Dopo – [Koethi Zan]

Dopo

Trama: Dopo la liberazione doveva essere tutto finito. Ma non è stato così. Sono passati dieci anni da quando Sarah è fuggita da quello scantinato, il teatro delle torture fisiche e psicologiche che Jack Derber le ha inferto per oltre mille giorni. Ma per Sarah non esiste ancora un «dopo»: vittima delle proprie fobie, vive rinchiusa nel suo appartamento di Manhattan. Fino a quando l’FBI non la informa che Jack Derber, accusato e imprigionato per rapimento, sta per essere rilasciato. Sarah non può consentirlo, perché lei sa.
Sa che Derber non è soltanto un rapitore. È un assassino. Lo sa perché lei non era da sola, in quello scantinato. Con lei c’erano altre due ragazze, Christine e Tracy, e per i primi mesi di reclusione ce n’era stata anche una terza: Jennifer, la sua migliore amica. E Sarah sa, con certezza, che Jennifer è morta per mano di Derber.
C’è una sola speranza, per tenere Derber in prigione: ritrovare il corpo di Jennifer. Per questo, Sarah deve trovare la forza di riallacciare i contatti con le altre sopravvissute, nonostante l’odio che loro provano per lei e nonostante i segreti che le dividono. Perché quel capitolo della loro vita non si è mai veramente chiuso. Perché quello che succede dopo è ancora più terribile.

La mia recensione
Un thriller abbastanza irrealistico, con una protagonista che supera in un batter d’occhio una fobia lunga dieci anni e si avventura nel mondo esterno con tranquillità. La trama è ricca di colpi di scena, superati con espedienti assurdi e senza logica.

Sarah, la protagonista, ha avuto un’infanzia abbastanza complicata, con un incidente d’auto che le ha segnato in parte il futuro. Insieme alla sua amica del cuore tende a cercare i lati peggiori della società e a immaginare contromisure per riuscire a sopravvivere. Peccato che quando venga rapita da un serial killer, tutte le sue certezze finiranno per crollare. Nonostante sia stata sempre ultra attenta nella vita di tutti i giorni, non è riuscita a evitare questo terribile incontro.

Il libro prende vita dieci anni dopo la sua prigionia, in cui le sopravvissute sono rimaste traumatizzate dagli eventi. In poche pagine e con dialoghi per lo più spenti e monotoni riescono però a riprendersi di colpo e ad analizzare a fondo il comportamento del loro rapitore. Indagano a fondo nel passato, cercando tracce nel presente per riuscire a capire dove la polizia abbia sbagliato nell’inchiesta. Sarah ovviamente assume il ruolo di leader, anche se cerca di schernirsi e di non rimanere troppo in primo piano. Purtroppo però le sue intenzioni cozzano con le sue azioni, che la spingono a rischiare ben oltre i limiti di una persona normale.

Anche le altre ragazze sono completamente diverse da come sono descritte. Ognuna ha superato il trauma a suo modo, non vogliono avere contatti le une con le altre, ma si riuniscono subito per darsi man forte. I poliziotti dovrebbero solo ringraziarle per come hanno rimediato ai loro errori o forse offrire loro un lavoro visto come sono riuscite a condurre un’indagine con pochissimi mezzi.

L’unica nota che riesce a sollevare le sorti del libro è un messaggio dell’editore che, a poche pagine dalla fine, chiede di mantenere il riserbo su quello che succederà nell’ultimo capitolo del libro. E’ un’iniziativa da premiare, che riesce ad aumentare la suspense per un libro altrimenti troppo scontato.

Consigliato a: chi vuole prendersi una rivincita sul proprio passato.

Voto:
Stelle 2

Genere:
Thriller
Titolo: Dopo
Autore: Koethi Zan
Lunghezza: 368 pagine
Edizione: Copertina rigida
Ebook
Editore: Longanesi

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Il primo eroe – [Martí Gironell]

Il primo eroe

Trama: Un sacchetto con poche pietre sacre e una fionda. Questo l’unico bagaglio del giovane Ynatsé di fronte all’enorme compito che lo attende: mettersi in cammino per salvare il suo popolo… Un Male misterioso sta mietendo vittime tra gli abitanti del Clan dei Cavalli, la tribù che vive sulle rive di un lago, a poca distanza dalle caverne dove un tempo abitava tutta la comunità e che adesso ospitano, oltre al culto dei defunti, i disegni di Baasi, lo stregone del clan… Ed è proprio il vecchio e saggio Baasi, che ha visto gli dei in sogno, a sapere cosa fare: il giovane Ynatsé deve lasciare il villaggio in cerca del Cerchio di Pietra, per trovare la cura in grado di salvare la sua gente. Anche se non vorrebbe abbandonare Aynires, la donna che ama, e il loro figlioletto, Ynatsé si mette in cammino. Ancora non può sapere che quello che lo aspetta non sarà un viaggio come tanti, ma la più grande avventura della sua vita. Un viaggio epico e iniziatico che lo porterà lontano dal mondo a lui noto, un’impresa rischiosa durante la quale verrà fatto prigioniero, sarà costretto a lottare contro mostruose creature marine e verrà chiamato a risolvere gli enigmi di una misteriosa comunità di donne. E quando sarà tempo di tornare a casa, sentirà di aver compreso una grande verità: per quanto distanti vivano, per quanto diverse possano apparire le loro abitudini e i loro costumi, gli uomini sono ovunque gli stessi… Da sempre.

La mia recensione
Se vi aspettate un romanzo ambientato nella preistoria, questo libro non fa per voi. Tra dialoghi surreali con parole odierne e un protagonista con una mentalità troppo moderna, il risultato non è certo incoraggiante.

Ynatsé ricorda per molti tratti i personaggi de “Il più grande uomo scimmia del Pleistocene”. Infatti dimostra un’intelligenza fuori dalla norma, in grado d’inventare nuovi strumenti con facilità e di riuscire a pensare in modo diverso dai suoi compagni. Per lui il mondo che lo circonda è una fonte inesauribile di stimoli, che riesce a fargli venire in mente nuove idee su come migliorare la vita del suo clan. Anche la sua donna, Aynires, ha le stesse intuizioni e arriva addirittura a sfidare il capo villaggio per ottenere più diritti per le donne.

La trama è fin troppo moderna, con i protagonisti che si comportano come uomini e donne del Novecento e non come gente preistorica. Rispetto a loro, gli altri membri del clan sembrano dei rozzi ominidi senza alcuna speranza di sopravvivenza. Il viaggio di Ynatsé è troppo inverosimile, considerando i pochi mezzi che ha a disposizione e la rapidità con cui giunge a destinazione. I contrattempi non mancano, ma non sembrano rallentarlo minimamente. Così come l’incontro con tribù diverse sembra essere sempre semplice, senza difficoltà di comunicazione, visto che tutti parlano la stessa lingua e usano gli stessi concetti.

L’avventura al posto che epica risulta incoerente con il periodo in cui è ambientata la storia, togliendo ogni fascino alla lettura.

Consigliato a: chi non disprezza i romanzi incoerenti.

Voto:
Stelle 2

Genere:
Storico
Titolo: Il primo eroe
Autore: Martí Gironell
Lunghezza: 270 pagine
Edizione: Copertina flessibile
Ebook
Editore: Longanesi

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Contagio – [Robin Cook]

Contagio

Trama: Un’epidemia misteriosa e terribile si sta diffondendo in America, ma stranamente miete le sue vittime solo all’interno degli ospedali, colpendo medici e pazienti. Incaricata di analizzare l’inquietante fenomeno, una giovane ricercatrice scopre a poco a poco che dietro il morbo si cela la possibilità, ben più sinistra, di un agghiacciante complotto ordito da persone molto vicine a lei. Ed è solo l’inizio di un incubo terrificante. Un thriller d’autore, ricco di scene mozzafiato e carico di suspense.

La mia recensione
Dovrebbe essere un thriller accattivante, che trasporta negli Stati Uniti la paura di un’epidemia di Ebola, ma in realtà si rileva un buco nell’acqua. La protagonista non ha di certo il carisma per riuscire a mantenere la scena fino all’ultima pagina e la trama ne risente parecchio.

La dottoressa Marissa Blumenthal si ritrova promossa al Centro di Controllo di Malattie Infettive di Atalanta nel momento meno sfavorevole possibile. Infatti un’epidemia misteriosa comincia a colpire vari centri medici in tutti gli Stati Uniti. Peccato che non capiamo come mai la donna sia stata messa in una posizione così di spicco, ad affrontare un pericolo minaccioso, visto che non ha le competenze necessarie. Devono spiegarle le procedure da seguire, a quale protocollo attenersi e come comportarsi con i pazienti. Devono anche ricordarle di non parlare con la stampa per non spargere il panico. Il fatto che riesca a condurre un’indagine seguendo degli indizi sommari è pura fortuna. Non si riesce infatti a trovare una sola azione che sia veramente attribuibile a una sua dote.

Il motivo per cui viene diffusa questa epidemia non è ben chiaro, così come il comportamento dei cattivi è senza senso. Non si fanno scrupoli a uccidere, ma sembrano più stupidi della Banda Bassotti quando devono dare la caccia alla dottoressa. La fanno sembrare quasi un agente segreto con delle super qualità, viste le volte che riesce a sfuggire ai loro agguati.

La parte più interessante del romanzo sono i primi capitoli, che mostrano come la diffusione di Ebola sia partita in Africa e come sia stata sottovalutata nei giorni iniziali. Anche quando parlano delle tecnologie mediche e dei laboratori si risveglia un pochino l’interesse per il libro, che altrimenti si rivela essere solo una sequenza di pagine ultra noiosa.

Consigliato a: chi non si annoia a prevedere le scelte dell’autore.

Voto:
Stelle 2

Genere:
Thriller
Titolo: Contagio
Autore: Robin Cook
Serie: Marissa Blumenthal [1]
Lunghezza: 320 pagine
Edizione: Copertina flessibile
Editore: Sperling & Kupfer

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Draconis Cor – Libro Primo – [Alessia Piccolo]

Draconis Cor - Libro Primo

Trama: Quando la saggezza dei draghi non ha confine possono accadere eventi unici e senza tempo.
In un Regno in cui l’anima di ognuno può andare perduta, un’antica profezia darà nuove speranze a un popolo che sta ormai per essere sopraffatto.
Tre ragazzi come tanti non sospettano nemmeno di far parte di una storia cominciata molti anni addietro. Le loro vite saranno stravolte dall’arrivo di un bambino a cui orde di nemici danno la caccia. Insieme verranno trascinati in un’avventura che li costringerà ad allontanarsi da tutto quello che hanno di più caro e da ogni certezza.
Una lacrima di cristallo dai poteri magici sconosciuti celerà la chiave di questo mistero, ma da dove arriva? Cosa nasconde? E proprio quando crederanno di essere arrivati, il viaggio avrà inizio…

La mia recensione
Dovrebbe essere l’inizio di una nuova saga fantasy, ma si perde per strada dopo pochi capitoli. I personaggi ricordano troppo i libri più famosi e non brillano per originalità.

Partiamo con i primi capitoli più concitati, in cui sembra succedere di tutto e noi ci sentiamo trascinati dagli eventi senza avere il minimo controllo. Anche gli stessi personaggi non sembrano molto coinvolti dalle stranezze che incontrano, come se fosse normale ricevere delle mezze indicazioni e partire verso una meta sconosciuta.

I tre protagonisti, che dovrebbero avere ognuno delle caratteristiche diverse, in realtà finiscono per assomigliarsi tutti. La ragazza risulta molto piagnucolosa e avrebbe un buon motivo per aver paura di ciò che deve affrontare. Purtroppo però non riusciamo a provare un minimo di simpatia nei suoi confronti, perché percepiamo il suo comportamento come infantile e pericoloso per gli altri. I suoi due compagni non sono molto meglio. Ci vengono dapprima descritti come degli scansafatiche, pronti a trovare delle scappatoie per divertirsi tutti i giorni ed evitare i compiti più gravosi. Dopo pochi capitoli però diventano improvvisamente maturi, pronti a salvare il mondo. Ovvio che non riusciamo ad apprezzarli fino in fondo, visto che cambiano comportamento e idee nel giro di poche pagine.

La storia in sé non incuriosisce più di tanto, perché sembra una semplice trasposizione di tanti altri libri fantasy. Purtroppo non si trovano elementi innovativi, ma assistiamo al solito viaggio di un gruppo eterogeneo di amici che deve combattere contro un nemico insidioso con pochissimi mezzi e scarsa conoscenza dei reali pericoli. Va detto che la scrittura dell’autrice è però fluida, con dialoghi ben strutturati. Non è carente a livello stilistico per cui la lettura, per quanto noiosa, riesce a scivolare via senza troppi problemi. Il fatto che sia il primo libro di una serie, almeno a giudicare dal finale apertissimo, può solo far sperare che i prossimi volumi migliorino sensibilmente.

Consigliato a: chi apprezza i ragazzini giovani e inesperti pronti a salvare il mondo.

Voto:

Stelle 2

Genere:

Fantasy

Titolo: Draconis Cor – Libro Primo
Autore: Alessia Piccolo
Lunghezza: 208 pagine
Edizione: Copertina flessibile
Ebook
Editore: GDS

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Fire – [Kristin Cashore]

Fire

Trama: Al di là dei sette regni vivono creature dalla bellezza mozzafiato, animali dai colori sgargianti capaci di ammaliare gli uomini e di prendere possesso delle loro menti. Sono i mostri. Fire è una di loro: l’unico mostro in tutta la Valle con sembianze umane. Molti vorrebbero impadronirsi del suo enorme potere e sfruttarlo per usurpare la corona, ma Fire ha giurato di usare il suo fascino solo per difendersi dai suoi nemici. Non è facile, però, mantenere i buoni propositi. Non quando re Nash e i suoi fratelli hanno bisogno del suo aiuto. Non quando un intero esercito è pronto a sacrificarsi per proteggere quel che rimane del regno. Non quando il principe Brigan le sta così vicino.

La mia recensione
Nonostante la trama sia avvincente, non è facile entrare in sintonia con la protagonista del libro. E’ decisamente frustante vedere una ragazza che si comporta come una stupida irresponsabile e tutti le danno retta lo stesso.

Fire ha ovviamente una storia tragica alle sue spalle per spiegare il suo comportamento davvero singolare. Ha vissuto un’infanzia tremenda, con un padre che era un personaggio molto pericoloso e sadico. Ma questo non spiega perché non riesca a capire l’importanza dei suoi sentimenti verso gli altri. E’ una persona molto fredda e infantile, che solo quando sta per perdere qualcosa ne capisce veramente il valore. E’ così terrorizzata dall’idea di essere diversa che non riesce nemmeno a capire come sfruttare il suo potere a fin di bene.

E’ circondata però da persone che la amano e farebbero di tutto per lei. Sopportano i suoi capricci e la consolano nei momenti difficili, sostenendola passo dopo passo. Gli altri personaggi sono così leali e in gamba che non si possono biasimare in nulla, anzi risultano più simpatici della protagonista. Ovviamente sarà contesa in un triangolo amoroso, tra un ragazzo che la conosce da sempre e farebbe di tutto per lei e un principe che si innamora a prima vista. La storia d’amore che si sviluppa tra questi tre personaggi non è di certo la più dolce e romantica, ma almeno è coerente con la struttura del romanzo. Non aspettatevi grandi gesti perché i personaggi, come nel libro precedente, hanno i piedi ben piantati per terra e non si lasciano trasportare dalla fantasia.

L’intera trama si sviluppa intorno alla Valle, un piccolo regno che sembra essere separato dagli altri ma sotto costante minaccia di un’invasione. Non è ben chiara la dinamica politica, perché gli eventi si susseguono troppo in fretta per capire a fondo come si strutturata la società. Anche il mistero di questi essere favolosi, categoria a cui appartiene Fire, rimane poco approfondito.

Già il libro precedente non mi aveva convinta del tutto, ma dopo l’ennesimo capitolo in cui non riesco ad apprezzare la protagonista, credo proprio che questa serie non faccia per me.

Consigliato a: chi apprezza i personaggi secondari ben costruiti.

Voto:
Stelle 2

Genere:
Fantasy
Titolo: Fire
Autore: Kristin Cashore
Serie: I sette regni [2]
Lunghezza: 494 pagine
Edizione: Copertina flessibile
Ebook
Editore: De Agostini

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Reflections – [Francesca Gonzato Quirolpe]

Reflections

Trama: Rachele è una ragazza bellissima ma molto insicura, incapace di vivere con coraggio i propri sentimenti. Non sa di essere una mirror e non immagina che in una dimensione parallela vive il suo doppio: una lover orgogliosa e tenace, diversa da lei soltanto per la sua pelle color lilla e le protesi da combattimento generate dal suo corpo. Quando Rachele inizia, tra mille paure, a vivere una travolgente storia d’amore con l’affascinante Tommaso, infrange la legge che governa i mondi dei lover e dei mirror. Ci penserà la magnifica creatura venuta dall’universo alieno a svelarle come funzionano le emozioni umane, attraversando, per farlo, lo spazio immenso che le divide. Creature guerriere, amore, amicizia, mondi paralleli: una storia magica e romantica che coinvolge dalla prima all’ultima pagina.

La mia recensione
E se l’innamoramento nascondesse in realtà delle lotte tremende per conquistare l’amato in una dimensione parallela? Di sicuro per come viene spiegato nel libro non sembra essere così suggestivo.

Partiamo dalla protagonista, che ci viene descritta subito come alta, magra e bionda. Praticamente perfetta sotto ogni punto di vista, se non fosse per la sua fissazione di essere bruttina. Ora come questo possa essere possibile, visto che i maschi le corrono dietro come mosche non si riesce a capirlo. Forse dipende dal fatto che la ragazza preferisce fare la tappezzeria alle feste o che scoppi a piangere per ogni inezia. Rachele è infatti un po’ pesante da sopportare, sembra essere sempre indecisa su cosa fare e a tratti vorresti veramente strozzarla.

La storia però si sviluppa anche in mondo parallelo, in cui delle creature dalla pelle violacea e dai nomi uguali ai codici fiscali ingaggiano delle lotte furibonde. Ogni lotta serve a conquistare la persona amata, che viene trattata come un trofeo da esporre e a cui dimostrare il proprio valore. Tutta l’adrenalina e la violenza che ne scaturiscono durano pochi istanti, come delle lotte tra gladiatori in un’arena affollata.

La parte nel mondo parallelo dei lover è la più interessante, peccato che ogni volta che si ritorni a Rachele ci si sente sprofondare nella tristezza. Non si capisce come possa avere un alter ego così combattivo, visto che lei è passiva e si lascia scorrere addosso tutto senza battere mai ciglio.

Il finale poi è estremamente scontato. In parte viene preannunciato a metà libro, inserendo un piccolo evento che dovrebbe rimanere nascosto fino alla fine. In realtà rimane in sospeso per tutta la seconda metà del libro, in cui aspettiamo che l’autrice lo riporti al centro della trama per sfruttarlo a dovere. Forse rendendo più interessanti le parti dedicate a Rachele si sarebbe apprezzato meglio lo sviluppo finale.

Consigliato a: chi apprezza le storie d’amore un po’ scontate.

Voto:
Stelle 2

Genere:
Romantico
Titolo: Reflections
Autore: Francesca Gonzato Quirolpe
Serie: Riflessi [1]
Lunghezza: 315 pagine
Edizione: Copertina flessibile
Editore: Pendragon

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Il Ranch Tin Star – [J.L. Langley]

Il Ranch Tin Star

Trama: James Killian ha imparato nel modo più duro che le piccole città sono piene di bigotti. Quando ha rivelato a suo padre di essere gay, è stato sbattuto fuori di casa e dal Quadruple J dove lavorava come sovrintendente. Ora, senza nessun posto dove andare e pochi soldi in tasca, Jamie ha bisogno di tutto l’aiuto possibile. Il suo salvatore si presenta sotto la forma improbabile del migliore amico di suo fratello maggiore, l’uomo di cui è stato innamorato per più di metà della sua vita.

Il proprietario terrirero Ethan Whitehall è molto rispettato nella sua comunità. Il ranch della sua famiglia, il Tin Star, gli offre sia prestigio che potere nella sua piccola città. Eppure Ethan sa, senza ombra di dubbio, che tutto finirebbe in frantumi se la gente venisse a conoscenza del suo orientamento sessuale. Quando viene a sapere che cosa è successo al fratello minore del suo migliore amico e perché, sa che non dovrebbe lasciarsi coinvolgere. Ma ha sempre avuto un debole per Jamie Killian, e questo potrebbe essere la sua rovina.

La mia recensione
Ethan è un cowboy duro e puro, abituato a nascondere i suoi sentimenti per timore di non essere accettato. Si ritroverà ad affrontare le sue paure più grandi, quando il giovane James farà coming out con la famiglia. Il ragazzo sarà infatti scacciato da casa, senza alcuna speranza si poterci tornare. Ethan si offrirà di aiutarlo, cedendo così alla tentazione di avere accanto un giovane molto affascinante.

Mi aspettavo una storia romantica, ricca di buone intenzioni per poter vivere finalmente senza più bugie sulla propria vita. Invece dopo poche pagine ritroviamo Ethan che cerca di convincere il giovane James che forse non avrebbe dovuto compiere un gesto del genere. Il discorso prende una brutta piega quando inizia a suggerire che avrebbe dovuto cambiare città, al posto che cercare di farsi accettare e che, in fondo, ne avrebbero guadagnato tutti. Con un discorso del genere è abbastanza stano che poi James si innamori di Ethan.

Il pezzo più triste della storia è che i due personaggi siano due macchiette, nonostante tutte le buone intenzioni che dimostrano capitolo dopo capitolo. I sentimenti sono molto superficiali, si fa fatica a credere che i due uomini si siano innamorati in così poco tempo. Il rapporto con gli abitanti del paese non è certo idilliaco, così come la reazione del padre di James. Suo fratello e sua sorella sono un pochino più gentili con lui, ma servono solo a far avvicinare il protagonista e a fargli provare tenerezza per il giovane. Nessuno dei due si impunta con il padre per come si è comportato o ha cercato di aiutare James.

In fondo se si cerca una storia senza troppa profondità di sentimenti, che scorra via senza troppe pretese, questa potrebbe fare il caso vostro.

Consigliato a: chi vuole leggere un’avventura d’amore tra due cowboy.

Voto:
Stelle 2

Genere:
Romantico
Titolo: Il Ranch Tin Star
Autore: J.L. Langley
Serie: Ranch [1]
Lunghezza: 250 pagine
Edizione: Ebook
Editore: Triskell Edizioni

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Lo stravagante mondo di Mr. Fergesson – [Philip K. Dick]

Lo stravagante mondo di Mr. Fergesson

Trama: California, fine anni Cinquanta: una sorta di terra promessa già alle prese con il mito postbellico dello sviluppo economico e della crescita urbana, dove la questione razziale è ancora aperta. Jim Fergesson e Al Miller sono, o credono di essere, amici. Il primo è un meccanico avanti con l’età, amareggiato dalla vita, che da anni affitta al secondo un lotto di terra adiacente alla sua officina, in cui Miller vende auto usate, relitti rabberciati alla meglio. Un lavoro misero e frustrante che però gli basta, dal momento che è un uomo privo di ambizioni. Ma un giorno Fergesson decide di chiudere bottega e di andare in pensione, utilizzando i soldi ricavati dalla vendita per inseguire un sogno di grandezza. è un brutto colpo per Miller, perennemente incapace di scuotersi dalla sua apatia esistenziale e lacerato da conflitti interiori; e così il suo fragile castello crolla. Uno prova a salire, l’altro a non sprofondare del tutto, ma il nuovo miraggio americano non permette approssimazioni e non lascia spazio ai perdenti. Come Humpty Dumpty, il goffo personaggio di Alice in Wonderland che cade e finisce in pezzi, entrambi pagheranno sulla propria pelle, sia pure in modo diverso, la colpa della loro precaria fragilità.

La mia recensione
La paranoia è il tratto saliente del libro, in grado di condizionare la vita di molte persone. La storia è così lineare che però non si capisce da dove possa scaturire questa ricerca spasmodica del sotterfugio e delle attività clandestine, visto che non c’è nessun indizio che faccia pensare a qualche comportamento losco.

Il libro è raccontato sotto diversi punti di vista, che corrispondono ai due personaggi principali della vicenda. Tutto ruota attorno a Jim Fergesson e alla sua (sfortunata) idea di andare in pensione. Il merito dell’autore è aver saputo costruire un a vicenda così intricata basandosi su un evento molto semplice. Noi assistiamo impotenti a una serie di avvenimenti che vanno a complicarle la vita del protagonista, senza un vero motivo. Tutti gli altri personaggi sono mossi da interessi personali, che sembrano risvegliarsi quando la decisione di Jim interrompe la monotonia delle loro vite.

Peccato però che lo stile di scrittura non sia decisamente nelle mie corde. I capitoli cambiano punto di vista, trasportandoci nella testa dei diversi personaggi e influenzando la narrazione con i loro pensieri strani. Nessuno riesce ad accettare le decisioni degli altri, ma ricercano un secondo fine che potrebbe spiegare il loro comportamento. Questo stile trasmette molta tensione, perché rimaniamo in attesa che succeda qualcosa, la grande rivelazione che tutti sembrano aspettare. Peccato che però non si trovi un vero sfogo, ma la storia finisca all’improvviso, sgonfiandosi in pochi istanti.

Consigliato a: chi riesce a superare la monotonia della vita quotidiana.

Voto:
Stelle 2

Genere:
Narrativa
Titolo: Lo stravagante mondo di Mr. Fergesson
Autore: Philip K. Dick
Lunghezza: 237 pagine
Edizione: Copertina flessibile
Ebook
Editore: Fanucci

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Il nuovo ordine – [James Patterson]

Il nuovo ordine

Trama: Whit e sua sorella Wisty sono due ragazzi come tanti, due fratelli normali che hanno sempre rispettato le regole imposte dal Nuovo Ordine, il regime autoritario che, dopo aver abrogato le leggi democratiche, ha istituito una ferrea censura su qualsiasi forma di espressione: musica, film, libri, arte, televisione… Eppure, una notte, la loro esistenza viene sconvolta da un avvenimento incredibile. Le guardie del governo irrompono nella loro casa e li accusano di un reato gravissimo, punibile addirittura con l’impiccagione: stregoneria. Ma ciò che sconcerta di più i ragazzi è la reazione dei genitori. Invece di protestare per quell’assurdità, infatti, consegnano ai figli due strani oggetti: una bacchetta da batteria a Wisty, che non ha mai suonato in vita sua, e un libro dalle pagine completamente bianche a Whit.
Solo molti giorni dopo, rinchiusi nel braccio della morte, i due fratelli capiscono l’importanza di quei doni. Giocherellando con la bacchetta, Wisty scopre di possedere davvero dei poteri magici, mentre Whit, a poco a poco, riesce a far apparire le parole scritte nel libro. Perché quel volume, in realtà, è un manuale di magia, un manuale che potrebbe aiutare Whit e Wisty a evadere di prigione e a liberare il mondo dal giogo del Nuovo Ordine…

La mia recensione
Premetto che avevo adocchiato questo libro tempo fa e che la trama mi sembrasse accattivante. Sembrava un bel fantasy, con qualche tocco di mistero. Peccato che dopo pochissime pagine si sia rivelato alquanto deludente, sia per i personaggi che per lo stile di scrittura.

Whit e Wisty sembrano proprio dei ragazzi infantili, che si meravigliano di tutto. Quando un fatto accade due o tre volte, loro continuano a meravigliarsi come se fosse la prima volta. E’ vero che si trovano invischiati in una situazione alquanto strana, condannati a morte di punto in bianco, ma non capiscono la gravità di quello che sta accadendo. Si lasciano trascinare da qualsiasi situazione, senza avere un minimo di presenza di spirito.

Quel che è peggio, è che la trama, al posto che essere intrigante, risulta un insieme di sequenze scollegate, in cui si assiste a una sequela di avvenimenti assurdi. I cattivi sono spietati, fin troppo, ma senza cervello, per cui le loro punizioni, se così possiamo chiamarle, non hanno senso ai fini della storia. Sappiamo fin da subito che i due fratelli troveranno una scappatoia, per non soffrire troppo duramente, perché gli vengono offerti fin troppi aiuti. Anche con due ragazzini imbranati come i due protagonisti, è quasi impossibile che non riescano a cavarsela.

Il sistema e la società che fanno da sfondo alla vicenda sono alquanto confusionari, quando invece avrebbero potuto essere il punto di forza del libro. Si parla di un nuovo regime al governo, come se fosse un avvenimento successo di recente, che ancora non si riesce a comprendere. Al contrario, la struttura dove vengono tenuti i ragazzi sembra essere ben collaudata, così come il riferimento al comportamento considerato illegale che hanno tenuto negli anni passati. Non può trattarsi quindi di una svolta così recente, ma purtroppo questa contraddizione rimane in tutto il libro e non trova una vera spiegazione.

Per tutti questi motivi, dubito proprio che continuerò questa serie.

Consigliato a: chi apprezza le vicende confusionarie.

Voto:
Stelle 2

Genere:
Fantasy
Titolo: Il nuovo ordine
Autore: James Patterson
Serie: Witch & Wizard [1]
Lunghezza: 322 pagine
Edizione: Copertina rigida
Ebook
Editore: Nord

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Cacciatrici – [Jackson Pearce]

Cacciatrici

Trama: Scarlett March ha dedicato la sua intera esistenza a cacciare i Fenris, i lupi mannari che quando era ancora una bambina le hanno portato via gli affetti e lasciato il corpo e il volto ricoperto di cicatrici. Scarlett vuole vendetta, e il suo cuore non troverà pace finché non avrà ucciso fino all’ultimo lupo.

Rosie March deve la vita alla sorella maggiore e come lei è una cacciatrice. Ma quando il rapporto con Silas, un giovane boscaiolo amico di Scarlett, diventa più profondo, Rosie comincia a pensare che la sua vita potrebbe essere diversa… Amare Silas significherà tradire sua sorella e tutto quello per cui lottano?

La mia recensione

Se siete alla ricerca di una rivisitazione della favola di cappuccetto rosso, non aspettate di ritrovare le stesse atmosfere in questa storia. Le due protagoniste sono delle ragazzine alquanto strana, che conducono una vita ai margini della società. Sono totalmente indipendenti, senza il supporto di un adulto e nessuno sembra provare il minimo dubbio che sia corretto.

Scarlett è la maggiore, con il chiodo fisso per la caccia ai Fernir, uomini in grado di trasformarsi in lupi assetati di sangue umano. Di solito le scene in cui la ragazza combatte sono molto violente e sanguinose e la cosa sconcertante è che lei stessa trova soddisfazione nell’uccidere. Essendo rimasta traumatizzata da piccola, non sembra riuscire a trovare altro modo di reagire se non quello di uccidere tutti gli esseri similo a quello che gli ha portato via la nonna.

Rosie invece è intrappolata nel suo ruolo di cacciatrice per senso di responsabilità verso la sorella maggiore. Siccome quando erano piccole l’ha protetta e le ha salvato la vita, ora si sente in dovere di accompagnarla nelle sue spedizioni e di avere lo stesso stile di vita. Peccato però che continui a sognare una vita diversa, più normale.

Con due protagoniste così, è inevitabile che nella trama siano prese delle scelte assurde, però in linea con i personaggi. Oltre alla ricerca spasmodica dei lupi, si aggiunge anche una storia d’amore tra Rosie e un amico d’infanzia, cacciatore anche lui. Anche questa parte non è ben strutturata, partendo dal colpo di fulmine iniziale, che si evolve in una serie di sotterfugi per tenere il tutto nascosto a Scarlett. Silas e Rosie sembrano quasi costretti a mettersi insieme: lui è l’unico ragazzo che Rosie abbia mai conosciuto, lei è la ragazza con cui Silas può condividere una vita normale e la caccia.

Dette queste premesse, il libro si sviluppa attraverso una serie di capitoli con il punto di vista alternato tra i vari personaggi. Non si nota però grande differenza tra le due sorelle, a parte una maggiore emotività di Rosie nei confronti di Silas. Decisamente una fiasco anche in questo caso, che rende il libro più piatto e monotono che mai.

Consigliato a: chi apprezza le ragazze coraggiose e un po’ sconsiderate.

Voto:

Stelle 2

Genere:

Fantasy

Titolo: Cacciatrici
Autore: Jackson Pearce
Serie: Fairytale Retellings [1]
Lunghezza: 290 pagine
Edizione: Copertina rigida
Ebook
Editore: Piemme

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