Caterina, la prima moglie – [Philippa Gregory]

Caterina, la prima moglie

Trama: A soli tre anni, Caterina d’Aragona, figlia dei sovrani di Spagna, viene promessa al principe Arturo, erede al trono d’Inghilterra. Da quel momento il suo destino è scritto, e lei lo sa. Diventerà regina e governerà quel Paese freddo e lontano, quel Paese che nemmeno conosce. Ma quando Arturo muore prematuramente, Caterina deve ripensare al proprio futuro: come potrà regnare e fondare una dinastia? Solo sposando il fratello di Arturo, il futuro Enrico VIII. La famiglia reale inglese è contraria a queste nozze, ma Caterina è una donna coraggiosa e indomita ed è disposta a tutto pur di ottenere ciò che vuole. Anche a ricorrere alla menzogna e a restarvi fedele per tutta la vita.

La mia recensione
Dopo la Guerra delle Rose, siamo pronti a entrare nel vivo della dinastia Tudor.

Caterina di Aragona è la prima moglie di Enrico VIII ma è anche una donna straordinaria, con un coraggio da leone. La conosciamo ancora bambina, quando vive da vicino la guerra contro i mori intrapresa dalla sua famiglia. La sua infanzia si divide tra i campi di battaglia e i giardini e le stanze finemente decorate dell’Alhambra. Il suo è un mondo dorato, dove le viene insegnato che il suo sangue reale è puro e sua madre è l’eletta di Dio.

Queste convinzioni la accompagneranno tutta la vita, almeno fino a quando l’incontro con altre culture e stili di vita non la metteranno di fronte al dubbio che forse i suoi genitori non erano così infallibili. Il suo arrivo in Inghilterra è la prima prova di forza a cui deve soggiacere. Unita in matrimonio ad Arturo , deve imparare in fretta gli usi e i costumi di questo regno sempre freddo e umido rispetto alla sua amata Spagna. E è a questo punto che scopriamo la Catenina stratega, in grado di valutare la situazione e cercare di sfruttare ogni possibile appiglio a suo favore. Mi è piaciuta l’intimità che è riuscita a creare con Arturo, mostrando il lato dolce e innamorato di una giovane principessa. Purtroppo come sappiamo la storia ha preso una piega diversa, privandoci forse di un grande re, almeno stando alla descrizione e al ritratto che ci presenta l’autrice.

Il rapporto successivo con Enrico sarà privo della freschezza e della delicatezza che avvolgeva la prima parte del libro. Caterina deve sfoderare tutte le sue armi di persuasione per riuscire a conquistare un posto a corte, fuori dall’influenza della regina madre Margaret e lontana dai capricci del suo secondo sposo. Il suo obiettivo è quello di garantire tranquillità all’interno dei confini del regno per avviare una serie di riforme che potrebbe traghettare l’Inghilterra verso un futuro più giusto, quasi a restaurare il mito di Camelot.

Mi ha stupito la costanza con cui Caterina affronta qualsiasi avversità anche nei periodi più bui, non smette mai di credere che diventerà regina, perché è nata per questo. La sua esistenza quasi non avrebbe senso se senza ottenere quel titolo e la sua caparbietà viene infine premiata. Gli uomini che la circondano fanno tutti una magra figura in confronto. Si dimostrano sempre mancanti in qualche aspetto, senza fibra morale o senza la giusta dose di coraggio.

Con questo ottimo inizio per la saga dedicata ai Tudor, non vedo l’ora coi leggere le storie delicate alle donne che hanno affrontato quest’epoca fino a realizzare i loro sogni.

Consigliato a: chi non si arrende di fronte ai pericoli pur di realizzare i propri sogni.

Voto:
Stelle 4

Genere:
Storico
Titolo: Caterina, la prima moglie
Autore: Philippa Gregory
Serie: Saga dei Tudor [1]
Lunghezza: 531 pagine
Editore: Sperling & Kupfer

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Il sigillo dei Borgia – [Mauro Marcialis]

La morte della Pizia

Trama: Roma 11 agosto 1492: una fumata bianca annuncia al mondo l’elezione di papa Alessandro VI, il potente cardinale Rodrigo Borgia giunto dalla Spagna con l’ambizione di conquistare, dopo il Vaticano, l’Italia intera. Da subito le spregiudicate manovre politiche del papa sembrano non risparmiare nessuno, e persino i suoi adorati figli Cesare, Juan, Lucrezia e Jofré diventano pedine di un gioco crudele, in cui si susseguono matrimoni d’interesse e alleanze pericolose. E quando le cospirazioni di Alessandro VI cominciano a esigere un prezzo sanguinoso, Cesare chiama a corte il suo vecchio compagno di studi Miguel Corella, che firmerà nel nome dei Borgia una serie di efferati crimini con la sua tagliente corda di violino. Cardinali, spie e cospiratori, chiunque tenti di ostacolare l’ascesa della famiglia si scontra fatalmente con lo spietato boia Miguel, la cui furia non risparmia neanche le cortigiane del palazzo di Santa Maria in Portico. Qui, sotto lo sguardo sprezzante di Giulia Farnese, la splendida amante del papa, si consuma anche l’amore tra la giovane cortigiana Drusilla e un Cesare Borgia ormai preda dello stesso delirio di onnipotenza del padre. Su di loro e su tutta Roma, domina incontrastato Rodrigo Borgia, che osserva il mondo conosciuto e quello appena scoperto sulle carte appese nelle sue stanze, ed è disposto a immolare anche Dio pur di diventarne il padrone assoluto.

La mia recensione
Se amate gli intrighi di potere nella Roma rinascimentale, forse potreste trovare interessante questo libro. Quando Rodrigo Borgia è stato eletto papa alla fine del 1400, ha potuto coronare il sogno della sua famiglia di espandere il loro potere e la loro influenza anche oltre l’Italia.

I suoi figli sono delle semplici pedine, ma in questo romanzo facciamo la conoscenza anche delle persone che li circondano. Cortigiane, amanti e tirapiedi, il mondo dei Borgia è sempre stato molto variopinto. Che le persone li seguissero per scelta o per necessità non aveva molta importanza. L’unico requisito richiesto era la lealtà, perché in caso di tradimento dovevi essere pronto a una vendetta tremenda.

La storia di Drusilla è decisamente quella che più emoziona e colpisce. Diventata cortigiana da giovane e fin da subito si ritrova invischiata in una relazione con Cesare Borgia. L’uomo non sembra provare per lei qualcosa di speciale, se non una brama di possesso e di conquista. Drusilla però si lascia ammaliare dal suo carisma e con il passare degli anni pensa che quello nella corte dei Borgia sia il posto ideale per lei. Diversi incontri con personaggi singolari le mostreranno che può aspirare ad altro, aprendole uno spiraglio in un momento di disperazione.

Un personaggio completamente diverso è Miguel, soprannominato il boia dei Borgia. L’uomo decide di mettersi al servizio della potente famiglia perché intravede un destino glorioso per loro. Non prova rimorso per le sue azioni, anzi si sente uno strumento in grado di aiutare i suoi protettori a diventare sempre più grandi. Se con Drusilla abbiamo modo di esplorare le passioni e il lato mondano dei Borgia, con Miguel ci immergiamo in un mondo i sotterfugi. Gli avversari politici erano eliminati o minacciati se non era possibile riuscire a corromperli.

Cesare Borgia seguirà questa evoluzione sanguinaria, accecato dalla brama di potere e dall’invidia verso il fratello maggiore. Insieme al padre è il personaggio meglio analizzata della vicenda. Il famoso rapporto con la sorella Lucrezia fa capolino qua e là nella storia, ma è sempre analizzato tramite il punto di vista di altri personaggi. La cosa particolare è che in generale i Borgia sono descritti come imbroglioni e approfittatori, in grado di sfruttare ogni occasione a loro vantaggio. In alcuni casi mi sono sembrati fin troppo audaci e la loro foga li ha infine fregati proprio all’apice della loro crescita.

Nonostante lo stile dello scrittore sia molto fluido, la storia in sé non hai ha convinta del tutto, forse a causa dei dialoghi un po’ troppo moderni tra i vari personaggi.

Consigliato a: chi vuole scoprire intrighi di potere nei palazzi papali.

Voto:
Stelle 4

Genere:
Storico
Titolo: Il sigillo dei Borgia
Autore: Mauro Marcialis
Lunghezza: 411 pagine
Editore: Rizzoli

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L’isola del dottor Moreau – [H.G. Wells]

L'isola del dottor Moreau

Trama: Chi mai potrebbe credere alla storia raccontata da Edward Prendick? Stando alle sue memorie, scampato a un naufragio nelle acque del Pacifico, sarebbe stato tratto in salvo da un vascello che trasportava animali esotici, comandato da un capitano dedito all’alcol. Su quel vascello avrebbe conosciuto un tale Montgomery e il suo deforme servitore M’ling, insieme ai quali sarebbe sbarcato su un’isola vulcanica abitata da esseri singolari e spaventosi, a metà tra uomini e bestie. L’unica presenza umana sull’isola sarebbe stata quella del dottor Moreau, uno scienziato specializzato in perversi esperimenti di vivisezione dai quali quelle strane creature avrebbero preso vita. Ma, a quanto racconta Prendick, non tutto sarebbe andato secondo i piani: gli uomini-bestia avrebbero cominciato a maturare una propria coscienza e si sarebbero ribellati al loro creatore. A salvare Prendick da una morte certa quanto atroce, sarebbe stato un battello alla deriva con due cadaveri a bordo, grazie al quale l’uomo avrebbe finalmente ripreso il mare. A Londra, dove è riuscito a tornare, sono in molti a credere che Edward Prendick sia solo un pazzo…

La mia recensione
Siete pronti a un’avventura stravagante, dove il confine tra scienza, etica e mondo animale si fa sempre più labile?

L’isola dove si volge gran parte della vicenda è un luogo dove sembra che sia possibile trasformare gli animali in uomini. Questa procedura però sembra essere molto dolorosa, lunga e non priva di conseguenze. L’unico depositario di questa conoscenza è il fantomatico dottor Moreau, che fin dalle prima pagine non brilla certo simpatia o fiducia. Il suo lavoro sembra essere l’unica cosa che gli interessi veramente, portandolo a disdegnare qualsiasi altra attività. Questa sua fissazione sul suo lavoro lo porta compiere delle scelte alquanto drastiche, che condizioneranno tutto il resto della vicenda.

Edward Prendick è il nostro narratore e devo ammettere che appare come un uomo indeciso. Da un lato disapprova il comportamento del dottore, dall’altro non fa nulla per cercare di farlo ragionare e di limitare i danni. Anche il suo comportamento con gli animali è ambivalente: sfrutta quello che può nei momenti di difficoltà, ma non ha remore ad abbandonarli al loro destino quando vuole salvarsi la vita.

La sua narrazione è certamente di parte, infatti molti lati della vicenda rimangono oscuri perché il protagonista non dimostra abbastanza curiosità da voler approfondire i misteri che lo circondano. Appena approdato nell’isola sembra invogliato a scoprire qualcosa in più, peccato che si accontenti di piccole spiegazioni che gli vengono fornite.

Il suo rapporto con gli altri personaggi è alquanto superficiale. Non si capisce come mai alcuni gli siano fin da subito simpatici, mentre altri non li sopporti dalla prima interazione. In teoria la possibilità d’interagire con altri tramite discorsi intelligenti è quello che dovrebbe distinguere gli umani dagli animali, ma il nostro narratore non brilla certo per questa caratteristica.

Consigliato a: chi adore le corse in motocicletta e i misteri da risolvere.

Voto:
Stelle 4

Genere:
Fantascienza
Titolo: L’isola del dottor Moreau
Autore: H.G. Wells
Lunghezza: 183 pagine
Editore: Fanucci

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Sidewinder: Conseguenze inaspettate – [Abigail Roux]

Conseguenze inaspettate

Trama: Dopo essere sopravvissuto per un pelo a una sparatoria a New Orleans, l’infermiere militare dei Sidewinder, Kelly Abbott, ha dovuto sopportare un mese di ricovero prima di poter tornare a casa in Colorado. Non si è sorpreso quando un altro Sidewinder, Nick O’Flaherty, gli è rimasto accanto durante la degenza a New Orleans, e neppure quando Nick ha deciso di tornare a casa con lui per aiutarlo a rimettersi in piedi. Dopotutto, anni passati nella stessa squadra delle Forze di Ricognizione dei Marines hanno creato tra loro un legame paragonabile solamente a quello tra fratelli. Si sorprende molto, però, quando Nick asseconda un suo momento di curiosità e lo bacia.
Nick conosce ogni stranezza e ogni capriccio di Kelly, perciò un bacio non rappresenta un rischio… o così crede all’inizio.
Ma quello che sarebbe dovuto essere un semplice momento di curiosità, scatena delle emozioni e dei desideri confusi che nessuno dei due è pronto ad affrontare.
Adesso, Kelly e Nick devono capire cosa sono l’uno per l’altro – amici e commilitoni, o qualcosa di più profondo? – prima che il passato torni per rovinare il loro tenue futuro.

La mia recensione
Kelly Abbott e Nick O’Flaherty sono due testardi che non riescono a capire ciò che hanno di fronte agli occhi. Forse però stavolta qualcosa è cambiato.

Da un lato abbiamo infatti Kelly, che è sempre pronto ad aiutare gli altri, e per la prima volta si trova in difficoltà. Dovendo riprendersi dalle ferite dell’ultimo scontro a fuoco, decide di trascorre la convalescenza insieme a Nick e per la prima volta vede il collega sotto una luce diversa. Già negli scorsi romanzi avevamo notato tutte le buone qualità di Nick, la sua lealtà agli amici e il non arrendersi mai. Stavolta anche Kelly si accorge che l’uomo che ha di fianco è un ottimo compagno a cui potrebbe affidare il suo cuore.

Nick invece non è molto sicuro di volersi lasciare andare ai suoi sentimenti verso Kelly. Sa che una volta intrapresa quella strada sarà difficile tornare indietro se la loro relazione non dovesse funzionare. Si capisce che tiene molto a Kelly e non vuole essere solo un esperimento per lui. E’ rimasto spesso ferito in passato e non potrebbe sopportare un simile dolore con Kelly.

Mi piace che entrambi gli uomini decidano di proseguire lentamente nella loro relazione, ma allo stesso tempo Kelly non vuole arrendersi al primo intoppo che trovano. Anche se inizialmente non è del tutto sicuro dei suoi sentimenti, vediamo maturare in lui la consapevolezza che le sue scelte debbano essere valutate con attenzione, perché coinvolgono altre persone. Kelly non è mai stato un da lasciarsi trasportare da colpi di testa o emozioni momentanee, ma stavolta si sta affidando al suo istinto e sembra essere la scelta giusta.

Consigliato a: chi vuole un focoso irlandese al proprio fianco.

Voto:
Stelle 4

Genere:
Avventura
Romantico
Titolo: Conseguenze inaspettate
Autore: Abigail Roux
Serie: Sidewinder [1]
Lunghezza: 112 pagine
Editore: Triskell Edizioni

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SteamBros Investigations: L’armonia dell’imperfetto – [Alastor Maverick, L.A. Mely]

SteamBros Investigations: L'armonia dell'imperfetto

Trama: Il mondo è dominato dalla meraviglia dei motori a vapore e delle macchine elettriche. La gloria e il lusso appartengono ai ricchi e ai potenti che lasciano le classi meno abbienti a vivere nella miseria. In questo miasma di fumo e carbone emergono le menti più brillanti, siano esse volte al crimine o alla giustizia. Nicholas e Melinda Hoyt sono due investigatori privati, schierati al servizio della giustizia, fondatori dell’agenzia “Hoyt Brothers Investigations”. Quando un apparente caso di suicidio porta a galla frammenti del loro passato, solo una grande dose di fortuna, intelligenza e vapore potrà far emergere la verità e salvargli al vita.

La mia recensione
Due fratelli molto intelligenti ci trasportano in una Londra piena di misteri e macchinari ingegnosi, pronti a indagare su omicidi e sorelle scomparse. Nicholas e Melinda sono l’uno l’opposto dell’altra: lui è solare e sempre galante con le donne, lei invece è introversa e ignora molte convenzioni sociali.

La loro vita è incentrata sulle indagini che portano avanti con competenza e serietà. Sono infatti due investigatori privati con i fiocchi, in grado di ricavare indizi da una scena del crimine in pochi istanti. Il loro comportamento è però un po’ snob, tendono a salire in cattedra quando spiegano qualcosa che hanno capito, trattando un po’ male gli altri personaggi. Il loro rapporto con il resto del mondo è sempre stiracchiato. Sono troppo altezzosi per stabilire un vero legame al di fuori della loro famiglia e preferiscono sfruttare chi li circonda per raggiungere i loro obiettivi.

Melinda è stato il personaggio più difficile da trovare sopportabile. Fin dall’inizio ho trovato che la ragazza si comportasse sempre troppo sopra le righe. Sembra che tutti siano sempre indulgenti con lei, pronti a perdonarla anche quando insulta la gente. Il fratello invece è più accomodante, cerca di avere un atteggiamento affascinante con tutti, in modo da non bruciarsi completamente alcuni agganci. Si prova quasi tenerezza per tutti gli altri personaggi secondari, per come vengono maltrattati in alcune occasioni. Non importa quali sbagli o mancanze possano aver commesso, mi sembra esagerata la reazione dei protagonisti nei loro confronti.

Il mistero che devono risolvere è molto più intricato di quanto appaia all’inizio. Troviamo indizi che ci fanno presagire che ogni rivelazione che i due fratelli riescono a ottenere li stia portando a scoprire un intrigo molto complesso. Gli avvenimenti passati sono il fulcro della vicenda, anche se alcuni punti diventeranno più chiari solo dopo alcuni capitoli.

Consigliato a: chi adore le corse in motocicletta e i misteri da risolvere.

Voto:
Stelle 4

Genere:
Fantascienza
Titolo: L’armonia dell’imperfetto
Autore: Alastor Maverick, L.A. Mely
Serie: SteamBros Investigations [1]
Lunghezza: 150 pagine
Editore: DZedizioni

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W…W…W… Wednesdays #179

W...W...W... Wednesdays
W…W…W… Wednesdays è stato creato da MizB di ShouldBeReading
L'ascensore ansiogenoLETTURA IN CORSO
L’ascensore ansiogeno di Lemony Snicket
Nuova avventura per i fratelli Baudelaire, che stavolta cercheranno di opporsi al conte Olaf e di salvare i trigemini Pantano.
NowLETTURA CONCLUSA
Now di Stephan R. Meier
Se il futuro dovesse prendere la piega descritta in questo libro c’è davvero di che preoccuparsi. Per una volta le intelligenze artificiali non sono cattive, ma è l’uomo che dimostra ancora una volta come la sua sete di potere sia sterminata.
Lettura conclusa: Lettura consigliata
La vera storia del pirata Long John SilverPROSSIMA LETTURA
La vera storia del pirata Long John Silver di Björn Larsson
Prossima lettura per la sfida “Lo Scarabeo dei Libri”

Scopri le letture consigliate Lettura consigliata oppure non all’altezza delle aspettative Lettura non consigliata

Cole McGinnis: Baci sporchi – Dirty Kiss – [Rhys Ford]

Baci sporchi - Dirty Kiss

Trama: Cole Kenjiro McGinnis, ex-poliziotto e investigatore privato, sta cercando di superare la morte del suo amante, avvenuta durante una sparatoria, quando gli capita un’indagine apparentemente di routine. Investigare l’apparente suicidio del figlio di un importante uomo d’affari coreano si rivela subito un incarico tutt’altro che ordinario, specialmente quando Cole incontra Kim Jae-Min, il bel cugino del defunto.
Il cugino di Jae-Min aveva un piccolo, sporco segreto, uno che Cole conosce da tutta la vita e che Jae-Min sta ancora nascondendo alla sua famiglia. L’indagine porta Cole da ville eleganti e squallidi appuntamenti segreti di amanti fino al Dirty Kiss, il locale dove i ricchi vanno a soddisfare con discrezione i desideri di cui le loro famiglie troppo tradizionali preferirebbero non sapere niente.
Inoltre porta Cole McGinnis fra le braccia di Jae-Min, ma questo potrebbe essere un problema. La morte del cugino di Jae-Min appare sempre meno un suicidio, e il ragazzo appare sempre più un bersaglio. Cole ha già perso un amante per una morte violenta: non perderà anche Jae-Min.

La mia recensione
Immaginate di essere un detective privato, a cui hanno ucciso il compagno a sangue freddo senza sapere il motivo, e di essere chiamati a investigare sull’uccisione di un uomo coreano in un locale con travestisti e spogliarellisti.

Cole McGinnis può dirsi quindi nei guai, perché dovrà affrontare un muro di indifferenza e di reticenza, in cui evitare scandali è più importante dello scoprire la verità sul quanto sia effettivamente accaduto. Cole non è ancora pronto per ricominciare a vivere senza il suo compagno, ma la conoscenza del cugino del defunto lo porterà a stravolgere tutte le sue convinzioni. Può contare sull’appoggio di suo fratello, sia sul lavoro che nella vita privata, e di un ex poliziotto in pensione, che tenta in tutti i modi di distogliere la sua mente dai pensieri deprimenti.

Kim Jae-Min è molto introverso e poco propenso a lasciarsi andare con gli estranei. Anche con la sua stessa famiglia preferisce tacere buona parte della sua vita, circondandosi di un muro di silenzio. Ho avuto qualche difficoltà a entrare in sintonia con questo personaggio. Il suo modo di pensare è molto diverso da quanto siamo abituati, portandoci a scoprire come per lui sia preferibile soffrire che portare disonore alla sua famiglia.

Le indagini di Cole portano i due uomini ad avvicinarsi sempre più, anche perché qualcuno sta cercando di fare di tutto per impedire che la verità venga a galla. Cole è decisamente un uomo d’azione, pronto a intervenire e a non fermarsi mai fino a quando non è arrivato a fondo. Questa sua testardaggine ovviamente lo porta a correre dei rischi, malvisti da tutti quelli che gli vogliono bene. Però la sua tenacia è anche una caratteristica ideale per riuscire a conquistare l’uomo che dopo tanto tempo gli sta facendo di nuovo battere il cuore.

Consigliato a: chi vuole ricominciare ad amare dopo un momento di lutto.

Voto:
Stelle 4

Genere:
Romantico
Titolo: Baci sporchi – Dirty Kiss
Autore: Rhys Ford
Serie: Cole McGinnis [1]
Lunghezza: 224 pagine
Editore: Dreamspinner Press

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Whyborne e Griffin: Widdershins – [Jordan L. Hawk]

Widdershins

Trama: Uno studioso solitario. Un detective privato. E un libro d’incantesimi che potrebbe distruggere il mondo intero.
L’amore è pericoloso. Fin dalla tragica morte dell’adorato amico, Percival Endicott Whyborne ha spietatamente soppresso qualunque sentimento per altri uomini. Preferisce trascorrere le sue giornate a studiare lingue morte nel museo dove lavora. Così, quando l’affascinante ex-Pinkerton Griffin Flaherty lo contatta per tradurre un libro misterioso, Whyborne vuole solo finire il lavoro e sbarazzarsi del detective il più in fretta possibile.
Griffin ha lasciato la Pinkerton dopo la morte del suo partner. Si è messo in proprio, e ora deve investigare sull’assassinio di un giovane benestante. Unico indizio: un libro in codice un tempo appartenuto alla vittima.
Il progredire delle indagini fa avvicinare i due uomini, e il fascino dissoluto di Griffin rischia di far crollare il ferreo autocontrollo di Whyborne. Ma quando la coppia scopre le prove dell’esistenza di un potente culto determinato a dominare il mondo, Whyborne è costretto a scegliere: rimanere da solo e al sicuro, oppure rischiare tutto per l’uomo che ama.

La mia recensione
Questo libro è assolutamente splendido, con la sua delicatezza nelle scene d’amore e i momenti d’azione mischiati alla magia. I due protagonisti sono perfetti, anche con i loro difetti e i momenti di debolezza.

Da un lato troviamo Percival Endicott Whyborne, con un nome altisonante ma tanta paura di esporsi nel mondo. Essere omosessuale alla fine del 1800 è un rischio enorme, cosa che il nostro studioso non è pronto ad affrontare in pieno. I suoi sentimenti sono come un fiume in piena quando si lascia travolgere, ma prima bisogna superare un muro di diffidenza, dovuto alle troppe ferite subite. Percival infatti non ha mai avuto un vero supporto dalla sua famiglia, non tanto per le sue scelte in fatto di cuore, che non ha mai rivelato, quanto per l’aver seguito una strada diversa da quella tracciata dal padre. E’ il classico topo di biblioteca, ma riesce comunque a sorprenderci per la facilità con cui abbraccia un lato soprannaturale che invade la sua vita.

Griffin Flaherty invece è un detective che ha visto l’orrore in faccia ed è in qualche modo sopravvissuto. Non si arrende mai, neanche quando compie un passo falso che potrebbe costargli la vita o spezzargli il cuore. Il suo comportamento verso Percival è sempre cortese e rispettoso, cosa che ci fa capire che tiene a lui. E’ molto coraggioso, ma non vorrebbe mai mettere in pericolo uno studioso poco avvezzo alle esplosioni e agli inseguimenti. Peccato che si trovi ad avere a fianco un vero testardo, pronto a tutto pur di dimostrare il suo valore per non finire in cattiva luce con Griffin.

Questo mix esplosive di due personaggi pronti a tutto pur di andare a fondo nel mistero che ha invaso le loro vite ci permette di scoprire effettivamente cosa stia succedendo nella tranquilla cittadina di Widdershins. Forze oscure sono pronte a invadere le strade e a colpire gente inerme, ma forse la risposta per risolvere tutto è nascosta in un libro e nella tenacia di Percival.

Consigliato a: chi non ha paura di scendere nei sotterranei di una biblioteca.

Voto:
Stelle 5

Genere:
Romantico
Titolo: Widdershins
Autore: Jordan L. Hawk
Serie: Whyborne e Griffin [1]
Lunghezza: 272 pagine
Editore: Triskell Edizioni

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Pagine Future #2 – 2019

Nuove uscite da leggere nei prossimi mesi

La musa degli incubiAlita angelo della battagliaCani e LupiLeonardo da Vinci. Il Rinascimento dei morti

La musa degli incubi
La musa degli incubi di Laini Taylor
Perchè leggerlo: per tornare nell’universo straordinario di questa autrice.
Pubblicato il: 14 Febbraio 2019
Genere:FantasyGoodreads
Alita angelo della battaglia
Alita angelo della battaglia di Pat Cadigan
Perchè leggerlo: un angelo nel futuro, pronto a combattere per sconfiggere le ingiustizie.
Pubblicato il: 12 Febbraio 2019
Genere:FantascienzaGoodreads
Cani e Lupi
Cani e Lupi di T.A. Moore
Perchè leggerlo: nel gelo dell’inverno può sbocciare un nuovo amore.
Pubblicato il: 26 Febbraio 2019
Genere:RomanticoGoodreads
Leonardo da Vinci. Il Rinascimento dei morti
Leonardo da Vinci. Il Rinascimento dei morti di Giorgio Albertini
Perchè leggerlo: i morti hanno trovato il genio giusto per essere fermati una volta per tutti..
Pubblicato il: 07 Febbraio 2019
Genere:HorrorGoodreads

Real Mars – [Alessandro Vietti]

Real Mars

Trama: Ovunque è un paesaggio da dopobomba in un’immobilità che sa di preistoria.
Cartacce in balìa del vento.
Rumori di semafori che cambiano colore.
Brusio di insegne di centri commerciali.
Respiri di cani randagi sui marciapiedi umidi.
Per avere conferma che in questo mondo l’uomo ancora sopravvive, bisogna cercare i teleschermi accesi.
Le centinaia di milioni di persone che li guardano immobili sono uno sterminato esercito di terracotta incapace di reagire.
“Perché dovremmo spendere tutti questi soldi per andare su Marte, quando siamo così nella merda qui sulla Terra? Per molto tempo questa fu la domanda – anche un po’ irritante – che i giornalisti mi rivolgevano in continuazione alle conferenze stampa. E tutto il mio bla bla bla sulla scienza, la cultura, l’impresa, la Storia, la speranza convinceva pochi. Poi, quando tutto sembrava perduto, sopraggiunse un’altra risposta, che non diedi io, ma che d’incanto per la prima volta convinse tutti.
Non era per piantare una stupida bandiera. Né per cercare la vita extraterrestre. Né per vedere se un cielo può essere davvero rosa. E nemmeno per fotografare l’impronta della suola di uno scarpone sulla sabbia rossa. O meglio, a me piace pensare che furono tutte queste e molte altre cose insieme. Ma il motivo per cui spendemmo tutti quei soldi per andare su Marte fu uno solo: emozionarci.
E alla fine ci emozionammo. Troppo.”
da Mars Show di Jeremiah Kunitsch
“Cosa stai aspettando? Sali anche tu sulla Europe 1 insieme a Konstantin, Ettore, Ulrike e Therèse e lasciati trasportare nelle remote profondità dello spazio! Spingiti anche tu là dove nessuno è mai giunto prima! Perché a bordo puoi esserci anche tu, a vivere con loro la più grande avventura della storia dell’umanità. Non perdere l’occasione di una vita. Abbonati a Real Mars!”
da un promo di Real Mars

La mia recensione
Immaginate di poter seguire sul vostro televisore una missione spaziale verso Marte. Grazie alla pubblicità, agli sponsor e ai vari gadget, i fondi per compiere questa impresa sono stati finalmente raccolti e ora potete godervi questa avventura a ogni ora del giorno e della notte.

Per gli astronauti non è di certo una passeggiata, perché oltre allo stress di dover affrontare un viaggio verso l’ignoto, ora devono gestire anche collegamenti con la Terra con i vari talk show. Considerando i drammi che succedono in un normale reality, non possiamo che incrociare le dita e sperare che stavolta tutto vada per il meglio. La tensione però è costante, perché il minimo imprevisto viene analizzato non solo dagli esperti, ma anche dalla gente comune, che ha sempre qualcosa da ridire sul comportamento degli astronauti.

Mi è piaciuto come il comportamento dei quattro sia realistico, con attacchi di panico e momenti di rabbia. Ognuno di loro è protagonista del libro e al tempo stesso è rimane sullo sfondo. Il viaggio e le emozioni che suscita nella gente è la parte fondamentale nella trama, andando a conquistare ogni singola pagina. Le azioni degli astronauti sono infatti analizzare a fondo, giudicate e messe sempre sotto osservazione. Con il passare dei capitoli, il fatto che siano diretti verso Marte passa in secondo piano, mentre ci si concentra sempre di più sulla vita di tutti i giorni a bordo della navetta.

Da un lato mi sarei aspettata che gli astronauti siano in grado di gestire la pressione in ogni momento, visto il duro addestramento a cui sono sottoposti prima di partire. Invece scopriamo un lato umano, che forse si manifesta nel momento peggiore possibile, che mette a rischio l’intera missione. In un ambiente così piccolo come un razzo diretto verso Marte, dove il minimo errore rischia mettere in pericolo tutta la missione, farsi trascinare dalle emozioni può infatti risultare mortale.

Consigliato a: chi vorrebbe sapere tutto di una missione spaziale.

Voto:
Stelle 3

Genere:
Fantascienza
Titolo: Real Mars
Curatore: Alessandro Vietti
Lunghezza: 286 pagine
Editore: Zona 42

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