La regina della rosa rossa – [Philippa Gregory]

La regina della rosa rossa

Trama: Erede del nobile casato dei Lancaster, Margaret Beaufort è una donna ambiziosa fermamente convinta che la Rosa Rossa, simbolo della sua famiglia, sia destinata a regnare sull’Inghilterra. Ma i suoi sogni si infrangono il giorno in cui Enrico VI, amato cugino e sovrano, rifiuta di sposarla. Delusa e amareggiata, si lascia convincere dalla madre a un matrimonio senza amore. Si ritrova così, ancora giovanissima, legata a un uomo che ha il doppio dei suoi anni, e ben presto incinta di un figlio che non ha mai voluto. Margaret, però, non si arrende. Sola, tormentata da desideri irrealizzabili, decide di trasformare i suoi fallimenti in un trionfo: se lei non è riuscita a ottenere la corona, farà qualsiasi cosa perché la ottenga il figlio. Senza lasciarsi intimidire dal crescente potere della dinastia degli York, che si contrappone ai Lancaster ogni giorno di più, Margaret chiama il bambino Enrico. Come il re. E si prepara a marciare verso il trono, fra ambigue alleanze, complotti segreti e falsi giuramenti, pronta a tutto pur di raggiungere il proprio obiettivo. Anche a rinunciare per sempre all’amore.

La mia recensione
Nel secondo libro della serie di Philippa Gregory ci troviamo di fronte una nuova protagonista: una bambina cui viene strappata la sua infanzia, che si ritrova a inseguire un sogno potente. Un’intera casata la usa come pedina nei suoi giochi di conquista del regno, ma lei saprà trovare la sua strada nonostante le avversità.

Margaret non riesce a suscitare le nostre simpatie nelle prime pagine, perché appare come una bambina viziata, un po’ troppo sognatrice. Peccato che fin da subito le cose cambino e iniziamo a provare un minimo senso di pietà per la nostra protagonista, che si ritrova a fare da sposa e da madre in poco tempo. Il periodo non è però l’ideale per mettere al mondo un figlio in giovane età, visto i grandi rischi di salute che un parto comporta. Margaret si ritrova così a portare avanti una gravidanza, senza avere una minima idea dei pericoli per la sua salute, ma tutto quello che desidera è inseguire il sogno della sua casata.

L’amore non è parte della sua vita, se non per una piccola sfumatura che cogliamo con il passare dei capitoli. Ma Margaret si concentra su ben altro, nonostante sia una ragazza giovane che ha sofferto tanto e potrebbe desiderare un po’ di dolcezza nella sua vita. Non tentenna mai, anche quando gli avvenimenti sembrano soffiare contro di lei. La sua fede in Dio è incrollabile, credendo che la sua dinastia sia benedetta dal Signore e che ogni sua azione serva per uno scopo più grande. La sua famiglia diventa sempre più lontana da lei, con il passare degli anni e dei matrimoni combinati cui si deve sottoporre, ma il buon nome del suo casato rimane un chiodo fisso per lei.

Ogni capitolo del libro ci incuriosisce, perché cerchiamo di conciliare quello che conosciamo della storia con quanto ci è raccontato. Il periodo descritto è tumultuoso e pieno d’intrighi, alcuni aspetti sono rimasti misteriosi fino ai nostri giorni. Per questo l’interpretazione data dall’autrice s’incastra alla perfezione, rendendo magica la vicenda.

Consigliato a: chi vuole vedere la storia dal punto di vista di una ragazza potente.

Voto:
Stelle 4

Genere:
Storico
Titolo: La regina della rosa rossa
Autore: Philippa Gregory
Serie: La guerra dei cugini [2]
Lunghezza: 448 pagine
Edizione: Copertina flessibile
Ebook
Editore: Sperling & Kupfer

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Il segreto della Monaca di Monza – [Marina Marazza]

Il segreto della Monaca di Monza

Trama: Milano, XVII secolo. La città è sotto il dominio della cattolicissima Spagna, che punisce con inaudita ferocia ogni forma di eresia. Mentre nelle piazze si accendono i roghi, l’Inquisizione estorce confessioni sotto tortura e nessuno può ritenersi immune dal fanatismo religioso. Nemmeno tra le austere mura di un monastero. Del resto, persino lì si annida la più pericolosa delle eresie: l’amore, quello che accende i sensi, travolge la ragione e spinge a gesti folli. Marianna lo sa bene: costretta dal padre a monacarsi giovanissima, da anni vive prigioniera nel convento di clausura di Monza. Ma né le grigie celle né le ore trascorse in preghiera sono riuscite a spegnere i suoi sogni, i suoi desideri più inconfessati. Finché un giorno, al di là del muro del giardino, vede lui, Paolo. La passione tra i due è immediata, intensa, sfrontata. Si consuma ogni notte, tra la silenziosa complicità di alcune consorelle, l’invidia di altre, le voci maligne che cominciano a circolare fuori dal convento. Pur di farle tacere, i due amanti sono pronti a qualsiasi intrigo e sortilegio. Anche a versare sangue innocente. E mentre si stringe la morsa dell’Inquisitore, i sospetti si fanno pressanti e le verità più torbide. Un romanzo formidabile, dove la lussuria si intreccia all’orrore, e dove la realtà dei documenti storici supera la finzione. Una grandissima storia d’amore e di tormento, il grido straziante di libertà di una donna irrimediabilmente divisa tra obbedienza e trasgressione.

La mia recensione
Nei “Promessi sposi” non fa una bella figura, ma il personaggio della monaca di Monza è estremamente affascinante in questo libro. Ripercorriamo tutta la sia vita e le sue emozioni, scoprendo così una donna al posto di una figura un po’ bistrattata.

Marianna è una ragazza molto affranta, ha dovuto rinunciare a tutti i suoi sogni a causa delle mire del padre verso la sua dote. Rinchiusa in convento fin da piccola, si ritrova a disagio tra le novizie e non sente la vera vocazione a fare la monaca per il resto della sua vita. E’ ovvio che appena conosce un ragazzo giovane come lei, affascinante e disposto a infrangere le regole per di conquistarla, si lasci trascinare subito dalle emozioni.

La storia d’amore tra Marianna e Paolo è molto contorta. Lui approfitta della sua posizione di “esperto” del mondo, mostrandosi un vero cacciatore nei confronti della protagonista, che si trova un po’ spiazzata inizialmente per la situazione. Marianna però si adatta in poco tempo e inizia a ideare sotterfugi sempre più audaci per incontrare il giovane. In questa serie infinita di menzogne, sono coinvolte anche altre giovani, desiderose di trovare uno svago e magari l’amore al di fuori delle fredde mura del convento.

Sappiamo tutti come andrà a finire la storia purtroppo, ma nel libro scopriamo anche qualche dettaglio in più. I due amanti stavano diventando troppo spudorati, rischiando sempre più di essere scoperti. Si sentivano così potenti e invincibili da gettare al vento le normali cautele, andando sempre più incontro alla rovina. E’ da dettagli come questi che si capisce che in fondo non erano innamorati l’uno dell’altra. Paolo trovava attraente l’idea di conquistare una creatura intoccabile come una suora, mentre Marianna voleva il realizzare il proprio sogno di avere una famiglia e un marito adorato.

In fondo però, la giovane Marianna, che scorgiamo nelle prime pagine del libro, era davvero una bambina dolce e innocente, che avrebbe meritato una vita diversa.

Consigliato a: chi immagina intrighi tremendi tra le mura di un convento.

Voto:
Stelle 4

Genere:
Storico
Titolo: Il segreto della Monaca di Monza
Autore: Marina Marazza
Lunghezza: 528 pagine
Edizione: Copertina rigida
Ebook
Editore: Fabbri

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Tortuga – [Valerio Evangelisti]

Tortuga

Trama: Nel 1685, i giorni dei pirati raggruppati nella confraternita detta dei Fratelli della Costa, obbedienti al re di Francia, sono contati. Luigi XIV ha fatto la pace con la Spagna e le scorribande dei filibustieri dei Caraibi, che hanno per base l’isola della Tortuga (La Tortue), sono diventate scomode. Un nuovo governatore ha preso possesso dell’isola e intende normalizzarla.
È in questa situazione che un nostromo portoghese, Rogério de Campos, ex gesuita dal passato torbido, è catturato dal comandante pirata Lorencillo e arruolato a forza. Si trova a vivere tra gente sconcertante, dalla vita libera e indisciplinata e dalle imprevedibili esplosioni di crudeltà.
Lentamente, Rogério è conquistato dalle regole a volte fraterne, a volte feroci, di quella comunità singolare. La sua è una progressiva discesa all’inferno – un inferno, però, fondato sullo scatenamento degli istinti, e a suo modo “democratico”. La stessa Tortuga, covo della Filibusta fedele in teoria alla Francia, ha le apparenze di una repubblica, eppure si fonda sul più rigido schiavismo.
Rogério, passato al servizio del tetro cavaliere De Grammont, partecipa all’ultima grande avventura dei pirati della Tortuga: la presa, sanguinosissima, della città di Campeche, sulle coste messicane. Unica luce, in quella conquista infernale, l’amore del portoghese per una schiava africana da cui lo stesso De Grammont è attratto. Sarà l’episodio che volgerà il viaggio di ritorno in tragedia.
Tra abbordaggi, episodi di ferocia, momenti di cameratismo, su vascelli sovraccarichi in cui il sangue si mescola al sudore, una percezione tormenta Rogério. Nel Mar dei Caraibi si sta fondando una nuova società. Sì, ma quale? La fine della Tortuga a cosa prelude?

La mia recensione
I pirati non sono mai stati così selvaggi e brutali come in questa avventura. Tra schiavi e assalti ai galeoni, le pagine scorreranno facendovi trattenere il respiro fino alla fine.

Il protagonista della vicenda è Rogèrio, un uomo che inizialmente odia i pirati per i loro comportamenti sregolati, ma finisce per adattarsi a loro abbastanza in fretta. E’ difficile amare un personaggio come questo, in quanto è meschino e pronto ad approfittare delle situazioni per ottenere un tornaconto personale. Tenta di assumere un atteggiamento superiore agli altri pirati, ma più di una volta ho trovato che le sue azioni fossero ingiustificabili.

Si unisce dapprima alla ciurma del capitano Lorencillo, poi a quella di De Grammont. Anche se inizialmente i due equipaggi sono descritti come diversi, sono molte le similitudini che si possono trovare. Il codice d’onore tra i pirati viene rispettato in entrambe le navi, oppure piegato dai rispettivi capitani per i propri desideri.

Gli assalti alle altre navi sono sempre per ricercare nuovo bottino e offrono delle azioni mozzafiato. La confusione e la violenza regnano sovrane in questi frangenti, senza alcun risparmio verso gli innocenti. Riusciamo così a capire il vero terrore che dovevano provare le vittime di questi attacchi. La parte invece ambientata sulla terraferma perde un po’ del suo fascino. I pirati sono uomini di mare, nonostante si continui a dire che De Grammont sappia dirigere anche attacchi da terra.

Oltre alla pirateria e alle scorribande alla ricerca di tesori, assistiamo però a un grande cambiamento, delineato sullo sfondo della vicenda e che raggiungerà il suo culmine nella parte finale. I tempi infatti stanno cambiando, i governi europei, che prima appoggiavano la pirateria contro i propri nemici, hanno cambiato idea. Per i pirati insomma non si prospetta un futuro felice, soprattutto se non cambieranno atteggiamento. Peccato che molti non riescano a capire quanto sia fondamentale per la loro sopravvivenza adattarsi alle nuove richieste e si avviino per scoprire sulla propria pelle quanto sia pericolosa questa loro ribellione.

Consigliato a: chi vuole vivere avventure spietate sui mari.

Voto:
Stelle 3

Genere:
Storico
Avventura
Titolo: Tortuga
Autore: Valerio Evangelisti
Serie: Ciclo dei pirati [1]
Lunghezza: 330 pagine
Edizione: Copertina rigida
Copertina flessibile
Ebook
Editore: Mondadori

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Il sepolcro segreto – [Steve Berry]

Il sepolcro segreto

Trama: Giamaica, 1504. Sono passati dodici anni da quando Cristoforo Colombo è sbarcato sulle coste del Nuovo Mondo. Dodici anni di viaggi e scoperte, e in cui l’ammiraglio ha continuato a cercare il luogo giusto. E finalmente l’ha trovato: quella piccola isola, disabitata e protetta da una foresta inaccessibile, è il nascondiglio perfetto per celare agli occhi dell’umanità il tesoro che gli è stato affidato…
Florida, oggi. Sono passati otto anni da quando una falsa accusa di plagio ha stroncato la carriera di Tom Sagan. Otto anni in cui Tom ha perso tutto: prima il lavoro al Los Angeles Times, poi il premio Pulizer, infine la moglie. E, proprio quando pensava di aver ormai toccato il fondo, davanti a lui si spalanca un baratro di angoscia: sua figlia viene rapita. Se vuole riabbracciarla, Tom deve recuperare un oggetto che la sua famiglia possiede da tempo immemorabile e che, alla morte del padre, è stato sepolto insieme con lui. Tom non può che obbedire alle istruzioni dei rapitori tuttavia, non appena ha tra le mani quel prezioso reperto, capisce di non poterglielo consegnare. Perché quello è solo il primo indizio per svelare un segreto antichissimo, un segreto che potrebbe riscrivere la Storia. Un segreto il cui ultimo depositario è stato Cristoforo Colombo…

La mia recensione
Avete mai pensato che sulla figura di Colombo ci sia qualche alone di mistero di troppo? Allora questo thriller fa per voi, svelandovi aspetti inaspettati sulla scoperta dell’America.

Tutto ha inizio con Tom Sagan, un giornalista che ha trascorso parte della sua vita osannato dalla critica internazionale. Purtroppo però ha visto andare tutto in fumo a causa di un complotto tremendo che gli ha stravolto l’esistenza. O meglio, questo è ciò che lui sostiene. L’intero libro si basa infatti sulla dualità degli eventi, filtrati attraverso diversi punti di vista che corrispondono ai principali attori della vicenda. Oltre a Sagan incontriamo Bène Rowe, un giamaicano che si potrebbe paragonare a un boss della droga, e Zachariah Simon, il più pericoloso di tutti e il più difficile da inquadrare. Bène è alla ricerca di guadagno e di un riscatto sociale, verso la sua gente per dimostrare il suo valore. Zachariah è un cinico freddo e spietato, che è pronto a scatenare una guerra tremenda in nome dei suoi ideali.

Ma a giocarsi la corona come personaggio più antipatico troviamo, oltre a Zachariah, la figlia di Tom Sagan. La ragazza crede di essere nel giusto ed è disposta a mentire e mettere in pericolo suo padre pur di ottenere ciò che vuole. Il suo desiderio più grande è dimostrare al nonno, ormai defunto, che sarebbe stata all’altezza di qualsiasi prova della vita. Pertanto era meritevole di essere messa a conoscenza del grande segreto, che il nonno non ha mai voluto rivelarle e su cui ruota tutta la vicenda. Abbiamo quindi di fronte una donna molto viziata, abituata a ottenere ciò che vuole e a non essere mai contraddetta.

Vi lascio immaginare come il rapporto tra padre e figlia sia estremamente complicato, che caratterizzerà anche i momenti di maggiore tensione. La svolta nell’intreccio è data dalle nuove scoperte in merito al grande segreto, che ogni volta riescono a sorprenderti, anche se già dai primi capitoli si capisce a grandi linee di cosa si tratti.

Consigliato a: chi vuole scoprire una nuova teoria su Colombo.

Voto:
Stelle 4

Genere:
Thriller
Storico
Titolo: Il sepolcro segreto
Autore: Steve Berry
Serie: Cotton Malone [12]
Lunghezza: 466 pagine
Edizione: Copertina rigida
Ebook
Editore: Nord

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Il vento del nord – [Victoria Parz]

Il vento del nord

Trama: Li chiamavano barbari.
I Teutoni, capeggiati dal loro re Teutobodo, lasciarono il freddo e inospitale Jutland, alla ricerca di terra fertile. Strinsero alleanze e bruciarono villaggi durante la loro traversata verso sud fino a quando non si trovarono di fronte al nemico più forte e temuto di sempre: i Romani.
Tra battaglie, amori e riti magici, Teutobodo dovrà condurre il suo esercito verso l’inesorabile scontro che vedrà decidere le sorti del suo popolo in quello che fu chiamato: Furor Teutonico.

La mia recensione
Un viaggio pericoloso alla ricerca di nuovi spazi per il proprio popolo, è la sfida che deve affrontare il re Teutobodo. Non solo dovrà sopravvivere in un ambiente nuovo, ma si troverà a fronteggiare le ostilità di Roma.

Il nostro protagonista è un principe guerriero, molto dedito alle tradizioni e profondamente legato alla sua famiglia. Dovrà purtroppo affrontare un viaggio in cerca di serenità e pace, che si rivelerà però fatale per la sua gente. Infatti, per quanto il suo popolo sia pieno di buoni propositi, dovranno fronteggiare un nemico che non ammette deroghe alle proprie regole: la Roma imperiale, in piena espansione verso nuovi territori.

I Teutoni hanno delle tradizioni particolari, scandite dal ritmo delle stagioni e legate alla terra. Per loro essere un valoroso guerriero non è abbastanza, ci vuole anche un profondo rispetto per le proprie origini e per gli Dei. Le sacerdotesse sono ritenute sacre, in quanto sono le uniche che possono chiedere il favore alle divinità e capire i loro voleri. Le loro tradizioni non sono poi così dissimili da quelle dei romani, ma entrambi i popoli risultano molto orgogliosi. Non vogliono essere sottomessi gli uni agli altri, ma essere trattati alla pari.

Con una premessa del genere. È scontato che qualsiasi trattiva non potrà mai andare in porto, ma sarà minata dal forte desiderio di libertà e indipendenza di Teutobodo e della sua gente. Loro sono pronti a combattere e morire per ciò che considerano come un valore imprescindibile. Non è difficile immedesimarsi in loro, anche perché quasi tutti i rappresentati romani risultano ottusi e poco propensi alla trattativa.

I guerrieri teutonici non sembrano conoscere la paura e, quando combattono, sono davvero inarrestabili. Non hanno un esercito organizzano nei minimi dettagli come quello romano, ma si basano sulla forza dei singoli soldati e sulla furia che riescono a scatenare fin dall’inizio della battaglia. Sapendo il loro valore e scoprendo l’aspetto più nascosto delle loro usanze, non si può che apprezzare questo popolo che a lungo è steso definito “barbaro” ingiustamente.

Consigliato a: chi vuole riscoprire i Teutoni.

Voto:
Stelle 4

Genere:
Storico
Titolo: Il vento del nord
Autore: Victoria Parz
Lunghezza: 150 pagine
Edizione: Ebook
Editore: Koi Press

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Il labirinto ai confini del mondo – [Marcello Simoni]

Il labirinto ai confini del mondo

Trama: Napoli, Anno del Signore 1229. La scia di omicidi lasciata da un pericoloso e sfuggente cavaliere costringe l’inquisitore Konrad von Marburg a indagare sulla setta dei Luciferiani, devota a un antichissimo culto astrale. Suger de Petit-Pont, un magister medicinae cacciato dall’università di Notre-Dame, si trova suo malgrado coinvolto nella vicenda, attirando su di sé i sospetti di von Marburg. Ma non sarà l’unico a cadere nelle sue mani, avide di assicurare un colpevole alla giustizia divina: Ignazio da Toledo, giunto infatti a Napoli per vendere una reliquia, infiammerà i sospetti dell’inquisitore, fino al punto da essere ritenuto addirittura a capo dei famigerati Luciferiani e responsabile di tutti i delitti. Trovare una via d’uscita e dimostrare la propria innocenza non sarà affatto facile: Ignazio inizierà una complicata e rischiosa ricerca, che lo spingerà nel sud d’Italia, fino in Sicilia, alla “Corte dei miracoli” di Federico II. Il mistero sulla temibile setta si cela forse tra le mura del palazzo imperiale? E cosa nascondono i Luciferiani di così prezioso da valere il sacrificio di tante vite?

La mia recensione
Ultimo libro della trilogia dedicata a Ignazio da Toledo, con uno scenario affascinante e ben due cattivi pronti a dare del filo da torcere al protagonista. Partendo proprio dai nemici, ci ritroviamo di fronte a due uomini molto scaltri e con un obiettivo in mente ben preciso. Purtroppo Ignazio riuscirà a inimicarsi entrambi, senza volerlo, e dovrà sfidare un ossessionato dalla religione e un fanatico della conoscenza. Entrambi i personaggi sono molto pericolosi, riuscendo più di una volta a incastrare il protagonista e ha metterlo in seria difficoltà.

Ignazio si dimostra ancora una volta molto interessato al sapere, la sua voglia di scoprire cosa nuove lo affascina a tal punto che a volte mette a rischio la propria vita senza riflettere. Il suo atteggiamento nel confronto del figlio non è cambiato molto, anche se stavolta cerca di non trascinarlo in situazioni di pericolo, a meno che non sia strettamente necessario. Uberto infatti si dimostra più attaccato alla famiglia, non condividendo la sete di conoscenza fino all’estremo del padre. Preferirebbe lasciare perdere tutto quanto si inizia a intuire che le loro stesse vite sono appese a un filo, ma non abbandonerebbe mai Ignazio da solo.

Il libro ci trasporta da Parigi fino alla Sicilia, mostrandoci uno scorcio dell’Europa del 1200. La superstizione e l’inquisizione sono diventate molto oppressive, fermando così la libera circolazione delle idee. Solo all’interno di piccoli santuari dedicati al sapere, alle corti dei sovrani o nelle accademie, si riesce ancora a fare delle ricerche di filosofia o a creare esperimenti scientifici. E’ quasi scontato che Ignazio si attratto da questi ambienti, dove i testi più antichi sono nascosti e celano una serie di conoscenze che aspettano di essere riscoperte.

Lo stile narrativo è incalzante e ricco di mistero. Alcuni capitoli sono dedicati ai nemici del protagonista, facendo crescere l’ansia per la sua sorte quando ci rendiamo conto di che tipo di trappola stiano allestendo per lui. Una particolare attenzione va dedicata ai capitoli finali, in cui si raggiunge l’apice della vicenda e ci si ritrova davanti a vere scene adrenaliniche.

Consigliato a: chi si lascia suggestionare dalla superstizione.

Voto:
Stelle 4

Genere:
Storico
Titolo: Il labirinto ai confini del mondo
Autore: Marcello Simoni
Serie: Trilogia del mercante di Reliquie [3]
Lunghezza: 384 pagine
Edizione: Copertina rigida
Ebook
Editore: Newton Compton

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La regina della Rosa Bianca – [Philippa Gregory]

La regina della Rosa Bianca

Trama: 1464: Elisabetta Woodville è l’affascinante figlia di un nobile inglese, sostenitore del reale casato dei Lancaster. Ancora giovane, ha perso il marito che combatteva a fianco del re Enrico VI e ora, dopo l’ascesa al trono degli York, si ritrova spogliata dei suoi possedimenti e sola con due figli maschi in tenera età. Decisa a rivendicare il proprio patrimonio per poter condurre una vita onesta e indipendente, incontra il nuovo sovrano e gli espone a testa alta la propria causa. La sua bellezza sfolgorante e il suo atteggiamento indomito conquistano all’istante il ventiduenne Edoardo IV che, incapace di resisterle, la sposa in gran segreto. E da questo momento la vita di questa donna coraggiosa imbocca un vorticoso destino, mentre i suoi due figli, rinchiusi nella famigerata torre di Londra e poi misteriosamente scomparsi nel nulla, diventano il fulcro di un enigma che per secoli ha sconcertato generazioni di studiosi.

La mia recensione
Una regina poco conosciuta, pronta a tutto pur di salvare i propri figli e riuscire a mantenere il potere che ha conquistato è la protagonista del libro. Elisabetta Woodville non appartiene di sicuro alle schiere di personaggi famosi della storia d’Inghilterra, eppure molti suoi discendenti sono diventati a loro volta re e regine. La protagonista è descritta con grande maestria e ci accompagna alla scoperta del suo regno durante la guerra delle due rose, aggiungendo un pizzico di magia e superstizione alla storia classica.

L’incontro tra Elisabetta ed Edoardo IV fa capire subito come sia amore a prima vista. La stessa protagonista è sorpresa dai suoi sentimenti, ma capisce bene che non può lasciarsi trasportare come una ragazzina. E’ una donna che tiene molto alla famiglia e ai suoi figli, ma ha un rapporto speciale con la madre. Da lei ha imparato quasi tutto per quanto riguarda eleganza e galateo, ma soprattutto in tema di superstizioni. Entrambe le donne sono convinte di discendere da una dea dell’acqua, cosa che può causare qualche problema vista la caccia alle streghe del periodo. Più di una volta correranno voci che le mettono al centro di riti pagani e stregoneria, ma entrambe riusciranno a non farsi condannare, grazie anche alle loro amicizie influenti.

Elisabetta riuscirà in poco tempo a costruirsi una fitta rete di alleanze, che consoliderà tramite elargizione di terra e titoli nobiliari. Durante il suo regno, rischierà più volte di perdere la corona e la vita, ma non si arrenderà mai. I suoi obiettivi diventano via via più ambiziosi, come se non riuscisse mai ad accontentarsi, ma in realtà si capisce che sta facendo tutto per i suoi figli. Lei stessa ha attraverso dei momenti difficili e per questo non vuole che i suoi figli provino un senso di incertezza per il futuro.

Con uno stile di narrazione molto fluido, l’autrice ci accompagna alla scoperta della guerra delle due rose dal punto di vista femminile.

Consigliato a: chi crede che con una grande forza di volontà si possa ottenere tutto.

Voto:
Stelle 5

Genere:
Storico
Titolo: La regina della Rosa Bianca
Autore: Philippa Gregory
Serie: La guerra dei cugini [1]
Lunghezza: 480 pagine
Edizioni: Copertina rigida
Copertina flessibile
Ebook
Editore: Sperling & Kupfer

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16 romanzi per scoprire personaggi leggendari

Se siete alla ricerca di un romanzo storico avvincente, non perdetevi la collana “Le monete” di Castelvecchi editore.

16 romanzi per scoprire personaggi leggendari

La figlia del mattino è ambientato in Egitto, al tempo dei faraoni, e narra la storia avvincente di Hatshepsut, una donna in grado di governare l’intero paese per molti anni. Scoprite alcuni dettagli nella recensione dedicata al libro. Un’altra grande donna dell’Egitto è quella che ci viene mostrata in La regina di Alessandria, portandoci alla scoperta del personaggio di Cleopatra.

Per chi ama invece l’antica Roma, c’è l’imbarazzo della scelta. Si possono rivivere le vite di celebri imperatori o di condottieri valorosi, attraversando i vari periodi della storia dell’impero. Si passa dalla duologia dedicata a Cesare,che ne racconta i massimi successi in Cesare imperiale, fino alla vita di Augusto e alla società che lo circondava, con Augustus e La figlia del senatore. Per provare il brivido della battaglia, non perdetevi lo scontro contro i Galli in Aquila nella neve. La diffusione della religione cristiana e il suo impatto sulla vita di Roma è analizzata in La morte degli dei e La tunica, due romanzi che riescono a rifletti i cambiamenti dell’epoca. La fine dell’impero romano è narrata in Antonina ovvero la caduta di Roma, che fa da sfondo alla maturazione di una donna che deve scontrarsi con le rigide imposizioni della sua famiglia.

Sempre sul territorio italiano ma in un’epoca precedente, Turms l’etrusco ci porta alla scoperta del popolo che ha preceduto i romani nel centro Italia, la cui società è ancora avvolta nel mistero.

Un mistero diverso e particolare è quello rappresentato dal Santo Graal, affrontato ne Il calice d’argento, che ci riporta indietro nel tempo con un viaggio pieno di pericoli per riuscire a conservare questa reliquia. Un altro tratto della religione cristiana è analizzato da L’ordalia, che però riesce a instillare un dubbio in grado di sradicare alcune.

Di tutt’altro genere sono le storie dedicate all’antica Grecia, con la città di Atene da fare da traino per i due romanzi La maschera di Apollo e Le ultime gocce di vino. Ci si sposta invece sul mito antico di Teseo con Il re deve morire, trattato più come personaggio reale in carne ed ossa che come figura mitica.

Se invece amate più i periodi rinascimentali, non potete perdere Il duca, che narra la storia di Federico da Montefeltro, duca di Urbino. Figura centrale della politica italiana del XV secolo, ci mostrerà un ritratto vivace degli uomini dell’epoca.

Quale romanzo vi ispira di più?

La profezia segreta di Mozart – [Matt Rees]

La profezia segreta di Mozart

Trama: Vienna, 1791. In una fredda notte di dicembre, a soli trentacinque anni, Wolfgang Amadeus Mozart, stella di prima grandezza della cultura illuminista e membro devoto della gilda massonica, muore.
Solo sei settimane prima aveva confidato alla moglie il sospetto che qualcuno volesse avvelenarlo. Le voci sulla sua morte corrono di bocca in bocca: chi parla della vendetta di un marito geloso, chi di un debito pagato con la vita. Ma sua sorella Nannerl, giunta a Vienna per rendere omaggio al fratello e chiarire le circostanze della sua scomparsa, non vuole dare ascolto a chiacchiere infondate. Chi, se non un pazzo, avrebbe mai potuto pensare di avvelenare un genio? Eppure, seguendo gli indizi che il compositore ha lasciato prima di morire – uno spartito e una pagina strappata dal suo diario – Nannerl comincia a inoltrarsi nella trama di un inquietante mistero: una cospirazione massonica che coinvolge le più alte sfere della società viennese e perfino gli ufficiali dei servizi segreti prussiani. E proprio ascoltando Il flauto magico, l’affascinante opera del fratello, la donna si rende conto che dietro quelle arie immortali Mozart ha nascosto un terribile messaggio esoterico.

La mia recensione
Se la morte di Mozart è stata improvvisa, perché non trarne l’ispirazione per scrivere un romanzo misterioso su cosa sarebbe potuto accadere la settimana seguente? Simile a una storia di spionaggio, seguiremo la sorella di Mozart nella sua indagine sulla scomparsa del fratello. Nannerl è una donna sposata, molto devota, che si è allontanata dal fratello a causa delle pessime scelte del padre. Vederlo morire così d’improvviso accende in lei la voglia di scoprire come aveva passato gli ultimi anni della sua vita e capire se effettivamente sia stato ucciso.

Recandosi a Vienna, la nostra protagonista è coinvolta in una serie di giochi di potere e menzogne, che la portano a scoprire un lato nascosto del fratello. La sua appartenenza alla massoneria diventa il fulcro per capire cosa sia successo al fratello. E’ strano però che la donna riesca facilmente a individuare tutti i membri della loggia massonica, che invece dovrebbero essere in grado di rimanere nell’ombra e non farsi scoprire così facilmente.

Le parti in cui la musica di Mozart è analizzata sono le migliori. Essendo Nannerl una musicista, può trasmettere la gioia provata nel riprodurre le composizioni del fratello, sia per il legame affettivo, sia per l’ingegno artistico. Scopriamo insieme con lei il mondo della musica di fine settecento, tra attori e cantanti liriche, fino ad arrivare ad assistere a un’opera nel teatro di Vienna.

Ogni incontro di Nannerl è però finalizzato a capire cosa sia successo al fratello, per cui gli altri personaggi sono solo abbozzati, lasciando maggiore spazio all’indagine per capire cosa sia successo. Quando sembra che tutti i pezzi stiano per combaciare, si arriva però sempre a una nuova scoperta che rimette in discussione l’intera teoria della protagonista. Questa tensione all’interno della trama è risolta in modo troppo sbrigativo nel finale, lasciandoci l’amaro in bocca per il comportamento un po’ superficiale di Nannerl, che invece sembrava ben decisa a svelare il mistero fino a pochi capitoli prima.

Consigliato a: chi adora la musica classica.

Voto:
Stelle 4

Genere:
Thriller
Storico
Titolo: La profezia segreta di Mozart
Autore: Matt Rees
Editore: Newton Compton
ISBN: 8854141569, 9788854141568
Lunghezza: 320 pagine

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Marathon – [Andrea Frediani]

Marathon

Trama: 480 a.C. La flotta greca attende con ansia di conoscere l’esito della battaglia che si combatte alle Termopili, tra gli uomini del gran re Serse e i 300 eroi guidati da Leonida. Su una delle navi, Eschilo, in servizio come oplita, riceve la visita di una donna misteriosa, che gli racconta la sua personale versione della battaglia di Maratona, alla quale lo stesso poeta aveva partecipato dieci anni prima. I ricordi dei due interlocutori si intrecciano per ricostruire le verità mai raccontate del primo combattimento campale tra greci e persiani, ma soprattutto quel che accadde subito dopo, quando gli araldi dovettero correre ad Atene per comunicare la vittoria greca, prima che i sostenitori dei persiani aprissero le porte agli invasori.

Narrato in tempo reale, Marathon è la potente e incalzante cronaca di una battaglia e di una corsa: una corsa in cui i tre protagonisti mettono in gioco la loro amicizia e la loro stessa vita, per disputarsi l’amore di una donna, ma anche per scoprire i limiti delle loro ambizioni, in una sfida che cresce d’intensità fino al sorprendente epilogo.

La mia recensione
Una storia di amicizia e di valore, che fa vivere degli scontri all’ultimo sangue nella piana di Maratona e nella lunga corsa verso Atene. Il libro intreccia tre trame parallele, creando un’atmosfera epica. I protagonisti principiali sono un gruppo di giovani ateniesi, che si ritrovano coinvolti nella battaglia contro i persiani per salvare la città.

I narratori sono due: Eschilo che sta affrontando un nuovo scontro contro il nemico via mare, ed Eucle, che invece racconta della battaglia passata e della sua amicizia con gli altri guerrieri suoi amici. Insieme a Tersippo e Filippide forma un trio inseparabile, con un’amicizia iniziata fin da quando erano bambini. I tre giovani sono molto diversi tra loro, ma hanno in comune il desiderio di conquistare la stessa donna.

Eucle è il più semplice dei tre ragazzi, non primeggia in nessuna abilità ma vorrebbe essere valoroso e coraggioso come gli altri. Non si tira mai indietro in nessuna sfida per non sfigurare, ma tende a lasciarsi trascinare troppo dall’emozione e a fare delle magre figure. Tersippo invece è molto ambizioso, vuole conquistare potere in fretta e spesso non bada a chi può travolgere nel suo desiderio di primeggiare. E’ molto forte fisicamente, ma non gli basta per sentirsi un vero esempio da imitare per gli altri. Per ultimo c’è Filippide, che incarna la tipologia di atleta ideale. Grande corridore, ritiene addirittura di discendere dagli Dei, che gli hanno concesso una resistenza straordinaria. E’ pronto a tutto per la sua città e per conquistare la gloria e fare in modo che il suo nome sia ricordato in eterno.

La storia si incentra proprio su loro tre e sul mito della battaglia di Maratona, con la corsa finale ad avvisare la città della vittoria sui persiani. Esistono, infatti, tre versioni della leggenda, in cui il corridore che affrontò la lunga distanza ha tre nomi diversi, che corrispondono ai tre ragazzi protagonisti. La vicenda ha ritmi incalzanti, alternandosi tra il passato e il presente. Tramite Eschilo sapremo subito qual è stata la sorte dei tre amici, ma con Eucle scopriremo invece alcuni retroscena che hanno portato alla nascita della leggenda che conosciamo tutt’oggi.

Consigliato a: chi vuole vivere una storia emozionante di coraggio e amicizia.

Voto:
Stelle 5

Genere:
Storico
Titolo: Marathon
Autore: Andrea Frediani
Editore: Newton Compton
ISBN: 8854128236, 9788854128231
Lunghezza: 336 pagine

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