Io sono Helen Driscoll – [Richard Matheson]

Io sono Helen Driscoll

Trama: Tom Wallace conduce un’esistenza normalissima con la moglie Anne e il figlioletto Richard. Una sera, durante una festa in casa di amici, suo cognato Phil dichiara di poter compiere esperimenti di ipnotismo, privando le persone delle loro inibizioni; ed è proprio Tom, per quanto scettico, a essere scelto per una dimostrazione. Al termine della serata, però, scopre che la sua mente si è trasformata in un canale aperto, in grado di captare le onde telepatiche e di leggere nel pensiero delle persone a lui vicine. Tom inoltre entra in contatto con l’inquietante presenza di una giovane donna, uno spirito che sembra vivere in casa sua: Helen Driscoll. Ma chi è costei? E qual è il messaggio che i suoi occhi imploranti hanno per lui?

Un capolavoro di Richard Matheson, nel quale l’autore, in un crescendo di tensione e colpi di scena, fa irrompere l’inverosimile nella vita quotidiana, coinvolgendo il protagonista in una disperata lotta per non scivolare nel baratro della follia e per non perdere ciò che di più caro ha al mondo: l’amore per la sua famiglia.

La mia recensione
Mai sottoporsi all’ipnosi, soprattutto se i risultati possono essere inquietanti come si rivelano per il povero protagonista. Con delle percezioni del genere, avreste paura anche a toccare un semplice oggetto. Tom si ritrova così con la sua vita sconvolta da un semplice gioco, che gli mostrerà però alcuni dettagli sulle persone che lo circondano.

Il protagonista è un buon padre e un marito, ma il suo rapporto con la sua famiglia si complica capitolo dopo capitolo. Tenta di essere coraggioso, ma gli eventi che lo travolgono sono così fuori dall’ordinario che non riesce a opporsi al flusso che lo travolge. I poteri gli hanno aperto la mente e gli stanno mostrando degli aspetti della realtà che non immaginava neppure. La moglie è giustamente spaventata da quanto accade e teme per la vita del loro unico figlio. Tom però non farebbe mai nulla di male a loro, come sarà dimostrato in più di un’occasione.

La trama è molto accattivante, tenendoci sempre sul filo del rasoio. Ogni passo compiuto da Tom per respingere i suoi poteri si dimostra fallimentare e inconcludente. A ben vedere non ci sono solo lati negativi, poiché in più di un’occasione sono utili a impedire che avvenga una tragedia.

Il titolo del libro racchiude il mistero centrale della vicenda, che sarà compreso solo alla fine del libro. Helen Driscoll è come un fantasma, che compare nei momenti più bizzarri e sembra suscitare grande paura. Si capisce che vuole qualcosa, la sua presenza ha uno scopo ben preciso e non serve solo a infastidire la vita di Tom. Tutti gli indizi che ci sono forniti sembrano indicare che lei stia soffrendo. Ma come può Tom riuscire ad aiutarla se, ogni volta che usa i suoi poteri, il suo fisico soffre terribilmente e la sua mente si ribella a quello che percepisce?

Consigliato a: chi vuole provare dei brividi durante la notte.

Voto:
Stelle 4

Genere:
Horror
Titolo: Io sono Helen Driscoll
Autore: Richard Matheson
Lunghezza: 191 pagine
Edizione: Copertina rigida
Copertina flessibile
Editore: Fanucci Editore

Goodreads

Rosemary’s Baby – [Ira Levin]

Rosemary's Baby

Trama: Il diavolo, si mormora, abita a New York, in un bel palazzo del centro. Come spiegare altrimenti gli strani e inquietanti avvenimenti accaduti tra quelle mura? Ma la sinistra fama di quell’edificio vecchio ed elegante non basta a intimorire Rosemary e Guy Woodhouse, una coppia di giovani e innamorati coniugi, che vi si trasferiscono ricchi di sogni e di speranze. Finalmente la carriera di attore di Guy sta decollando, e il futuro sembra riservare solo felicità: per Rosemary è il momento di pensare a un figlio. Ma la notte in cui il bambino viene concepito accadono cose tremende: è l’inizio dell’incubo e i nove mesi di gravidanza saranno un susseguirsi di fatti terrificanti. Ma chi è, cos’è davvero quel bambino che Rosemary porta in grembo?

La mia recensione
Avete mai pensato di trasferirvi in un appartamento nuovo, in un palazzo antico? E se fin da subito accadessero cose strane, si sentissero rumori sinistri e l’inquilina precedente fosse deceduta in circostanze strane? Con una premessa del genere non ci si può di certo aspettare una storia a lieto fino da questo romanzo.

La protagonista ci mette anche del suo: si fida ciecamente di perfetti sconosciuti, non dà importanza ai comportamenti strani del marito e confonde la realtà con degli incubi. La salvezza sarebbe a portata di mano, se solo Rosemary aprisse per un secondo gli occhi. In alcune occasioni sembra che finalmente la protagonista capisca la situazione in cui si è andata a cacciare, ma subito si lascia trascinare di nuovo dagli eventi. La sua forza di volontà appare molto debole, anche se inizialmente ci viene descritta come una donna forte.

Non aspettatevi mostri che compaiono all’improvviso per farvi saltare sulla sedia, ma tutta l’atmosfera del libro è alquanto inquietante. Ci sono un paio di scene poi che sono veramente disturbanti, per cui dovete avere uno stomaco di ferro. La suggestione è data anche dalle descrizioni degli ambienti. Il palazzo e la casa di Rosemary sono perfettamente normali, se non fosse per qualche nota stonata che le trasforma in un lampo in ambienti sinistri. Di sicuro visitando un appartamento del genere non ci si sentirebbe a proprio agio e l’idea di comprarlo sarebbe subito scartata. Ma il destino di Rosemary è ormai segnato dal suo grande sogno di abitare in un edificio famoso, la cui architettura l’ha sempre affascinata.

Consigliato a: chi non si fida dei propri vicini di casa.

Voto:
Stelle 3

Genere:
Horror
Titolo: Rosemary’s Baby
Autore: Ira Levin
Lunghezza: 183 pagine
Edizione: Copertina flessibile
Ebook
Editore: Mondadori

Goodreads

Metro 2034 – [Dmitry Glukhovsky]

Metro 2034

Trama: Un anno dopo la conclusione dei fatti raccontati in Metro 2033, la narrazione riprende dalla stazione “Sevastopolskaya” della Metropolitana di Mosca. Dopo vent’anni dall’inizio della guerra, il mondo in superficie resta completamente ostile all’homo sapiens. I cittadini della “Sevastopolskaya” hanno trasformato la stazione in una piccola fortezza per sopravvivere alle infinite ondate di mostri provenienti dalla vicina stazione “Chertanovskaya”. Considerano la loro casa come una specie di “Sparta”, addestrando i loro guerrieri così bene da essere temuti dal resto della metropolitana. In più, gli ingegneri della “Sevastopolskaya” sono riusciti a costruire numerose stazioni idroelettriche in grado di utilizzare le correnti sotterranee, rendendole un’inestimabile scorta di elettricità per “Ganza” e il resto della metropolitana moscovita. Tutto sembra procedere per il verso giusto, ma c’è un problema fatale che neanche i coraggiosi abitanti di “Sevastopolskaya” possono risolvere: la distanza dal centro. La stazione è situata nella remota periferia della metropolitana di Mosca e le zone settentrionali sono disabitate. E ovviamente per un buon motivo. Infatti, “Tulskaya” è l’unica stazione settentrionale affidabile prima di “Ganza” e, se qualcosa dovesse accaderle, “Sevastopolskaya” perderebbe le munizioni e le provviste necessarie a respingere le orribili creature.

La mia recensione
Se non avete ancora paura dei tunnel della metro, allora potete avventurarvi in questa nuova avventura dei pochi sopravvissuti a Mosca.

Stavolta il protagonista è un personaggio che avevamo incontro nel libro precedente, ma che era scomparso misteriosamente senza alcuna notizia. Si tratta di Hunter, che ritroviamo cambiato e più violento di prima. Le situazioni che deve affrontare sono molto pericolose, ma questo non giustifica molte delle sue azioni. E’ rimasto traumatizzato da quello che è successo nel volume precedente, anche ciò che lo ha sconvolto sarà svelato solo dopo molti capitoli.

Nel libro troviamo molto sangue e combattimenti vari, ma anche qualche mistero in più. Iniziano a gira sempre più voci di osservatori esterni, che sono nascosti nell’ombra a controllare gli abitanti della metro. Quanto di questo sarà vero? Oppure si tratta solo della paranoia di uomini isolati dal resto del mondo?

Purtroppo le scelte di pochi al comando si rivelano ancora una volta sbagliate. Non si può neanche attribuire a loro tutte le colpe. Infatti in questo regno sotterraneo è difficile distinguere la realtà dalle isterie collettive. Per questo al minimo accenno di diversità il primo istinto è quello di estirpare alla radice l’eventuale problema. La tenerezza e la compassione sono bandite dal cuore di Hunter, per evitare di commettere degli errori dovuti alla distrazione.

Gli altri personaggi non sembrano comprendere molto questo suo atteggiamento. Non hanno viaggiato come ha fatto lui e non sono a conoscenza di quanto accade alle altre stazioni. Sono però le fonti principali per scoprire come le leggende possano formarsi in così poco tempo e come i fatti realmente accaduti possano trasformarsi passando di bocca in bocca.

L’ultimo libro della trilogia credo che conterrà tutte le risposte anche riguardo ai nuovi misteri che stanno emergendo.

Consigliato a: chi vuole avventurarsi al buio senza timore.

Voto:
Stelle 3

Genere:
Horror
Titolo: Metro 2034
Autore: Dmitry Glukhovsky
Serie: Metro [2]
Lunghezza: 400 pagine
Edizione: Copertina flessibile
Ebook
Editore: Multiplayer.It Edizioni

Goodreads

L’ultimo cavaliere – [Stephen King]

L'ultimo cavaliere

Trama: Una saga fantastica, ambientata in un mondo di sinistre atmosfere e macabre minacce, che appare come lo specchio oscuro di quello reale. Qui, in uno sconfinato paesaggio apocalittico, l’eterno, epico scontro fra il bene e il male s’incarna in uno dei più evocativi paesaggi concepiti dall’autore: Roland di Gilead, l’ultimo cavaliere, leggendaria figura di eroe solitario sulle tracce di un enigmatico uomo in nero, verso una misteriosa Torre proibita.

La mia recensione
Come inizio di una serie non è il massimo. Il protagonista, Roland, sembra essere proprio un uomo senza cuore, che sta mirando a soddisfare un codice d’onore e una sete di vendetta personali. Non è disposto a fermarsi davanti a niente e nessuno, non prova rimorso per nessuna delle efferatezze che compie pur di raggiungere il suo obiettivo.

Protagonista a parte, l’ambientazione è davvero strana. Ci troviamo in un mondo simile al nostro, in cui il deserto sta avanzando sempre più e in cui la gente con fatica si è adattata a delle condizioni davvero avverse. Esistono dei demoni, creature in attesa nell’ombra, pronte ad assalire gli umani al minimo accenno di debolezza. Esiste un fantomatico uomo in nero, che commette dei crimini inspiegabili e pratica la magia con una facilità disarmante.

Si capisce che il mondo descritto non è il nostro, ma ci assomiglia molto. Sembra di essere nel Far West in alcuni momenti, alla scoperta di un deserto ignoto che non lascia scampo. Un po’ tutte le persone che si incontrano vivono alla giornata, lottando contro la natura e le superstizioni che ne scandiscono la vita. Roland sembra essere l’unico che ha studiato, se si può definire così, che ha una certa conoscenza del mondo. Ma l’uomo in nero sembra annientare questa piccola consapevolezza che ci siamo costruiti, insinuando che il nostro protagonista non possiede effettivamente tutte le informazioni. Il suo passato ne è un esempio, da quei piccoli sprazzi che sono offerti sembra che tutto si basi su delle mezze verità e delle cose non dette.

Sinceramente avevo già sentito dei pareri contrastanti su questo libro, ma allo stesso tempo molti concordano che il proseguo della serie migliori nettamente. Non resta che leggere il secondo libro e scoprire cosa accadrà.

Consigliato a: chi non ha paura a inseguire l’uomo nero.

Voto:
Stelle 3

Genere:
Fantasy
Horror
Titolo: L’ultimo cavaliere
Autore: Stephen King
Serie: La torre nera [1]
Lunghezza: 224 pagine
Edizione: Copertina rigida
Copertina flessibile
Ebook
Editore: Sperling & Kupfer

Goodreads

Il treno di Moebius – [Alessandro Girola]

Il treno di Moebius

Trama: 1970: La motrice di un treno e i suoi tre macchinisti svaniscono nel nulla mentre attraversano una galleria posta lungo una tratta minore sugli Appennini toscani.
Un anno dopo l’incidente quella stessa tratta viene chiusa per sempre e il piccolo paese che si trova al suo capolinea, Monteflauto, diventa presto una ghost town.
2011: Una troupe televisiva specializzata in indagini misteriose riscopre questa vecchia notizia, stranamente passata sotto silenzio quasi totale, e decide di recarsi sul posto per realizzare un servizio esclusivo.
Che fine ha fatto il treno fantasma? Quale segreto nasconde Monteflauto? Perché alcuni vecchi superstiziosi parlano di presenze diaboliche avvistate nella selva oscura attorno al paese?

La mia recensione
Un racconto horror in piena regola, che velocemente ci porta a esplorare una zona remota e molto pericolosa. I protagonisti sono ancora più impreparati di noi, non si aspettano di essere travolti dagli eventi. Ma allo stesso tempo, quando iniziano a capire in che guaio si sono cacciati, si ostinano a continuare un’impresa che non porterà nulla di nuovo.

Farete qualche salto sulla sedia leggendo questo veloce racconto, perché il colpo di scena è sempre dietro l’angolo, un po’ come le strane creature che aspettano i personaggi. La costruzione della trama rende bene l’idea dello scrittore e ci accompagna verso un finale per certi versi inaspettato. La cosa particolare è che tutti i personaggi sono ben caratterizzati, anche se ricadono ciascuno in uno stereotipo.

Se non vi fate impressionare dal sangue e da veri momenti di terrore puro, allora questo libro fa il caso vostro.

Consigliato a: chi non ha paura di attraversare un tunnel buio.

Voto:
Stelle 3

Genere:
Horror
Titolo: Il treno di Moebius
Autore: Alessandro Girola
Lunghezza: 47 pagine
Edizione: Ebook

Goodreads

Un volto tra la folla – [Stephen King, Stewart O’Nan]

Un volto tra la folla

Trama: Dopo la morte della moglie Ellie, Dan Evers ha deciso di trascorrere gli anni della pensione in Florida, dove passa le sue giornate tra tv e cibi riscaldati. Una sera, mentre sta guardando, come sempre, la partita di baseball, gli sembra di scorgere un volto famigliare tra la folla che gremisce la tribuna dello stadio. È il suo vecchio dentista, che Dan era convinto fosse morto da tempo. Probabilmente si è sbagliato. Il giorno dopo, un altro volto compare sullo schermo, e questa volta Dan sa che è quello di un defunto, il suo ex socio dell’agenzia di noleggio camion. Un sosia? Un’allucinazione causata dai sedativi che prende per dormire? Ma quando a comparire tra i tifosi è sua moglie Ellie, Dan decide che è venuto il momento di verificare di persona, andando direttamente allo stadio di St. Petersburg…

La mia recensione
Può una partita di baseball far riflettere una persona sui propri errori? Scopritelo con questo libro misterioso. Dan si ritrova ad affrontare una situazione abbastanza inquietante, in cui rivede i volti di persone che conosceva ma che sono morte da qualche tempo. Ovviamente Dan non ha un passato limpido, ci sono alcuni errori che ha commesso che gli pesano sulla coscienza, ma su cui non ha mai riflettuto a lungo. Ma forse adesso è giunto il momento per capire cosa ha combinato nella sua vita e fare un bilancio tra azioni giuste e sbagliate.

Ogni volta che la tv è accesa e sintonizzata sulle partite di baseball, si prova un brivido di anticipazione, in attesa che compaia la nuova persona che ci farà scoprire qualcosa di più sul nostro protagonista. Con il passare delle pagine riusciamo a capire cosa sta succedendo, ma il finale ci riserva una grande sorpresa, anche se un po’ buonista.

Consigliato a: chi crede che a volte le seconde occasioni arrivino troppo tardi.

Voto:
Stelle 5

Genere:
Horror
Titolo: Un volto tra la folla
Autore: Stephen King, Stewart O’Nan
Lunghezza: 41 pagine
Edizione: Ebook
Editore: Sperling & Kupfer

Goodreads

Orgoglio e pregiudizio e zombie – [Seth Grahame-Smith]

Orgoglio e pregiudizio e zombie

Trama: Ricordate il capolavoro di Jane Austen? Siamo nelle campagne di Meryton, e la signora Bennet non pensa ad altro se non ad accasare le sue quattro figlie. Ma il signor Bennet sembra molto più concentrato sulla sopravvivenza delle sue ragazze, che sta addestrando per diventare nientemeno che cacciatrici di zombie. Sì, perché alla storia così come la conosciamo è stato aggiunto questo piccolo particolare e improvvisamente tutto è diverso: oltre all’amore e al corteggiamento ci sono battaglie cruente contro i non morti, oltre al romanticismo e ai cuori infranti ci sono duelli e cervelli spappolati. Meryton non sarà più la stessa, e Elisabeth e Darcy si ritroveranno a interpretare un ruolo che sembra creato su misura per loro.

La mia recensione
Se avete adorato Orgoglio e pregiudizio, evitate questo libro. Oltre ad avere delle scene un po’ raccapriccianti, rende molto piatta tutta la storia d’amore e l’avvicinamento tra Mr. Darcy ed Elizabeth. Gli zombie sbucano qua e là tra le pagine del romanzo, quasi come se fossero dei tappabuchi che rendono più avvincente la trama con strani colpi di scena.

Il risultato è che il libro è un gran miscuglio tra una storia d’amore, che appare però prima di sentimenti veri, un horror di serie b con scene fin troppo raccapriccianti, senza un reale motivo. Elizabeth Bennet che mangia un cuore ancora palpitante non è un’azione di coraggio o abilità nel combattimento, è solo una descrizione notevolmente disgustosa.

La stessa trama del romanzo fa acqua da tutte le parti. Gli zombie sono un’epidemia che dilaga in tutto il paese, ma quando si incontra una persona infetta ai primi stadi della malattia, sembra che nessuno se ne curi. La gente sembra più interessata alla vita sociale e a cercare di tirare avanti come se la vita fosse ancora normale.

I vari personaggi seguono un codice di onore molto particolare, basato sull’attacco diretto in caso di torti subiti, o presunti tali. Come sia possibile mantenere la pace con una società del genere è veramente difficile, infatti, la stessa Elizabeth nutre dei sentimenti omicidi verso vari personaggi e più di una volta ho temuto di vedere una bella scazzottata in famiglia. E’ difficile conciliare questa immagine così violenta con la donna che matura a poco alla volta dei sentimenti verso Mr. Darcy. Sembra molto più impulsiva e sfrenata, salvo poi controllarsi all’ultimo secondo solo per escogitare una vendetta migliore.

Forse sarebbe stato meglio modificare anche i dialoghi più importanti tra i personaggi, in modo da rendere più credibile la storia. Invece la scelta di mantenerli inalterati rende molto più irreale l’atmosfera, con uomini che si atteggiano a gentiluomini dopo aver sventrato uno zombie e discorsi sui balli interrotti da un assalto all’ultimo sangue. Le troppe situazioni surreali rendono la storia davvero troppo raffazzonata da poter essere anche solo “digerita”.

Consigliato a: chi apprezza zombie e corteggiamenti nel sangue.

Voto:

Stelle 2

Titolo: Orgoglio e pregiudizio e zombie
Autore: Seth Grahame-Smith
Editore: Editrice Nord
ISBN: 8842916447, 9788842916444
Lunghezza: 367 pagine

GoodreadsBookrepublic

Le streghe di Salem – [Rob Zombie, B.K. Evenson]

Le streghe di Salem

Trama: Salem, Massachusetts, 1692.
Il reverendo Hawthorne vede un rosso pennacchio di fumo alzarsi dai boschi. Sa che cosa sta succedendo: le streghe si sono riunite in un sabba. Insieme al giudice Mather e ai fratelli Magnus, il reverendo decide di porre fine a quei riti e, dopo aver catturato le donne e averle sommariamente processate, gli uomini le condannano al rogo.
Trecento anni dopo, Heidi Hawthorne, discendente del reverendo, è una giovane dj con un passato da tossicodipendente. Un giorno, le viene recapitata una strana scatola di legno con su inciso un misterioso simbolo. All’interno, c’è il disco in vinile di una band sconosciuta: Le Streghe. Heidi decide di suonare il disco durante la sua trasmissione radiofonica e, da quel momento, in città cominciano ad accadere terrificanti omicidi. Quella musica ha risvegliato qualcosa di malvagio sepolto da secoli, e che ora sta tornando per vendicarsi. Nel giro di pochi giorni, Heidi precipita in un mondo di orrende visioni, dove a regnare sono soltanto caos e violenza. Una sola cosa è certa: non c’è speranza di salvezza.

La mia recensione
Questo romanzo non è decisamente una lettura piacevole: racchiude troppo sangue e troppa violenza in poche pagine. Riprende troppo da vicino il film cui è ispirato, creando delle scene che potrebbero essere cinematograficamente calzanti, ma su un libro ti lasciano l’impressione che l’autore si sia scordato qualche pezzo.

La protagonista ha una vita alquanto complicata, lavorando come DJ a una radio locale. Il suo passato è burrascoso, il che dovrebbe renderla un personaggio interessante per scoprire come affronta il futuro. Il risultato invece è che invece gli altri personaggi lo utilizzano come scusa per il suo comportamento anormale, invece che indagare sulle stranezze che cominciano ad accumularsi pagina dopo pagina.

La parte peggiore del libro è però tutta la sequenza di eventi scatenata dal processo alle streghe avvenuto nel passato. Invece che infittire il mistero e arricchire la trama, l’autore sceglie la strada del sangue, creando delle scene di violenza senza alcuna spiegazione. Ogni volta che si giunge a un punto morto della trama la soluzione trovata per riprendere la narrazione è di far morire un personaggio a caso, senza una vera motivazione.

Nessun personaggio ha un qualche spessore, un carattere ben specifico o anche un minimo di spiegazione per le sue azioni. Si viene trascinati nella mischia con violenza e orrore, senza che si possa apprezzare una singola scena. La narrazione stessa è molto scadente, prendendo spunto dal punto di vista della protagonista, ma con delle interferenze da parte di altri personaggi. L’idea sarebbe potuta essere buona se ciò avesse arricchito la vicenda, ma il risultato assomiglia più a un accostamento senza senso di opinioni diverse.

Se non siete amanti dei racconti horror più spietati, vi consiglio di evitare questa lettura.

Consigliato a: chi apprezza il sangue in grandi quantità.

Voto:

Stelle 1

Titolo: Le streghe di Salem
Autore: Rob Zombie, B.K. Evenson
Editore: Newton Compton
ISBN: 8854153524, 9788854153523
Lunghezza: 384 pagine

GoodreadsBookrepublic

La Regina degli Zombie – [Gena Showalter]

La Regina degli Zombie

Trama: Consideravo gli zombie il nemico peggiore mai esistito sulla terra, ma mi sbagliavo: gli esseri umani possono essere molto più pericolosi. C’è un’azienda là fuori, la Anima Industries. Controlla gli zombie e ha deciso che i cacciatori sono un problema che può essere risolto in un modo soltanto: sterminandoli. E adesso i cacciatori devono scegliere. Ritirarsi o scendere in campo. Mentre si prepara insieme ai suoi amici per quella che si prospetta una guerra senza quartiere, Ali Bell scopre che anche lei può controllare gli zombie… e che non è la ragazza che era convinta di essere. In qualche modo è legata alla donna che ha ucciso e trasformato la madre di Cole, ed è certa che questo finirà per rovinare il loro rapporto. Ma con l’emergere di nuovi, ancor più sconvolgenti segreti, mentre i suoi compagni perdono la vita o vengono catturati, una certezza si fa strada nel cuore di Ali: per vincere è disposta a tutto. Anche a sacrificare la propria vita per coloro che ama.

La mia recensione
Termina la trilogia di Alice e della sua caccia agli Zombie, con qualche colpo di scena e un paio di momenti molto commoventi. La nostra protagonista è sempre più combattiva, pronta a tutto pur di vendicare la morte della sua famiglia e impedire che altri possano soffrire a causa degli Zombie. Per quanto si dimostri forte e tenace, avrà dei momenti di sconforto, che solo le sue amiche più strette e il suo ragazzo riusciranno farle dimenticare. La sua ironia è fenomenale e riuscirà a strapparvi un sorriso, soprattutto quando contagia gli altri ragazzi.

Il gruppo di combattenti stavolta sarà messo a dura prova, dovranno rimanere uniti anche con difficoltà disarmanti che le circondano sempre di più. La parte di azione è unita al proseguimento della storia romantica tra Alice e Cole, anche se in alcuni capitoli si affrontano ancora gli stessi litigi dei libri precedenti. Non si ha una vera e propria evoluzione sotto questo aspetto, anzi la storia d’amore è alquanto stucchevole e scontata, priva ormai del mordente del primo libro.

Ciò che colpisce maggiormente sono i legami di amicizia che si sono formati nel corso delle avventure. I ragazzi sono sempre sotto pressione, rischiano la vita tutte le notti, ma sono sempre pronti a sostenere un amico in difficoltà. Alice ormai è parte integrante di questa famiglia allargata. Ciò non significa che abbia scordato sua nonna o sua sorella, anzi assistiamo ad alcune scenette divertenti con loro. Alice però sta imparando a essere indipendente e sicura di sé e questa è la sua più grande conquista all’interno della storia.

L’evoluzione degli altri personaggi non è così marcata e questa pecca frena un po’ il ritmo della storia. Sembrano cristallizzati all’interno di uno stereotipo, con la stessa immagine di quando li abbiamo scoperti la prima volta nei libri precedenti. Il finale, un po’ strappalacrime, è troppo veloce, non riesce a soddisfare al meglio le attese che si erano formate nel corso della storia.

Consigliato a: chi vuole provare un po’ di adrenalina durante la notte.

Voto:

Stelle 3

Titolo: La Regina degli Zombie
Autore: Gena Showalter
Serie: White Rabbit Chronicles [3]
Editore: Harlequin Mondadori
ISBN: 9788858943175
Lunghezza: 343 pagine

GoodreadsBookrepublic

Zombie allo specchio – [Gena Showalter]

Zombie allo specchio

Trama:In un attimo ho perso tutto ciò che conta. Il rispetto degli amici. La mia nuova casa. Il senso della vita. L’orgoglio. Il mio ragazzo. Ed è tutta colpa mia. Mia e di nessun altro. Sono stata io a permettere all’oscurità di entrare… Alice Bell è convinta che peggio di così la sua vita non possa andare, ma si sbaglia. Dopo l’ennesimo attacco degli zombie iniziano a verificarsi fatti mostruosi e inquietanti. Vede strane cose negli specchi, sente le voci dei non-morti, ma soprattutto avverte dentro di sé una presenza oscura che la costringe a compiere azioni terribili. Mai come ora ha bisogno dei suoi amici cacciatori e del sostegno di Cole, il suo ragazzo, eppure lui tutto a un tratto la respinge e si allontana, lasciandola sola a combattere contro gli zombie e contro l’oscurità che avanza. Per fortuna ci sono Kat e Reeve, le sue grandi amiche, a darle la forza di andare avanti. Perché l’orologio corre, e se Ali dovesse fallire sarebbero tutti condannati…

La mia recensione
Il libro precedente si era concluso lasciando intravedere il possibile futuro di Alice mentre dava la caccia agli Zombie. Stavolta invece dovrà affrontare un problema ben più grave, che minaccia sia i suoi affetti, sia il suo futuro. La protagonista, infatti, riesce a cacciarsi, suo malgrado, in un’altra situazione al limite dell’impossibile.

I rapporti con la Anima Industries sono sempre più tesi. Ogni volta che si scopre qualcosa sull’attività di queste persone, si rimane scioccati di quanto in là si spingano con i loro esperimenti. Non hanno alcun rispetto per la vita e per la dignità delle persone, per quanto si nascondano dietro alla facciata di fare del bene per l’intera umanità. Hanno mezzi incredibili, che però utilizzano con poca consapevolezza, spesso creando situazioni ad alto rischio.

Il rapporto con Cole è sempre più complicato. Il suo comportamento non è dei più spettacolari, forse a causa della grande insicurezza che questo ragazzo dimostra in ogni rapporto affettivo. E’ molto più bravo a comandare gli altri cacciatori e a uccidere gli zombie, piuttosto che fidarsi della propria ragazza. Tra gli altri cacciatori è uno stile di vita piuttosto diffuso, quello di fare affidamenti suoi propri compagni con cui si rischia la vita ogni notte, ma ciò non rende migliore le azioni di Cole.

Lo stile del libro ricorda il precedente, con tanta ironia da parte della protagonista per affrontare tutte le situazioni disastrose che si presentano. I dialoghi con la nonna sono sempre divertenti da leggere e riescono a smorzare la tensione in alcuni momenti. L’avventura è un susseguirsi di momenti di azione e di riflessione da parte di Alice, che si sta adattando sempre di più alla sua nuova vita. Compaiono alcuni nuovi personaggi e facciamo una conoscenza approfondita di quelli vecchi, rendendo ancora più ricca l’ambientazione di tutta la serie.

Consigliato a: chi vuole combattere gli zombie con tanta ironia.

Voto:

Stelle

Titolo: Zombie allo specchio
Autore: Gena Showalter
Serie: White Rabbit Chronicles [2]
Editore: Harlequin Mondadori
ISBN: 8858933176, 9788858933176
Lunghezza: 391 pagine

GoodreadsBookrepublic