I racconti delle fate – [Charles Perrault]

I racconti delle fate

Trama: Sono raccolte in questo volume le più belle fiabe composte da scrittrici e scrittori francesi del Seicento e del Settecento. Negli ultimi anni del regno di Luigi XIV cominciò a dilagare una vera e propria moda “delle fate” che stimolò molti intellettuali alla rielaborazione, nel nuovo genere letterario della Fiaba o Racconto delle Fate, delle più significative narrazioni provenienti dalla tradizione popolare. Come meravigliarsene, se si pensa che il giovane sovrano fu capace di abbattere, come per incanto, una foresta che non gli piaceva facendo sorgere al suo posto un lago dai mille zampilli o di fare costruire, in un batter d’occhio, il piccolo teatro Trianon di porcellana? In quegli anni il “fatismo” divenne una vera mania; quando i costumi si fecero più severi, il gran galoppo delle fiabe si calmò, ma anche allora e per molti anni in Francia si continuò a favoleggiare. Naturalmente, il compito di aprire la sfilata spetta di diritto a Charles Perrault, iniziatore del genere e di gran lunga superiore ai continuatori. Dai racconti suoi e degli altri protagonisti di questa magica stagione letteraria hanno tratto ispirazione artisti diversi anche in epoca moderna, da Gustave Doré a Walt Disney, da Maurice Ravel a Jean Cocteau, che hanno continuato a raccontarci, con i più diversi mezzi espressivi, le fantastiche avventure del Gatto con gli stivali, della Bella e la Bestia, di Cappuccetto Rosso, di Barbablù, di Pollicino: indimenticabili e immortali.

La mia recensione
Se vi piacciono le favole, allora questo libro fa per voi. Racchiude una serie di racconti fantastici, alcuni noti, altri un po’ meno, che ti fanno viaggiare con la fantasia.

Si passa dalle favole più classiche, come la Bella addormentata nel bosco o Cenerentola, scoprendo così una versione diversa da quella dei fratelli Grimm. Al posto che toni cupi, abbiamo delle storie più incentrate sulla bontà e la dolcezza, senza tralasciare un pizzico di magia che non guasta mai. Troviamo anche alcune fiabe che di solito sono un po’ trascurate, come Pelle d’asino e Barbablù, che stavolta invece hanno modo di attirare la nostra attenzione e strapparci un sorriso.

Per ogni storia c’è una piccola morale, a volte anche due, che riassume il significato che l’autore voleva passarci. Leggendo il testo però si riesce a intuire facilmente quale sia il messaggio finale. Lo stile è un po’ arcaico, con alcuni termini che ricordano il linguaggio delle nonne, ma le favole si leggono facilmente.

La struttura delle favole è sempre la stessa: dopo aver conosciuto i protagonisti, siamo messi di fronte al problema che dovranno superare, spesso aiutati da una fata o un essere con poteri magici. Ovviamente i principi e le principesse descritte sono coraggiosi e graziose. Nel caso in cui invece non abbiano un bell’aspetto, hanno una personalità e un’intelligenza tale da risultare comunque perfetti. Sono rari i casi in cui il lieto fine non arriva a coronare il finale, perché la maggior parte delle storie, oltre a far riflettere, vuole farci anche sognare.

Consigliato a: chi vuole viaggiare tra mito e realtà.

Voto:
Stelle 3

Genere:
Classici
Titolo: I racconti delle fate
Autore: Charles Perrault
Lunghezza: 528 pagine
Edizione: Copertina rigida
Ebook
Editore: Newton Compton

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