Speciale Bookcity 2016

Durante questo fine settimana a Milano si è svolto Bookcity, la manifestazione dedicata ai libri che ha conquistato vari angoli della città.

Tra i libri che ho potuto scoprire, e ci cui ho incontrato gli autori, vi segnalo:

Gli eredi della terra di Ildefonso FalconesIl grande spettacolo del cielo di Marco Bersanelli I Medici. Una dinastia al potere di Matteo Strukul Dimenticare uno stronzo di Federica Bosco

Sia Gli eredi della terra di Ildefonso Falcones che  I Medici. Una dinastia al potere di Matteo Strukul sono romanzi storici.

Il primo è ambientato a Barcellona e può essere visto come il seguito de La cattedrale del mare. I protagonisti sono diversi, incontriamo infatti nuovi personaggi, così come l’ambientazione si basa sul quartiere Raval. Ritroviamo però dei nemici simili, pronti a tutti pur di mettere il bastone tra le ruote ai personaggi principali.

Falcones ha sintetizza la scelta del nuovo quartiere basandosi dapprincipio su ragioni cronologiche ed estetiche. Il Raval infatti è stato sede di grande fermento culturale e artistico alla fine del 1300, permettendo così all’autore di trovare terreno fertile per il suo romanzo. Anche il protagonista è differente rispetto al libro precedente. Stavolta non riuscirà a scalare le varie classi sociali, ma si specializzerà in un mestiere molto particolare, che gli permetterà di viaggiare, e consentirà a noi di seguirlo nei suoi vagabondaggi.

Matteo Strukul affronta invece il rinascimento italiano, concentrandosi sulla dinastia dei Medici e sul loro affermarsi come signori di Firenze. Nel suo romanzo si ritrovano dei personaggi femminili molto forti, in grado di rivaleggiare con gli uomini durante gli intrighi e di portare benessere alle loro popolazioni. Non mancano anche le grandi battaglie, che servono ad affermare il potere militare del casato.

Ciò che colpisce di più è il binomio tra politica e arte, promosso dai Medici come arma per conquistare la gente comune e mantenere un certo controllo sulla città. E’ grazie a questo loro desiderio di essere dei mecenati che molti capolavori hanno visto la luce a Firenze.

In entrambi i romanzi l’esigenza di mantenere una coerenza storica è forte e riesce a trasmetter un’immagine abbastanza verisimile del mondo dell’epoca.

Di tutt’altro genere è il libro di Marco Bersanelli, Il grande spettacolo del cielo, che ci accompagna alla scoperta delle grandi idee astronomiche. L’idea di base è guardare il cielo con lo sguardo degli scienziati e dei poeti che hanno modellato la nostra visione del cosmo.

Seguiamo un percorso mentale che ci permette di capire come l’uomo abbia descritto gli astri durante i secoli passati e che future conquiste ci aspettano ancora. In aggiunta, ogni capitolo è accompagnato da un’opera d’arte specifica. Questo ci permette di capire come le scoperte scientifiche abbiano influenzato non solo il lavoro di altri studiosi, ma anche l’immaginazione degli artisti dell’epoca.

Chiude la carrellata dei libri, il nuovo volume di Federica Bosco: Dimenticare uno stronzo. I suoi romanzi sono sempre incentrati di relazioni e “sopravvivenza” a esse, ma stavolta propone qualcosa di nuovo.

Ci troviamo di fronte a una sera di consigli sentimentali, studiati apposta dalla scrittrice e testati sulla sua pelle. Si potrebbe dire che il libro è quasi autobiografico, in quanto offre alcuni squarci della sua vita, portati come esempio su cosa non bisognerebbe mai fari in una relazione amorosa.

L’ironia è la chiave pulsante del volume, che è anche la caratteristica della Bosco, in grado di rendere frizzanti e divertenti le disavventure più cupe e tristi.

Cosa pensate di queste nuove scoperte?

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