I custodi di Slade House – [Shirley Jackson]

I custodi di Slade House

Trama: Voltato l’angolo di una via di Londra, proprio dove occhieggiano le vetrine di un popolare pub inglese, lungo il muro di mattoni che costeggia un vicolo strettissimo, se tutto gira per il verso giusto, troverete l’ingresso di Slade House.
Un perfetto sconosciuto vi accoglierà chiamandovi per nome e vi inviterà a entrare. La vostra prima reazione sarà la fuga.
Ma presto vi accorgerete che allontanarsi è impossibile.
Ogni nove anni, l’ultimo sabato di ottobre, gli abitanti della casa – una sinistra coppia di gemelli – estendono il loro particolare invito a una persona speciale, sola o semplicemente diversa: un adolescente precoce, un poliziotto fresco di divorzio, un timido studente universitario.
Ma che cosa succede, veramente, dentro I custodi di Slade House?
Per chi lo scopre, è già troppo tardi…

La mia recensione
L’idea di vivere per sempre è ricorrente nella letteratura e stavolta troviamo un nuovo modo per poter raggiungere questo risultato. Slade House è un romanzo molto impressionante, che si svolge quasi esclusivamente in una casa che riesce a trasformarsi in qualcosa d’invitante e seducente, in grado di attirarti per non lasciarti andare mai più.

Il libro si concentra su alcune giornate particolari, che si ripetono cicliche ogni nove anni. Il povero sfortunato o sfortunata che attirerà l’attenzione della casa si ritroverà a navigare quasi attraverso un sogno. Slade House riuscirà a ricreare l’ambiente ideale per farlo sentire a suo agio, per fargli abbandonare le sue difese fino a quando non sarà completamente succube a qualsiasi attacco. Assistiamo lentamente a come la trappola si chiude sull’ignaro visitatore, mostrandoci ogni volta un pezzo aggiuntivo di cosa si nasconda dietro.

I vari periodi temporali sono collegati tra loro da piccoli indizi, che i personaggi esterni alla casa pian piano riescono a collegare tra loro. Chiunque riesca a creare le illusioni della casa è così convinto del suo potere che rischia ogni volta qualcosa in più, diventando così incauto. I due padroni di casa, due gemelli, sembrano non lasciarsi influenzare dallo scorrere del tempo, vivendo nella loro bolla perfetta. Non si rendono conto che il resto del mondo vede i giorni e i mesi passare e che una sparizione non può essere dimenticata e accantonata tanto in fretta.

La tensione è ciclica come i rapimenti. Fino a quando Slade House non attira un nuovo visitatore si è immersi nel mistero di cosa sia veramente la casa e i suoi abitanti. Appena viene individuata una vittima iniziamo a sperare che possa scappare, che non debba subire il destino tremendo degli altri. Lo stile di scrittura riesce a catturarti perfettamente nella narrazione, riuscendo a trascinarti con foga per scoprire cosa accadrà alla fine. Si riuscirà a spezzare l’incantesimo che regna sulla casa?

Consigliato a: chi vuole avventurarsi in una casa stregata.

Voto:
Stelle 4

Genere:
Horror
Titolo: I custodi di Slade House
Autore: David Mitchell
Lunghezza: 133 pagine
Editore: Frassinelli

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Made Marian: Borrowing Blue – [Lucy Lennox]

Borrowing Blue

Trama: Blue: Quando il mio ex entra nel bar del resort con il suo nuovo marito sottobraccio, voglio solo provargli che me ne sono fatto una ragione e che ho già voltato pagina. Grazie a Dio, lo sconosciuto sexy seduto accanto a me è più che disposto a condividere un paio di baci in nome della vendetta. Il tutto diventa persino più interessante quando quei baci roventi portano a una notte di ardente passione. L’unico problema? A quanto pare il fratello dello sconosciuto sposerà mia sorella questo fine settimana.
Tristan: Ho una sola regola: nessuna avventura con gli ospiti del resort della mia azienda vinicola. Ovviamente l’unica eccezione che faccio si rivela essere il fratello della futura moglie di mio fratello. Ora siamo costretti a frequentarci per un’intera settimana di preparativi nuziali, e non c’è modo di spegnere la passione che brucia tra di noi. Quindi ok, facciamo un patto: una settimana. Una settimana per goderci uno il corpo dell’altro e non pensarci più. Una volta che la sposa e lo sposo diranno il loro sì e noi diventeremo parenti, tra noi sarà tutto finito. Giusto?

La mia recensione
Rivedere il proprio ex dopo essersi lasciati non è mai un bel momento. Cercare di usare la prima persona disponibile per farlo ingelosire è un comportamento veramente stupido.

Blue purtroppo sembra buttarsi a capofitto in situazioni del genere. Al posto che provare a superare il dolore della rottura, smettendo di pensare al pensato, decide in giocare con i sentimenti di altre persone. Non mi sembra per niente maturo, preoccupandosi più di quello che pensano gli altri che di provare a vivere la sua vita realmente.

Dall’altro lato troviamo Tristan, che non si capisce se sia etero, bisessuale o semplicemente stupido. Si è fissato una serie di regole, che sembra trovare adorabile infrangere alla prima occasione. Non si preoccupa di trasmettere un’immagine sbagliata della sua azienda, trascurando in parte i suoi doveri per rincorrere Blue. Il fatto che ci sia un matrimonio da organizzare e che la sua presenza come compagno di Blue stia intralciando un po’ di attività non sembra importargli troppo.

Gli altri personaggi sono volgari o totalmente trascurabili. Gli insulti volano nel libro senza freni, rendendo impossibile credere che una persona con un fratello omosessuale possa sposarsi con un omofobo completo. Non c’è una sola persona “sana” nel gruppo e anche i componenti più anziani riescono a risultare anticipatici e irritanti. Tutti devono sapere tutto e devono poter commentare ogni singola azione in maniere sguaiata e ad alta voce.

Una lettura sinceramente da dimenticare.

Consigliato a: chi vuole una storia d’amore senza veri sentimenti.

Voto:
Stelle 1

Genere:
Romantico
Titolo: Borrowing Blue
Autore: Lucy Lennox
Serie: Made Marian [1]
Lunghezza: 319 pagine
Editore: Triskell Edizioni

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Warrior. La vendetta del guerriero – [Antonio Lanzetta]

Warrior. La vendetta del guerriero

Trama: Darius ha perso tutto. La sua terra, Andurian, è caduta sotto la dominazione dell’Impero di Caio Settimo, sua madre è stata messa al rogo per aver guidato la resistenza e sua moglie e suo figlio sono state vittime di uno spaventoso incidente. Così, in un mondo postmoderno soggiogato da un regime sanguinario che unisce tecnologie avanzate e schiavismo e nel quale gli umani si sono evoluti in nuove razze, Darius, ridotto in catene, si troverà costretto a combattere per puro spettacolo nelle arene di Xendria. Ma quando non sembra esserci più speranza e il destino di tutta l’umanità pare ormai segnato, Darius troverà la forza per ribellarsi e, insieme ad alleati inaspettati, cercherà di trovare un modo per realizzare quella che sembra un’impresa impossibile: vendicarsi di Caio Settimo e liberare il mondo dalla sua tirannia.

La mia recensione
Se avete amato il film “Il Gladiatore”, per alcune tematiche questo libro ve lo ricorderà molto.

Abbiamo un protagonista, Darius, a cui è stato strappato tutto. Ha perso la sua famiglia, i suoi compagni e la sua terra. E’ stato ridotto a uno schiavo che deve lottare per il divertimento di altri. Quando sembra che tutto stia per crollargli addosso, vede finalmente uno spiraglio di luce nel buio che lo circonda. Nella sua testa esistono solo dolore e desiderio di vendetta. Non crede di poter provare altro, avendo il cuore chiuso a qualsiasi altra sensazione. Ci accorgiamo però che i nuovi compagni di avventura con cui stringerà un’alleanza riescono ad abbattere la sua dura corazza.

Oltre a Darius, mi ha colpito molto il rapporto tra Alatea e il principe daelish Morrein. La prima è una schiava cieca, che si ritrova catapultata negli scontri nonostante sia una ragazza dolce e gentile. Il secondo invece è un personaggio molto ambiguo. Se nella prima parte del libro appare come spietato e senza cuore, nella seconda parte inizia un percorso di redenzione, attraverso piccoli ma significativi passi. Il loro rapporto mostra come due razze diverse possano trovare un punto di incontro se si lasciano da parte i pregiudizi.

Il libro è un buon mix di fantasy e fantascienza, con razze diverse che seguono le loro tradizioni e le loro regole. La politica e la religione hanno una certa importanza per tutti gli eventi. Da un lato abbiamo la dominazione di Caio Settimo, che oltre ad aver spazzato via il popolo di Darius, non sembra aver intenzione di fermarsi. Dall’altro invece c’è il terribile tributo di sangue richiesto dai daelish, che sfruttano le vite degli schiavi per ottenere ciò che più bramano.

Tra le pagine troviamo un sottile gioco psicologico, in cui gli avvenimenti del passato e le dicerie influenzano il presente. I personaggi non conoscono tutti i dettagli degli eventi che li circondano, ma questo non li ferma dal dover prendere delle decisioni. Noi siamo gli unici ad avere una panoramica completa e in fondo sarebbe bello scoprire con un seguito cosa ne pensano i protagonisti del risultato delle loro azioni.

Consigliato a: chi vuole guardare le montagne con occhi diversi.

Voto:
Stelle 4

Genere:
Fantasy
Titolo: Warrior. La vendetta del guerriero
Autore: Antonio Lanzetta
Lunghezza: 240 pagine
Editore: La Corte Editore

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Botanica Veneris – [Ian McDonald]

Botanica Veneris

Trama: “Le persone hanno un’idea terribile di famiglia, lealtà e amore eterno e affetto, aspettative e ideali terribili che li spingono ad attraversare mondi per confessare e ottenere il perdono.”
Se avete letto “Luna” di Ian McDonald, preparatevi ad andare ancora più lontano, sul pianeta Venere, per accompagnare la contessa Ida Rathangan in un viaggio di scoperta e redenzione sulle tracce del fratello scomparso quindici anni prima, nel giorno in cui l’Imperatrice Blu, un prezioso zaffiro, è stato rubato.
Narrata attraverso le lettere della contessa Ida Rathangan, esperta nell’arte degli intagli di carta, “Botanica Veneris” è una gemma incastonata in un’ambientazione Vittoriana che fonde scenari alieni all’estetica e alla sensibilità tipiche dello steampunk.

La mia recensione
Un romanzo che è un insieme di lettere, disegni e sentimenti, ci accompagna a scoprire Venere e le sue civiltà.

La narratrice eccezionale è la contessa Ida Rathangan, che sta attraversando il pianeta seguendo indizi per ritrovare il fratello. Nel suo pellegrinaggio sta anche raccogliendo informazioni sulle piante autoctone e speciali, creando una serie di tavole che le rappresentano. Questa unione di ricerca personale e arte rende il romanzo molto dolce e toccante. Si capisce che la contessa sia preoccupata per il fratello, per le sorti della sua famiglia, ma al tempo stesso cerca di rispettare il pianeta e le tradizioni dei popoli che incontra.

I suoi incontri sono molto pittoreschi e ci permettono di scoprire la politica che governa il pianeta, gli scambi commerciali e ciò che rende particolare Venere. Le immense distese da attraversa fanno immaginare una conquista simile a quella del West, dove la natura era complessa e minacciosa. Solo ascoltando i consigli dei locali e seguendo il proprio istinto la protagonista riuscirà a compiere un viaggio straordinario.

Ciò che lega le lettere e il percorso intrapreso dalla contessa non è solo la fuga del fratello, ma anche un mistero riguardante un prezioso zeffiro scomparso. La storia di questo gioiello viene rivelata pian piano, facendoci scoprire dei retroscena sulla personalità della protagonista che non pensavamo. Il libro aggiunge così un ulteriore piano di narrazione, più introspettivo, che rende la storia più coinvolgente.

Consigliato a: chi vuole scoprire un nuovo pianeta.

Voto:
Stelle 4

Genere:
Fantascienza
Titolo: Botanica Veneris
Autore: Ian McDonald
Lunghezza: 40 pagine
Editore: Future Fiction

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Texas: Il cuore del Texas – [R.J. Scott]

Il cuore del Texas

Trama: Riley Hayes, il playboy della dinastia Hayes, è un giovanotto che, almeno all’apparenza, ha tutto: soldi, un lavoro che ama e un’ampia scelta di donne bellissime. Suo padre, amministratore delegato della Hayes Oil, trasferisce il controllo della compagnia ai due figli, ma la parte di Riley porta con sé una postilla. Preoccupato dalla sua mancanza di maturità, il padre esige che Riley ‘si sposi e rimanga sposato per un anno con qualcuno che ama. Inferocito dalla richiesta, Riley cerca un modo di svincolarsi dalla clausola imposta dal padre. Ricattare Jack Campbell affinché lo sposi ‘per amore’ sembra combaciare perfettamente con i suoi scopi. Infatti, i documenti del padre non contemplano che l’unione debba avvenire con una donna, inoltre Jack Campbell è figlio del nemico giurato di Hayes Senior. È un piano perfetto. Riley sposa Jack, e in un lampo tutto il suo mondo si ribalta. Il giovane Hayes non poteva certo immaginare che Jack Campbell, un tranquillo e modesto mandriano, fosse una forza della natura. Questa è una storia di morte, inganni, lotte di potere, amore e passione, che racconta la vita scalcagnata di un cowboy e il vortice esistenziale di un playboy. Ma soprattutto, come Riley scoprirà col passare dei mesi, questa è una storia sulla famiglia e su tutto ciò che rappresenta.

La mia recensione
Riley Hayes e Jack Campbell sono due uomini molto diversi tra loro che si ritrovano a dover convivere per almeno un anno insieme.

Le loro due famiglie si odiano a vicenda, per una disputa iniziata dai loro padri. Riley però si ritrova in una posizione difficile, che lo porta ad avvicinarsi a Jack. Dovendo rispettare una clausola per ereditare quello per cui si è impegnato per tutta la vita, Riley compie una scelta che lo porterà a scoprire cosa voglia dire amare qualcuno. La sua vita è sempre stata costellata da conquiste da una notte e basta. Costruire una relazione stabile con qualcuno richiede molta sincerità e buona volontà. I primi passi che muove con Jack sono sbagliati perché non si basano su veri sentimenti.

Jack però può dimostrargli cosa voglia dire avere una famiglia che ti ama e che ti circonda di affetto. Il suo essere scontroso è giustificato dal fatto che si è sentito messo alle strette e non aveva altra scelta che accettare il patto di Riley. Il suo mondo è basato sulla presenza della madre e della sorella, per cui farebbe qualsiasi cosa. E’ molto testardo, ma quando si lascia trascinare dai suoi sentimenti diventa una vera forza della natura. Vorrebbe vivere una vita tranquilla, lontana dalle luci e dagli intrighi di potere. E’ sempre riuscito a cavarsela da solo, mantenendo la famiglia, ma nel momento del bisogno l’aiuto di Riley può essere fondamentale.

Intorno a loro ruota una sequela di personaggi e situazioni incredibili, che capovolgono continuamente la situazione. I due protagonista riescono a chiarire i loro cuori, nonostante omicidi, forti di informazioni, gravidanze inaspettate e ricatti. La quantità di avvenimenti che si susseguono sembra quasi surreale, se si pensa che il tutto avviene in pochi mesi. Forse dedicando più tempo ai protagonisti avremmo avuto un libro ancora più romantico.

Consigliato a: chi cerca un cowboy romantico.

Voto:
Stelle 3

Genere:
Romantico
Titolo: Il cuore del Texas
Autore: R.J. Scott
Serie: Texas [1]
Lunghezza: 289 pagine
Editore: Triskell Edizioni

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Whyborne e Griffin: Threshold- [Jordan L. Hawk]

Threshold

Trama: L’introverso studioso Percival Endicott Whyborne desidera solo condurre una vita tranquilla insieme al suo amante, il detective ex-Pinkerton Griffin Flaherty. Sfortunatamente il padre di Whyborne, un grosso magnate delle ferrovie, è di tutt’altro avviso e decide di ingaggiare Griffin per indagare su alcuni misteriosi avvenimenti in una miniera di carbone.
Whyborne, Griffin e la loro amica Christine raggiungono Threshold Mountain, luogo di oscure leggende da prima che la miniera si facesse strada fino al cuore della montagna. Un contingente di Pinkerton di cui fa parte anche Elliot, l’ex amante di Griffin, si occupa già di sorvegliare la miniera. Ma Griffin sa meglio di chiunque altro quanto siano impreparati i detective ad affrontare le forze ultraterrene che li minacciano.
Presto, Whyborne e Griffin si ritrovano invischiati in scomparse misteriose, incidenti mortali e segreti sussurrati. Elliot è un alleato oppure desidera solo ricominciare la sua relazione con Griffin? E in questo caso, come può Whyborne sperare di competere con l’affascinante Pinkerton, specialmente visto che Griffin gli nasconde ancora dei segreti sul proprio passato?
In una città dove gli amici divengono nemici e orrori segreti si nascondono dietro maschere umane, Whyborne non può fidarsi di niente e di nessuno, nemmeno del proprio cuore.

La mia recensione
Una bella gita in montagna è quello che ci vuole a Whyborne e Griffin per passare un po’ di tempo insieme. Peccato che il loro obiettivo primario sia indagare su avvenimenti poco chiari che stanno terrorizzando i minatori.

Percival dimostra ancora una volta che è più uno studioso che un uomo di mondo. La sua innata abilità nel decifrare linguaggi antichi non si riflette nella capacità d’interagire con le persone. E’ il suo modo di essere introverso che lo rende dolce, quasi da proteggere dal resto del mondo. Però appena attinge al suo potere e rivela il risvolto “magico” della sua personalità, scopriamo una persona sicura e forte. Adoro ogni volta che si impegna per aiutare gli altri, utilizzando gli ultimi trucchi che ha imparata dall’Arcanorum.

Griffin è totalmente l’opposto, solare e allegro. Riuscirebbe a fare amicizia anche con una roccia, se gli fosse data l’occasione. La sua mente è analitica, cerca sempre una spiegazione razionale, anche perché vuole scacciare qualsiasi pensiero sulla disavventura che lo segnato in passato. E’ sempre pronto ad affrontare le situazioni più terribili, grazie al suo addestramento alla Pinkerton.

Il rapporto tra i due affronta momenti di tensione, ma si capisce che i sentimenti che li legano diventano ogni giorno più forti. Il fatto di dover tenere nascosta al resto del mondo la loro relazione ogni tanto mette un freno alle manifestazioni d’affetto tra i due. Ma nei momenti d’intimità riescono a essere veramente sinceri e sono le descrizioni più dolci della storia.

Il lato oscuro e spaventoso però non rimane in silenzio per molto tempo. Qualcosa si annida nelle profondità della miniera, che non vede di buon occhio la presenza di troppi umani nelle vicinanze. Percival dovrà scoprire ancora una volta che le sue conoscenze dell’ignoto coprono solo una minima parte di quello che devono affrontare. Lo stimolo per approfondire di più, meglio se al sicuro nel proprio ufficio, è sempre presente e forse nei prossimi libri sarà approfondito.

Consigliato a: chi vuole guardare le montagne con occhi diversi.

Voto:
Stelle 4

Genere:
Romantico
Titolo: Threshold
Autore: Jordan L. Hawk
Serie: Whyborne e Griffin [2]
Lunghezza: 249 pagine
Editore: Triskell Edizioni

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L’ira di Demetra – [Uberto Ceretoli]

L'ira di Demetra

Trama: Il regno di Meonia è piegato da lustri di carestia, ma re Tantalo trascura i propri doveri, interessato solo agli inganni e alle trame necessarie a mostrarsi in astuzia pari agli dei. L’unico tanto audace da schierarsi con il popolo è suo figlio Tirseno, che osa sfidare il destino nefasto filato per lui dalle Moire. Sulle sue spalle, il compito di far prosperare ancora i raccolti placando l’ira di Demetra. Dovrà strappare Persefone all’amore di Ade e ricondurla tra le braccia della dea.Ma basterà questo a calmare un popolo sul baratro della guerra civile?

La mia recensione
Avete mai immaginato una versione steampunk degli antichi greci? Il vostro sogno può trovare la giusta collocazione tra le pagine di questo libro.

Tra armature di metallo semi automatizzare, macchine a vapore in grado di compiere meraviglie, conosciamo il regno di Meonia, che è sull’orlo della crisi. Il re Tantalo è superbo e vuole primeggiare sugli dei, incurante dei danni che può portare alla sua gente. Il suo interesse è puramente personale, per accrescere la sua figura. Al suo fianco ha una sposa altrettanto meschina, che non mette freno a nessuna delle sue iniziative più tremende.

L’unico consapevole della situazione gravissima che grava sul regno è Tirseno, che è pronto a intraprendere un viaggio per sfidare il destino e dimostrare che gli uomini possono essere eroi giusti e leali. Il suo compito è arduo, perché dovrà affrontare diversi nemici lungo il suo percorso, che lo porterà fino al cospetto del dio degli inferi.

La scrittura cerca di riprendere temi epici, in cui l’eroe deve crescere e maturare, dimostrando il proprio valore senza un attimo di tregua. Ho trovato però la narrazione un po’ troppo stringata in alcuni punti. Per cercare di risolvere conflitti o situazioni disperate in poco tempo, ci si affida agli dei o a una presenza sovrannaturale. Tirseno ha sempre un asso nella manica, il che rende il suo viaggio in apparenza meno difficile. Se per ogni pericolo che affronta non rischia mai del tutto la vita, come può essere un’impresa epica?

Il finale raggruppa diversi miti in un’unica leggenda, attribuendo maggiori significati alla vicenda del nostro eroe. Qualche pagina in più non avrebbe guastato per rendere la chiusura più apprezzabile e scorrevole.

Consigliato a: chi vuole riscoprire l’antica Grecia sotto una nuova luce.

Voto:
Stelle 3

Genere:
Storico
Titolo: L’ira di Demetra
Autore: Uberto Ceretoli
Lunghezza: 318 pagine
Editore: Plesio Editore

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Simon Snow: Carry On – [Rainbow Rowell]

Carry On

Trama: Simon Snow è il peggior prescelto di sempre. Questo è ciò che sostiene Baz, il suo compagno di stanza. Baz potrà anche essere un vampiro e un nemico, ma ha probabilmente ragione. Per la maggior parte del tempo infatti Simon non sa far funzionare la sua bacchetta, oppure non sa controllare il suo inestinguibile potere mandando tutto a fuoco. Il suo mentore lo evita, la sua ragazza lo ha lasciato, e un mostro con la sua faccia si aggira per Watford, la scuola di magia in cui frequentano l’ultimo anno. Allora perché Baz non riesce a fare a meno di stargli sempre intorno?

La mia recensione
Simon Snow può ricordare le avventure di Harry Potter. Abbiamo un prescelto impacciato, un’amica intelligente, un rivale a scuola con segreti e trame oscure da svelare e un nemico che compie attacchi tremendi.

Il nostro protagonista è però molto potente, senza un reale controllo sui suoi talenti magici. I suoi scatti d’ira sono incontenibili e bisogna solo sperare di uscirne indenni senza essere spazzati via. La sua vita è complicata, anche se Simon non fa nulla per cercare di semplificarla. E’ fidanzato con una ragazza, ma non si capisce se i sentimenti che prova per lei sia reali. I suoi unici interessi sono combattere quando gli viene chiesto e cercare di scoprire qualcosa in più su Baz.

Il suo rivale Baz è un personaggio molto interessante, non solo per i segreti che nasconde. E’ un vampiro, anche se non vuole ammetterlo al resto del mondo, è ironico e molto intelligente. A suo modo è affezionato a Simon, anche se prima di dimostrarlo apertamente dovremo aspettare qualche capitolo. La sua famiglia ci tiene molto all’immagine e alle tradizioni, cosa che rende Baz quasi un gentiluomo di altri tempi. Ho adorato questo personaggio, perché dimostra una forza di carattere notevole. Nonostante tutte le vicissitudini e gli imprevisti che deve affrontare, riesce sempre a non farsi abbattere e combattere a testa alta.

Le ragazze del libro sono in parte marginali, in quanto servono come appiglio nei momenti di difficoltà o come impulso per agire. Penelope è l’amica fidata, in grado di trovare di analizzare le situazioni e cercare una soluzione ai problemi. Agatha è la ragazza che vuole evadere dalle costrizioni che le vengono imposte. Vorrebbe poter essere sé stessa, senza dover incarnare la perfezione o l’allegria in ogni istante della giornata. Spero che nei prossimi libri possano avere più spazio per esprimersi al meglio.

La magia descritta in questo libro è basata sulle parole. Le formule magiche devono essere orecchiabili, il mago deve credere ciecamente in esse per ottenere il massimo del risultato. Si tratta quindi di un continuo gioco di volontà, in cui solo i più forti e abili possono riuscire a primeggiare. L’impegno è fondamentale, quindi il fatto che Simon sia il più potente non vuol dire che sia anche il migliore nel praticare gli incantesimi.

Il resto del mondo non deve venire a conoscenza dell’esistenza della magia, per questo bisogna sempre stare attenti a non attirare troppo l’attenzione. Il terribile nemico che Simon deve combattere rischia di far scomparire la diversità del mondo magico, ma non è il solo orrore che si nasconde nell’ombra.

Consigliato a: chi vuole filastrocche magiche.

Voto:
Stelle 4

Genere:
Fantasy
Titolo: Carry On
Autore: Rainbow Rowell
Serie: Simon Snow [1]
Lunghezza: 540 pagine
Editore: Piemme

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Era una moglie perfetta – [A.J. Banner]

Era una moglie perfetta

Trama: Kyra Winthrop ha solo trentaquattro anni e fa la biologa marina. È tutto quello che sa di se stessa, perché a causa di un incidente subacqueo ha subìto una rara e devastante perdita di memoria. Da quel terribile giorno, Kyra vive senza un passato, eccetto quei brevi lampi che squarciano per pochi secondi il buio totale dei ricordi. Il suo mondo si è ridotto a poche amicizie sull’isola dove vive con il marito Jacob, un uomo che le è rimasto sempre fedele. A un certo punto la sua vita cambia ancora: comincia ad avere delle visioni – o sono ricordi? – a proposito di un matrimonio difficile, di promesse non mantenute e di ambigue relazioni con gli abitanti dell’isola. Kyra cerca di sforzarsi, di ricordare ogni giorno di più, di scoprire il suo reale passato, ma la verità che emergerà piano piano da oscuri meandri della sua mente diventerà un incubo terrificante…

La mia recensione
Svegliarsi senza ricordare nulla è un’esperienza terribile. Kyra purtroppo si trova a vivere un incubo del genere, potendo contare solo sul supporto di suo marito Jacob. I suoi ricordi sono nebulosi e frammentati, senza permetterle di ricostruire qualcosa in maniera autonoma. Si basa su quanto le racconta il marito, cercando di ritrovare anche l’amore e la comunione che li ha uniti in passato.

Kyra si impegna ogni giorno, senza stressare troppo la sua mente, per ricostruirsi la vita. Ciò che la spaventa di più sono i sogni che ogni tanto le capita di fare. Forse non è la persona dolce e innamorata che suo marito le racconta. Possibile che abbia un lato oscuro, di cui il suo compagno è completamente all’oscuro?

La casa dove vivono è molto isolata, con un solo vicino che si fa vedere pochissime volte. Le poche volte che Kyra riesce ad andare in città si ritrova a conoscere nuovamente i suoi abitanti. Ciò che le raccontano combacia quasi perfettamente con quanto raccontato da Jacob, ma alcuni particolari non sembrano coincidere.

La sensazione che si prova durante il passare dei capitoli parte da un amore profondo a qualcosa di diverso. Jacob è sempre presente nella vita Kyra, quasi una presenza ingombrante che non le lascia respiro. Avere un uomo di questo genere al proprio fianco può essere sfiancante, soprattutto se non si ricambiano gli stessi sentimenti. La vita amorevole della coppia sembra trasformarsi lentamente in una prigione, in cui Kyra non sembra avere molta voce in capitolo.

Per come viene narrata la vicenda noi iniziamo a provare i primi dubbi sulle reali intenzioni di Jacob qualche pagina prima della protagonista. Questo rende ancora più inquietante la lettura, perché iniziamo a cercare un significato diverso nei piccoli gesti del marito. Consiglio di leggere i capitoli finali tutto d’un fiato, per godersi appieno i colpi di scena che sono nascosti.

Consigliato a: chi vuole un marito amorevole al proprio fianco nei momenti più difficili.

Voto:
Stelle 3

Genere:
Thriller
Titolo: Era una moglie perfetta
Autore: A.J. Banner
Lunghezza: 197 pagine
Editore: Newton Compton

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Phoneplay – [Morgane Bicail]

Phoneplay

Trama: Alyssa ha sedici anni, studia al liceo e pensa che la sua vita sia una noia mortale. Ogni giorno le stesse cose: famiglia, scuola, compiti e tutto il resto, mai una avventura che le possa cambiare la giornata. Una sera, però, riceve un SMS da un numero che non conosce e che dice solamente “Buonasera Alyssa”. La ragazza, incosciente, risponde allo sconosciuto che le propone di partecipare al seguente gioco: se Alyssa indovinerà la sua identità, lui diventerà suo per sempre. Per Alyssa è l’occasione che aspettava per uscire dalla routine. Anche se questo significa fare un salto nel vuoto e assumersi un grosso rischio. E se questo fantomatico Sconosciuto fosse uno spostato o peggio ancora un malintenzionato? Fino a dove Alyssa è disposta ad arrivare per un ragazzo di cui non sa nulla?

La mia recensione
Se uno sconosciuto dovesse scrivervi, invitandovi a giocare con lui per conoscersi a vicenda, vi consiglierei di evitare di rispondere.

Al contrario la protagonista Alyssa decide di mettersi in gioco, per vedere chi possa essere il ragazzo misterioso. Ovviamente lei non è la ragazza perfetta che tutti vedono, ma ha una serie di segreti che svela candidamente al suo compagno di messaggi. Qualsiasi suo aspetto mai dichiarato è visto come tenero e affascinante, andando rendere la figura di Alyssa troppo bella per essere vera. Non è più una ragazza normale ma è una figura idealizzata.

Il ragazzo che manda i messaggi cerca in tutti i modi di guidare Alyssa e d’impedirle di sbagliare. Sembra quasi che abbia già deciso che la protagonista sia la ragazza giusta per lui e vuole a tutti i costi che lei faccia bella figura. Rivela molto di sé tramite lo scambio d’informazioni giornaliero, alcune volte senza rendersene conto.

Quando la vicenda si sposta del mondo virtuale a quello reale, tocchiamo il fondo. Non solo sembra essere all’interno di una telenovela, con amiche spietate e fratelli senza scrupoli pronti a impedire al grande amore di nascere. La stessa Alyssa e il suo amico di chat si sabotano a vicenda, quasi per punirsi perché non sembrano essere convinti di meritare un lieto fine.

La totale assenza di sentimenti rende questo libro piatto e senza mordente. I dialoghi sono quasi inesistenti e la sequenza di messaggini è tremendamente noiosa. Forse adottando uno stile più dinamico avrebbe reso il tutto più leggibile.

Consigliato a: chi apprezza libri senza stile o dialoghi.

Voto:
Stelle 1

Genere:
Narrativa
Titolo: Phoneplay
Autore: Morgane Bicail
Lunghezza: 242 pagine
Editore: Newton Compton

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