Fuoco di Scozia – [Tanya Anne Crosby]

Fuoco di Scozia

Trama: Scozia, 1125, la Leggenda ha inizio…
Per due secoli, il popolo di Aidan dun Scoti ha fatto la guardia al segreto più grande di Scozia, in attesa di un degno successore che posse unire i clan delle Highland. La sua gente è l’ultima dei “Dipinti”, i guardiani della vera Pietra del Destino.
Una Lotta per il Potere
Le tribù delle Highland sono divise. Re David di Scozia cerca un’alleanza con la gente di montagna. Ma solo una donna riuscirà a tentare Aidan dun Scoti – la bellezza maledetta il cui padre una volta ha tradito il suo clan…
Tentazione di Vendetta
Maledetta dalla gente di Aidan per i peccati commessi da suo padre, Lìleas MacLaren è l’unica donna a cui Aidan si crede immune. Offerta a lui come moglie da David di Scozia in segno di pace, lei è anche la donna che metterà in ginocchio il fiero capoclan.

La mia recensione
L’amore può nascere tra due persone le cui famiglie sono in lotta da anni? E’ il grosso dilemma che tormenta la vita e il futuro di Lìleas, che si ritrova costretta in un matrimonio senza amore.

La donna vuole apparire forte a tutti i costi, nonostante la sua situazione non sia delle più rosee. Si trova separata dal figlio, sposata con un uomo che odia la sua famiglia e circondata da gente che non vorrebbe avere niente a che fare con lei. Ovviamente la protagonista saprà tirare fuori delle doti straordinarie, che riusciranno a conquistare il clan scozzese. Peccato che non sia spiegato come sia diventata una guaritrice, come abbia studiato e dove abbia esercitato in passato. Dalle poche informazioni che si ricavano su di lei, nel suo matrimonio precedente sembrava essere più una castellana che una donna in grado di esercitare una professione così delicata come la guaritrice.

L’intero libro è costruito su figure un po’ fragili, parzialmente abbozzate, che non hanno una vera e propria costruzione psicologica. Si prenda per esempio Re David. Il vero motore scatenante della vicenda. Lo vediamo accennato nella prima parte del libro, per poi essere accantonato in fretta e furia senza alcuna considerazione. Ma non doveva essere il re in grado di dominare su tutte le terre?

Lo stesso discorso può essere fatto per Aidan dun Scoti. Il nuovo marito di Lìleas, che dovrebbe essere un potente signore del nord, si comporta più come un ragazzino per la maggior parte della vicenda. Non riusciamo a capire quando i suoi sentimenti verso la moglie si trasformino e soprattutto il motivo.

Nonostante queste incongruenze nella costruzione dei personaggi, in qualche modo la trama cresce e gli avvenimenti si susseguono. Le terre del clan riescono a regalarci qualche scorcio molto romantico, con la natura selvaggia e incontaminata. In fin dei conti il libro è una via di mezzo tra una storia d’amore, senza troppe pretese, e un romanzo storico, nonostante qualche inesattezza e alcuni oggetti anacronistici.

Consigliato a: chi vuole leggere una storia d’amore ambientata nella Scozia antica.

Voto:
Stelle 3

Genere:
Storico
Romantico
Titolo: Fuoco di Scozia
Autore: Tanya Anne Crosby
Serie: I guardiani della pietra sacra [1]
Lunghezza: 596 pagine
Edizione: Copertina flessibile
Ebook
Editore: Oliver-Heber Books

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Le aquile della guerra – [Ben Kane]

Le aquile della guerra

Trama: 9 d.C., Germania.
Vicino al Reno, il centurione romano Lucio Tullo arringa le truppe: sa che la sorte dei suoi uomini non dipenderà solo dalla disciplina e dalla formazione, ma anche dalla sua autorità. Sulla sponda opposta del fiume sono asserragliate le tribù germaniche, in rivolta per i tributi che l’impero pretende da loro. Ma né Tullo, né il suo comandante Varo sanno che a fianco degli avversari si schiererà anche il carismatico Arminio, ex alleato di Roma che da mesi sta tramando per far insorgere i barbari. E mentre le legioni di Varo si preparano a lasciare l’accampamento, migliaia di ribelli si vanno ammassando nelle vicinanze, pronti a sferrare l’attacco decisivo. Uno scontro all’ultimo sangue deciderà il destino delle aquile di Roma: li attende il trionfo o la morte in una terra straniera e ostile?

La mia recensione
La storia di Roma ha visto scorrere conquiste e battaglie sanguinarie, ma raccontarle dagli occhi di un centurione romani e un germano pronto a riscattare la sua gente fa un certo effetto. Entrambi sono pronti a tutti pur di riscattare e difendere il loro onore e il loro popolo.

Lucio Tullo è un vero romano, è nato nell’impero e crede nella sua espansione verso qualunque territorio. Non riesce a concepire una vita al di fuori di Roma e infatti è un comandante modello, in grado di comandare le truppe con il pugno di ferro. Purtroppo per lui si ritroverà coinvolto in uno scontro terribile, in cui dovrà utilizzare tutta la sua astuzia, il suo coraggio e la sue determinazione per riuscire a sopravvivere.

Il nemico a cui si deve opporre è rappresentato da Arminio. Lui proviene da una tribù germanica, che è stata sottomessa da Roma a furia di scontri e conquiste. Si capisce che le nuove regole imposte sono troppe rigide per il loro stile di vita libero. Arminio ha fatto carriera all’interno dell’esercito romano, ma non ha mai rinnegato le sue origini. Il suo desiderio di vedere la sua tribù di nuovo libera potrebbe trovare uno sbocco grazie a una serie di coincidenze favorevoli.

Il doppio punto di vista, che ci accompagna per tutta la vicenda, rende alquanto strana la lettura. Entrambi i personaggi hanno le loro ragioni per come si comportano e non identifichiamo nessuno come assalitore o conquistatore. Allo stesso tempo però nessuno riesce a conquistarci, senza suscitare una vera emozione anche nei momenti più difficili. Anche quando Tullo e Arminio si incontrano, nonostante l’odio che traspare tra i due, non ci si sente coinvolti da una delle due parti.

Le scene di guerra sono crude e veramente violente, lasciando spazio solo alla furia e al desiderio di sopravvivenza. Entrambi gli eserciti mettono in piedi delle tattiche di assolta per riuscire a sfondare il fronte e solo grazie all’intervento dei singoli comandanti si ottiene una svolta. Nei prossimi scontri, che saranno raccontati nei libri successivi, ci dobbiamo solo desiderio di rivincita e vendetta.

Consigliato a: chi rimane fedele ai propri giuramenti.

Voto:
Stelle 3

Genere:
Storico
Titolo: Le aquile della guerra
Autore: Ben Kane
Serie: Le Aquile di Roma [1]
Lunghezza: 432 pagine
Edizione: Copertina flessibile
Ebook
Editore: Newton Compton

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Le ateniesi – [Alessandro Barbero]

Le ateniesi

Trama: Atene, 411 a.C. Siamo in campagna, appena fuori dalle porte della città, dove, in due casette adiacenti, abitano due vecchi reduci di guerra, Trasillo e Polemone. Anni prima hanno combattuto insieme nella ingloriosa battaglia di Mantinea, che ha visto gli Ateniesi sbaragliati dagli Spartani, sono sopravvissuti e ora vivono lavorando la terra e senza mai decidersi a trovare un marito per le loro due figlie, Glicera e Charis, che però iniziano a mordere un po’ il freno.

Per i due vecchi l’unica cosa che conta è la politica. Atene ha inventato la democrazia ma deve difenderla, i ricchi complottano per instaurare la tirannide: anche il vicino Eubulo, grande proprietario che si ritira in una villa poco distante quando le fatiche della vita nella polis richiedono un po’ di riposo, è guardato con sospetto. Ma Charis e Glicera pensano che i padri vivano fuori dal mondo: per loro il giovane Cimone, figlio di Eubulo, ricco, disinvolto e arrogante, è un oggetto di sogni segreti.

È così che, quando tutti gli uomini si radunano in città per la prima rappresentazione di una commedia di Aristofane, le ragazze violano tutte le regole di una società patriarcale e accettano di entrare in casa di Cimone, lontane dagli occhi severi dei padri. Ma mentre in teatro l’ateniese Lisistrata e la spartana Lampitò decretano il primo, incredibile sciopero delle donne contro gli uomini per invocare la fine di tutte le guerre, la notte nella villa di Eubulo prende una piega drammatica.

La mia recensione
Un libro diviso in due filoni narrativi, che cercano d’inserire idee moderne in un contesto antico senza molto successo. Assistiamo allo scontro di due generazioni diverse, che faticano a riconciliarsi. Da un lato i padri contadini, che hanno affrontato la vita e le guerre, dall’altro le loro giovani figlie, che sognano un’esistenza agiata e diversa.

Trasillo e Polemone hanno assistito a molte lotte interne ad Atene, hanno combattuto per impedire agli spartani di conquistare tutta la Grecia. Credono fermamente nella democrazia e odiano gli aristocratici. Li considerano gente ricca, che non sa cosa voglia dire faticare e spaccarsi la schiena per portare a casa abbastanza cibo per sfamare la famiglia. Allo stesso tempo sono due brontoloni, che si lamentano per tutto e contro tutti. Non riescono a immaginare una vita al di fuori del loro piccolo campo, per questo fatino a capire le loro figlie.

Glicera e Charis sono due ragazze molto giovani, che si ritrovano ad affrontare una notte terribile per colpa di un loro gesto avventato. Non sappiamo molto su di loro, a parte qualche pensiero fugace che ci concede l’autore. Il loro ruolo è di diventare il fulcro della tragedia, senza scoprire qualcosa in più sulla loro personalità.

L’intera storia sarebbe potuta essere ambientata in un’epoca qualsiasi, se si esclude la battaglia che apre il libro. Non si avverte l’influenza del pensiero antico nei gesti dei personaggi, al contrario sembra essere tutto molto moderno. Le scene di violenza sono gratuite e non aggiungono nulla alla storia. Sembrano essere piazzate in mezzo alla trama per sconvolgere ancora di più il lettore. Quando si arriva all’ultima pagina si può finalmente tirare un sospiro di sollievo, senza più riaprire il libro.

Consigliato a: chi affronta le scene più crude senza alcun timore.

Voto:
Stelle 1

Genere:
Storico
Titolo: Le ateniesi
Autore: Alessandro Barbero
Lunghezza: 160 pagine
Edizione: Ebook
Copertina flessibile
Editore: Mondadori

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Una principessa per due re – [Philippa Gregory]

Una principessa per due re

Trama: Principessa di nascita e primogenita della regina della Rosa Bianca, la giovane e bellissima Elisabetta pagherà sulla propria pelle lo scotto dell’agguerrita lotta per il trono tra York e Lancaster. Innamorata e promessa sposa del sovrano, re Riccardo III di York, sarà infatti obbligata dalla madre a sposarne l’assassino, Enrico Tudor, discendente dei Lancaster e futuro Enrico VII, per motivi politici. Ma seguire gli interessi del regno non l’aiuterà a mettere a tacere le ragioni del cuore, e arriverà inesorabile il momento in cui conciliare la fedeltà alla sua famiglia, gli York, con la fedeltà alla corona del marito sarà impossibile. Elisabetta dovrà fare una scelta. E non sarà facile.

La mia recensione
Essere una principessa per nascita e comportarsi come una vera regina sono due cose molto diverse. In questo nuovo libro sull’Inghilterra ai tempi della Guerra delle Due Rose scopriamo come sia estremamente vero.

Elisabetta di York non risulta essere all’altezza delle donne che l’hanno preceduta in questa serie. Sembra sempre una bambina, che non sa mai prendere posizione e impuntarsi per ottenere qualcosa. La sua vita è stata semplice, riuscendo a realizzare tutti i suoi desideri senza neanche doverli esprimere. Insegue il sogno del vero amore, che crede di aver trovato in re Riccardo III di York. Peccato che il destino l’abbia riservata come sposa di Enrico Tudor. Non riesce mai ad adattarsi veramente alla vita di corte, dove subisce il potere della regina madre Margaret.

Neanche Enrico è un personaggio esemplare. E’ abituato a lottare per ottenere qualsiasi cosa e prova una grande sfiducia verso tutto e tutti. Non rappresenta un vero sovrano, perché per lui il popolo è solo un possibile nemico, da spremere per ottenere ciò che vuole e abbandonare subito dopo. Devo ammettere che come personaggio mi è sembrato alquanto spregevole, senza alcuna possibilità di recupero. La sua paranoia raggiunge vette incredibili, compromettendo più volte il suo matrimonio.

L’intera corte vive quasi in un limbo, sospesi tra diverse guerre e lotte di potere. Chi è il favorito del re non può mai sentirsi al sicuro, perché basta una parola sgradita per perdere tutte le proprie fortune, se non addirittura la vita. Le feste della corte non sono così sfarzose come nei libri precedenti, sempre turbate dalla presenza rigida e inflessibile della regina madre. Nei libri precedenti il più grande sogni di Margaret era quello di vedere il proprio figlio sul trono, ma non sembra godersi il raggiungimento del suo obiettivo.

Purtroppo si chiude così questa serie dedicata alla Guerra delle Due Rose.Sembra di assistere a un lento declino delle trame femminili, che riuscivano a escogitare qualsiasi stratagemma per ottenere ciò che volevano.

Consigliato a: chi ha sempre sognato le regine perfette e senza alcun tentennamento.

Voto:
Stelle 3

Genere:
Storico
Titolo: Una principessa per due re
Autore: Philippa Gregory
Serie: La guerra dei cugini [5]
Lunghezza: 529 pagine
Edizione: Copertina flessibile
Ebook
Editore: Sperling & Kupfer

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Il Figlio della Luce – [Christian Jacq]

Il Figlio della Luce

Trama: Regnò per sessantasette anni. Portò il suo paese all’apogeo della gloria e della sapienza. Ramses II, “il Figlio della Luce”, fu il più grande faraone egizio, l’uomo che impresse una svolta alla storia del mondo antico. Con la sua avvolgente narrazione Christian Jacq ripercorre la sua vita dalla giovinezza all’ascesa al trono. Tra angosce e speranze, tradimenti e vittorie, in mezzo a personaggi indimenticabili: il padre Sethi, la dolce Nefertari, il poeta Omero, l’acheo Menelao, la bellissima Elena, l’ebreo Mosè.

La mia recensione
Come nasce un potente faraone come Ramses? Lo scopriamo in questa avventura incredibile nell’antico Egitto, accompagnando un ragazzo nel suo percorso di crescita e di maturazione tra gli antichi dei.

Il giovane Ramses sa di non essere un ragazzo come gli altri, ma non si è mai preoccupato troppo del suo ruolo nella società. Essendo il figlio del faraone sa che gli spetta una vita agiata, ma quando inizia a comprendere che potrebbe davvero succedergli il suo comportamento cambia. Nonostante sia il secondo genito ha un sacco di qualità che gli permettono di primeggiare. Prima di tutto è molto leale con gli amici, inoltre è coraggioso e non si tira indietro di fronte agli ostacoli. Questo è d’importanza fondamentale visto le varie vicissitudini che dovrà affrontare.

Gli incontri con il padre sono sempre fondamentali per la sua crescita. Lo pone di fronte a degli interrogativi sugli aspetti religiosi e della vita governativa dell’Egitto. Gli Dei infatti ricoprono un ruolo basilare nella vita di tutti i giorni e bisogna rispettarli e onorarli. Per una terra che vive in bilico tra il deserto e una sottile fascia fertile è di vitale importanza che gli Dei siano benigni per garantire un ottimo raccolto.

Il fratello di Ramses ci mostra invece gli intrighi di corte e la vita della nobiltà più sfrenata. E’ un uomo convito di diventare il futuro faraone per diritto di nascita, che non apprezza il suo regno e vorrebbe invece andare all’estero. Il suo distacco dal misticismo dei faraoni è netto e si capisce subito che non può ereditare lui il potere. La sua arroganza è tale che non si arrende di fronte alla netta superiorità, anche morale, del fratello, ma tenta in tutti i modi di sminuire ogni sua azione.

Nei prossimi libri della serie Ramses dovrà quindi iniziare ad agire contro i suoi oppositori. Se fino ad adesso li ha tollerati o ignorati, ormai la tensione interna non permette più tale comportamento. Quali contromisure potrà attuare sia sul piano militare che su quello di politica interna?

Consigliato a: chi non ha paura a sfidare il caldo del deserto e il freddo dell’oceano.

Voto:
Stelle 5

Genere:
Storico
Titolo: Il Figlio della Luce
Autore: Christian Jacq
Serie: Il romanzo di Ramses [1]
Lunghezza: 290 pagine
Edizione: Ebook
Copertina rigida
Copertina flessibile
Editore: Mondadori

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La futura regina – [Philippa Gregory]

La futura regina

Trama: Inghilterra, 1465. Sono gli anni della Guerra delle due Rose e il conte Richard Neville, discendente di una prestigiosa famiglia aristocratica, è uno degli uomini più influenti alla corte di re Edoardo IV. Ambiguo e assetato di potere, il conte sa di poter utilizzare per i suoi giochi politici due carte preziose: le giovani, bellissime figlie Anna e Isabella. Incurante della loro volontà e dei loro sogni, comincia ben presto a pianificarne il futuro, tessendo alleanze con chi, a corte, è – o sembra – più vicino al re. Ma le due sorelle impareranno presto a giocare per conto proprio la partita della vita, e a liberarsi dal giogo paterno. Soprattutto Anna, forte e coraggiosa, decisa a non arrendersi mai. Il destino tuttavia non fa che accanirsi contro di lei: “Ho perso mio padre in battaglia, mia sorella, mio cognato e mio nipote per mano degli sgherri della regina, e ora anche mio figlio…” Disperata, braccata dai nemici della sua famiglia, non sa dove cercare un rifugio sicuro né di chi potersi fidare completamente. Eppure quello stesso destino così crudele la porterà un giorno, trionfalmente, sul trono d’Inghilterra. Dalla penna di Philippa Gregory, una nuova drammatica storia di passioni, intrighi e lotta per il potere alla corte di Edoardo IV.

La mia recensione
Anna Neville è stata una regina abbastanza sfortunata. Salita al trono dopo il regno sfavillate di Edoardo IV e della regina Elisabetta Woodville, si ritrova a dover gestire un paese che sogna la pace ma è costantemente minacciato da rivolte.

L’ascesa al trono di Anna è però lunga e piena d’imprevisti, nonostante suo padre fosse il conte di Warwick, il creatore di re. Fin dall’infanzia sa che lei o la sorella potrebbero diventare regine, ma essendo la minor non rientra nei grandi piani di suo padre. Solo dopo che sua sorella Isabella viene data in sposa nel momento sbagliato all’uoomo che non conquisterà il trono, Anna si ritrova al centro di mire politiche incredibili. Il suo primo matrimonio con Edoardo di Lancaster è triste e senza sentimenti. La ragazza è terrorizzata dalla madre del suo consorte, la regina Margherita, su cui fin da piccola ha sentito solo storie tremende. Si sente abbandonata sia dal padre che dalla madre, che la usano solo come pedina per i loro giochi di potere.

Il rapporto con la sorella Isabella è altalenante. Si vogliono molto bene, ma entrambe le ragazze sono ambiziose. Quando una si rende conto di poter esercitare più potere rispetto all’altra non esita mai. Sono state cresciute con l’idea del trono da conquistare e appena riescono a raggiungere una certa libertà dal padre e dai mariti iniziano a ordire trame per proprio conto. Anna è la più pacata delle due, cerca sembra di non farsi troppi nemici perché teme per la propria famiglia. Purtroppo il destino si accanirà contro di lei.

Anna è il centro della storia, la protagonista indiscussa, come tutte le figure femminili dei precedenti romanzi di questa serie. Il suo approccio alla vita è diverso rispetto alle altre protagoniste, ma non per questo meno affascinante. Riuscirà persino a mettere in cattiva luce Elisabbetta Woodville, che nel romanzo dedicato a lei sembrava invece una donna forte e pronta a tutto pur di difendere la sua famiglia. E’ questo grazie alla scrittura scorrevole ed entusiasmante dell’autrice.

Consigliato a: chi crede che le donne riescano a conquistare con il fascino il trono.

Voto:
Stelle 4

Genere:
Storico
Titolo: La futura regina
Autore: Philippa Gregory
Serie: La guerra dei cugini [4]
Lunghezza: 448 pagine
Edizione: Copertina flessibile
Ebook
Editore: Sperling & Kupfer

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La signora dei fiumi – [Philippa Gregory]

La signora dei fiumi

Trama: Francia, 1430. Jacquetta di Lussemburgo è una dei discendenti dei duchi di Borgogna, la cui stirpe si dice abbia ereditato il dono della preveggenza dalla mitica capostipite Melusina, divinità del fiume, in grado di leggere il futuro nello scorrere delle acque. Jacquetta è poco più di una bambina quando viene data in sposa al duca di Bedford che, convinto dei suoi poteri divinatori, la introduce al misterioso mondo dell’alchimia. Ma il destino ha in serbo altro per lei: quando, all’età di diciannove anni, la duchessa si ritrova prematuramente vedova, sfidando qualunque convenzione si unisce in seconde nozze al ciambellano del marito, Richard Woodville, un giovane di belle speranze e di umili origini al quale già da tempo la legava un amore segreto e proibito.
Grazie all’ambizione di lui e al proprio fascino e carisma, in breve tempo Jacquetta conquista un posto di primo piano alla corte dei Lancaster. Ma sono anni turbolenti e sanguinosi: Jacquetta sente che la famiglia rivale, gli York capeggiati dal temibile duca Riccardo, si fa sempre più pericolosa e minaccia di distruggere l’intero regno. Jacquetta combatte per il suo re, per la sua regina e per sua figlia, Elisabetta Woodville, per la quale prevede un destino straordinario e inatteso: un capovolgimento di fortuna, il trono d’Inghilterra e la bianca rosa di York.

La mia recensione
Torniamo tra le eredi di Melusina, stavolta scoprendo la storia di Jaquetta, che dalla Francia approda in Inghilterra per seguire un marito più anziano e alquanto stravagante.

La ragazza, infatti, non sembra dare molto credito alle sue doti di preveggenza, ma è istruita a dovere dall’uomo che si trova a costretta a sposare. Tra alchimisti e sapienti dell’epoca Jaquetta scopre che la conoscenza può essere pericolosa se è tra le mani di una donna. Nel periodo in cui vive, non è possibile per una donna riuscire a farsi strada e a farsi rispettare come se fosse un uomo. Jaquetta è molto timorosa e non ha grandissime ambizioni, al contrario di sua figlia Elisabetta che sarà invece pronta a tutto pur di diventare regina.

Il suo primo matrimonio non si può dire felice, ma le permetterà di entrare in società e capire come muoversi a corte. Il secondo marito sarà invece il vero amore della sua vita, l’uomo per cui sarà pronta a tutto pur di vivere al suo fianco. Insieme avranno una marea di figli, la maggior parte destinata però all’anonimato.

Jaquetta sarà sempre presente alla corte del re, come dama di compagnia della regina Margherita d’Angiò e come sua confidente. Saprà districarsi tra gli intrighi di corte, le sommosse e le bizze della famiglia reale. Il suo comportamento sarà sempre fedele alla corona e ai Lancaster, cercando di fare in modo che la sua famiglia sopravviva senza troppe sofferenze. Il suo amore incrollabile per suo marito la accompagnerà per tutta la vita, tenendola così al riparo dagli scandali che invece saranno sussurrati alle spalle della regina. I suoi consigli non sempre saranno ascoltati, anche se si capisce che il suo intento è sempre volto a proteggere l’Inghilterra.

E’ una donna a suo modo coraggiosa, che crede fino in fondo nei suoi desideri e fa di tutto per cercare la felicità sua e di suo marito. La sua guida sarà poi fondamentale per sua figlia, per permetterle di sopravvivere nella corte reale senza cadere nelle trappole tese dai suoi nemici.

Consigliato a: chi non si fa mancare un pizzico di magia nella propria vita.

Voto:
Stelle 4

Genere:
Storico
Titolo: La signora dei fiumi
Autore: Philippa Gregory
Serie: La guerra dei cugini [3]
Lunghezza: 527 pagine
Edizione: Copertina rigida
Ebook
Editore: Sperling & Kupfer

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Il primo eroe – [Martí Gironell]

Il primo eroe

Trama: Un sacchetto con poche pietre sacre e una fionda. Questo l’unico bagaglio del giovane Ynatsé di fronte all’enorme compito che lo attende: mettersi in cammino per salvare il suo popolo… Un Male misterioso sta mietendo vittime tra gli abitanti del Clan dei Cavalli, la tribù che vive sulle rive di un lago, a poca distanza dalle caverne dove un tempo abitava tutta la comunità e che adesso ospitano, oltre al culto dei defunti, i disegni di Baasi, lo stregone del clan… Ed è proprio il vecchio e saggio Baasi, che ha visto gli dei in sogno, a sapere cosa fare: il giovane Ynatsé deve lasciare il villaggio in cerca del Cerchio di Pietra, per trovare la cura in grado di salvare la sua gente. Anche se non vorrebbe abbandonare Aynires, la donna che ama, e il loro figlioletto, Ynatsé si mette in cammino. Ancora non può sapere che quello che lo aspetta non sarà un viaggio come tanti, ma la più grande avventura della sua vita. Un viaggio epico e iniziatico che lo porterà lontano dal mondo a lui noto, un’impresa rischiosa durante la quale verrà fatto prigioniero, sarà costretto a lottare contro mostruose creature marine e verrà chiamato a risolvere gli enigmi di una misteriosa comunità di donne. E quando sarà tempo di tornare a casa, sentirà di aver compreso una grande verità: per quanto distanti vivano, per quanto diverse possano apparire le loro abitudini e i loro costumi, gli uomini sono ovunque gli stessi… Da sempre.

La mia recensione
Se vi aspettate un romanzo ambientato nella preistoria, questo libro non fa per voi. Tra dialoghi surreali con parole odierne e un protagonista con una mentalità troppo moderna, il risultato non è certo incoraggiante.

Ynatsé ricorda per molti tratti i personaggi de “Il più grande uomo scimmia del Pleistocene”. Infatti dimostra un’intelligenza fuori dalla norma, in grado d’inventare nuovi strumenti con facilità e di riuscire a pensare in modo diverso dai suoi compagni. Per lui il mondo che lo circonda è una fonte inesauribile di stimoli, che riesce a fargli venire in mente nuove idee su come migliorare la vita del suo clan. Anche la sua donna, Aynires, ha le stesse intuizioni e arriva addirittura a sfidare il capo villaggio per ottenere più diritti per le donne.

La trama è fin troppo moderna, con i protagonisti che si comportano come uomini e donne del Novecento e non come gente preistorica. Rispetto a loro, gli altri membri del clan sembrano dei rozzi ominidi senza alcuna speranza di sopravvivenza. Il viaggio di Ynatsé è troppo inverosimile, considerando i pochi mezzi che ha a disposizione e la rapidità con cui giunge a destinazione. I contrattempi non mancano, ma non sembrano rallentarlo minimamente. Così come l’incontro con tribù diverse sembra essere sempre semplice, senza difficoltà di comunicazione, visto che tutti parlano la stessa lingua e usano gli stessi concetti.

L’avventura al posto che epica risulta incoerente con il periodo in cui è ambientata la storia, togliendo ogni fascino alla lettura.

Consigliato a: chi non disprezza i romanzi incoerenti.

Voto:
Stelle 2

Genere:
Storico
Titolo: Il primo eroe
Autore: Martí Gironell
Lunghezza: 270 pagine
Edizione: Copertina flessibile
Ebook
Editore: Longanesi

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La ragazza con l’orecchino di perla – [Tracy Chevalier]

La ragazza con l'orecchino di perla

Trama: Delft, XVII secolo, una casa nella zona protestante della città… Griet, la giovane figlia di uno dei decoratori di piastrelle più rinomati di Delft – privato, per un incidente, “degli occhi e del lavoro” – è in cucina, intenta a sistemare, com’è solita fare, le verdure tritate (cavolo rosso, cipolle, carote, rape e porri ordinati splendidamente a cerchio e, in mezzo, una rondella di carota), quando ode voci decisamente insolite nella casa di un modesto decoratore… voci che suggeriscono “immagini di tappeti preziosi, libri, perle e pellicce”. Sull’uscio, compaiono improvvisamente due figure: un uomo dagli occhi grigi come il mare e un’espressione ferma sul volto lungo e spigoloso, e una donna – piccoli ricci biondi, sguardo che guizza qua e là nervosamente – che sembra portata dal vento, benché la giornata sia calma. Sono Johannes Vermeer, il celebre pittore, e sua moglie Katharina, gente ricca e influente, proveniente da vicino, dal Quartiere dei Papisti, eppure lontanissima da Griet e dal suo mondo. Griet ha sedici anni e quel giorno apprende dalla voce della madre il suo destino: andrà a servizio dei Vermeer per otto stuiver al giorno, dovrà fare le pulizie nell’atelier del pittore, e dovrà agire delicatamente senza spostare né urtare nulla. Romanzo che ci conduce con straordinaria precisione là dove l’arte è divisa dai fantasmi della passione soltanto da una linea sottile – tra Vermeer e Griet, l’artista e la serva, l’amato e l’amante, l’uomo potente e la giovane donna che non possiede altro che il suo incanto e la sua innocenza, si stabilisce un’intensa relazione fatta di sguardi, sospiri, frasi dette e non dette -, La ragazza con l’orecchino di perla ci offre anche alcune delle pagine più felici, nella narrativa contemporanea, sulla dedizione e sul coraggio femminile. Griet è invisa a Katharina, gelosa della sua intima relazione col marito, è costretta a subire i rimproveri di Maria Thins, la suocera del pittore, a sfidare tutte le convenzioni dell’epoca, e tuttavia non cessa per un solo istante di ubbidire all’amore per l’arte e alla passione che la muove. Gesto inaudito per la morale del tempo, poserà con le labbra sensualmente dischiuse per quel ritratto di Vermeer (“La ragazza col turbante”) che è giunto fino a noi, e non cessa di stupirci per l’enigmaticità dello sguardo che vi è dipinto.

La mia recensione
Una storia incredibile sulla creazione di un dipinto molto famoso, che ci accompagna alla scoperta del piccolo paesino Delft in cui ha vissuto il pittore Vermeer.

Griet è la protagonista della storia, ma al suo fianco troviamo i quadri dipinti da Vermeer, con la sua presenza ingombrante sullo sfondo. La ragazza è molto dolce e innocente, abituata a stare in famiglia e a seguire le regole senza mai ribellarsi. Il suo senso del pudore le impedisce a volte di capire cosa stia per succedere realmente intorno a lei, ma è anche una caratteristica che la rende adorabile. Si ritrova catapultata in una casa cattolica, a servizio di persone ricche e illustri, ma non perde di vista i suoi valori. Con lo scorrere delle pagine la vediamo maturare e diventare più spigliata, senza però perdere il suo candore.

Contrapposta Griet troviamo l’intera famiglia di Vermeer, che è abituata agli agi e ai privilegi e non capisce cosa voglia dire per una ragazza protestante adattarsi al loro stile di vita. La moglie è una persona insopportabile, infantile e priva di tatto. Si capisce fin da subito che sia più una bambina viziata che una donna matura e il marito l’asseconda in tutto. Anche le sue figlie un poco le assomigliano, soprattutto la piccola Cornelia che in alcuni punti si arriva addirittura a odiare per il suo comportamento meschino.

Vermeer è una presenza costante ma quasi impalpabile. I suoi quadri riempiono le pagine del romanzo, senza fretta come la sua pittura. Compaiono a poco alla volta e scandiscono la vita dell’intera famiglia. L’uomo viene descritto così come immaginiamo un’artista: vive nel suo mondo e raramente si accorge di quello che lo circonda. Quando posa gli occhi su Griet capiamo che la sta per coinvolgere in qualcosa più grande di lei, ma fino alla fine non immaginiamo che posto nella storia le è stato assegnato.

Il romanzo scorre senza alcuna nota negativa, con una trama coinvolgente che ci trascina nella vita di Griet e mostra una possibile spiegazione su un quadro molto affascinante.

Consigliato a: chi vuole viaggiare con la fantasia dentro un quadro.

Voto:
Stelle 5

Genere:
Storico
Titolo: La ragazza con l’orecchino di perla
Autore: Tracy Chevalier
Lunghezza: 229 pagine
Edizione: Copertina rigida
Copertina flessibile
Ebook
Editore: Neri Pozza

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Di metallo e stelle – [Luca Tarenzi]

Di metallo e stelle

Trama: Milano, 1499.
Il Castello Sforzesco è sotto assedio, fuori dall’esercito francese e dentro da un assassino che nessuno può vedere o fermare.
La tranquilla esistenza di Giacomo, giovane apprendista di Leonardo da Vinci, viene all’improvviso sconvolta dai segreti blasfemi del suo maestro, che riportano alla luce enigmi, misteri alchemici, veleni e, soprattutto, presenze mostruose.
Salvare la sua amata Cecilia dalle grinfie del Duca di Milano si trasforma in un’impresa quasi impossibile di fronte alla folle missione che il caso pare avergli affidato: fermare una creatura che non dovrebbe esistere fuori dagli incubi, ma che sembra ben intenzionata a togliergli tutto ciò che ha importanza nella sua vita.

La mia recensione
Leonardo da Vinci è stata una delle menti più geniali del passato. E se le sue idee fossero state più rivoluzionarie di quanto immaginiamo? Ecco che prende forma l’idea per questo romanzo, narrata dal giovane Giacomo, l’apprendista di Leonardo.

Il ragazzo è intelligente e curioso, bravo nel dipingere e nel seguire le direttive del suo maestro. E’ però anche molto impetuoso, soprattutto nei sentimenti, visto che arriva a innamorarsi della favorita del duca di Milano. Sa che Leonardo non condivide con lui tutti i suoi segreti, ma non riesce a rinunciare alla sua curiosità quando alcuni incidenti strani iniziano a tormentare la vita all’interno del Castello Sforzesco. E’ un sognatore anche lui, perché immagina una vita migliore insieme alla sua amata, ma al tempo stesso non riesce a staccarsi completamente dal maestro, che considera un padre a tutti gli effetti.

La vita all’interno del Castello è ben descritta, arricchita da alcuni aspetti misteriosi come i passaggi segreti. Il fatto che la città a un certo punto sia sotto assedio aggiunge altra tensione alla vicenda. Si sente lo scorrere inesorabile del tempo e non si riesce a decidere se la minaccia maggiore sia rappresentata dai soldati pronti all’attacco o dal demone misterioso che colpisce di notte.

L’alchimia è parte fondamentale della storia. I suoi principi sono spiegati pian piano, svelato dallo stesso Giacomo che tenta di capire cosa stia succedendo realmente nella sua vita. Nel libro la grande mente di Leonardo è riuscita ad analizzare i metalli e l’influenza dei pianeti su di essi, raggiungendo traguardi incredibili. L’autore riesce così a coniugare una figura storica con le parti inventate in maniera perfetta, senza creare discrepanze. Leonardo e Giacomo si muovo infatti come uomini del loro tempo, guidati da intuizioni e credenze popolari, senza risultare mai anacronistici. La storia ha una costruzione perfetta, con un finale elegante e degno dei capitoli che lo precedono.

Consigliato a: chi vuole immaginare un passato pieno di idee incredibili.

Voto:
Stelle 5

Genere:
Storico
Titolo: Di metallo e stelle
Autore: Luca Tarenzi
Lunghezza: 258 pagine
Edizione: Copertina rigida
Ebook
Editore: Gainsworth Publishing

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