poirot a Styles Court mostra tutta la straordinaria inventiva di una scrittrice che, fin dal suo esordio, rivela una mano esperta e sicura.

La mia recensione
Un giallo abbastanza interessante, con alcuni colpi di scena e un delitto molto particolare, che però a mio parere è rovinato in parte dal protagonista. L’investigatore Hercule Poirot ha un modo di fare che può essere fastidioso, quasi supponente. Segue un suo processo mentale nell’analizzare ogni situazione, che non condivide con nessuno se non quando ormai si è giunti alla fine della vicenda.

Gli altri personaggi sono abbastanza interessanti. Il narratore della vicenda è un grande amico di Poirot, che tiene in grande considerazione ogni sua azione. SI prodiga a scusare i suoi comportamenti più bizzarri e colma i suoi silenzi riflessivi. La famiglia della vittima e tutti quelli che ruotano attorno all’omicidio sono tratteggiati con qualche tinta di mistero. Ogni personaggio ha dei momenti in cui può essere considerato un sospettato, per un suo comportamento strano o una sua reticenza nel parlare.

Gli indizi per risolvere il mistero della vicenda sono obiettivamente pochi. Dobbiamo fare affidamento esclusivamente alla logica dell’investigatore, traendo poche deduzioni per conto nostro. L’idea centrale su cui si basa il delitto è invece brillante. Ricorda molto il classico mistero della camera chiusa, in cui non si riesce a intuire come sia stato possibile entrare e ideare uno strattagemma per non essere incastrato per il proprio misfatto. Il cosiddetto “cattivo” della vicenda è atipico, con un’intelligenza scaltra e molto previdente per tutti i possibili sviluppi. La battaglia che ingaggia con Poirot è a distanza, fatta di sotterfugi e tentativi di sviare l’attenzione.

Il ritmo del libro è serrato, con una narrazione lineare che abbraccia tutta la vicenda, ma fa intuire che l’acume di Poirot farà capolino anche nel futuro.

Consigliato a: chi apprezza i gialli classici.

Voto:

Stelle 3

Titolo: Poirot a Styles Court
Autore: Agatha Christie
Serie: Hercule Poirot [1]
Editore: Mondadori
ISBN: 8804508558, 9788804508557
Lunghezza: 206 pagine

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