Per ultimo il cuore – [Margaret Atwood]

Per ultimo il cuore

Trama: In un Nord America messo in ginocchio da una disastrosa crisi economica e dal dilagare della criminalità, Stan e Charmaine, una giovane coppia innamorata, cedono alla falsa lusinga della normalità e della sicurezza promesse da un avvenente progetto, in cambio della rinuncia a qualche «piccola» libertà personale. Finiscono in una città troppo bella per essere vera, dove tutti hanno una casa e stanno bene, dove il prezzo è lavorare per un losco personaggio a capo della comunità, facendo cose orribili: per esempio praticare iniezioni letali ai condannati a morte o lavorare in una sorta di mercato del sesso.
Si ritrovano così a fare il male per libera scelta ma contro la loro volontà. Questa situazione conflittuale li trascinerà in un surreale complotto che darà lo spunto per interrogarsi su cosa significhi amare – in un futuro dove non solo il sesso ma anche l’amore è mercificato – e scegliere.

La mia recensione
Se il futuro sembra essere diventato un mondo terribile in cui vivere, cosa saresti disposto a sacrificare per sentirti al sicuro? I due protagonisti della storia lo scopriranno a loro spese, ricorrendo un sogno che trasforma pian piano in un incubo.

Charmaine, protagonista dal nome impronunciabile per me, sembra quasi una bambolina, per cui riesce a farsi raggirare da tutti. Basta che qualcuno si presenti con una faccia simpatica e poche parole convincenti e lei è pronta a seguirlo in capo al mondo. Peccato che questa sua propensione le faccia passare un sacco di guai, in cui coinvolgerà il marito Stan.

L’uomo sembra quasi essere uno spettatore per più di metà della trama, in cui rimugina nei suoi pensieri sulle scelte diverse che avrebbe potuto compiere. E’ un gran lavoratore, che si sente a suo agio solo se riesce a dare un contributo alla società. L’iniziativa di Positron quindi riesce a soddisfare il suo sogno di tornare attivo, ma Stan non riesce comunque a ritenersi soddisfatto. Desidera sempre qualcosa in più, anche perché sente che il rapporto con sua moglie ha perso la spontaneità dei primi mesi. Il suo pessimo carattere non aiuta nelle discussioni familiari, che tendono così a essere evitate per non creare troppi drammi.

Non aspettatevi una trama complicata perché, come spiegato anche dall’autrice, il romanzo nasce da quattro idee separate, che avevano preso vita come racconti. E un po’ si avverte questa divisione in quattro parti della storia, con dei legami un po’ fragili nella trama che non chiudono tutte le fila narrative una volta giunti all’ultima pagina.

Alcuni personaggi, come il fratello di Stan, a tratti sembrano insignificanti, per poi assumere un ruolo fondamentale nella trama. Il cambiamento è piuttosto immediato, cosa che ci lascia alquanto sconcertati. Un po’ come il finale, che con le sue rivelazioni potrebbe benissimo portare a un seguito della vicenda.

Consigliato a: chi vuole immaginare una società perfetta.

Voto:
Stelle 3

Genere:
Fantascienza
Titolo: Per ultimo il cuore
Autore: Margaret Atwood
Lunghezza: 352 pagine
Edizione: Copertina flessibile
Ebook
Editore: Ponte alle Grazie

Goodreads

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