Il mondo del ghiaccio e del fuoco – La storia antica

Il mondo del ghiaccio e del fuoco Ci troviamo di fronte a un libro molto particolare, una gemma che ci porta alla scoperta del regno di Martin. L’espediente narrativo utilizzato è quello di un gran maestro, il narratore della storia, che desidera trasmettere tutto il suo sapere ai posteri. IL tutto è accompagnato da disegni molto suggestivi, sia a colori che lievemente abbozzati. Ogni pagina racchiude una nuova scoperta, sia per le parole contenute, sia per le immagini che ci fanno sognare.

Il libro si apre sull’antefatto della storia che conosciamo, mostrandoci alcuni dettagli che nella serie sono solo accennati. Partiamo le leggende più antiche, il cosiddetto tempo dell’alba, in cui si affronta un passato lontanissimo. In questo caso i commenti del nostro narratore ci strappano un sorriso, perché mettono in dubbio che alcuni avvenimenti siano effettivamente avvenuti. Dubita anche che alcune uomini possano avere delle capacità particolari, come i mutaforma, cosa che invece noi sappiamo essere reale tramite la casata Stark. Sembra infatti che Bran e i suoi fratelli siano come un anello di congiunzione con questo passato.

Il contrasto con l’avvento dei primi uomini è netto. In questo caso il nostro narratore cerca di mantenere una certa razionalità nel descrivere il passato. Quando è incerto su cosa sia accaduto, per mancanza di fonti qualificate, tende a scartare tutte quanto riguarda la magia. Forse la sua epoca, caratterizzata dall’assenza d’incantesimi e di tutti gli aspetti più arcani, lo sta influenzando a tal punto da fargli escludere la soluzione più semplice.

Non manca qualche accenno agli Estranei, indicandoli però come leggende. La primavera e l’estate regnano da parecchi anni a Westeros e leggere di un’epoca intera immersa nell’inverno non può che far sorridere il nostro narratore. Pensare che possa succedere ancora non è un’idea che lo sfiora minimamente. Ancora una volta cogliamo come i filosofi e i pensatori dell’epoca non siano all’altezza di quanto sta accadendo. Non riescono a capire gli indizi nel mondo che li circonda, che dovrebbe metterli in guardia contro gli stessi pericoli che hanno quasi spazzato via le generazioni precedenti.

Spostandoci per qualche istante nel continente Essos, la narrazione ci porta a scoprire l’antica Valyria, le cui spade sono così rinomate nella serie. Il suo impero è il primo ad aver utilizzato i draghi in guerra, sottomettendo le città vicine senza un briciolo di timore. Dalle sue ceneri vedremo sorgere le tre città degli schiavisti, Meereen, Yunkai e Astapor, ognuna con caratteristiche diverse.

La piccola digressione su Essos serve al nostro narratore per riportarci a Westeros, carichi di spirito di conquista mentre gli Andali sono pronti a sconfiggere i primi uomini. Sono barbari, senza un briciolo di pietà nei confronti degli sconfitti. La storia comincia a diventare più precisa, anche se alcuni dettagli ancora sfuggono e non sono chiari. La violenza regna comunque sovrana in questo periodo, che ha condannato così alcune scoperte che risultano perse per sempre.

Assistiamo alla nascita della casata di Dorne, generata dal grande coraggio della principessa Nymeria e del suo popolo in fuga da Valyria. Il legame che hanno questi uomini con la natura è molto forte. Non dispongono di molti mezzi per riuscire a contrastarla, ma si limitano ad arginarne i danni e a cercare di prevedere i fenomeni più devastanti. Anche un viaggio in mare più nascondere nelle insidie pericolose, perché questi esploratori non hanno a disposizione i mezzi necessari per compiere una vera traversata. Tra i disastri naturali più devastanti c’è sicuramente quello che pone fine alla civiltà di Valyria. Le interpretazioni che sono fornite per questa eruzione devastante sono tra le più fantasiose, ma tutte concordano sul fatto che i sortilegi e gli incantesimi usati da popolo colpito centrino qualcosa con la sorte tremenda che li ha travolti. Molte delle informazioni di queste pagine sono scoperte da Tyrion durante il suo viaggio a Essos, ma stavolta abbiamo il piacere di leggere alcuni dettagli aggiuntivi.

[Continua…]

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