Fire – [Kristin Cashore]

Fire

Trama: Al di là dei sette regni vivono creature dalla bellezza mozzafiato, animali dai colori sgargianti capaci di ammaliare gli uomini e di prendere possesso delle loro menti. Sono i mostri. Fire è una di loro: l’unico mostro in tutta la Valle con sembianze umane. Molti vorrebbero impadronirsi del suo enorme potere e sfruttarlo per usurpare la corona, ma Fire ha giurato di usare il suo fascino solo per difendersi dai suoi nemici. Non è facile, però, mantenere i buoni propositi. Non quando re Nash e i suoi fratelli hanno bisogno del suo aiuto. Non quando un intero esercito è pronto a sacrificarsi per proteggere quel che rimane del regno. Non quando il principe Brigan le sta così vicino.

La mia recensione
Nonostante la trama sia avvincente, non è facile entrare in sintonia con la protagonista del libro. E’ decisamente frustante vedere una ragazza che si comporta come una stupida irresponsabile e tutti le danno retta lo stesso.

Fire ha ovviamente una storia tragica alle sue spalle per spiegare il suo comportamento davvero singolare. Ha vissuto un’infanzia tremenda, con un padre che era un personaggio molto pericoloso e sadico. Ma questo non spiega perché non riesca a capire l’importanza dei suoi sentimenti verso gli altri. E’ una persona molto fredda e infantile, che solo quando sta per perdere qualcosa ne capisce veramente il valore. E’ così terrorizzata dall’idea di essere diversa che non riesce nemmeno a capire come sfruttare il suo potere a fin di bene.

E’ circondata però da persone che la amano e farebbero di tutto per lei. Sopportano i suoi capricci e la consolano nei momenti difficili, sostenendola passo dopo passo. Gli altri personaggi sono così leali e in gamba che non si possono biasimare in nulla, anzi risultano più simpatici della protagonista. Ovviamente sarà contesa in un triangolo amoroso, tra un ragazzo che la conosce da sempre e farebbe di tutto per lei e un principe che si innamora a prima vista. La storia d’amore che si sviluppa tra questi tre personaggi non è di certo la più dolce e romantica, ma almeno è coerente con la struttura del romanzo. Non aspettatevi grandi gesti perché i personaggi, come nel libro precedente, hanno i piedi ben piantati per terra e non si lasciano trasportare dalla fantasia.

L’intera trama si sviluppa intorno alla Valle, un piccolo regno che sembra essere separato dagli altri ma sotto costante minaccia di un’invasione. Non è ben chiara la dinamica politica, perché gli eventi si susseguono troppo in fretta per capire a fondo come si strutturata la società. Anche il mistero di questi essere favolosi, categoria a cui appartiene Fire, rimane poco approfondito.

Già il libro precedente non mi aveva convinta del tutto, ma dopo l’ennesimo capitolo in cui non riesco ad apprezzare la protagonista, credo proprio che questa serie non faccia per me.

Consigliato a: chi apprezza i personaggi secondari ben costruiti.

Voto:
Stelle 2

Genere:
Fantasy
Titolo: Fire
Autore: Kristin Cashore
Serie: I sette regni [2]
Lunghezza: 494 pagine
Edizione: Copertina flessibile
Ebook
Editore: De Agostini

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La meravigliosa macchina di Pietro Corvo – [Guido Quarzo]

La meravigliosa macchina di Pietro Corvo

Trama: Torino, XVIII secolo. Questa è la storia di un orfano, Giacomo, spedito controvoglia nella bottega di un orologiaio molto particolare, Pietro Corvo. Sebbene l’orribile aspetto del maestro gli incuta non poco timore, Giacomo comincia presto ad apprezzarlo e impara velocemente il mestiere. Pietro Corvo è perdutamente innamorato della figlia del Marchese di Moncalvo, bellissima e incapace di suonare il violino, ma lei naturalmente non ne vuole sapere. Pietro Corvo non riesce a darsi pace e Giacomo non sa come aiutarlo. Un’idea folle e geniale sembra però ridar gioia di vivere a Pietro: costruirà con l’aiuto di Giacomo una donna meccanica, capace di suonare il violino e identica a Irina. E per i due sarà solo l’inizio di una serie di guai.

La mia recensione
Un bambino orfano scoprirà, tramite gli insegnamenti di un mastro orologiaio, che dietro a dei semplici ingranaggi si può nascondere un mondo intero. Sembra quasi una favola questo libro, per come espone i fatti in modo chiaro e intrigante.

Partiamo dall’infanzia del protagonista, che sogna una vita di avventure al di fuori di Torino. Diventare apprendista di un orologiaio non è la sua massima aspirazione, ma ben presto impara ad apprezzare il suo lavoro e il suo maestro. Pietro Corvo è un uomo solitario ma non burbero, che vuole bene a Giacomo e gli offre una casa e un mestiere che per l’epoca sono molto importanti. Il protagonista da lui imparerà l’arte della pazienza e del saper osservare il mondo.

Scoprirà però anche un lato nascosto dell’orologiaio, pieno di genialità e di macchine straordinarie che sembreranno quasi magiche. Pietro Corvo sa essere molto zelante quando vuole e Giacomo gli riconosce una costanza nell’applicarsi fuori dal comune. La collaborazione tra i due è fondamentale per la vicenda: il protagonista, che da piccolo era un grande sognatore, rimane sempre con i piedi per terra, mentre Pietro si lascia trasportare da fantasie strane.

A coronare la vicenda troviamo anche un viaggio misterioso, volto alla ricerca di nuova conoscenza,, e un innamoramento a prima vista, che scombussolerà la vita dei due uomini. La maestria di Pietro Corvo sembra quasi magica, per come riesce ad aggiustare sempre tutto, e forse Giacomo riuscirà a capire i suoi segreti e ad assimilare, almeno in parte, la sua arte.

Consigliato a: chi immagina una favola dolce e tecnlogica

Voto:
Stelle 4

Genere:
Fantasy
Titolo: La meravigliosa macchina di Pietro Corvo
Autore: Guido Quarzo
Lunghezza: 134 pagine
Edizione: Copertina flessibile
Editore: Salani

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Multiversum – [Leonardo Patrignani]

Multiversum

Trama: Alex vive a Milano. Jenny vive a Melbourne. Hanno sedici anni. Un filo sottile unisce da sempre le loro vite: un dialogo telepatico che permette loro di scambiarsi poche parole e che si verifica senza preavviso, in uno stato di incoscienza. Durante uno di questi attacchi i due ragazzi riescono a darsi un appuntamento. Alex scappa di casa, arriva a Melbourne, sul molo di Altona Beach, il luogo stabilito. Ma Jenny non c’è. I due ragazzi non riescono a trovarsi perché vivono in dimensioni parallele. Nella dimensione in cui vive Jenny, Alex è un altro ragazzo. Nella dimensione in cui vive Alex, Jenny è morta all’età di sei anni. Il Multiverso minaccia di implodere, scomparire. Ma Jenny e Alex devono incontrarsi, attraversare il labirinto delle infinite possibilità. Solo il loro amore può cambiare un destino che si è già avverato.

La mia recensione
La nostra realtà può essere complessa, ma se dobbiamo affrontare una miriade di alternative diverse, la vita può complicarsi sempre più. Soprattutto se tutti gli indizi portano alla conclusione che qualcosa di terribile sta per accadere.

Alex e Jenny sono i due giovani protagonisti della storia, che si troveranno ad affrontare una realtà strana e bizzarra. Possono comunicare con la mente, cosa che genera qualche scompiglio nelle loro vite. Ma soprattutto scoprono di essere in grado di viaggiare attraverso dimensioni parallele, scoprendo delle storie alternative a quella che hanno vissuto, rincorrendosi a vicenda per riuscire a incontrarsi.

Quella che sembra essere una storia d’amore a distanza si trasforma però in una vera corsa contro il tempo. I due ragazzi non capiscono bene cosa stia succedendo, ma sanno che la realtà che conoscono sta per finire. Ad aiutarli lungo il loro difficile percorso troveranno l’aiuto di Marco, grande amico di Alex. Questo personaggio è il più singolare della vicenda. Con i suoi consigli e suggerimenti sprona il ragazzo ad agire, compie delle indagini per conto suo ed ha una fiducia incrollabile nell’amico. E’ veramente il punto fisso di Alex, la persona a cui può rivolgersi sapendo di essere sempre supportato e aiutato. Jenny non ha un equivalente al suo fianco, dimostrandosi più solitaria di Alex.

La storia anche se ambientata in dimensioni differenti, almeno inizialmente, segue comunque un unico filo conduttore. A volte ci si sente smarriti quando i protagonisti finisco in mondi davvero bizzarri, ma la sensazione dura solo un capitolo. Infatti i salti spaziali e temporali che fanno i ragazzi sono sempre mirati al rimanere insieme, cercando di ricongiungersi il prima possibile quando si separano.

Non è ben chiaro come mai siano gli unici ad avere questo dono, né chi siano le persone che tramano nell’ombra per impedire loro d’incontrarsi. Si capisce che nella vicenda ci sono ancora altri misteri da svelare, che scopriremo probabilmente nel prossimo libro.

Consigliato a: chi crede che la storia possa seguire un corso diverso.

Voto:
Stelle 4

Genere:
Fantasy
Titolo: Multiversum
Autore: Leonardo Patrignani
Serie: Multiversum [1]
Lunghezza: 341 pagine
Edizione: Copertina rigida
Copertina flessibile
Ebook
Editore: Mondadori

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Il sortilegio del Corvo – [James Barclay]

Il sortilegio del Corvo

Trama: Per fermare l’imponente esercito dei Lord Stregoni, la compagnia di mercenari conosciuta come il Corvo ha lanciato Ruba Aurora, un incantesimo potentissimo, ma impossibile da controllare. E ora deve far fronte alle conseguenze di quel gesto estremo: Ruba Aurora ha, infatti, squarciato i cieli sopra la città di Parve, aprendo un portale d’accesso a una dimensione parallela dominata dai draghi, che da secoli aspettano un’occasione per invadere i regni degli uomini. Il varco è ancora troppo stretto, però è solo questione di tempo: ben presto si allargherà e uno stormo d’invincibili draghi-guerrieri si riverserà su Balaia, portando morte e distruzione e sconvolgendo l’equilibrio dell’universo. Per avere almeno una possibilità di scongiurare l’apocalisse, il Corvo è costretto a rimettersi in viaggio attraverso una terra dilaniata da guerre, rivalità e lotte intestine, nella speranza di trovare gli antichi manoscritti del mago Septern, colui che ha creato l’unico sortilegio in grado di annullare gli effetti di Ruba Aurora…

La mia recensione
Attenzione a lanciare degli incantesimi senza tenere conto delle conseguenze. Il Guerriero Ignoto e i suoi compagni se ne accorgeranno presto, quando dovranno affrontare i mutamenti causati dal RubaAurora.

Inizialmente il Corvo ha qualche problema al suo interno. Denser è il personaggio più fastidioso in questa circostanza, perché ritiene che la sua vita non abbia alcun valore dopo aver lanciato l’incantesimo più potente di sempre. I suoi compagni faticheranno molto per convincerlo del contrario, ma il suo supporto sarà fondamentale per riuscire nella loro nuova impresa.

Infatti stavolta il nemico è possente e inarrestabile: sono interni stormi di draghi, pronti a invadere Balaia. Un primo incontro con i Draghi era avvenuto nel libro precedente, a discapito del povero Hirad. Stavolta però scopriamo qualcosa in più su queste creature e sulla loro complessa società. Sono dei fini conoscitori della magia, ma allo stesso tempo sono troppo orgogliosi e testardi. La loro convinzione è che gli uomini debbano cavarsela da soli e rimediare all’errore che hanno causato, ma dovranno ricredersi strada facendo.

Sul fronte degli incantesimi capiamo come Septern sia stato veramente un grande mago. Le sue conoscenze sono usate solo in minima parte, spesso senza neanche capire la loro reale portata. Forse Denser potrebbe riuscire a svelare qualcosa in più, ma di sicuro non potrà eguagliarlo. Nemmeno lui infatti è in grado di capire la profondità del legame tra il guerriero Ignoto e i Protettori. La loro forza e l’abilità nel combattimento non ha eguali, in quanto sembrano muoversi sempre come un’unica mente. Anche se l’Ignoto non fa più parte di questa connessione, il suo legame con loro è rimasto stretto. In più di un’occasione dimostreranno che il loro valore e i la loro fermezza saranno decisivi per le sorti dell’intero paese.

La trama rimane avvincente come nel primo libro, senza mai annoiarci con ripetizioni inutili. I gesti di eroismo dei protagonisti sono frequenti e stupiscono ogni volta per l’originalità e la testardaggine nel raggiungere il loro obiettivo. Con dei guerrieri del genere si può certamente sperare di riuscire a raddrizzare le sorti dell’intera Balaia.

Consigliato a: chi vuole affrontare un nemico in apparenza invicibile.

Voto:
Stelle 4

Genere:
Fantasy
Titolo: Il sortilegio del Corvo
Autore: James Barclay
Serie: Le cronache del Corvo [2]
Lunghezza: 537 pagine
Edizione: Copertina rigida
Copertina flessibile
Editore: TEA

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Il mondo del ghiaccio e del fuoco – Il regno dei Draghi e i re Targaryen

Il mondo del ghiaccio e del fuocoDopo aver analizzato le cronache dell’atà antica, iniziavmo ad affrontaree una parte della storia che scolpisce in profondità i Sette Regni.

Scopriamo così la casata dei Targaryen, che esordisce senza tanto trambusto. Infatti inizialmente non erano famosi o importanti a Valyria, troppo deboli per riuscire ad imporsi sulle altre famiglie. Ma, dopo il Disastro, il loro potere aumente a dismisura. Sono gli unici sopravvissuti tra i dominatori dei dreghi, potendo così sfruttare la loro potenza di fuoco senza avere oppositori.

Il mondo del ghiaccio e del fuoco

Le loro gesta sono raccontate tramite documenti storici, arrivati ai maestri dell’epoca attuale solo in minima parte. Il perchè i frammenti di questi libri siano così rovinati verrà svelato nel capitolo dedicato a Re Baelor I il Benedetto. Di lui abbiamo sentito parlare solo bene nelle Cronache, ma in realtà veniamo a sapere di alcuni dettagli non proprio edificanti sul suo conto. Ha rinchiuso le sue stesse sorelle per evitare che fossero corrette dal mondo e ha decretato il rogo di molti libri. Di certo non è proprio una persona pia e pure come la ricordano alcuni personaggi.

Stemma TargaryenLa conquista dei Targaryen è impetuosa e segue diverse ondate. Sono guerriere orgogliosi, che non si piegano di fronte alle asperità. La loro spina nel fianco è rappresentata da Dorne, l’unico regno che non si sottomette ma tenta in tutti i modi di difendere la loro indipendenza. Non sono spaventati dai draghi, che sono l’arma migliore di Targaryen, o dalla prosettiva di rimanere isolati. Per questo ogni volta che sono sotto attacco non si può fare a meno di fare il tifo per loro.

Balerion il dragoI draghi stessi sono protagonisti delle cronache, dimostrando la loro potenza e a volte il loro attaccamento ai cavalieri che li cavalcano. Sono delle bestie incredibili, che suscitano grande ammirazione. Un po’ dispiace leggere della triste fine a cui sono condannati, visto che la causa è una lotta interna alla famiglia Targaryen. Gli uomini non mostrano un minimo di rimorso nel rischiare la vita di questi animali, che non sono solo il simbolo della loro casata, ma anche il fulcro del loro potere. Infatti dopo la scomparsa dell’ultimo drago, in molti rimpiageranno di non avere al proprio fianco un animale del genere, anche solo per sottomettere più facilemtne i proprio avversari.

Stemma Targaryen Molti sovrano si distinguono per l’occhio di riguado verso il popolo o per le leggi promulgate al fine di regnare più pacificamente. Scopriamo così un lato dei Targaryen che è rimasto un po’ in secondo piano nelle Cronache. Non solo solo pazzi assassini, che intrattegono relazioni incestuose tra fratelli e sorelle. Sono stati abili regnanti, in grado di unificare una terra divisa e di promuovere le arti e le cultura. E’ vero che nella loro dinastia ci siano alcuni esponenti non proprio brillanti, le cui gesta sono crudeli o stupide, ma nel complesso il loro regno sembra essere solido. Tutte le minaccie maggiori sono interne alla casata, che rimane litigiosa e assetata di potere. Le donne stesse della stirpe non si fanno problemi a tramare nell’ombra, ma purtroppo nessuna riuscirà a salire sul trono.

Stupisce come la casata Baratheon sia sempre presente, con posizioni di rilievo, a fianco di diversi re. Gli Stark appaiono più defilati, come come i Lannister. Il fatto che sia stato proprio Robert a innescare una rivolta quindi assume un significato aggiuntivo, visto che per secoli i membri della sua casata hanno servito fedelmente i Targaryen.

[Continua…]

Gli stemmi Targaryen sono tratti da Wikipedia e Fernando Estel (Own work).
Le immagini dei draghi sono tratte da Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco – Wiki

La linea sottile – [Denise Aronica]

La linea sottile

Trama: Quando Beth torna dal college per l’estate nella piccola cittadina di Queen’s Creek, in Arizona, non sa che la sua vita sta cambiare. Senza rendersi conto di come o perché, si ritrova a passare attraverso uno specchio e finisce in un mondo apparentemente simile al suo, ma non del tutto identico. Nella realtà al di là dello specchio, infatti, la madre di Beth, morta suicida anni prima, è viva e vegeta e le appare davanti canticchiando mentre si appresta a fare il bucato. Anche suo fratello maggiore, Joe, scomparso da mesi, si aggira per casa in tutta tranquillità e la sua sorellina più piccola, Amy, da tempo ricoverata in una clinica psichiatrica, sembra stare alla grande. Beth scopre che qualsiasi specchio diventa una porta, sotto le dita di chi, come lei, possiede il Dono. E che attraverso quella porta si può avere accesso a infinite possibilità. Infiniti mondi alternativi. Assieme al suo amico immaginario, Peter, e alla sua migliore amica, Charlie, Beth scoprirà la verità sulla sua famiglia e verrà coinvolta in un qualcosa che si rivelerà essere più grande di lei. Qualcosa che potrebbe mandare in frantumi la sua vita. Riuscirà a vegliare su coloro che ama e, allo stesso tempo, a fare la cosa giusta prima che sia troppo tardi?

La mia recensione
A volte può capitare d’immaginare una realtà alternativa, in cui la nostra vita sembra essere più felice. Beth si ritroverà a veder realizzate le sue fantasie, ma a un prezzo terribile. In fondo il fatto di avere un amico immaginario come Peter l’ha aiutata a superare alcuni momenti difficili, ma scoprire che forse lui può essere reale le sconvolge non poco la vita.

In poco tempo infatti apprende delle informazioni particolari sulla sua famiglia e sulle sue capacità, che la rendono vulnerabile agli attacchi di gente poco raccomandabile e senza scrupoli. Anche noi rimaniamo spiazzati per come la vicenda evolve velocemente, senza lasciarci il tempo di digerire alcune novità.

Assistiamo a increduli fughe rocambolesche, salti tra dimensioni, gente ferita e tradimenti. Beth si adatta decisamente troppo in fretta, anche se la sua vita sta cambiando con un ritmo vertiginoso. Sembra quasi che la profondità dei suoi sentimenti, che non avremmo messo in dubbio nei primi capitoli, lasci spazio a una leggerezza e frivolezza che stona con il personaggio. Anche il rapporto con Peter perde quella sincerità delle prime pagine, cosa che secondo me spezza in parte il legame speciale che li univa.

La trama rimane però avvincente, spingendoci a leggere fino in fondo la storia per scoprire qualche dettaglio in più sul Dono di Beth e sulle sue conseguenze. Anche se al momento non è stato pubblicato un seguito, molti interrogativi sono rimasti irrisolti. Il ruolo del fratello, per esempio, non è del tutto chiarito, considerando la sua assenza per anni e i segreti che ha mantenuto durante questo periodo. Speriamo quindi di veder comparire, prima o poi, un secondo volume che riprenda le avventure di Beth e della sua famiglia.

Consigliato a: chi non ha paura di affrontare l’ignoto.

Voto:
Stelle 3

Genere:
Fantasy
Titolo: La linea sottile
Autore: Denise Aronica
Lunghezza: 240 pagine
Edizione: Copertina flessibile
Ebook

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La maledizione della luna nera – [Karen Marie Moning]

La maledizione della luna nera

Trama: Il segreto di un libro oscuro e dimenticato, una città dove il passato sembra rivivere con forza e il sentimento che unisce i due protagonisti a caccia di verità, sono i giusti ingredienti per il nuovo e attesissimo grande successo della serie Fever di Karen Moning.

Una Dublino piovosa, oscura e inquietante è il teatro di una caccia che si fa sempre più dura e implacabile. MacKayla Lane è ancora sulle tracce del Sinsar Dubh, un libro antico, potentissimo e misterioso, e per cercarlo si è trasformata in una predatrice spietata. Lei è l’unica a poter ‘sentire’ il Libro, e la sua dote attrae inesorabilmente altri cacciatori: Gerico Barrons, dalla sensualità prorompente, che vorrebbe acquisire i poteri magici del Libro, V’lane, dalla bellezza sovrannaturale, e che lo vorrebbe per consegnarlo alla sua Regina, e infine Rowena, la Gran Signora delle veggenti sidhe, la stirpe di cui anche Mac fa parte. A cosa dovrà arrivare Mac per contrastare questa minaccia terribile? Di chi si può veramente fidare? Con i suoi poteri, la sua forza e la sua intelligenza riuscirà a salvare l’umanità e a portare la Luce in un mondo che appare sempre più buio e oscuro?

La mia recensione
Mac sembra essere arrivata al punto in cui ogni briciola di potere può fare la differenza tra la vita e la morte. Ora più che mai deve capire chi siano gli alleati migliori e chi invece rappresenti una minaccia.

Da un lato abbiamo il misterioso Gerico Barrons, che ancora una volta non rivela quasi nulla sulla sua natura. Mac sa che in fondo quest’uomo, se si può definire tale, continuerà a mantenerla in vita finché avrà una sua utilità. Però iniziamo a intravedere che forse prova qualcosa in più per lei, da alcuni momenti di tenerezza che si lascia scappare. Arrivati a questo punto però capiamo bene come qualsiasi debolezza possa essere sfruttata dai loro nemici, che sono disposti a tutto pur di trovare il libro. Contrapposto a Gerico troviamo V’Lane, con la sua sfolgorante bellezza. Non punterei subito su questo individuo come persona di fiducia, ma durante il libro darà prova in un paio di occasioni di tenere a Mac. O perlomeno di trovarla abbastanza interessante da mantenerla in vita. Come essere fatato si sta sforzando parecchio per riuscire a interagire con un’umana, ma ci sono alcuni dettagli che ci fanno capire che in fondo il suo vero obiettivo non è ancora chiaro.

Mac sta cercando di gestire anche i suoi poteri, che sembrano cambiare lentamente. Rispetto alle altre veggenti sidhe non ha la piena comprensione del mondo fatato, ma riesce a essere una guerriera micidiale. Poter maneggiare la lancia le permette di avere un vantaggio sui suoi nemici, ma i pericoli che corre sono sempre troppi. Rowena, che dovrebbe fornirle gli strumenti necessari per capire cosa sta succedendo e per difendersi, si rileva invece una grande delusione. Riesce a commettere un errore dietro l’altro, incurante dei danni che sta causando. Al momento è tra i personaggi che odio di più nella serie, dimostrandosi sempre meschina e interessata al potere.

L’intera vicenda si sviluppa su due piani paralleli: la caccia al libro, che sta diventando sempre più serrata, e una nuova minaccia. Le barriere tra il mondo fatato e quello umano che si stanno sgretolando a poco a poco e sembra che il momento in cui crolleranno del tutto si stia avvicinando sempre più. Il finale del libro mette davvero i brividi e ci fa temere per il futuro di Mac e dei suoi amici.

Consigliato a: chi con coraggio affronta ogni situazione.

Voto:
Stelle 4

Genere:
Fantasy
Titolo: La maledizione della luna nera
Autore: Karen Marie Moning
Serie: Fever [3]
Lunghezza: pagine
Edizione: Copertina rigida
Ebook
Editore: Leggereditore

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Paradise Lost – [Bunnie Tall]

Paradise Lost

Trama: John sa che la notte è piena di pericoli e per anni ha rispettato le regole che impongono agli uomini di vivere solo alla luce del sole.
Ma John è giovane e ha bisogno di sentirsi vivo. Per questo ogni venerdì sera lascia la sicurezza della sua casa per andare in qualche locale notturno insieme ad altri ragazzi come lui.

Sai cosa nasconde la notte. E se stavolta non fosse quello che pensi?

La mia recensione
Vampiri nascosti nell’ombra e una sorella invadente e asfissiante, la vita per John non potrebbe essere più complicata. La felicità sembra però essere a portata di mano, se solo il ragazzo decidesse di farsi coraggio e lasciarsi andare.

Il mondo in cui vive è molto restrittivo per le regole che bisogna seguire. Niente uscite serali se non sotto stretta osservazione di guardie armate, bisogna rispettare un coprifuoco altrimenti si rischia la vita. Tutto questo è stato causato l’arrivo in massa di vampiri famelici, che non si limitano più a nascondersi ma sono pronti ad attaccare gli umani senza paura. John però è stanco di seguire le regole e vorrebbe solo un po’ di spazio per sé stesso. Per questo si concede delle piccole trasgressioni, come andare in discoteca, che però cambieranno completamente la sua vita.

L’incontro con Valentin è il fulcro della storia, che mette in moto una serie di eventi che non sarà possibile fermare. Il rapporto tra i due evolve molto velocemente, lasciando però spazio ad alcune incomprensioni tra i due giovani. Non sono infatti pronti ad avere un futuro insieme, soprattutto Valentin che è abituato a una vita solitaria. John sembra essere il più aperto verso i cambiamenti, considerando che vive una situazione molto opprimente in famiglia.

Il resto dei personaggi è però ridotto a delle mere comparse. Servono a movimentare la vicenda, ma rimangono sullo sfondo senza avere un minimo di spessore. Anche il cosiddetto “cattivo” della situazione sembra quasi una macchietta. Il suo scopo è quello di far risaltare il comportamento eroico di Valentin, di renderlo diverso da tutti gli altri e mostrare quanto sia speciale. E’ un peccato che non abbiamo un ruolo maggiore nella vicenda, perché avrebbero arricchito la storia.

Il libro è auto conclusivo, anche se presenta un finale un po’ frettoloso, che non risolve tutti i dubbi che sono emersi nel corso delle pagine.

Consigliato a: chi vuole sognare tra le braccia di uno sconosciuto.

Voto:
Stelle 3

Genere:
Fantasy
Titolo: Paradise Lost
Autore: Bunnie Tall
Lunghezza: 173 pagine
Edizione: Ebook

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Il mondo del ghiaccio e del fuoco – La storia antica

Il mondo del ghiaccio e del fuoco Ci troviamo di fronte a un libro molto particolare, una gemma che ci porta alla scoperta del regno di Martin. L’espediente narrativo utilizzato è quello di un gran maestro, il narratore della storia, che desidera trasmettere tutto il suo sapere ai posteri. IL tutto è accompagnato da disegni molto suggestivi, sia a colori che lievemente abbozzati. Ogni pagina racchiude una nuova scoperta, sia per le parole contenute, sia per le immagini che ci fanno sognare.

Il libro si apre sull’antefatto della storia che conosciamo, mostrandoci alcuni dettagli che nella serie sono solo accennati. Partiamo le leggende più antiche, il cosiddetto tempo dell’alba, in cui si affronta un passato lontanissimo. In questo caso i commenti del nostro narratore ci strappano un sorriso, perché mettono in dubbio che alcuni avvenimenti siano effettivamente avvenuti. Dubita anche che alcune uomini possano avere delle capacità particolari, come i mutaforma, cosa che invece noi sappiamo essere reale tramite la casata Stark. Sembra infatti che Bran e i suoi fratelli siano come un anello di congiunzione con questo passato.

Il contrasto con l’avvento dei primi uomini è netto. In questo caso il nostro narratore cerca di mantenere una certa razionalità nel descrivere il passato. Quando è incerto su cosa sia accaduto, per mancanza di fonti qualificate, tende a scartare tutte quanto riguarda la magia. Forse la sua epoca, caratterizzata dall’assenza d’incantesimi e di tutti gli aspetti più arcani, lo sta influenzando a tal punto da fargli escludere la soluzione più semplice.

Non manca qualche accenno agli Estranei, indicandoli però come leggende. La primavera e l’estate regnano da parecchi anni a Westeros e leggere di un’epoca intera immersa nell’inverno non può che far sorridere il nostro narratore. Pensare che possa succedere ancora non è un’idea che lo sfiora minimamente. Ancora una volta cogliamo come i filosofi e i pensatori dell’epoca non siano all’altezza di quanto sta accadendo. Non riescono a capire gli indizi nel mondo che li circonda, che dovrebbe metterli in guardia contro gli stessi pericoli che hanno quasi spazzato via le generazioni precedenti.

Spostandoci per qualche istante nel continente Essos, la narrazione ci porta a scoprire l’antica Valyria, le cui spade sono così rinomate nella serie. Il suo impero è il primo ad aver utilizzato i draghi in guerra, sottomettendo le città vicine senza un briciolo di timore. Dalle sue ceneri vedremo sorgere le tre città degli schiavisti, Meereen, Yunkai e Astapor, ognuna con caratteristiche diverse.

La piccola digressione su Essos serve al nostro narratore per riportarci a Westeros, carichi di spirito di conquista mentre gli Andali sono pronti a sconfiggere i primi uomini. Sono barbari, senza un briciolo di pietà nei confronti degli sconfitti. La storia comincia a diventare più precisa, anche se alcuni dettagli ancora sfuggono e non sono chiari. La violenza regna comunque sovrana in questo periodo, che ha condannato così alcune scoperte che risultano perse per sempre.

Assistiamo alla nascita della casata di Dorne, generata dal grande coraggio della principessa Nymeria e del suo popolo in fuga da Valyria. Il legame che hanno questi uomini con la natura è molto forte. Non dispongono di molti mezzi per riuscire a contrastarla, ma si limitano ad arginarne i danni e a cercare di prevedere i fenomeni più devastanti. Anche un viaggio in mare più nascondere nelle insidie pericolose, perché questi esploratori non hanno a disposizione i mezzi necessari per compiere una vera traversata. Tra i disastri naturali più devastanti c’è sicuramente quello che pone fine alla civiltà di Valyria. Le interpretazioni che sono fornite per questa eruzione devastante sono tra le più fantasiose, ma tutte concordano sul fatto che i sortilegi e gli incantesimi usati da popolo colpito centrino qualcosa con la sorte tremenda che li ha travolti. Molte delle informazioni di queste pagine sono scoperte da Tyrion durante il suo viaggio a Essos, ma stavolta abbiamo il piacere di leggere alcuni dettagli aggiuntivi.

[Continua…]

Cress – [Marissa Meyer]

Cress

Trama: Cress ha solo sedici anni e per gran parte della sua vita ha vissuto prigioniera o, come preferisce dire lei, “damigella in difficoltà” su un satellite in orbita nello spazio, dove gli unici contatti con l’esterno sono avvenuti tramite Internet. Ed è proprio attraverso la Rete che viene contattata dalla Rampion, la nave spaziale del capitano Carswell Thorne, sulla quale viaggiano anche Cinder, Scarlet e Wolf. Cress, infatti, negli anni di isolamento forzato è diventata una hacker eccezionale, e proprio per questo motivo pare l’unica speranza per mettere in atto il piano di Cinder e sconfiggere una volta per tutte la regina Levana e il suo terribile esercito prima che invadano la Terra. Per farlo, però, Cinder e i suoi devono prima di tutto liberare Cress. Peccato che, una volta approdati sul satellite in cui è imprigionata, il piano non vada esattamente come previsto. Dopo Cinder e Scarlet, Marissa Meyer ci regala un altro romanzo avvincente, il terzo della saga delle Cronache lunari, dove i colpi di scena si succedono in un mix perfetto di azione, humour e romanticismo. Ma soprattutto, ancora una volta, dà vita a un’eroina che i lettori difficilmente potranno dimenticare.

La mia recensione
Nuovo capitolo della saga di Cinder e compagni, in cui scopriamo un nuovo personaggio, corriamo tra la Luna e la Terra e ci inoltriamo sempre più nella lotta contro Levana. L’azione e i colpi di scena rimangono alti, ma stavolta abbiamo anche alcuni sviluppi politici. Nei libri precedenti, infatti, il centro dell’azione si sta allargando sempre di più, coinvolgendo tutta la Terra e le colonie lunari. Ogni volta che Cinder e i suoi compagni cercheranno di impedire l’ascesa al potere di Levana, il loro comportamento sarà analizzato da moltissime persone e avrà grandi ripercussioni.

Cinder sta cercando di capire il suo ruolo nello scenario politico e di scoprire i suoi poteri. Essere un cyborg e avere dei poteri la sconvolgono a tal punto che sta cercando a tutti i costi di trovare un nuovo punto di equilibrio. Lei dovrebbe assumere il ruolo di comandante dei ribelli, ma non è abituata a stare in primo piano per troppo tempo. Il suo rapporto con Wolf si solidifica proprio durante l’esplorazione dei suoi poteri e nel suo tentativo di imparare a combattere come si deve.

Gli altri ribelli sono un gruppo omogeneo, che però sta imparando a collaborare. Ogni individuo ha delle caratteristiche specifiche, che rendono l’intero gruppo molto pericoloso per i loro nemici. Devono solo riuscire a convivere tra loro, cosa che ogni tanto è particolarmente difficile. Carswell Thorne è quello che matura di più, considerando anche che metà libro è incentrato su di lui e sulla sua relazione con Cress. La ragazza è il nuovo inserimento nella squadra di Cinder, è la più giovane e si nota subito. Il suo comportamento è immaturo, anche perché non ha molta dimestichezza con le altre persone. Il suo contributo però è fondamentale alla riuscita delle prossime operazioni dei ribelli, poiché va a coprire un tassello mancante.

Preparatevi a una serie di avventure tra spazio e Terra, senza ormai esclusioni di colpi, perché la guerra contro Levana è ormai alle porte.

Consigliato a: chi vuole scoprire fin do può spingerci il coraggio.

Voto:
Stelle 4

Genere:
Fantasy
Titolo: Cress
Autore: Marissa Meyer
Serie: Cronache lunari [3]
Lunghezza: 446 pagine
Edizione: Copertina rigida
Ebook
Editore: Mondadori

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