L’incubo di Hill House – [Shirley Jackson]

L'incubo di Hill House

Trama: Chiunque abbia visto qualche film del terrore con al centro una costruzione abitata da sinistre presenze si sarà trovato a chiedersi almeno una volta perché le vittime di turno (giovani coppie, gruppi di studenti, scrittori alla vana ricerca di ispirazione) non optino, prima che sia troppo tardi, per la soluzione più semplice – e cioè non escano dalla stessa porta dalla quale sono entrati, allontanandosi senza voltarsi indietro. Bene, a tale domanda, meno oziosa di quanto potrebbe parere, questo romanzo di Shirley Jackson – il suo più noto – fornisce una risposta, forse la prima. Non è infatti la fragile, sola, indifesa Eleanor Vance a scegliere la Casa, dilatando l’esperimento paranormale in cui l’ha coinvolta l’inquietante professor Montague molto oltre i suoi presunti limiti. È piuttosto la Casa – con la sua torre buia, le porte che sembrano aprirsi da sole, le improvvise folate di gelo – a scegliere, per sempre, Eleanor Vance. E a imprigionare insieme a lei il lettore, che tenterà invano di fuggire da una costruzione romanzesca senza crepe, in cui – come ha scritto il più celebre discepolo della Jackson, Stephen King – «ogni svolta porta dritta in un vicolo buio».

La mia recensione
Una casa stregata può influenzare le menti dei suoi abitanti oppure è solo l’immaginazione umana che fa percepire i fantasmi? In questa storia da brividi troviamo tutti gli ingredienti giusti per scoprirlo.

Se vi arrivasse un invito per un soggiorno studio in una casa per analizzare dei fenomeni paranormali, il mio consiglio è quello di evitare di accettarlo. Purtroppo Eleanor decide di ribellarsi alla sua famiglia e di scappare attirata dal professor Montague, come se potesse così risolvere tutti i suoi problemi. La famiglia di Eleanor non invoglia di certo un dialogo aperto, visto che la sorella la tratta come una bambina e la madre invece la sfruttava come una badante. Al minimo spiraglio di libertà decide di imbarcarsi in una situazione più grande di lei, che non riesce a gestire.

La casa che si ritrova di fronte è inquietante già dalla facciata. E’ stata progettata con un macabro stile, che non rispetta nessuna delle normali convenzioni, dalla posizione delle porte alla dimensione delle stanze. Diventa molto semplice così lasciarsi trasportare dall’immaginazione, attribuendo un significato sovrannaturale a ogni elemento fuori dall’ordinario che si incontra.

Di spettri veri e propri, che il professor Montague si aspetta di trovare, non c’è traccia nel libro. Ci sono però alcune scene che ci coinvolgono a tal punto da farci dubitare di cosa sia reale e cosa invece non lo sia. Gli altri personaggi della vicenda non migliorano certo il clima, perché sono troppo incentrati sui loro problemi o abitudinari per fare caso a come Eleanor sia influenzata dagli eventi.

Tra le scene più adrenaliniche del libro inserisco sicuramente tutte quelle svolte nel giardino della casa. Dentro infatti le stanze contribuisco all’atmosfera cupa e in certo senso siamo pronti a tutto quello che potrebbe succedere. All’esterno invece non ci aspetteremmo problemi di alcuna sorta, ma invece scopriamo che anche un ruscello può nascondere qualcosa di oscuro.

Consigliato a: chi non teme le stanze buie.

Voto:
Stelle 3

Genere:
Horror
Titolo: L’incubo di Hill House
Autore: Shirley Jackson
Lunghezza: 233 pagine
Edizione: Ebook
Copertina flessibile
Editore: Adelphi

Goodreads

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