Lasciati andare – [Mary Calmes]

Lasciati andare

Trama: Il paradiso può diventare un inferno.
Per molti, rimanere bloccati a Ibiza, nella villa dell’armatore Miguel García Arquero, non sarebbe poi una tragedia. Ma Hudson Barber non la pensa così. Per lui, ritrovarsi senza passaporto, in un paese straniero tanto lontano da casa, è un incubo, reso peggiore dal fatto che ne è responsabile il suo inaffidabile gemello.
Non volendo denunciare Dalvon per furto d’identità, Hudson è costretto ad aspettare, e ne approfitta per occuparsi di alcune attività di Miguel che, a causa dell’inesperienza del fratello, sono sull’orlo del fallimento. Quegli affari in perdita sono però un dono dal cielo, perché se riuscisse a riportarle in attivo, Hudson potrebbe sfruttare quell’esperienza per finire il suo master in gestione d’impresa.
Quando Miguel torna a Ibiza, invece di trovare un toy boy scopre che Hudson ha trasformato la sua fredda villa in una casa calda e accogliente. Per Miguel non ci sono dubbi: deve convincere Hudson ad abbassare le sue difese per accogliere l’amore.

La mia recensione
Immaginate di avere un fratello, abituato a ottenere tutto quello che vuole solo perché bello, che decide di intrappolarvi a Ibiza rubandovi il passaporto. Hudson si ritrova a dover fronteggiare questa situazione in un momento delicato della sua vita, quando sta diplomarsi all’università.

Cercando di non farsi prendere dal panico, Hudson inizia a mettere a frutto i suoi studi su come gestire un’impresa, prendendo le redini di un paio di locali del milionario Miguel García Arquero. Il fratello di Hudson infatti è l’ex compagno dell’uomo, che ha abbandonato senza troppi pensieri e che non ha mai amato veramente. Quando il protagonista incontra per la prima Miguel, non può credere che suo fratello sia stato così stupido. L’uomo è dolce e allo stesso carismatico, con un’attenzione maniacale dei dettagli, ma al tempo stesso in grado di lasciarsi distrarre dal sorriso di Hudson.

Tra i due uomini inizia una storia d’amore in cui il protagonista si ritrova a fare da preda. Miguel è implacabile, sa di avere poco tempo per convincere l’uomo che lo desidera veramente e che farebbe qualsiasi cosa per lui. Per Miguel non si tratta di un amore a prima vista, in quanto prima si è sentito attratto dalla gentilezza di Hudson verso sua madre, dalla sua abilità negli affari e dalla sua empatia con i suoi dipendenti. Hudson riesce a integrarsi con facilità, grazie al suo talento di capire al volo le persone e alla sua rapidità di pensiero. La sua indecisione nei confronti di Miguel e dei suoi sentimenti è dovuta in parte al suo passato e in parte al timor di non riuscire a dimostrare il suo valore.

Nella storia è stata inserita anche una sottotrama con indagini di polizia, trafficanti e rapimenti. E’ questa la nota dolente del libro, in quanto questi dettagli sembrano forzati rispetto a tutto il resto e decisamente fuori tono.

Consigliato a: chi vuole trovare l’amore ad Ibiza.

Voto:
Stelle 4

Genere:
Romantico
Titolo: Lasciati andare
Autore: Mary Calmes
Lunghezza: 135 pagine
Editore: Dreamspinner Press

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Le spalle dei giganti – [Robert J. Sawyer]

Le spalle dei giganti

Trama: Erano trascorsi milleduecento anni da quando erano stati messi in ibernazione. Il sangue era stato drenato e sostituito con un liquido antigelo ossigenato. Avevano viaggiato per secoli a un centesimo della velocità della luce per percorrere 11,9 anni luce in direzione di Tau Ceti. Anni prima la aveva cominciato la decelerazione; e ora il loro sangue era stati ripristinato e loro erano stati svegliati e Soror, il secondo pianeta era ormai a poca distanza. Erano esploratori, pronti ad affrontare l’ignoto, ma mai avrebbero immaginato ciò che li attendeva su quel pianeta.

La mia recensione
Viaggiare nello spazio e coprire lunghe distanze per scoprire pianeti sconosciuti è come saltare nel vuoto. Non saprai mai cosa potrai incontrare, che ostacoli dovrai superare. Devi lasciarti tutto alle spalle, la tua famiglia e i tuoi amici, sapendo che non li rivedrai più.

I protagonisti di questo piccolo racconto si sono arruolati per una missione lunga milleduecento anni, alla ricerca di un nuovo pianeta da colonizzare. Passare tutto questo tempo dormendo, in attesa di essere risvegliati per iniziare ad esplorare qualcosa di sconosciuto richiede un gesto di immenso coraggio. Ciò che troveranno ci lascerà completamente stupiti, con un colpo di scena alquanto inatteso. Allo stesso tempo ciò che segue viene descritto con una tale maestria che ci lascia senza fiato. Il racconto riesce a trovare il punto di equilibro tra informazioni tecniche e le relazioni tra i vari personaggi.

L’unico rimpianto per questo libro è il fatto che non ci sia un seguito, per scoprire cosa dovranno affrontare ancora i protagonisti.

Consigliato a: chi vuole scoprire le stelle.

Voto:
Stelle 4

Genere:
Fantascienza
Titolo: Le spalle dei giganti
Autore: Robert J. Sawyer
Lunghezza: 44 pagine
Editore: Delos Digital

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Di sognanti e altri eroi – [AAVV]

Di sognanti e altri eroi

Trama: ‘Di sognanti e altri eroi’ è una raccolta di racconti fantastici, selezionata dal concorso IncPi, amministrato da Plesio Editore.
Ma di cosa parlano questi racconti?
Quest’anno abbiamo deciso di lasciare gli autori liberi di mostrarci i loro mondi fantastici e quello che ne è uscito è un vero caleidoscopio dei sottogeneri che popolano questa branca della narrativa.

La mia recensione
Le raccolte di racconti di solito nascondono al loro interno qualche gemma preziosa. Anche in caso troviamo infatti degli autori che, in poche pagine, riescono a farci immergere in un nuovo mondo. La cosa il finale è la parte più difficile per rendere convincente il tutto. Non deve essere troppo aperto, lasciando troppe domande in sospeso, né troppo precipitoso, per non dare un senso di vertigine.

Il primo racconto, “Per narranti e sognatori”, riesce a racchiudere tutto questo trascinandoci in un’avventura mistica e affascinante. Troviamo creature fantastiche, un eroe pronto all’azione e un intero mondo da esplorare. Il fatto che in poche righe l’autore riesca a spiegarci il tutto rende il racconto fluido e molto convincente.

“La stanza degli specchi” è altrettanto poetico e ricco di azione allo stesso tempo. Il punto di vista varia tra due personaggi, facendoci scoprire come la stessa situazione possa avere due letture completamente diverse. Tutto l’opposto è “Tredici” che punta invece sulla comicità e su un protagonista in grado di strapparci risate ad ogni passo. Fin dall’inizio capiamo come andrà a finire la vicenda, nonostante questo rimaniamo sempre sorpresi dal come il nostro eroe voglia affrontare i pericoli che incontra.

L’ultimo racconto che mi ha colpita è “Il cervello del Leader”, in cui la scienza si mescola con la fantasia, creando qualcosa di diverso dal solito. Il racconto è un po’ fuori dalle righe, soprattutto nel finale, ma riesce a rendere plausibile la vicenda grazie agli atteggiamenti dei personaggi e alla narrazione semplice ma di grande impatto emotivo.

Consigliato a: chi ama scoprire mondi diversi.

Voto:
Stelle 4

Genere:
Fantasy
Titolo: Di sognanti e altri eroi
Autore: Niccolò Testi, Damiano Lotto, Marco Drago, Paolo Spaziosi, Alessandro Stringa, Emilia Cinzia Perri, Davide Camparsi, Francesca Caizzi
Lunghezza: 80 pagine
Editore: Plesio Editore

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Wrench Wars: Quasi normale – [Leta Blake]

Quasi normale

Trama: Che cosa è considerato “normale”?
Quando Brandon Kenner si presenta all’officina dove lavora Kasey Ralston con una Chevrolet Chevelle SS 454 del 1970, Kasey perde la testa sia per l’uomo che per la macchina. Ma Kasey nasconde un segreto imbarazzante: la sua passione per le vecchie muscle car va oltre ciò che viene considerato normale. La sua bizzarra fissazione lo ha portato a isolarsi: dalla famiglia, che lo ha estraniato, e dai colleghi, dai quali si tiene alla larga.
Ma quando Brandon scopre il segreto del bel meccanico, non ne resta affatto disgustato, anzi. Trova che Kasey sia intrigante ed è deciso ad averlo tutto per sé.
Tutto di Brandon sembra mandare su di giri il motore di Kasey, che di certo non disdegna l’idea di sporcarsi le mani con un uomo così affascinante. Ma Kasey è preoccupato di ciò che accadrà dopo: ci sarà un futuro per loro due? Anche se in passato tutte le sue speranze per una relazione a lungo termine sono state deluse, non può fare a meno di sognare che, nonostante la propria mania, Brandon sarà l’eccezione.

La mia recensione
Brandon e Kasey sono due uomini completamente diversi: il primo un meccanico trasandato, il secondo un avvocato ultra elegante. Hanno però in comune la passione per le auto d’epoca, cosa che gli permette di conoscersi.

Brandon è il più insicuro dei due. Vive da solo con un cane, si è allontanato dalla famiglia e non vuole attirare troppo l’attenzione. Non ha avute molte storie e non crede che troverà mai la persona giusta con cui sistemarsi. Non è molto contento della sua vita, ma non sa neanche cosa fare renderla migliore. Avere Kasey vicino lo travolge come uno tsunami. Prima di incontrarlo infatti non aveva pensato che potesse trovare qualcuno che lo apprezzasse così come è, senza tentare di cambiarlo.

Kasey d’altro canto è molto sicuro di quello che vuole. E’ deciso a conquistare il timido Brandon, non solo perché lo trova attraente, ma perchè vede in lui un animo dolce da proteggere. Il suo lavoro non gli ha mai permesso di avere una persona stabile nella sua vita, ma con Brandon sente di potersi aprire e rilassare.

Inizialmente la loro relazione stenta a decollare, in parte per l’idea di Brandon di non essere all’altezza di un avvocato. Ciò che non mi ha convinto è come questo ostacolo sia superato quasi senza alcuno sforzo da entrambe le parti, in poco tempo. Sarebbe stato più dolce un discorso concreto tra i due, in modo da stabilire le basi per un futuro insieme.

In ogni caso questa serie ci riserva sempre dei momenti romantici, vedremo quale sarà il prossimo meccanico coinvolto.

Consigliato a: chi crede che le macchine d’epoca siano fantastiche.

Voto:
Stelle 3

Genere:
Romantico
Titolo: Quasi normale
Autore: Marie Sexton
Serie: Wrench Wars [2]
Lunghezza: 86 pagine
Editore: Dreamspinner Press

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La sovrana lettrice – [Alan Bennett]

La sovrana lettrice

Trama: Comincia tutto col latrato dei cani di Palazzo: la regina Elisabetta, curiosa di vedere cosa li ha attirati, incappa in una piccola biblioteca ambulante, ferma davanti alle Cucine reali. Un libro preso in prestito per cortesia è l’inizio dell’esplodere di una passione avida per la lettura, che finisce per avere effetti inaspettati sulle cerimonie pubbliche e sugli incontri coi leader mondiali. La scoperta che i libri sono strumenti indispensabili per indagare la natura umana, e per diventare esseri umani comprensivi, e l’anonimità che essi le regalano, perché “i libri non sono per nulla ossequiosi”, a loro non interessa chi hanno davanti, instillano nella regina una necessità tiranna di leggere sempre di più e sempre più autori diversi. Ma “leggere non era agire, e quello era il problema”, per una donna come lei che, anche a 80 anni, deve essere prima di tutto una donna d’azione. Risolverà questo dissidio con una radicale scelta di cambiamento.
Gli escamotage esilaranti messi in atto durante i discorsi di fronte alla nazione per non smettere di leggere, le scene di imbarazzo dei servitori e delle guardie, i ragionamenti sagaci riguardanti la possibilità di un rapporto armonioso tra letteratura e vita, fanno di questo romanzo “un delizioso piccolo libro che si rivela una riflessione arguta sul piacere sovversivo della lettura”

La mia recensione
Immaginate la regina Elisabetta, sempre compita e attenta al cerimoniale, pronta a non seguire le regole per leggere un buon libro. Se siete amanti della lettura e vi piace rispecchiarvi in avidi lettori come voi, allora questo libro è l’ideale per trascorrere qualche ora sorridendo.

L’avvicinamento alla lettura avviene quasi per caso, rendendo così la vicenda ancora più appassionante. Potrebbe essere una persona qualsiasi che viene attratta da una copertina, dal nome di autore di cui si è tanto sentito parlare o dal semplice passa parola. Ciò che più colpisce è la persistenza con cui la regina continui a leggere, anche quando gli capitano libri non appassionanti. Si segna appunti e annotazioni, per riflettere successivamente su quanto ha letto o per ricordarsi i passaggi migliori. Potrebbe essere un’ottima lit-blogger se volesse!

Intorno a lei il resto della corte non sembra apprezzare questa sua passione improvvisa. Non è tanto per la lettura in sé, ma piuttosto perché impiega del tempo a qualcosa di nuovo, fuori dalla routine a cui sono tutti abituati. Essendo una regina deve seguire un rigido cerimoniale per ogni momento della giornata e questa novità è malvista.

Il finale è sorprendente, per cui tenete duro fino alle fine, anche se vorreste strozzare qualche personaggio qua e là.

Consigliato a: chi adora leggere.

Voto:
Stelle 4

Genere:
Narrativa
Titolo: La sovrana lettrice
Autore: Alan Bennett
Lunghezza: 95 pagine
Editore: Adelphi

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Il tennis come esperienza religiosa – [David Foster Wallace]

Il tennis come esperienza religiosa

Trama: “Ci sono tre spiegazioni valide per l’ascesa di Federer. La prima ha a che vedere col mistero e la metafisica ed è, a mio avviso, la più vicina alla verità. Le altre sono più tecniche e funzionano meglio come giornalismo”. Per l’edizione di Wimbledon 2006, il “New York Times” invia in Inghilterra un corrispondente d’eccezione, David Foster Wallace. La penna di uno dei più importanti scrittori americani degli ultimi decenni incrocia così la racchetta del giovane campione svizzero Roger Federer, allora sul punto di aggiudicarsi – in una finale da sogno contro lo spagnolo Rafael Nadal – l’ottavo titolo del Grande Slam. Il risultato è un intensissimo saggio narrativo nel quale Wallace, avvalendosi anche di un passato da tennista, riesce a offrirci una brillante analisi del tennis contemporaneo e, soprattutto, la possibilità di partecipare a un’esperienza che ci fa scorgere il legame profondo tra la bellezza e la grazia di un fuoriclasse come Federer e le forze ultime dell’universo.

La mia recensione
Avete mai visto una partita di Roger Federer? Con questo piccolo saggio vi sembrerà di viverla dal molto vicino, fino a sentire la pallina fischiarvi accanto.

Anche se non conoscete le regole del tennis, l’autore vi accompagnerà a scoprirne le emozioni e i meccanismi che si nascondono verso un colpo perfetto. Roger Federer, oltre ad avere un’ottima tecnica, è anche un grande stratega. Le sue partite si evolvono non solo tramite colpi puliti, ma anche con l’analisi della situazione e la ricerca del punto di rottura dell’avversario.

Alcune sue partite sono analizzate da vero fan, con foga e desiderio di mostrare di mostrare a tutti la grandezza di questo sportivo. Effettivamente Roger Federer è ormai una leggenda, sia per tutti i titoli che ha vinto che per l’eleganza che trasmette in ogni suo movimento. Per diventare un grande atleta ci vuole dietro grande impegno e dedizione. David Foster Wallace ci mostra in poche righe quanto sia difficile praticare il tennis ai livelli di Federer e quanto lui invece lo faccia sembrare semplice. E in fondo è quello che riesce meglio ai grandi campioni.

Consigliato a: chi vuole scoprire il retroscena di un grande sportivo.

Voto:
Stelle 5

Genere:
Narrativa
Titolo: Il tennis come esperienza religiosa
Autore: David Foster Wallace
Lunghezza: 96 pagine
Editore: Einaudi

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Bartender, PI – [Ethan Stone]

Bartender, PI

Trama: Quando Linc Carpenter, star dell’hockey, viene bandito dalla federazione e gli viene impedito di praticare lo sport che ama, decide di ricominciare da capo servendo drink a Tampa.
Come barista è una frana, così coglie al volo l’opportunità di farsi addestrare come investigatore privato. Non è molto bravo neanche in quello, ma riesce comunque a farsi assumere per seguire il magnate della moda Quentin Faulkner.
Mentre l’incompetenza di Linc si dimostra essere un ostacolo, Brady Williams, la muscolosa guardia del corpo di Faulkner, potrebbe rivelarsi la sua rovina.
Malgrado l’incompetenza di Linc, Brady si sente attratto da lui e la stupidità di Linc potrebbe essere proprio ciò di cui hanno bisogno per risolvere il caso e salvare le loro vite.

La mia recensione
Questo libro contiene un colpo di scena dietro l’altro. Vi troverete trascinati dal protagonista e dal suo modo buffo di portare avanti un’indagine.

Linc Carpenter sa come mantenere viva l’attenzione di chiunque, anche se come investigatore privato lascia un po’ a desiderare. Vuole rimettere in sesto la sua vita, dopo che è stato allontanato dal suo sport solo per essersi fatto beccare con a letto con la persona sbagliata. Linc non è una mente brillante, è più un bravo ragazzo che vuole essere apprezzato nonostante i suoi difetti. La sua carriera di investigatore lo mette sulle tracce di una tresca amorosa, ma sarà l’incontro con la guardia del corpo Brady Williams che gli cambierà la vita.

L’uomo sembra essere fatto di soli muscoli, ma in realtà nasconde molti sentimenti. Si trova attratto dai modi strani di Linc, dal suo essere estroverso e terribilmente pasticcione. Linc non è mai stato sedotto e non riesce a capire come una come Brady voglia stare con lui. I due insieme sono una coppia tenera, che ci riserva qualche sorpresa veramente romantica.

Il libro ci riserva anche una piccola parte dedicata al primo caso che sta seguendo Linc. Per quanto sia alle prime armi, riesce comunque a cavarsela e a scoprire qualcosa sull’uomo che deve spiare. Cerca di ideare sempre nuovi piani per riuscire a portare a termine l’incarico, anche se si rivelano uno più disastroso dell’altro. Alla fine però, inspiegabilmente visto l’andamento altalenante delle sue indagini, riesce a portarci a un momento di svolta. Non si può certo paragonare ai misteri e alle indagini di altri detective, però rimaniamo comunque intrigati e si vuole scoprire qualcosa in più sul perché Linc sia stato assunto.

Gli altri personaggi rimangono un po’ sullo sfondo della vicenda, quasi a fare la tappezzeria mentre Linc e Brady imparano a conoscersi. E in fondo è la scelta migliore, perché così abbiamo più spazio per scoprire dove li porterà la loro relazione.

Consigliato a: chi cerca di risolvere un mistero e trova invece l’amore.

Voto:
Stelle 4

Genere:
Romantico
Titolo: Bartender, PI
Autore: Ethan Stone
Lunghezza: 102 pagine
Editore: Triskell Edizioni

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Tutti mi danno del bastardo – [Nick Hornby]

Tutti mi danno del bastardo

Trama: Elaine Harris, stimata giornalista, ha sempre raccontato il suo matrimonio con Charlie in una rubrica, molto apprezzata dal direttore del giornale e da un vasto seguito di lettori. Nessuno, però, e men che meno il marito, si sarebbe aspettato gli articoli al veleno che Elaine inizia a scrivere appena una settimana dopo che i due hanno deciso di divorziare. Per Charlie anche solo andare in ufficio diventa un problema, visto che tutti leggono quei pezzi in cui Elaine racconta, con dovizia di particolari, le sue innumerevoli e innegabili mancanze come marito, come padre, come amante… Charlie può solo sperare che l’ex moglie si stanchi presto di pubblicare il «Bastardo!»
Soltanto un autore come Nick Hornby poteva regalarci un ritratto così riuscito della fine di un amore, il racconto tragicomico, brillante e molto umano, di quanto assurdamente complicata possa diventare la relazione tra due persone.

La mia recensione
Avere un divorzio in corso e una ex moglie giornalista che vuole metterti a tutti i costi in cattiva luce è una situazione veramente disperata. Il protagonista di questa storia si trova a dover affrontare a testa alta una serie di articoli imbarazzanti sul loro matrimonio.

Tutte le confidenze e gli errori che ha fatto come marito e come padre vengono sbattuti in prima pagina, all’interno di una rubrica che attira sempre più seguito. Elaine Harris sa infatti come giocare le sue carte da giornalista, indirizzando il pubblico a suo piacere, rivelando tutte le mancanze del marito e dipingendosi come una povera vittima. Charlie si trova inizialmente a soffrire per ogni articolo pubblicato, ma con il passare del tempo si accorge che, per quanto sia umiliante e imbarazzante, la sua vita deve andare avanti.

Grazie agli articoli conosce una nuova donna e nel rapporto con lei non deve nascondere nulla. Ci sta pensando la sua ex moglie a mettere a nudo tutti i suoi difetti, il suo unico compito è quello di imparare dagli errori del passato e cercare di non commetterli più. Anche se non incontriamo mai Elaine, ma leggiamo solo i suoi scritti, in poco tempo si arriva a odiarla sempre di più. Ciò che sta facendo è un abuso di potere bello e buono, una sorta di vendetta che mette solo in mostra il suo lato acido e, in fondo, di donna incapace di amare e perdonare.

Consigliato a: chi vuole liberarsi del proprio passato amoroso.

Voto:
Stelle 4

Genere:
Narrativa
Titolo: Tutti mi danno del bastardo
Autore: Nick Hornby
Lunghezza: 65 pagine
Editore: Guanda

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Al confine – [Paolo Durando]

Al confine

Trama: Spesso impietoso coi suoi personaggi, l’autore di questa antologia a suo dire, scrive lavorando su simboli, miti, semiosi del passato e del presente per una narrativa “antropologica”, trasversale ai generi e, di fatto, inanella magistralmente i suoi racconti fantastici, spesso sconfinando nell’horror ma senza mai cedere del tutto al suo fascino maligno. In verità, questa volta si tratta di un antologia di “ghost stories”, i cui protagonisti sono colti in quel margine dove la loro più interna verità si rivela e li conduce. Agro dolce anche quando racconta storie a lieto fine, il suo scrivere e quasi sempre solcato da una brezza di sensualità che non mancherà di turbare i lettori, senza per questo mai farsene soperchiare.

La mia recensione
Una raccolta di racconti di fantascienza strani, alcuni con un finale triste, altri invece pronti a farti accapponare la pelle.

Ogni racconto si basa su una storia diversa e una serie di personaggi differenti, raccontandoci uno scorcio di vita. L’anno e l’ambientazione precisa non è conosciuta, in quanto ci dobbiamo concentrare di più sui personaggi o sulle loro interazioni. Devo ammettere che di solito trovi questa tipologia di racconti stimolante se il protagonista riesce a emergere dalle pagine. In questo caso però non ho trovato nessun accenno a qualcuno in grado di rendere le storie davvero indimenticabili.

Alcune idee sono interessanti, come quella sui cui incentra il racconto del centro commerciale, ma la sensazione è che tutto si chiuda troppo presto per riuscire ad apprezzare a fondo l’atmosfera che si crea. Gli spunti sembrano essere un po’ abbozzati, magari un racconto in meno ma con qualche pagina in più per quelli restanti sarebbe stato molto meglio.

Consigliato a: chi vuole scoprire dei futuri possibili.

Voto:
Stelle 2

Genere:
Fantascienza
Titolo: Al confine
Autore: Paolo Durando
Lunghezza: 58 pagine
Editore: Edizioni Scudo

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Whyborne e Griffin: Stormhaven- [Jordan L. Hawk]

Stormhaven

Trama: Gli eventi misteriosi non sono una novità per il solitario studioso Percival Endicott Whyborne, ma trovare uno dei suoi colleghi che urla per strada chiedendo aiuto è piuttosto insolito. Allan Tambling afferma di non ricordare cosa gli sia successo nelle ore precedenti, ma qualcuno ha assassinato suo zio e Allan è coperto di sangue.
L’amante di Whyborne, l’affascinante ex-Pinkerton e detective Griffin Flaherty, acconsente a dimostrare l’innocenza di Allan. Ma quando il giovane viene dichiarato pazzo e rinchiuso nel manicomio di Stormhaven, Griffin è costretto a rivivere gli orribili ricordi della sua reclusione in un istituto psichiatrico.
Insieme alla loro amica Christine, i due uomini si addentrano sempre più a fondo in un’oscura ragnatela di cospirazioni, magie e omicidi. Il loro unico indizio è un artefatto scomparso che ritrae un dio sconosciuto. Chi l’ha rubato, e perché Allan non ricorda cosa sia successo? E qual è la verità dietro ai terribili esperimenti condotti all’inquietante terzo piano di Stormhaven?
Ci vorranno tutti gli incantesimi di Whyborne e tutta la temerarietà di Griffin per fermare gli assassini e salvare Allan. Prima, però, dovranno sopravvivere a una sfida ancora più grande: una visita della famiglia di Griffin.

La mia recensione
La coppia di investigatori dell’arcano è tornata per affrontare un nuovo mistero.

Percival Whyborne credo che debba ormai rinunciare alla sua tranquilla vita di studioso, perché nella sua cittadina succede sempre di tutto. I suoi studi per il museo vengono sempre rimandati, perché c’è un qualche mostro che si nasconde nell’ombra oppure un nuovo incantesimo da studiare. Il suo rapporto con Griffin sta affrontando un periodo delicato, perché per la prima volta si trovano ad affrontare qualcuno al di fuori della loro cerchia. Percival è sempre in dubbio per il suo ruolo nella vita del detective, perché non crede mai di essere abbastanza. Avere al proprio fianco una persona come lui, che pone fiducia cieca nel proprio compagno e che farebbe di tutto per lui è qualcosa di speciale.

Griffin Flaherty invece deve affrontare due grossi scogli in questa vicenda. Essendo adottato vorrebbe fare di tutto per la sua famiglia, ma non può cambiare quello che prova per Percival. A questo momento critico si aggiunge anche il nuovo caso che deve seguire, che lo porterà dentro un manicomio per indagare. Griffin ha sempre paura del suo passato e dei momenti bui che si nascondono nei suoi ricordi. Con Percival sta costruendo qualcosa di prezioso e fragile, che viene continuamente messo a dura prova da fattori esterni.

La componente magica stavolta raggiunge un picco notevole, in cui scopriamo nuove creature che popolano il mondo. Mi piacerebbe che Percival avesse più tempo per i suoi studi, per aiutarci a scoprire qualche curiosità a riguardo. La sua abilità con la magia migliora di libro in libro, con una naturalezza che a tratti sorprende. Non prova paura nei suoi tentativi esplorativi, nonostante Griffin voglia maggior cautela per evitare influenze negative.

Christine merita una nota dedicata. La sua personalità esuberante è un tocca sana per tutti i momenti in cui la nostra coppia sembra essere in difficoltà. Riesce sempre a trovare il giusto tono per sferzarli e farebbe di tutto per Percival. Avere un’alleata così fedele è l’ideale per uno studioso timido e impacciato socialmente.

Dai prossimi libri mi aspetto ancora più magia e più sicurezza nel rapporto tra i due protagonisti.

Consigliato a: chi ha sempre creduto che Atlantide fosse reale.

Voto:
Stelle 5

Genere:
Fantasy
Titolo: Stormhaven
Autore: Jordan L. Hawk
Serie: Whyborne e Griffin [3]
Lunghezza: 268 pagine
Editore: Triskell Edizioni

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