Il mondo del ghiaccio e del fuoco – Il Nord e la Barriera

Il mondo del ghiaccio e del fuocoAnalizzando i Setti Regni che compongono il reame di re Robert, scopriamo fin da subito le curiosità del Nord.

Il Nord Tra tutti i regni descritti, è quello più fiero, che fino all’ultimo ha mantenuto un certo distacco verso le sorti degli altri, troppo impegnato a combattere eventuali invasioni di creature tremende. Lo stesso narratore ritiene gli uomini del Nord freddi e rozzi, ancorati ad antiche tradizioni e poco propensi a godersi la vita.

Il popolo è descritto come un insieme di tribù diverse, che si sono adattate alla dura vita e al clima rigido. Passiamo dai Clan della Montagna ai Crannogmen, ognuno descritto con dovizia di particolari e con alcuni accenni simpatici che nelle Cronache spesso sono dati per scontati. Per esempio nelle leggende che circolano si nota sempre un accenno ai Primi Uomini, a sottolineare il forte legame del Nord con i primi conquistatori di Westeros. Anche i cenni riguardo i figli della foresta non mancano, quasi a rimarcare una nota sovrannaturale in questa gente che riesce a sopravvivere in climi ostili.

Casata Stark Tutti questi popoli hanno però fatto atto di sottomissione verso la casata Stark, che è riuscita a imporsi sia con la forza sia con la diplomazia. Matrimoni combinati ed eserciti potenti sono stati la chiave per riuscire a creare un regno incontrastato. Infatti al Nord la legge del Re sembra farsi più debole e la parola degli Stark ha maggior valore. Lo si capisce anche dall’imponenza di grande Inverno, con una doppia cinta muraria a sua difesa. L’intero impianto viene elogiato dal narratore, che arriva a definirlo formidabile, ma sappiamo bene che senza un comandante forte e un esercito valoroso è stato relativamente semplice da espugnare.

La Barriera e oltreTra i membri più famosi nella storia degli Stark troviamo Brandon il Costruttore. E’ citato più volte in relazione a Grande Inverno, indicato anche come l’ideatore, e per quanto riguarda la Barriera. Ancora una volta viene messa in dubbio l’esistenza degli Estranei, ma lo stesso narratore si pone il quesito di cosa abbia potuto spaventare a tal punto i Primi Uomini per costruire un muro difensivo del genere.

Sono descritti anche i Guardini della Notte e le loro regole, facendo però notare come sia solo grazie all’aiuto del Nord e ai suoi doni costanti che questa istituzione sia ancora attiva. Lo stato di abbandono della Barriera è disarmante, soprattutto quando sono elencati i castelli e i forti abbandonati. Se ci dovesse essere un’invasione, sarebbe molto difficile riuscire a mantenere salda l’ultima linea difensiva prima dell’assoluta distruzione dei Sette Regni a opera di creature inimmaginabili.

[Continua…]

Le immagini sono tratte da Finzioni Magazine e Barbadillo e The King’s Keep

Quando tutto crolla – [Charlie Cochet]

Quando tutto crolla

Trama: A seguito di un attacco da parte della Coalizione, il team leader dei THIRDS, Sloane Brodie, rimane seriamente ferito, e Dexter J. Daley giura che Beck Hogan pagherà per ciò che ha fatto. Ma i piani di vendetta di Dex hanno vita breve. Con Ash ancora in congedo per via delle ferite riportate, Sloane in ospedale e la Destructive Delta nel mirino della Coalizione, il tenente Sparks non vuole rischiare. La squadra di Dex viene tolta dal caso e le indagini passate a un altro team leader: Sebastian Hobbs.
Dex si rifiuta di farsi da parte mentre un’altra squadra dà la caccia a Hogan, e così decide di mettere a frutto le sue capacità di detective per trovare Hogan prima della Theta Destructive, costi quel che costi.

Con una lunga e dolorosa convalescenza davanti a sé, l’ultima cosa di cui Sloane ha bisogno è che il suo compagno se ne vada in giro a fare ricerche in città, specialmente se le sue bugie – anche se a fin di bene – iniziano a sfuggirgli di mano. Sloane conosce fin troppo bene il desiderio di vendetta, ma ci sono cose più importanti, come l’uomo che ha giurato di stagli accanto.
Quando Dex si avvierà verso un sentiero oscuro, sarà compito di Sloane mostrargli cosa c’è in gioco e dare finalmente un nome a ciò che ha nel proprio cuore.

La mia recensione
Splendido quarto episodio della serie, che ci accompagna a scoprire un lato inaspettato di Dex. Quando vuole il ragazzo sa essere testardo e spericolato e stavolta rischia troppo spesso la vita. Il nostro ragazzone si trova invischiato in un’indagine non ufficiale, per perseguire un desiderio di vendetta personale. Scopriamo così alcuni dettagli sul suo passato, relativi alla perdita dei suoi genitori, che ci fanno stringere il cuore per la compassione. Al posto di essere spensierato e mattacchione, Dex si dimostra implacabile nel ricercare i veri colpevoli dell’attacco a Sloane.

I suoi compagni di squadra si dimostrano dei veri amici e molto fedeli tra loro. Sono pronti a rischiare tutto pur di tenere al sicuro Sloane, ma al tempo stesso sanno di essere gli unici in grado di fermare la violenza prima che sia troppo tardi. Non hanno paura d’infrangere le regole e di affrontare le conseguenze delle loro azioni tra i THIRDS, facendolo però uniti come un’unica squadra.

Anche Ash sembra avere un comportamento più collaborativo, perché si sente in parte responsabile delle ferite di Sloane. Le sue risposte sono sempre burbere e sarcastiche, ma si capisce che tiene molto ai suoi compagni di squadra e farebbe di tutto per loro. Ha anche accettato il fatto che Dex si sia inserito nella vita di Sloane e sia diventato molto importante per lui. Il suo rapporto con Cael rimane comunque burrascoso e forse iniziamo a intravedere la motivazione per il suo comportamento.

Sloane invece è una vera rivelazione. Che siano le medicine o l’idea di essere arrivato a un soffio dalla morte deve avergli cambiato radicalmente le idee. Finalmente è disposto a dimostrare i suoi sentimenti per Dex, è più sicuro della loro relazione e capisce che non può fare a meno di lui. Peccato che questa rivelazione arrivi in un momento in cui Dex non riesce a goderla a pieno, preoccupato com’è di mettere al sicuro il suo compagno.

Però sono sicura che la svolta nella loro relazione servirà come base per i libri successivi. Infatti se Dex e Sloane sono ormai una coppia stabile, altri personaggi hanno bisogno di una spintarella per riuscire a trovare la felicità.

Consigliato a: chi ama il brivido delle indagini nascoste.

Voto:
Stelle 5

Genere:
Fantasy
Romantico
Titolo: Quando tutto crolla
Autore: Charlie Cochet
Serie: THIRDS [4]
Lunghezza: 388 pagine
Edizione: Ebook
Editore: Triskell

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Draconis Cor – Libro Primo – [Alessia Piccolo]

Draconis Cor - Libro Primo

Trama: Quando la saggezza dei draghi non ha confine possono accadere eventi unici e senza tempo.
In un Regno in cui l’anima di ognuno può andare perduta, un’antica profezia darà nuove speranze a un popolo che sta ormai per essere sopraffatto.
Tre ragazzi come tanti non sospettano nemmeno di far parte di una storia cominciata molti anni addietro. Le loro vite saranno stravolte dall’arrivo di un bambino a cui orde di nemici danno la caccia. Insieme verranno trascinati in un’avventura che li costringerà ad allontanarsi da tutto quello che hanno di più caro e da ogni certezza.
Una lacrima di cristallo dai poteri magici sconosciuti celerà la chiave di questo mistero, ma da dove arriva? Cosa nasconde? E proprio quando crederanno di essere arrivati, il viaggio avrà inizio…

La mia recensione
Dovrebbe essere l’inizio di una nuova saga fantasy, ma si perde per strada dopo pochi capitoli. I personaggi ricordano troppo i libri più famosi e non brillano per originalità.

Partiamo con i primi capitoli più concitati, in cui sembra succedere di tutto e noi ci sentiamo trascinati dagli eventi senza avere il minimo controllo. Anche gli stessi personaggi non sembrano molto coinvolti dalle stranezze che incontrano, come se fosse normale ricevere delle mezze indicazioni e partire verso una meta sconosciuta.

I tre protagonisti, che dovrebbero avere ognuno delle caratteristiche diverse, in realtà finiscono per assomigliarsi tutti. La ragazza risulta molto piagnucolosa e avrebbe un buon motivo per aver paura di ciò che deve affrontare. Purtroppo però non riusciamo a provare un minimo di simpatia nei suoi confronti, perché percepiamo il suo comportamento come infantile e pericoloso per gli altri. I suoi due compagni non sono molto meglio. Ci vengono dapprima descritti come degli scansafatiche, pronti a trovare delle scappatoie per divertirsi tutti i giorni ed evitare i compiti più gravosi. Dopo pochi capitoli però diventano improvvisamente maturi, pronti a salvare il mondo. Ovvio che non riusciamo ad apprezzarli fino in fondo, visto che cambiano comportamento e idee nel giro di poche pagine.

La storia in sé non incuriosisce più di tanto, perché sembra una semplice trasposizione di tanti altri libri fantasy. Purtroppo non si trovano elementi innovativi, ma assistiamo al solito viaggio di un gruppo eterogeneo di amici che deve combattere contro un nemico insidioso con pochissimi mezzi e scarsa conoscenza dei reali pericoli. Va detto che la scrittura dell’autrice è però fluida, con dialoghi ben strutturati. Non è carente a livello stilistico per cui la lettura, per quanto noiosa, riesce a scivolare via senza troppi problemi. Il fatto che sia il primo libro di una serie, almeno a giudicare dal finale apertissimo, può solo far sperare che i prossimi volumi migliorino sensibilmente.

Consigliato a: chi apprezza i ragazzini giovani e inesperti pronti a salvare il mondo.

Voto:

Stelle 2

Genere:

Fantasy

Titolo: Draconis Cor – Libro Primo
Autore: Alessia Piccolo
Lunghezza: 208 pagine
Edizione: Copertina flessibile
Ebook
Editore: GDS

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Il mondo del ghiaccio e del fuoco – La caduta dei Draghi e il glorioso regno

Il mondo del ghiaccio e del fuocoI re Targaryen hanno dimostrato di essere sia in grado di governare il regno, sia di avere dei lati un po’ folli che portano solo discordie e sciagure. Purtroppo per i Sette Regni, l’ultimo re si dimostra decisamente poco propenso alla pace e alla serenità di tutti.

Aerys II Aerys II infatti inizialmente si può considerare quasi come un re fantoccio. Infatti il suo primo cavaliere è colui che riesce a gestire il regno in maniera eccellente, anche se con una certa rigidità. Tywin Lannister è un uomo capace, che dimostra fin da giovane come non gli interessi mettersi in mostra ma pretende di avere sempre più potere. Il fatto è che non gli si può rimproverare nulla di come abbia gestito l’intera situazione di un re che perde a poco a poco la sanità mentale.

Aerys II fa di tutto per ostacolare Tywin Lannister, anche a discapito delle sorti del regno. Il suo astio deriva dalla grande gelosia nelle capacità del suo primo cavaliere, nonché da una grande insicurezza. Tende a immaginare un regno glorioso, in cui lui è il re indiscusso e osannato dalla gente, ma non riesce ad affrontare la realtà. Per questo si circonda di leccapiedi, che non fanno altro che adularlo, continuando ad alimentare le sue fantasie malate.

Battaglia del Tridente Tywin Lannister non farà nulla per fermare questa follia, preferendo ignorare tutti i segnali dell’esasperazione degli altri lord. Oppure ha solo aspettato il momento giusto, lasciando che fossero altri a estrarre la spada per primi. Il motivo della discordia è noto, visto che è diventato uno dei fatti centrali delle Cronache: Lyanna Stark, rapita da Rhaegar Targaryen, sarà utilizzata come simbolo di una rivolta che ormai stava per scoppiare.

Robert BaratheonNelle battaglie che seguono si distinguono in molti da ambo le parti, ma Robert Baratheon è quello che mi ha colpito di più. Siamo abituati a conoscerlo come un uomo grasso, a cui piace bere, e ci riesce difficile immaginarlo a menare fendenti in mezzo a un esercito. La sua passione per la mischia, che ritroviamo nelle Cronache, in realtà dimostra che in passato è stato un ottimo combattente. Il suo stile non era di certo raffinato, ma rozzo e potente, in grado di piegare anche un ottimo spadaccino come Rhaegar.

L’inizio del regno di Robert viene descritto come un evento gioioso, in cui è possibile uscire finalmente da un’epoca oscura. Anche il clima sembra diventare favorevole a questo cambiamento, inaugurando una stagione estiva molta lunga. Ma come ben sappiamo, l’inverno sta arrivando.

[Continua…]

Le immagini sono tratte da Lost in a flash forward – Blog e Zusacre e Ghiacco e fuoco – Wiki

Alice From Wonderland – [Alessia Coppola]

Alice From Wonderland

Trama: Cosa accadrebbe se Alice varcasse la dimensione di Wonderland?
Quanto labile diverrebbe il confine tra lucidità e follia?
Una strega, un sortilegio e un libro sono il principio di tutto.
Alice non è più la bambina sprovveduta che vagheggiava tra labirinti di carte. È una giovane innamorata, alla ricerca della propria identità. Per trovarla viaggerà nel tempo e oltre il tangibile.
Scrittori, scienziati, circensi e matti sono i suoi compagni in uno straordinario viaggio verso una meta impossibile.
Sottomondo non è mai stato così sopra.
Che la magia abbia inizio, la tana del coniglio vi aspetta.

La mia recensione
Alice e la sua compagnia di matti sono pronti a invadere le strade di Londra. Tra magia e scienza, scopriremo il vero significato di amicizia e di amore. Non aspettatevi di ritrovare il classico Paese delle Meraviglie, perché l’autrice ha elaborato un’idea ingegnosa per far camminare i personaggi in mezzo a noi.

Alice è la protagonista indiscussa della storia. Non è più una bambina spensierata che affronta la vita senza pensieri, ma è una ragazza pronta ad affrontare pericoli e i primi innamoramenti. E’ un po’ insicura di sé, mentre pone negli altri una fiducia incondizionata. Per questo a volte compie degli errori grossolani, che le fanno correre dei rischi assurdi che avrebbe potuto evitare se si fosse fermata a riflettere più a lungo

La sua indecisione è presente anche sul fronte sentimentale. Troviamo infatti Alice divisa tra due uomini, molto diversi tra loro. Sinceramente nessuno dei due mi ha affascinato, perché hanno entrambi dei grandi difetti. Il primo mente, cerca d’illudere Alice e di costruire una specie di realtà parallela in cui possano vivere insieme per sempre, a discapito delle reali intenzioni della protagonista. Il secondo invece nasconde troppo a fondo i suoi sentimenti, arrivando anche a ferire Alice per i suoi troppi silenzi.

La storia inizialmente è un po’ ingarbugliata. Non si capisce bene cosa stia per succedere e chi siano in realtà i personaggi. Con il passare dei capitoli però iniziamo a capire il senso degli avvenimenti e possiamo divertirci con alcuni siparietti strampalati.

Il personaggio che mi ha entusiasmato di più è il Bian Coniglio, o meglio la sua trasposizione umana nella Londra descritta. E’ quello che si è adattato al meglio nella sua nuova condizione, dimostrandosi all’altezza anche di compiti difficili. Mantiene i piedi per terra e non si lascia trascinare da sogni irrealizzabili, ma si concentra invece su quelli che può trasformare in realtà. Tutti gli altri personaggi sembrano trovare qualche difficoltà, cosa utile ai fini della storia visto che sarà la ragione principale per cui Alice li convincerà a compiere un viaggio straordinario.

Consigliato a: chi vuole seguire una compagnia di matti.

Voto:
Stelle 4

Genere:
Fantasy
Titolo: Alice From Wonderland
Autore: Alessia Coppola
Serie: Alice From Wonderland [1]
Lunghezza: 279 pagine
Edizione: Ebook
Editore: Dunwich Edizioni

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Fire – [Kristin Cashore]

Fire

Trama: Al di là dei sette regni vivono creature dalla bellezza mozzafiato, animali dai colori sgargianti capaci di ammaliare gli uomini e di prendere possesso delle loro menti. Sono i mostri. Fire è una di loro: l’unico mostro in tutta la Valle con sembianze umane. Molti vorrebbero impadronirsi del suo enorme potere e sfruttarlo per usurpare la corona, ma Fire ha giurato di usare il suo fascino solo per difendersi dai suoi nemici. Non è facile, però, mantenere i buoni propositi. Non quando re Nash e i suoi fratelli hanno bisogno del suo aiuto. Non quando un intero esercito è pronto a sacrificarsi per proteggere quel che rimane del regno. Non quando il principe Brigan le sta così vicino.

La mia recensione
Nonostante la trama sia avvincente, non è facile entrare in sintonia con la protagonista del libro. E’ decisamente frustante vedere una ragazza che si comporta come una stupida irresponsabile e tutti le danno retta lo stesso.

Fire ha ovviamente una storia tragica alle sue spalle per spiegare il suo comportamento davvero singolare. Ha vissuto un’infanzia tremenda, con un padre che era un personaggio molto pericoloso e sadico. Ma questo non spiega perché non riesca a capire l’importanza dei suoi sentimenti verso gli altri. E’ una persona molto fredda e infantile, che solo quando sta per perdere qualcosa ne capisce veramente il valore. E’ così terrorizzata dall’idea di essere diversa che non riesce nemmeno a capire come sfruttare il suo potere a fin di bene.

E’ circondata però da persone che la amano e farebbero di tutto per lei. Sopportano i suoi capricci e la consolano nei momenti difficili, sostenendola passo dopo passo. Gli altri personaggi sono così leali e in gamba che non si possono biasimare in nulla, anzi risultano più simpatici della protagonista. Ovviamente sarà contesa in un triangolo amoroso, tra un ragazzo che la conosce da sempre e farebbe di tutto per lei e un principe che si innamora a prima vista. La storia d’amore che si sviluppa tra questi tre personaggi non è di certo la più dolce e romantica, ma almeno è coerente con la struttura del romanzo. Non aspettatevi grandi gesti perché i personaggi, come nel libro precedente, hanno i piedi ben piantati per terra e non si lasciano trasportare dalla fantasia.

L’intera trama si sviluppa intorno alla Valle, un piccolo regno che sembra essere separato dagli altri ma sotto costante minaccia di un’invasione. Non è ben chiara la dinamica politica, perché gli eventi si susseguono troppo in fretta per capire a fondo come si strutturata la società. Anche il mistero di questi essere favolosi, categoria a cui appartiene Fire, rimane poco approfondito.

Già il libro precedente non mi aveva convinta del tutto, ma dopo l’ennesimo capitolo in cui non riesco ad apprezzare la protagonista, credo proprio che questa serie non faccia per me.

Consigliato a: chi apprezza i personaggi secondari ben costruiti.

Voto:
Stelle 2

Genere:
Fantasy
Titolo: Fire
Autore: Kristin Cashore
Serie: I sette regni [2]
Lunghezza: 494 pagine
Edizione: Copertina flessibile
Ebook
Editore: De Agostini

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La meravigliosa macchina di Pietro Corvo – [Guido Quarzo]

La meravigliosa macchina di Pietro Corvo

Trama: Torino, XVIII secolo. Questa è la storia di un orfano, Giacomo, spedito controvoglia nella bottega di un orologiaio molto particolare, Pietro Corvo. Sebbene l’orribile aspetto del maestro gli incuta non poco timore, Giacomo comincia presto ad apprezzarlo e impara velocemente il mestiere. Pietro Corvo è perdutamente innamorato della figlia del Marchese di Moncalvo, bellissima e incapace di suonare il violino, ma lei naturalmente non ne vuole sapere. Pietro Corvo non riesce a darsi pace e Giacomo non sa come aiutarlo. Un’idea folle e geniale sembra però ridar gioia di vivere a Pietro: costruirà con l’aiuto di Giacomo una donna meccanica, capace di suonare il violino e identica a Irina. E per i due sarà solo l’inizio di una serie di guai.

La mia recensione
Un bambino orfano scoprirà, tramite gli insegnamenti di un mastro orologiaio, che dietro a dei semplici ingranaggi si può nascondere un mondo intero. Sembra quasi una favola questo libro, per come espone i fatti in modo chiaro e intrigante.

Partiamo dall’infanzia del protagonista, che sogna una vita di avventure al di fuori di Torino. Diventare apprendista di un orologiaio non è la sua massima aspirazione, ma ben presto impara ad apprezzare il suo lavoro e il suo maestro. Pietro Corvo è un uomo solitario ma non burbero, che vuole bene a Giacomo e gli offre una casa e un mestiere che per l’epoca sono molto importanti. Il protagonista da lui imparerà l’arte della pazienza e del saper osservare il mondo.

Scoprirà però anche un lato nascosto dell’orologiaio, pieno di genialità e di macchine straordinarie che sembreranno quasi magiche. Pietro Corvo sa essere molto zelante quando vuole e Giacomo gli riconosce una costanza nell’applicarsi fuori dal comune. La collaborazione tra i due è fondamentale per la vicenda: il protagonista, che da piccolo era un grande sognatore, rimane sempre con i piedi per terra, mentre Pietro si lascia trasportare da fantasie strane.

A coronare la vicenda troviamo anche un viaggio misterioso, volto alla ricerca di nuova conoscenza,, e un innamoramento a prima vista, che scombussolerà la vita dei due uomini. La maestria di Pietro Corvo sembra quasi magica, per come riesce ad aggiustare sempre tutto, e forse Giacomo riuscirà a capire i suoi segreti e ad assimilare, almeno in parte, la sua arte.

Consigliato a: chi immagina una favola dolce e tecnlogica

Voto:
Stelle 4

Genere:
Fantasy
Titolo: La meravigliosa macchina di Pietro Corvo
Autore: Guido Quarzo
Lunghezza: 134 pagine
Edizione: Copertina flessibile
Editore: Salani

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Multiversum – [Leonardo Patrignani]

Multiversum

Trama: Alex vive a Milano. Jenny vive a Melbourne. Hanno sedici anni. Un filo sottile unisce da sempre le loro vite: un dialogo telepatico che permette loro di scambiarsi poche parole e che si verifica senza preavviso, in uno stato di incoscienza. Durante uno di questi attacchi i due ragazzi riescono a darsi un appuntamento. Alex scappa di casa, arriva a Melbourne, sul molo di Altona Beach, il luogo stabilito. Ma Jenny non c’è. I due ragazzi non riescono a trovarsi perché vivono in dimensioni parallele. Nella dimensione in cui vive Jenny, Alex è un altro ragazzo. Nella dimensione in cui vive Alex, Jenny è morta all’età di sei anni. Il Multiverso minaccia di implodere, scomparire. Ma Jenny e Alex devono incontrarsi, attraversare il labirinto delle infinite possibilità. Solo il loro amore può cambiare un destino che si è già avverato.

La mia recensione
La nostra realtà può essere complessa, ma se dobbiamo affrontare una miriade di alternative diverse, la vita può complicarsi sempre più. Soprattutto se tutti gli indizi portano alla conclusione che qualcosa di terribile sta per accadere.

Alex e Jenny sono i due giovani protagonisti della storia, che si troveranno ad affrontare una realtà strana e bizzarra. Possono comunicare con la mente, cosa che genera qualche scompiglio nelle loro vite. Ma soprattutto scoprono di essere in grado di viaggiare attraverso dimensioni parallele, scoprendo delle storie alternative a quella che hanno vissuto, rincorrendosi a vicenda per riuscire a incontrarsi.

Quella che sembra essere una storia d’amore a distanza si trasforma però in una vera corsa contro il tempo. I due ragazzi non capiscono bene cosa stia succedendo, ma sanno che la realtà che conoscono sta per finire. Ad aiutarli lungo il loro difficile percorso troveranno l’aiuto di Marco, grande amico di Alex. Questo personaggio è il più singolare della vicenda. Con i suoi consigli e suggerimenti sprona il ragazzo ad agire, compie delle indagini per conto suo ed ha una fiducia incrollabile nell’amico. E’ veramente il punto fisso di Alex, la persona a cui può rivolgersi sapendo di essere sempre supportato e aiutato. Jenny non ha un equivalente al suo fianco, dimostrandosi più solitaria di Alex.

La storia anche se ambientata in dimensioni differenti, almeno inizialmente, segue comunque un unico filo conduttore. A volte ci si sente smarriti quando i protagonisti finisco in mondi davvero bizzarri, ma la sensazione dura solo un capitolo. Infatti i salti spaziali e temporali che fanno i ragazzi sono sempre mirati al rimanere insieme, cercando di ricongiungersi il prima possibile quando si separano.

Non è ben chiaro come mai siano gli unici ad avere questo dono, né chi siano le persone che tramano nell’ombra per impedire loro d’incontrarsi. Si capisce che nella vicenda ci sono ancora altri misteri da svelare, che scopriremo probabilmente nel prossimo libro.

Consigliato a: chi crede che la storia possa seguire un corso diverso.

Voto:
Stelle 4

Genere:
Fantasy
Titolo: Multiversum
Autore: Leonardo Patrignani
Serie: Multiversum [1]
Lunghezza: 341 pagine
Edizione: Copertina rigida
Copertina flessibile
Ebook
Editore: Mondadori

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Il sortilegio del Corvo – [James Barclay]

Il sortilegio del Corvo

Trama: Per fermare l’imponente esercito dei Lord Stregoni, la compagnia di mercenari conosciuta come il Corvo ha lanciato Ruba Aurora, un incantesimo potentissimo, ma impossibile da controllare. E ora deve far fronte alle conseguenze di quel gesto estremo: Ruba Aurora ha, infatti, squarciato i cieli sopra la città di Parve, aprendo un portale d’accesso a una dimensione parallela dominata dai draghi, che da secoli aspettano un’occasione per invadere i regni degli uomini. Il varco è ancora troppo stretto, però è solo questione di tempo: ben presto si allargherà e uno stormo d’invincibili draghi-guerrieri si riverserà su Balaia, portando morte e distruzione e sconvolgendo l’equilibrio dell’universo. Per avere almeno una possibilità di scongiurare l’apocalisse, il Corvo è costretto a rimettersi in viaggio attraverso una terra dilaniata da guerre, rivalità e lotte intestine, nella speranza di trovare gli antichi manoscritti del mago Septern, colui che ha creato l’unico sortilegio in grado di annullare gli effetti di Ruba Aurora…

La mia recensione
Attenzione a lanciare degli incantesimi senza tenere conto delle conseguenze. Il Guerriero Ignoto e i suoi compagni se ne accorgeranno presto, quando dovranno affrontare i mutamenti causati dal RubaAurora.

Inizialmente il Corvo ha qualche problema al suo interno. Denser è il personaggio più fastidioso in questa circostanza, perché ritiene che la sua vita non abbia alcun valore dopo aver lanciato l’incantesimo più potente di sempre. I suoi compagni faticheranno molto per convincerlo del contrario, ma il suo supporto sarà fondamentale per riuscire nella loro nuova impresa.

Infatti stavolta il nemico è possente e inarrestabile: sono interni stormi di draghi, pronti a invadere Balaia. Un primo incontro con i Draghi era avvenuto nel libro precedente, a discapito del povero Hirad. Stavolta però scopriamo qualcosa in più su queste creature e sulla loro complessa società. Sono dei fini conoscitori della magia, ma allo stesso tempo sono troppo orgogliosi e testardi. La loro convinzione è che gli uomini debbano cavarsela da soli e rimediare all’errore che hanno causato, ma dovranno ricredersi strada facendo.

Sul fronte degli incantesimi capiamo come Septern sia stato veramente un grande mago. Le sue conoscenze sono usate solo in minima parte, spesso senza neanche capire la loro reale portata. Forse Denser potrebbe riuscire a svelare qualcosa in più, ma di sicuro non potrà eguagliarlo. Nemmeno lui infatti è in grado di capire la profondità del legame tra il guerriero Ignoto e i Protettori. La loro forza e l’abilità nel combattimento non ha eguali, in quanto sembrano muoversi sempre come un’unica mente. Anche se l’Ignoto non fa più parte di questa connessione, il suo legame con loro è rimasto stretto. In più di un’occasione dimostreranno che il loro valore e i la loro fermezza saranno decisivi per le sorti dell’intero paese.

La trama rimane avvincente come nel primo libro, senza mai annoiarci con ripetizioni inutili. I gesti di eroismo dei protagonisti sono frequenti e stupiscono ogni volta per l’originalità e la testardaggine nel raggiungere il loro obiettivo. Con dei guerrieri del genere si può certamente sperare di riuscire a raddrizzare le sorti dell’intera Balaia.

Consigliato a: chi vuole affrontare un nemico in apparenza invicibile.

Voto:
Stelle 4

Genere:
Fantasy
Titolo: Il sortilegio del Corvo
Autore: James Barclay
Serie: Le cronache del Corvo [2]
Lunghezza: 537 pagine
Edizione: Copertina rigida
Copertina flessibile
Editore: TEA

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Il mondo del ghiaccio e del fuoco – Il regno dei Draghi e i re Targaryen

Il mondo del ghiaccio e del fuocoDopo aver analizzato le cronache dell’atà antica, iniziavmo ad affrontaree una parte della storia che scolpisce in profondità i Sette Regni.

Scopriamo così la casata dei Targaryen, che esordisce senza tanto trambusto. Infatti inizialmente non erano famosi o importanti a Valyria, troppo deboli per riuscire ad imporsi sulle altre famiglie. Ma, dopo il Disastro, il loro potere aumente a dismisura. Sono gli unici sopravvissuti tra i dominatori dei dreghi, potendo così sfruttare la loro potenza di fuoco senza avere oppositori.

Il mondo del ghiaccio e del fuoco

Le loro gesta sono raccontate tramite documenti storici, arrivati ai maestri dell’epoca attuale solo in minima parte. Il perchè i frammenti di questi libri siano così rovinati verrà svelato nel capitolo dedicato a Re Baelor I il Benedetto. Di lui abbiamo sentito parlare solo bene nelle Cronache, ma in realtà veniamo a sapere di alcuni dettagli non proprio edificanti sul suo conto. Ha rinchiuso le sue stesse sorelle per evitare che fossero corrette dal mondo e ha decretato il rogo di molti libri. Di certo non è proprio una persona pia e pure come la ricordano alcuni personaggi.

Stemma TargaryenLa conquista dei Targaryen è impetuosa e segue diverse ondate. Sono guerriere orgogliosi, che non si piegano di fronte alle asperità. La loro spina nel fianco è rappresentata da Dorne, l’unico regno che non si sottomette ma tenta in tutti i modi di difendere la loro indipendenza. Non sono spaventati dai draghi, che sono l’arma migliore di Targaryen, o dalla prosettiva di rimanere isolati. Per questo ogni volta che sono sotto attacco non si può fare a meno di fare il tifo per loro.

Balerion il dragoI draghi stessi sono protagonisti delle cronache, dimostrando la loro potenza e a volte il loro attaccamento ai cavalieri che li cavalcano. Sono delle bestie incredibili, che suscitano grande ammirazione. Un po’ dispiace leggere della triste fine a cui sono condannati, visto che la causa è una lotta interna alla famiglia Targaryen. Gli uomini non mostrano un minimo di rimorso nel rischiare la vita di questi animali, che non sono solo il simbolo della loro casata, ma anche il fulcro del loro potere. Infatti dopo la scomparsa dell’ultimo drago, in molti rimpiageranno di non avere al proprio fianco un animale del genere, anche solo per sottomettere più facilemtne i proprio avversari.

Stemma Targaryen Molti sovrano si distinguono per l’occhio di riguado verso il popolo o per le leggi promulgate al fine di regnare più pacificamente. Scopriamo così un lato dei Targaryen che è rimasto un po’ in secondo piano nelle Cronache. Non solo solo pazzi assassini, che intrattegono relazioni incestuose tra fratelli e sorelle. Sono stati abili regnanti, in grado di unificare una terra divisa e di promuovere le arti e le cultura. E’ vero che nella loro dinastia ci siano alcuni esponenti non proprio brillanti, le cui gesta sono crudeli o stupide, ma nel complesso il loro regno sembra essere solido. Tutte le minaccie maggiori sono interne alla casata, che rimane litigiosa e assetata di potere. Le donne stesse della stirpe non si fanno problemi a tramare nell’ombra, ma purtroppo nessuna riuscirà a salire sul trono.

Stupisce come la casata Baratheon sia sempre presente, con posizioni di rilievo, a fianco di diversi re. Gli Stark appaiono più defilati, come come i Lannister. Il fatto che sia stato proprio Robert a innescare una rivolta quindi assume un significato aggiuntivo, visto che per secoli i membri della sua casata hanno servito fedelmente i Targaryen.

[Continua…]

Gli stemmi Targaryen sono tratti da Wikipedia e Fernando Estel (Own work).
Le immagini dei draghi sono tratte da Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco – Wiki