Il mulino dei dodici corvi – [Otfried Preussler]

Il mulino dei dodici corvi

Trama: Krabat, giovane orfano che vaga di villaggio in villaggio all’epoca in cui quello del viandante era quasi un mestiere, fa uno strano sogno: undici corvi appollaiati su una stanga lo chiamano con insistenza, invitandolo al mulino della palude di Kosel. Poiché il sogno si ripete per più notti, il ragazzo decide di mettersi alla ricerca di quel luogo, lo trova davvero, viene ingaggiato dal mugnaio come apprendista e inizia il suo tirocinio con altri undici garzoni.
Ben presto Krabat si rende conto d’essere finito in una scuola di magia nera, ma, allettato dall’idea di diventare un esperto nell’«arte delle arti», quella che consente di acquisire un immenso potere, accetta di seguire gli insegnamenti del mugnaio-maestro. Allievo diligente, Krabat non sa però rinunciare al mondo esterno ed è sempre pronto a coglierne i richiami di vita e d’amore; inoltre, troppe sue domande rimangono senza risposta: chi è il misterioso Compare che giunge al mulino nelle notti di novilunio? Quali orribili sostanze tritura quella che viene chiamata la Macina Morta? Così, nel ragazzo matura a poco a poco la decisione di opporsi al potere del maestro, di trasformarsi da allievo prediletto in antagonista.

La mia recensione
Questa storia sembra essere una favola, con un inizio e una fine con una morale molto bella. L’avventura attraversa dei passaggi serrati, seguiti da descrizioni che a volte non sembrano centrare molto con il resto della storia. Tutto ha inizio con Krabat, ragazzo orfano che girovaga insieme a un gruppo di amici per riuscire a sopravvivere. Ma tutto cambia quando è attirato in un mulino sinistro da una strana coincidenza di eventi.

Lì Krabat scoprirà che esistono delle forze oscure nel mondo, che possono stravolgergli l’esistenza senza poter ritornare indietro alla spensieratezza. Con un maestro molto sinistro, che ha nelle mani un potere spaventoso e in apparenza irrefrenabile, dovrà riuscire a sopravvivere in un ambiente ostile. Scoprirà però che intorno a lui può trovare delle persone su cui fare affidamento, con cui instaurare una vera amicizia e un rapporto sincero, per proteggersi dai pericoli che li circondano.

Le lezioni di magia nera sono molto particolari. Dalla descrizione non sembrano molto coinvolgenti, senza risvolti pratici e con una ripetitività anche quando si tratta di incantesimi diversi. E’ la parte del libro meno interessante, senza la quale però il finale sarebbe stato completamente diverso. In effetti, la magia nera non sembra avere un grande impatto sulla vita di tutti i giorni dei ragazzi, ma allo stesso tempo sono immersi ogni giorni nella sua influenza.

Nel complesso è un racconto molto scorrevole. Sono affrontati temi importanti come l’amore e la morte, senza troppa leggerezza o filosofia. Rappresentano però alcuni aspetti fondamentali della vita di chiunque e descrivono anche l’approccio alla vita che ha Krabat. Il ragazzo, infatti, non si accontenta mai della situazione in cui si ritrova, rimane curioso sul mondo che lo circonda e vuole a tutti i costi scoprire sempre qualcosa in più per migliorare a sua vita. Un protagonista del genere non poteva avere un finale degno e pieno di sentimenti.

Consigliato a: chi vuole assaporare la vita con un pizzico di oscurità.

Voto:

Stelle 4

Titolo: Il mulino dei dodici corvi
Autore: Otfried Preussler
Editore: Longanesi
ISBN: 8830409138, 9788830409132
Lunghezza: 292 pagine

Goodreads

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