L’uomo di marmo – [Miriam Ghezzi]

L'uomo di marmo

Trama: È un souvenir davvero strano quello che Vera porta con sé tornando da Firenze: il David di Michelangelo, tutto intero, in carne ed ossa. Appassionata d’arte e dotata di un pungente senso dell’umorismo, Vera coglie la sfida che il destino le ha dichiarato e si prende cura di quest’improbabile ospite che, pur avendone l’aspetto, non è un uomo a tutti gli effetti: il David, infatti, non ha un cuore e ne brama uno per sé, finendo per coinvolgere Vera in un ricerca impossibile. L’unica cosa certa è che quest’uomo di marmo desidera tanto ardentemente un cuore che forse, tra braccia ingessate, gatti diffidenti e fiabe della buonanotte, alla fine riuscirà a conquistarne uno.

La mia recensione
Immaginate di vedere una statua stupenda come il David prendere vita e di ritrovarvi alle prese con un uomo, se così può definirsi, che fino a un secondo prima era di marmo. Oltre a conversazioni sullo studio della prospettiva fatto dei grandi artisti del passato e sul rapporto di Michelangelo con il marmo, vi trovereste a dover spiegare come un paese come l’Italia non riesca a vivere di solo turismo artistico.

Ma, non contente, finireste anche per innamorarvi di tale ragazzo, portando un grande scompiglio nella vostra vita. E’ quanto succede a Vera, ladra di opere d’arte, che dopo tre anni di furti, si ritrova alle prese con un’impresa decisamente strana.

Vera è difficile da inquadrare. Sembra essere una ragazza disillusa dalla vita, che ha scelto il crimine come via d’uscita facile per guadagnarsi da vivere. Potrebbe mettere in pratica quanto ha studiato, visto quante volte si proclama amante dell’arte, ma preferisce rubare e sottrarre a tutti dei veri capolavori. Il fatto che riesca a mettere a segno dei furti incredibili, di cui solo uno ci viene descritto, rende un po’ surreale la vicenda. Non ha delle grandi capacità da poter sfruttare, ma sembra essere assistita sempre da un pizzico di fortuna.

Il suo rapporto con David attraversa una serie di alti e bassi, ma subisce una trasformazione molto veloce. I due sono praticamente due estranei, però riescono a convivere fin da subito. Affrontano alcuni momenti di tensione, ma vera sembra essere disposta a perdonare quasi tutto all’uomo che ha di fronte, anche alcuni atteggiamenti francamente orrendi. La giustificazione arriva verso la metà del libro, ma sembra essere calata dall’alto, senza alcuna ragione.

Anche se ci sono alcuni passaggi davvero simpatici, purtroppo la trama del libro perde mordente verso la fine, in cui si vuole trovare un lieto fine, non sdolcinato, a tutti i costi.

Consigliato a: chi è alla ricerca di una scultura quasi perfetta.

Voto:
Stelle 3

Genere:
Romantico
Titolo: L’uomo di marmo
Autore: Miriam Ghezzi
Lunghezza: 180 pagine
Edizione: Copertina flessibile
Ebook
Editore: Book Salad Anghiari

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