Il centenario che saltò dalla finestra e scomparve – [Jonas Jonasson]

Il centenario che saltò dalla finestra e scomparve

Trama: Allan Karlsson compie cento anni e per l’occasione la casa di riposo dove vive intende festeggiare l’evento: Allan, però, è di un’altra idea e decide di punto in bianco di scappare. Con le pantofole ai piedi scavalca la finestra e si dirige alla stazione degli autobus. Lì ruba la valigia a un giovane biondo dall’aria feroce, sale sul primo autobus che gli capita e inizia così, sbarcando in uno sperduto villaggio svedese sconosciuto, una serie esilarante di equivoci e di incontri…

La mia recensione
Allan è un vecchio eccentrico che ha avuto una vita movimentata. Il fatto che stia per compiere cento anni non lo fa rassegnare a rimanere in una casa di riposo, ma ci trasporta con lui in un’avventura incredibile.

Ci si affeziona subito a questo vecchietto arzillo, che ha avuto la fortuna, o in alcuni casi sfortuna, di incontrare un sacco di personaggi importanti lungo la sua vita. Da Truman a Stalin, fino a De Gaulle durante le rivolte del 68, Allan ha attraversato la storia del Novecento senza perdersi neanche un avvenimento importante. Peccato che lui non se ne sia mai accorto e abbia sempre affrontato la vita seguendo delle sue regole personali precise. Prima di tutto non gli è mai interessata la politica, nonostante si sia più volte incontrato con personaggi di spicco. E poi la sua passione per l’acquavite ha condizionato alcune sue scelte, sia nel bene che nel male.

Anche nel presente Allan non riesce a rimanere tranquillo e si trova invischiato tra una banda di criminali, un ladro incallito e un poliziotto che vorrebbe solo svolgere il suo lavoro senza complicazioni. Preparatevi quindi a grandi risate nello scoprire tutte le situazioni esilaranti in cui si può cacciare un vecchietto desideroso di godersi la vita.

Insieme con lui scopriremo altri personaggi interessanti, ognuno con un sogno nel cassetto e un passato alquanto strano. Anche loro si sentono pronti ad affrontare una nuova sfida, che li trascina finalmente lontano dalla noia quotidiana e dai piccoli problemi che costellano le loro vite. Il viaggio non riguarda grandi spostamenti, ma è più spirituale e interiore. Il confronto con idee diverse dal solito, personalità eccentriche e imprevisti al limite dell’impensabile sono l’ideale per riuscire a crescere e trovare un nuovo equilibrio. Con una compagnia del genere però si potrebbe affrontare qualsiasi sfida!

Consigliato a: chi non si perde mai d’animo anche con il passare del tempo.

Voto:
Stelle 4

Genere:
Umoristico
Titolo: Il centenario che saltò dalla finestra e scomparve
Autore: Jonas Jonasson
Lunghezza: 450 pagine
Edizione: Copertina rigida
Copertina flessibile
Editore: Bompiani

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La banda degli invisibili – [Fabio Bartolomei]

La banda degli invisibili

Trama: A ottantacinque anni si dovrebbe avere di meglio da fare che brigare per un amore irraggiungibile, impegnarsi in azioni di disturbo alle auto blu in corsia preferenziale e studiare un piano per rapire… Silvio Berlusconi. Ma Angelo è un ex partigiano che tendeva agguati ai convogli della Wehrmacht, che sopravvive con la pensione minima, che non riesce più a far valere i propri diritti nemmeno con un impiegato del comune e che lotta quotidianamente contro una società che fa di tutto per farlo sentire inutile. E così, proprio quando sarebbe lecito disinteressarsi del mondo e pensare solo a trascorrere serenamente gli ultimi anni di vita, Angelo decide di reagire e di ottenere dall’uomo più potente del Paese ciò che secondo lui gli spetta di diritto. Insieme ad alcuni amici del centro anziani metterà a punto un piano incruento e geniale, che però sembra non tenere conto di una questione fondamentale: come possono sperare dei vecchi malconci di riuscire a rapire uno degli uomini più scortati al mondo?

La mia recensione
Divertente da morire, riesce ad affrontare il tema della vecchiaia, mescolando una certa critica alla società moderna, senza mai diventare pesante.

Seguiamo le avventure di Angelo, ex partigiano, che si ritrova a dover affrontare con una pensione minima la vita di tutti i giorni. Lui e il suo gruppo di amici non demordono mai, non vogliono arrendersi alla classica immagine del vecchio abbandonato e derelitto, ma desiderano godersi ogni singolo giorno. Non ha grandi ambizioni, ma gli piacerebbe anche solo potersi permettere una pizza in compagnia ogni tanto.

La goccia che fa traboccare il vaso per questi arzilli signori: un premier senza rispetto per gli altri, che propina barzellette scadenti a cui tutti ridono senza motivo. La punizione che gli infliggeranno sarà geniale ed esemplare, nonché estremamente divertente. Il piano che mettono in atto viene creato passo dopo passo, affinando ogni dettaglio in base alle loro capacità. Non mancano gli allenamenti per temprare il corpo e gli incoraggiamenti per rinfrancare lo spirito. L’importante è rimanere uniti di fronte al nemico comune.

Alla fine di alcuni capitoli, soprattutto quando si arriva a un punto di svolta della storia, troviamo una nota molto divertente: il nuovo testamento di Angelo. Attraverso a questi continui ripensamenti del protagonista possiamo seguire l’evoluzione dei suoi sentimenti, sia per i suoi amici che verso la società che lo circonda. Sono delle frasi brevi e lapidarie, che preannunciano una svolta nella trama. Angelo infatti non è tipo da lasciar correre, si arrabbia e si inalbera. Vorrebbe che fosse riconosciuta pari dignità a tutti e proprio non sopporta i politici arroganti e ignoranti.

Di sicuro, con il piano ideato da questi vecchietti, si è raggiunti un risultato: movimentare un po’ le loro vite e far riflettere i giovani su che razza di società li circonda.

Consigliato a: chi vuole ribellarsi contro le ingiustizie.

Voto:
Stelle 5

Genere:
Umoristico
Titolo: La banda degli invisibili
Autore: Fabio Bartolomei
Lunghezza: 202 pagine
Edizione: Copertina flessibile
Ebook
Editore: E/O

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Una cosa divertente che non farò mai più – [David Foster Wallace]

Una cosa divertente che non farò mai più

Trama: A un giovane scrittore viene commissionato il reportage di una settimana in crociera extralusso nei Caraibi. Lo scrittore è David Foster Wallace e la permanenza sulla “meganave” si trasforma in un’esilarante cronaca, ma anche in un acido ritratto dell’americano in vacanza, delle sue abitudini ottuse, della sua eleganza pacchiana e – naturalmente – della sua ricerca di un forzato e artificiale relax. La critica pungente, e insieme scanzonata, di questi “cittadini americani adulti e ricchi” è accompagnata da una sferzante ironia e da uno stile pirotecnico e piacevolmente dispersivo che confermano il talento di un autore, come è stato detto, “capace di scrivere veramente di qualsiasi cosa”

La mia recensione
Non ho mai fatto una crociera, ma dopo aver letto questo libro credo che potrebbe essere un’esperienza esilarante. L’autore affronta ogni situazione con una carica d’ironia che riesce a rendere divertenti anche le situazioni più imbarazzanti.

Di sicuro il suo comportamento non è sempre esemplare. Prende il suo compito di documentare la crociera molto sul serio, al punto d’infastidire molti membri dell’equipaggio con le sue domande assurde. Il fatto che sia guardato con sospetto da alcune persone è anche dovuto al suo atteggiamento alquanto strano, che farebbe perdere la pazienza a chiunque. La varietà di personale che trova a bordo varia dal servizievole, a quello che vuole a tutti costi la mancia fino ad arrivare ai membri più sfiniti che desiderano solo guadagnarsi lo stipendio in santa pace. Come fa notare l’autore, mentre tutti gli altri si divertono e si rilassano, il personale di bordo non è mai fermo a impigrirsi, quasi a voler sottolineare che i desideri dei vacanzieri siano il loro obiettivo primario.

Ma sono le interazioni con gli altri turisti le parti più divertenti, in cui riesce a trovare gli stereotipi più classici del popolo americano e a descriverli in maniera brillante e, temo, molto veritiera. Gli sbarchi con macchina fotografica, pronti a cogliere il minimo aspetto esotico della località, l’approfittare di ogni singolo divertimento della crociera perché “si è pagato il viaggio e tanto vale sfruttarlo”, creano spesso dei comportamenti alquanto buffi.

Bisogna però ammettere che lo stesso autore deve essere stato uno spasso per i suoi compagni di viaggio. Senza i vestiti adatti nonostante fosse stato specificato cosa portare, con una strana avversione per i luoghi affollati, che spesso lo porta a preferire il rinchiudersi nella sua cabina. La sua ancora di salvezza, nonché la nota coinvolgente del romanzo, è l’ironia con cui affronta la vita, che ci porta ridere con lui delle disgrazie che lo perseguitano.

Consigliato a: chi vuole ridere su una barca magnifica.

Voto:
Stelle 4

Genere:
Umoristico
Titolo: Una cosa divertente che non farò mai più
Autore: David Foster Wallace
Lunghezza: 149 pagine
Edizione: Copertina flessibile
Editore: Minimum fax

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Non tutti gli uomini vengono per nuocere – [Federica Bosco]

Non tutti gli uomini vengono per nuocere

Trama: Avete presente quei momenti della vita in cui qualcosa inizia a non funzionare, e in un attimo sembra trascinarsi dietro tutto il resto? Ecco, prendete Cristina: per una diabolica serie di coincidenze nel giro di ventiquattr’ore perde il lavoro, la casa e il fidanzato. E se pure non c’è dubbio che certi fidanzati sia meglio perderli che trovarli, scovarne uno decente dopo i trent’anni sembra un’impresa più disperata che cercare un lavoro. Così Cristina si ritrova a vivere con il fratello e i genitori – che da quarant’anni si amano pazzamente e si chiamano fra loro “Cip” e “Ciccetta” -, a dover fare “l’inviata imbranata” in una trasmissione televisiva in diretta nazionale… e, come se non bastasse, a scoprire che il giovane medico del pronto soccorso che sin dal primo incontro l’ha folgorata è una meta irraggiungibile.
Nemmeno i consigli di Carlotta, l’amica maestra di yoga e dispensatrice di amorevole saggezza, riescono a impedire che Cristina perda definitivamente il baricentro, infilandosi in una serie di situazioni sempre più complicate. Ma la realtà non è mai come sembra, e la vita le riserva ancora molte, moltissime sorprese…
Perché spesso è necessario andare a sbattere contro il muro delle proprie ambizioni, perdersi nella selva delle proprie paure, fermarsi a riprendere fiato, per scoprire che la felicità è nascosta dove non la andremmo mai a cercare. Solo abbandonando ogni certezza si impara a cavalcare l’onda, anziché farsene travolgere… e solo smettendo di cercare finalmente troveremo.

La mia recensione
Ecco un libro simpatico e molto divertente. Conosciamo Cristina, la protagonista, in un momento di crisi della sua vita. Sembra andarle tutto storto, dal lavoro alla vita sentimentale. La ragazza affronta la vita con un approccio strano, tende ad accontentarsi di tutto quelle che le succede, impuntando i piedi veramente poche volte. Il suo essere troppo remissiva la trascinerà in situazioni imbarazzanti, in cui Cristina dovrà prendere delle decisioni nette per riuscire a tirarsi fuori dai guai.

A procurarle qualche grattacapo ci penseranno anche gli uomini. Ne conoscerà due, completamente diversi. Alberto in particolare è insopportabile. Nessuna donna, o essere vivente, riuscirebbe a sopportarlo per più di cinque minuti. Riuscirà a offendere la protagonista in ogni occasione, con la sua aria saccente che dispensa opinioni e pareri su tutto. Marco invece è il candidato ideale a essere l’uomo perfetto per lei, se non fosse per il piccolo particolare che è già fidanzato. Il suo comportamento è però ambiguo: con Cristina è sempre disponibile, ride alle sue battute e tenta sempre di tirarle su il morale, capisce quando ha bisogno di essere consolata e quando invece vuole distrarsi e basta. Con la sua fidanzata non sembra essere altrettanto comprensivo, però non incoraggia neanche la protagonista per portare il loro rapporto a un passo successivo.

Lo stile di scrittura è fluido e allegro, non c’è un tempo morto in nessun capitolo. Il ritmo della narrazione è sostenuto sia dal susseguirsi degli avvenimenti e dai pensieri di Cristina, che creano un sottofondo continuo di commenti. Una persona comune getterebbe la spugna dopo tutte le difficoltà che le piovono addosso, ma nel finale il libro rivela una nota positiva e di speranza per il futuro. In fondo tutte le difficoltà si possono risolvere se si capisce il modo giusto per affrontare la vita.

Consigliato a: per chi adora ridere insieme alla protagonista del libro.

Voto:

Titolo: Non tutti gli uomini vengono per nuocere
Autore: Federica Bosco
Editore: Mondadori
ISBN: 8804616229, 9788804616221
Lunghezza: 360 pagine

Bookrepublic

Buona Apocalisse a tutti! – [Terry Pratchett, Neil Gaiman]

Buona Apocalisse a tutti!

Trama: Sulla base delle Profezie di Agnes Nutter, Strega (messe per iscritto nel 1655 prima che Agnes facesse saltare in aria tutto il villaggio riunito per godersi il suo rogo), il mondo finirà di sabato. Sabato prossimo, per essere proprio precisi. È per questo motivo che le temibili armate del Bene e del Male si stanno ammassando, che i Quattro Motociclisti dell’Apocalisse stanno scaldando i loro poderosissimi motori e sono pronti a lanciarsi per strada, e che gli ultimi due scopritori di streghe si preparano a combattere la battaglia finale, armati di istruzioni clamorosamente antiquate e di innocue spillette. Atlantide sta emergendo, piovono rane dal cielo. Gli animi si surriscaldano… Bene bene. Tutto sembra proprio andare secondo il Piano Divino. Non fosse che un angelo un filo pignolo (ma giusto un filo, per carità) e un demone che apprezza la bella vita – ciascuno dei quali ha passato tra i mortali sulla Terra parecchi millenni e si è, come dire?, affezionato a usi e costumi umani – non fanno esattamente salti di gioia davanti alla prospettiva dell’incombente catastrofe cosmica. E allora, se quei due (Crowley e Azraphel) vogliono che quanto profetizzato non si compia, devono mettersi al lavoro subito per scovare e uccidere l’Anticristo (mica una bella cosa, visto che è un ragazzino simpaticissimo). Ma c’è un piccolo problema: sembra proprio che qualcuno lo abbia scambiato con qualcun altro…


L’Apocalisse è alle porte e ben presto l’inferno sarà scatenato sulla Terra. L’Anticristo è pronto a scatenare i suoi poteri, se solo fosse consapevole di averli. Infatti, il giorno in cui è arrivato sulla Terra, un semplice infante, al posto che finire con la famiglia designata, che lo avrebbe viziato e istruito nella maniera “corretta”, viene scambiato e affidato a una coppia perbene.

Chi dovrebbe occuparsi di tenerlo d’occhio è la coppia più sgangherata possibile: un angelo e un demone, innamorati della razza umana e non pronti a lasciare che sia distrutta. Crowley adora tutti i gadget inventati dagli uomini e non si lascia sfuggire nessuna occasione per corrompere le loro anime. Azraphel invece è un angelo pignolo e molto preciso, ligio alle regole per convertire le anime dei peccatori. Insieme rappresentano una coppia formidabile di amici, che continua a incontrarsi durante i secoli e si punzecchia a vicenda.

L’Anticristo invece rappresenta un vero e proprio mistero, difficilmente inquadrabile. Con l’avvicinarsi dell’Apocalisse i suoi poteri aumentano, senza che lui se ne accorga. I cambiamenti sono però notati dai suoi amici, che lo seguono come un leader in ogni avventura e non si aspettano di essere trascinati in una storia così ingarbugliata.

Il libro è ricco di vicende esilaranti, controsensi e battute ironiche. Costellato da una miriade di personaggi, ognuno pronto a dare vita a scenette spassose, ti coinvolge e ti appassiona anche alle vicende minori. Le varie storie sono poi unificate nel finale, dove tra un colpo di scena e l’altro si concludono scoppiettando di allegria. Lo stile è ricco di descrizioni, riuscendo a trasportati in ogni luogo descritto, indicando le caratteristiche fondamentali e lasciando all’immaginazione del lettore il resto. È incredibile come ci si senta partecipi in ogni capitolo delle vicissitudini dei vari personaggi e questo è sicuramente il punto di forza del romanzo.

Consigliato a: chi desidera un’avventura spassosa sulla fine del mondo.

Voto:

Titolo: Buona Apocalisse a tutti!
Autore: Terry Pratchett, Neil Gaiman
Editore: Mondadori
ISBN: 8804544627, 9788804544623
Lunghezza: 381 pagine

La moglie peggiore del mondo – [Polly Williams]

La moglie peggiore del mondo

Trama: Calzini sporchi, piatti da lavare, panni da stirare e un guardaroba che assomiglia più a quello di una teenager che a quello di una trentaquattrenne con un marito e un figlio. Sadie non è proprio un esempio di perfezione, anzi il contrario. E poi ha un dono davvero speciale: «essere nel posto sbagliato al momento sbagliato». Così quando si presenta in ritardo a un pranzo di lavoro del marito, indossando una maglietta con scritto a caratteri cubitali Leccami, la situazione precipita.
Fino a quel momento suo marito Tom l’ha sempre amata per quello che è. Sì, forse un po’ disordinata, costantemente in ritardo e scombinata nel conciliare il suo lavoro di floral designer con le necessità familiari. Ma è anche creativa, fantasiosa ed esuberante.
Eppure da qualche tempo suo marito non sopporta più le sue stravaganze. Il lavoro di Tom è diventato sempre più importante e lui vorrebbe al suo fianco una moglie più matura e meno pasticciona. Sadie non sa proprio che cosa fare. All’improvviso tutte le altre donne le sembrano più belle, più brave, più adeguate di lei. Che sia davvero la moglie peggiore del mondo?
Sarà Enid, un’anziana signora, sua cliente, a ridarle fiducia con i suoi preziosi consigli. Bastano pochi accorgimenti: un paio di ricette dolci e gustose, un finto amante e un look decisamente provocante per mettere un pizzico di pepe nella relazione. Ma dopo mille tentativi di diventare una moglie perfetta, Sadie scoprirà che l’unica ricetta per far funzionare il suo matrimonio è mescolare l’amore con una buona dose di pazienza, condendo il tutto con tante risate e ironia.


La storia di Sadie è una commedia piena di equivoci e situazioni paradossali, che ti trascina nella vita dei due sposini in un momento di crisi. Il nuovo lavoro di Tom lo tiene particolarmente impegnato, sempre a contatto con modelle bellissime, desidera una moglie che si comporti alla perfezione in modo che gli faccia fare bella figura. Ovviamente Sadie non è nulla di tutto ciò. È pasticciona, non rassetta la casa ed è sempre di corsa, rischiando di arrivare tardi agli appuntamenti. Quando viene messa di fronte alle altre mogli, si accorge di come il suo comportamento sia completamente diverso e strano e inizia ad avere i primi dubbi sulla sua vita matrimoniale.

Saranno i consigli di una vivace anziana a farle analizzare la situazione e a farle capire quali siano le sue priorità. I suoi cambiamenti saranno notati dal marito, ma non sempre otterrà il risultato sperato. Essere perfetta implica però rinunciare ad alcuni comportamenti che l’hanno da sempre caratterizzata, mettendola così in una situazione complicata: rinunciare al suo passato o compromettere il suo futuro.

Tom d’altro canto non sembra essere molto presente in famiglia. Il nuovo lavoro assorbe tutte le sue attenzioni e non si accorge di quello che gli accede intorno, se non quando ormai è troppo tardi. Rispetto a Sadie sembra essere meno intraprendente, anche se lui ha ricevuto un’importante promozione. La moglie riesce a gestire figlio e lavoro, ma lui invece si dimostra meno disponibile a dare una mano.

Le situazioni buffe sono presenti in ogni capitolo, fino a raggiungere il momento culminante della crisi. Il finale è tutto da scoprire, con un tocco di romanticismo che non guasta.

Consigliato a: chi immagina un’eroina pasticciona, pronta a tutto pur di non perdere la sua famiglia.

Voto:

Titolo: La moglie peggiore del mondo
Autore: Polly Williams
Editore: Piemme
ISBN: 8856625105, 9788856625103
Lunghezza: 327 pagine

Bookrepublic

La banda degli insoliti ottantenni – [Catharina Ingelman-Sundberg]

La banda degli insoliti ottantenni

Trama: Märtha e la sua banda di cinque simpatici vecchietti vivono in una casa di riposo. I loro giorni trascorrono all’insegna della noia e dell’avvilimento, specie da quando il nuovo proprietario dell’istituto ha tagliato tutte le spese: cibo, divertimenti e persino le decorazioni natalizie! Tanto che arrivano a pensare che starebbero meglio in prigione, dove almeno la mensa funziona. Perché allora non evadere e commettere una rapina, per venire incarcerati? Il primo colpo della scombinata gang non va però come avevano previsto, così decidono di rimediare pianificando il furto del secolo. Ma essere arrestati non è semplice come si immagina e quando finalmente finiscono al fresco si accorgono di aver sopravvalutato la vita e gli agi di quel “ricovero”. Anzi, tra rigide gerarchie, mafiosi slavi e criminali senza scrupoli che farebbero di tutto per impossessarsi del loro bottino devono far ricorso a ogni possibile stratagemma per uscirne incolumi. Dove porterà la rocambolesca avventura di questa banda di intrepidi Lupin dai capelli grigi? Chiunque li incontri farebbe meglio a mettersi al riparo… Evasi dall’ospizio, inseguiti dalla mafia, riusciranno a compiere il furto del secolo?


Il libro è davvero strano, con personaggi strampalati che compiono un errore dietro l’altro nel tentativo di avere una vita migliore.

I vecchietti protagonisti suscitano tenerezza con le loro manie buffe e antiquate, con la loro concezione del bene e del male. Sognano una vita diversa da quella attuale, rinchiusi in un ospizio senza poter godere la loro pensione. Così quando iniziano a confabulare per darsi al crimine, il lettore non può che sorridere dei loro piani ispirati ai romanzi gialli.

Ogni personaggio ha una caratteristica fondamentale che servirà per portare a termine il loro piano. Nonostante le falle presenti e i piccoli incidenti di percorso, gli arzilli vecchietti sono sempre aiutati dalla fortuna. Non mancano di coraggio e intraprendenza, poiché non si sottraggono e non perdono di vista il loro obiettivo neanche nei momenti più difficili. Anzi si sentono spronati a reagire e a migliorare il loro piano d’azione.

La scrittura è scorrevole e avvincente, con alcuni passaggi dei dialoghi che trasmettono un’atmosfera rilassata e allegra. L’amicizia che lega i protagonisti è tratteggiata attraverso le varie peripezie che affrontano, si evolve e si rafforza senza mai essere messa in dubbio. La nascita di alcune storie d’amore addolcisce l’avventura e si introduce proprio nel momento in cui i protagonisti sembrerebbero senza speranza.

L’unica nota negativa è che durante il racconto sono inseriti alcuni riferimenti alla Svezia che devono essere capiti per afferrare lo scambio di battute che ne deriva, spezzando il ritmo della lettura.

Consigliato a: chi vuole ridere insieme a un gruppo di vecchietti svedesi.

Voto:

Titolo: La banda degli insoliti ottantenni
Autore: Catharina Ingelman-Sundberg
Editore: Newton Compton
ISBN: 8854152730, 9788854152731
Lunghezza: 358 pagine

La banda degli insoliti ottantenni