Montedidio – [Erri De Luca]

Montedidio

Trama: “Chi salirà nel monte di Dio? Chi ha le mani innocenti e il cuore puro.” Un quartiere di vicoli a Napoli: Montedidio. Un ragazzo di tredici anni va a bottega da Mast’Errico, il falegname. È l’inizio della sua vita nuova, la vita che a sera, a casa, in una casa vuota per l’assenza del padre e per la malattia della madre, il ragazzo va scrivendo su una bobina di carta avuta in regalo dal tipografo di Montedidio. Ha anche un altro regalo, che porta sempre con sé, un “bùmeran”, un legno nato per volare che il padre ebbe a sua volta da un marinaio di passaggio. Così passano i giorni: Mast’Errico gli insegna il mestiere e Don Rafaniello, uno scarparo che Mast’Errico tiene ospite a bottega, gli insegna a pensare sugli uomini e sulle cose.

La mia recensione
Una storia veloce di grande impatto, che ci porta nei vicoli di Napoli per assistere alla maturazione di un ragazzino di tredici anni, catapultato nel mondo dei grandi. Tra l’imparare il primo mestiere e la scoperta dell’amore, il protagonista dimostrerà la vita di quartiere.

Il primo impatto che abbiamo è che il giovane sia un grande lavoratore, pronto a seguire gli ordini del suo maestro di bottega per dimostrare la sua utilità in casa. Il suo rapporto con i genitori è abbastanza strano: lo trattano come un ometto, l’unico della famiglia che ha imparato l’italiano e che forse potrà avere una vita migliore. Il protagonista invece si trova a suo agio a Montedidio, tra i suoi vicoli e la sua gente e non cambierebbe la sua posizione.

Nella sua stessa bottega incontra però un personaggio molto importante per la sua crescita interiore. Don Rafaniello è chi gli insegna a capire la gente. Con i suoi gesti di altruismo e gentili, è sempre disposto ad ascoltare tutti e riesce a capire ciò che non è espresso a parole. Insegna al protagonista a sognare, a credere in qualcosa oltre alla realtà misera che lo circonda. La sua presenza è rassicurante e infonde una dose di coraggio e fiducia al ragazzo.

La situazione familiare tende a precipitare in poco tempo, ma a fianco del protagonista comparirà una ragazzina che gli insegnerà cosa vuol dire l’amore. Maria è una sua coetanea, che però ha sofferto molto a causa dei debiti dei suoi genitori. Lei riconoscerà nel protagonista una sorta di protettore, in grado di salvarla dal padrone di casa. Formeranno una specie di famiglia, andando a vivere insieme a casa del ragazzo, nonostante il parere contrario dei pochi adulti ancora presenti nella loro vita.

La storia del protagonista evolve e s’intreccia con quella degli altri personaggi fino alla notte di Capodanno, quando assisteremo a un turbinio di eventi che gli cambieranno per sempre la vita.

Consigliato a: chi vuole scoprire uno scorcio di Napoli.

Voto:
Stelle 4

Genere:
Scrittori moderni
Titolo: Montedidio
Autore: Erri De Luca
Lunghezza: 144 pagine
Edizione: Copertina flessibile
Editore: Feltrinelli

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L’Alchimista – [Paulo Coelho]

L'Alchimista

Trama: Impara ad ascoltare il tuo cuore: è l’insegnamento che scaturisce da questa favola spirituale e magica. Alle frontiere tra il racconto da mille e una notte e l’apologo sapienziale, L’Alchimista è la storia di una iniziazione. Ne è protagonista Santiago, un giovane pastorello andaluso il quale, alla ricerca di un tesoro sognato, intraprende quel viaggio avventuroso, insieme reale e simbolico che, al di là dello Stretto di Gibilterra e attraverso tutto il deserto nordafricano, lo porterà fino all’Egitto delle Piramidi. E sarà proprio durante il viaggio che il giovane, grazie all’incontro con il vecchio Alchimista, salirà tutti i gradini della scala sapienziale: nella sua progressione sulla sabbia del deserto e, insieme, nella conoscenza di sé, scoprirà l’Anima del Mondo, l’Amore e il Linguaggio Universale, imparerà a parlare al sole e al vento e infine compirà la sua Leggenda Personale. Il miraggio, qui, non è più solo la mitica Pietra Filosofale dell’Alchimia, ma il raggiungimento di una concordanza totale con il mondo, grazie alla comprensione di quei segni, di quei segreti che solo è possibile captare riscoprendo un Linguaggio Universale fatto di coraggio, di fiducia e di saggezza che da tempo gli uomini hanno dimenticato.

La mia recensione
Il libro è davvero molto semplice, sia nella scrittura, sia nella trama, ma riesce a coinvolgerti in un modo incredibile.

Il giovane Santiago è il protagonista di quella che sembra una favola, in cui i sogni diventano reali se ti impegni. Compirà un viaggio incredibile, inseguendo una visione a tratti fugace, a volte invece tangibile e vicina. E’ un pastore che conosce a fondo la sua terra, il suo gregge di pecore da guidare giorno dopo giorno. Ma al tempo stesso è anche un sognatore, che adora leggere e crede nelle leggende. Per questo si lascia trascinare in un’avventura straordinaria, che lo porterà a scoprire una terra nuova, gente dalla cultura sconosciuta. Capirà, attraverso una serie di disavventura, cosa sia realmente importante nella vita.

Si trova spazio per tutto, dall’amore a prima vista al maestro saggio prodigo di consigli. Anche la magia ha una sua importanza ai fini della trama, perché aggiunge delle note di stravaganza a questa vicenda straordinaria. L’insegnamento di base in tutta la vicenda è quello di inseguire i propri sogni, senza mai abbandonarli. Questa forza di volta nel perseguire i propri obiettivi anche di fronte alle avversità è descritta come benefica, come motore trainante dell’universo, da non ostacolare mai. Tutti quelli che rinunciano non saranno mai del tutto felici e soddisfatti della propria vita. Per questo il nostro pastore è disposto ad abbandonare la vita che conosce per tuffarsi verso l’ignoto.

Perché, in fondo, tutti sogniamo di fare un viaggio avventuroso alla ricerca di un tesoro favoloso. La trama è ricca di avvenimenti, ma sono le riflessioni personali del protagonista che la rendono davvero speciale. Ogni incontro che farà, servirà a cambiare la sua vita e la percezione che ha del mondo. E noi ci ritroviamo affascinati dall’eleganza e dalla semplicità di scrittura, che ci cattura dalla prima all’ultima parola.

Consigliato a: chi vuole sognare ad occhi aperti.

Voto:
Stelle 5

Genere:
Titolo: L’Alchimista
Autore: Paulo Coelho
Lunghezza: 182 pagine
Edizione: Copertina rigida
Copertina flessibile
Ebook
Editore: Bompiani

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La voce degli uomini freddi – [Mauro Corona]

La voce degli uomini freddi

Trama: C’è un popolo che vive di stenti in una terra ostile.
Una terra in cui nevica sempre, anche d’estate, le valanghe incombono dalle giogaie dei monti e le api sono bianche. E gli uomini hanno la carnagione pallida, il carattere chiuso, le parole congelate in bocca.
Però è gente capace di riconoscenza, di solidarietà silenziosa, uomini e donne con un istinto operoso che li fa resistere senza lamentarsi, anzi, addirittura lavorare con creativa alacrità, con una fierezza gioiosa, talvolta, pronti a godere dei rari momenti di requie, della bellezza severa del paesaggio, della voce allegra del loro “campo liquido”, il torrente che, scorrendo sul fondo della valle, dà impulso a segherie e mulini.
Il torrente è una delle voci di questi uomini freddi solo all’apparenza, ed è l’acqua – neve allo stato liquido, si potrebbe dire, – che, se da un lato mette in moto tutte le attività, dall’altro innesca il dramma che sta sospeso su quelle vite grame eppure, in qualche modo, felici.
Corona ci ha abituato alle narrazioni corali, alle epopee umili di gente che avanza compatta con le proprie storie senza storia solo perché nessuno ha voluto abbassare l’orecchio al livello del suolo per ascoltarne la voce flebile eppure emozionante. Vite che, come scriveva Ungaretti dei morti: “Non fanno più rumore del crescere dell’erba, lieta dove non passa l’uomo”.
All’armonia di una vita aspra ma equilibrata si contrappone il ritmo disumano delle “città fumanti”, dove ci sono tanti meno disagi ma nessuno di quei valori che nascono dalla comune sofferenza. Il lettore ritroverà, nella voce di questi uomini freddi, temi cari alla contestazione dello sviluppo a tutti i costi, ma senza l’asprezza della rivendicazione e della denuncia.
Questo romanzo è soprattutto una fiaba. Sotto la sua trama è facile riconoscere una storia molto amara e molto nota, la tragedia del Vajont, il bruciore di una ferita reale e incurabile che solo spostandosi su un altro piano, quello dell’invenzione, dell’apologo, della creazione fantastica riesce a ricomporsi, a rendersi dicibile, a diventare superamento, speranza, catarsi.

La mia recensione
Sembra quasi una fiaba questo romanzo, in cui i protagonisti sono gli abitanti di uno sperduto paesini in montagna. Il loro carattere è duro, temprato dal freddo e dalla neve, ma in realtà nascondono dei sentimenti molto profondi. Sono intensamente legati alla natura, che rispettano e accettano senza tentare di ostacolarla. Le loro tradizioni sembrano immutate nel tempo, in quanto la modernità non è per loro interessante. Nonostante questo tra i paesani nascono alcuni inventori, che riescono a migliorare le condizioni dei loro concittadini basandosi sulla vita di tutti i giorni.

Seguiamo le avventure e vicissitudini di diverse generazioni, che corrispondono a tre grandi tragedie che segnano la vita del paesino. Sono pochi gli esempi di personaggi cattivi all’interno della comunità, perché tutti si danno da fare, senza andare a infastidire o nuocere al proprio vicino. Le asperità della vita in montagna riescono a eliminare le cattiverie dal loro animo e solo quando alcuni di loro si recano nelle città in pianura iniziano a covare cattivi pensieri.

Nessuna persona della città si trasferisce nel paesino, mentre alcuni abitanti provano a stabilirsi in pianura. Questa differenza è data soprattutto dallo stile di vita, con le tradizioni da una parte e la corruzione e il desiderio di potere dall’altra. Gli animi semplici dei protagonisti subiscono questa influenza quasi senza riuscire a opporsi. Si lasciano abbattere dalla tristezza per la lontananza dalla pace della montagna, finendo per deprimersi senza più essere felici. Oppure imbracciano l’avidità, senza alcun freno, diventando veramente spietati pur di accumulare ricchezza.

Nei capitoli finali però si capisce come questa pseudo fiaba ricordi un fatto storico ben preciso, il disastro del Vajont, e purtroppo possiamo già presagire come andrà a concludersi.

Consigliato a: chi apprezza la tranquillità della montagna.

Voto:
Stelle 4

Genere:
Scrittori moderni
Titolo: La voce degli uomini freddi
Autore: Mauro Corona
Lunghezza: 240 pagine
Edizione: Copertina flessibile
Ebook
Editore: Mondadori

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Baol – [Stefano Benni]

Baol

Trama: Una tranquilla notte di regime, che assomiglia a un febbricitante sabato notte delle nostre città popolato da allegre brigate di gerarchetti clarkopodi e clarette che ridono in posa, “come un set di spot di brut”. Uno strano personaggio, un po’ Marlowe un po’ mago, titolare di una delle più antiche magie del mondo, passa le notti tra nostalgie e sbronze colossali al bar Apocalypso. Poi l’avventura: il mago Baol torna a combattere contro i grandi gerarchi per una missione che è insieme un atto di riconoscenza per un vecchio grande comico in disgrazia e un viaggio misterioso nel segreto della magia baol. Magia, amore, avventura e umorismo irresistibile si fondono sorprendentemente in questo romanzo, in cui la feroce satira del linguaggio e dei costumi del nostro “regime” si accompagna al gusto della narrazione a perdifiato, con mille variazioni comiche malinconiche surreali metafisiche.

La mia recensione
Nel classico stile di Stefano Benni, troviamo una storia di coraggio e riscatto, di denuncia contro la società che tenta di uniformare il pensiero e piena di ironia. Se non conoscete ancora le qualità di un mago Baol, dovete per forza scoprirle leggendo questo romanzo.

Il tutto inizia in una tranquilla notte di regime, che cambierà le esistenze di parecchie persone, compreso il lettore. Seguiamo le vicende di uno degli ultimi maghi Baol che deve affrontare il suo passato misterioso, contrassegnato da molte perdite, e un presente povero e misero. L’occasione di riscatto gli si presente all’improvviso e potrebbe stravolgere le vite di molte persone, non solo la sua.

Purtroppo il nostro protagonista vive in un regime in cui la verità è sempre distorta per favore il governo. Le persone si sono talmente uniformate agli stereotipi imposti che si assomigliano tutte. Il povero mago Baol emerge subito come differente, con una mente aperta e in grado d’immaginare soluzioni diverse dal solito. E’ questo il suo vero punto di forza, oltre a una curiosità implacabile.

Cosa vuol dire avere delle idee proprie e non uniformarsi alla massa? Come si può emergere come individuo, affermando con forza la propria diversità? Sono solo alcune delle domande che pone questo libro, con una scrittura fluida e ironica. Ogni singola scena rappresenta un momento di riflessione. Le azioni del mago Baol contro il regime non possono che essere apprezzate e condivise, sentiamo che è una giusta causa. Così come non esitiamo a condannare i comportamenti del resto della popolazione, che si è adeguata a quanto richiesto dal regime. Però allo stesso tempo sentiamo risuonare un campanello dall’allarme: se capisse anche a noi, da che parte staremmo?

Non resta che leggere questo libro per riuscire a trovare una risposta. Il finale poi racchiude un’idea vincente, che non era minimamente preannunciata nelle pagine precedenti, e che rivela la genialità di questo libro.

Consigliato a: chi crede che le idee possano migliorare il proprio futuro.

Voto:
Stelle 5

Genere:
Titolo: Baol
Autore: Stefano Benni
Lunghezza: 152 pagine
Edizione: Copertina flessibile
Ebook
Editore: Feltrinelli

Goodreads

Novecento – [Alessandro Baricco]

Novecento

Trama: Il Virginian era un piroscafo. Negli anni tra le due guerre faceva la spola tra Europa e America, con il suo carico di miliardari, di emigranti e di gente qualsiasi. Dicono che sul Virginian si esibisse ogni sera un pianista straordinario, dalla tecnica strabiliante, capace di suonare una musica mai sentita prima, meravigliosa. Dicono che la sua storia fosse pazzesca, che fosse nato su quella nave e che da lì non fosse mai sceso. Dicono che nessuno sapesse il perché.

La mia recensione
Che siate amanti della musica o no, non potete perdervi questo piccolo racconto emozionante. A bordo del piroscafo Virginian è possibile conoscere un sacco di musica e di generi musicali diversi. A suonarli sarà l’unico e inimitabile Danny Boodmann T.D. Lemon Novecento. Un ragazzo che cresce sulla nave e da cui non scenderà mai, in grado di capire ed esplorare l’animo umano in maniera semplice ma precisa. La sua abilità nel piano è leggendaria, appresa senza avere un vero insegnante ma con una naturalezza tale da suscitare le invidie di molti.

Per quanto la storia sia molto breve, riusciamo a conoscere a fondo il protagonista, attraverso la voce narrante, il suo amico più fidato. La nascita di questa amicizia ci viene raccontata in una scena molto bella esilarante, che ci fa stupire di come a volte due anime molto diverse possano stringere un legame così forte.

Sul piroscafo Virginian Novecento incontrerà molte persone diverse tra loro, senza smettere mai di stupirsi della varietà e della vastità del mondo. Lui affronta la vita con gli occhi innocenti di un bambino, in grado di trovare piacere nelle cose più semplici e di scovare i punti deboli delle persone con una semplice occhiata.

Il libro è una via di mezzo tra un racconto, inframmezzato da qualche strofa di canzoni o poesia, e un testo di teatro, come se fosse pronto per essere recitato su un palcoscenico. Ed è questo continuo rimpallo tra una storia che sembra verosimile e qualcosa di recitato e rende magica l’atmosfera del libro, regalandoci un’avventura incredibile tra le note del jazz.

Consigliato a: chi sogna a ritmo di musica.

Voto:

Stelle 5

Titolo: Novecento
Autore: Alessandro Baricco
Editore: Feltrinelli
ISBN: 8807813025, 9788807813023
Lunghezza: 64 pagine

GoodreadsBookrepublic

La Compagnia dei Celestini – [Stefano Benni]

La Compagnia dei Celestini

Trama: Un’oscura e crudele profezia che appare sui muri, scritta da una mano invisibile, incombe sulla ricca e corrotta terra di Gladonia.
Anno 1990 e rotti: Memorino, Lucifero a Alì, gli spiriti più ribelli dell’orfanotrofio dei Celestini, fuggono per poter rappresentare Gladonia al Campionato Mondiale di Pallastrada, organizzato dal Grande Bastardo in persona, protettore degli orfani di tutto il mondo.
Al loro inseguimento si lanciano Don Biffero, il priore Zopilote dal segreto diabolico, e Don Bracco, il segugio di orfani, nonché il celebre e cinico giornalista Fimicoli con il fedele scudiero-fotografo Rosalino.
Nella fuga e nell’inseguimento si incontrano, si perdono e si ritrovano personaggi straordinari, i nove pittori pazzi Pelicorti, la bionda e misteriosa Celeste, i magici gemelli campioni da pallastrada, il re dei famburger Barbablù, il meccanico Finezza, il professor Eraclitus, l’Egoarca Mussolardi, l’uomo più ricco e fetente di Gladonia, e le numerose squadre di pallastrada provenienti da tutto il mondo, leoni africani, sciamani, pivetes e volpette lapponi.
Ma dopo l’ultimo scontro tra Celesti e Diavoli la profezia del palazzo…

La mia recensione
Preparatevi ad affrontare un’avventura bizzarra, che segue in pieno lo stile particolare di Stefano Benni. Tra situazioni paradossali e personaggi fuori dal comune, ci ritroveremo a riflettere su cosa significhi essere bambini e innocenti e fino a che punto il potere è disposto a spingersi per avere ancora più successo.

Come guide all’interno di questa intricata vicenda troviamo tre ragazzini orfani, ognuno con delle qualità diverse e in grado di offrire un punto di vista particolare sulle situazioni che affronteranno. Si passa dall’incarnazione della speranza al razionalista coraggioso capace di rimanere calmo in mezza al pericolo fino ad arrivare allo spensierato e allegro, che assomiglia di più a come dovrebbero essere normalmente i bambini. Il sogno di tutti e tre, oltre a quello di essere adattati o ricongiunti alle loro famiglie, è quello di partecipare a un grande torneo, per sfuggire alla grigia vita dell’orfanotrofio.

Nella loro corsa verso la libertà metteranno in moto una serie di eventi che influenzeranno tutto lo stato di Gladonia. Il paese stesso è quasi un protagonista del libro, per la dovizia di particolari con cui è descritta la vita sociale e politica della gente. Per rendere più incisivi gli aspetti più particolari sono inseriti all’interno della trama vari personaggi che rappresentano il potere politico, ultra corrotto e senza morale, religioso, che appare più interessato al proprio tornaconto e alla propria immagine, e dell’informazione, con giornalisti sempre pronti a inseguire uno scoop o a ricrearlo a regola d’arte.

Per aggiungere un po’ di mistero all’intera vicenda, l’autore utilizza in primis una profezia mistica, che sembra dettare l’evolversi della vicenda e il destino dei ragazzi inconsapevoli. Inoltre all’inizio dei vari capitoli ci si trova immersi in una trama parallela che fornisce qualche inizio sul misterioso Grande Bastardo e su alcuni personaggi che invece incontreremo solo nel finale. Il tutto genera un mix accattivante per un’avventura molto divertente.

Consigliato a: chi apprezza l’umorismo che fa riflettere.

Voto:

Stelle

Titolo: La Compagnia dei Celestini
Autore: Stefano Benni
Editore: Feltrinelli
ISBN: 8807812797, 9788807812798
Lunghezza: 286 pagine

GoodreadsBookrepublic

Di tutte le ricchezze – [Stefano Benni]

Di tutte le ricchezze

Trama: Martin è un maturo professore e poeta che si è ritirato a vivere ai margini di un bosco: è una nuova stagione della vita, vissuta con consapevolezza e arricchita dai ricordi e dalle conversazioni che Martin intrattiene con il cane Ombra e con molti altri animali bizzarri e filosofi. In questa solitudine coltiva la sua passion di studioso per la poesia giocosa e per il Catena, un misterioso poeta locale morto in manicomio. Questa tranquillità, che nasconde però strani segreti, è turbata dall’arrivo di una coppia che viene a vivere in un casale vicino: un mercante d’arte in fuga dalla città e Michelle, la sua bellissima e biondissima compagna. L’apparizione di Michelle, simile a una donna conosciuta da Martin nel passato, gonfia di vento, pensieri e speranze i giorni del buon vecchio professore. Il ritmo del cuore e il ritmo della vita prendono una velocità imprevista. Una velocità che una sera, a una festa di paese, innesca il vortice di un fantastico giro di valzer. Leggende, sogni, canzoni, versi di un poeta che la tradizione vuole folle e suicida, telefonate attese, contattisti rock, cinghiali assassini, visite di colleghi inopportuni, comiche sorprese, goffi corteggiamenti e inattese tentazioni: tutto riempie di nuova linfa una stagione che si credeva conclusa, e che si riapre sul futuro come un’alba. Martin e tutti quelli che lo circondano sembrano chiusi in un bozzolo di misteri: si tratta di attendere la farfalla che ne uscirà.


Un vecchio professore, intrappolato nel passato, che intraprende un viaggio interiore per riuscire a ritornare a vivere. Come un’antica ballata, scopriamo passo dopo passo cosa lo appassiona, cosa lo terrorizza e cosa lo incuriosisce. Il professore che non comprende la tecnologia, che adora le poesie di un autore folle quanto lui, che si è rifugiato in un paesino sperduto per scacciare cattivi pensieri.

Il suo modo di passare le giornate è scandito da poche attività e grandi riflessioni. I suoi colloqui sono brevi e spesso hanno come interlocutori gli animali del bosco, specchio della sua anima e dei suoi pensieri inquieti. Solo con loro il professore riuscirà ad ammettere ciò che più lo turba e a capire che la sua vita necessità di una svolta.

E sarà l’incontro con una giovane donna, Michelle, che sembra piombare nella sua vita proprio per risvegliare i fantasmi del passato, a scuoterlo nel profondo. Una bionda che farà entrare nella sua un po’ di colore nella sua grigia solitudine, donandogli uno stimolo per riuscire a concludere al meglio la sua vita. L’incontro tra i due, e i successivi appuntamenti, è sempre costellato da una nota amara nei pensieri del professore, che fa comprendere come il suo interesse nei confronti della ragazza sia sempre frenato da continui turbamenti interiori.

L’attuale compagno della giovane Michelle sembra rappresentare esattamente l’opposto del professore: facilmente irascibile, superficiale, pieno di ambizioni per il presente. Ma hanno un punto in comune: un passato tempestoso da cui vogliono entrambi riscattarsi. Solo leggendo la storia, il lettore potrà scoprire chi e come riuscirà in questa impresa.

Consigliato a: chi desidera una struggente ballata.

Voto:

Titolo: Di tutte le ricchezze
Autore: Stefano Benni
Editore: Feltrinelli
ISBN: 8807019108, 9788807019104
Lunghezza: 208 pagine

Di tutte le ricchezze

Il paradiso degli orchi – [Daniel Pennac]

Il paradiso degli orchi

Trama: Un eroe, Malaussène, che come lavoro fa il capro espiatorio. Una famiglia disneyana, senza mamme e babbi, con fratellini geniali, sorelle sensitive, una zia maschio protettrice di vecchietti, ladri e travestiti brasiliani, una zia femmina super-sexy, ritratto irresistibile del giornalismo alla Actuel, una misteriosa guardia notturna serba, un cane epilettico. Questa esilarante banda di personaggi indaga su una serie di oscuri attentati, sull’orrore nascosto nel Tempio del benessere, un Grande Magazzino dove scoppiano bombe tra i giocattoli e un Babbo Natale assassino aspetta la prossima vittima. Un’altalena tra divertimento e suspence, tra una Parigi da Misteri di Sue e una Parigi post-moderna dove proliferano i piccoli e grandi orchi che qualcuno crede estinti. Degli orchi si può ridere o si può tremare.

Le strane avventure del protagonista sono un insieme caotico di ironia e sberleffi verso la società attuale, dove neanche il Natale è esonerato.
Il teatro di tutta la vicenda è un grande magazzino, dove Malaussène svolge un lavoro bizzarro che si integra perfettamente nella cornice descritta: ogni rimostranza o esposto dei clienti è dirottata su di lui, che si assumerà tutte le colpe. Il tutto per diminuire le richieste di rimborso ed evitare guai ai vari reparti.

Sarà proprio la dote fondamentale del protagonista, il suo atteggiamento calmo che lo porta ad accettare tutto, che lo coinvolgerà in una serie di strane esplosioni che, oltre a causare morte e seminare terrore, minacciano l’immagine del centro commerciale. Per evitare di essere additato come possibile responsabile, il protagonista dovrà cercare di risolvere il mistero, svelando una sua qualità nascosta: la perseveranza. Infatti, nonostante le difficoltà familiari e sul lavoro, non si arrenderà fino a quando non troverà il vero colpevole e non avrà capito il motivo di questa follia.

Il racconto ha come sfondo una serie di personaggi stravaganti almeno quanto il protagonista, il che rende la vicenda complessa da seguire. I membri della famiglia non sono presentati, a volte non se ne conosce neanche il nome, generando così confusione poiché non si capisce bene chi siano i fratelli o se invece Malaussène ha dei figli. L’autore non perde tempo con dettagli che per il protagonista sono insignificanti ma che per il lettore sono fondamentali.
I sentimenti sono solo accennati, appaiono come sfumature fugaci. L’amore e l’odio, che dovrebbero essere le emozioni più forti, sono vissute come un’esplosione momentanea nel mezzo della monotonia della vita del protagonista.

Nel complesso la storia è molto confusionaria, ma con tratti divertenti e un protagonista totalmente fuori dal comune.

Consigliato a: chi vuole una strana storia che mescola passato e presente, ordinarietà e follia.

Voto:

Titolo: Il paradiso degli orchi
Autore: Daniel Pennac
Serie: Malaussène [1]
Editore: Feltrinelli
ISBN: 8807880911, 9788807880919
Lunghezza: 202 pagine

Il paradiso degli orchi

Elianto – [Stefano Benni]

Elianto

Trama: Riusciranno i nostri intrepidi eroi a superare tutte le prove e trovare l’elisir che guarisca il giovane Elianto e gli faccia salvare la contea? Se si fugge di notte da Villa Bacilla sulle ali di una diavolessa sexy, sorvolando Tristalia, assieme a tre equipaggi che si spostano contemporaneamente, può accadere di visitare gli otto mondi alterei della mappa nootica. Capita così di conoscere la terra primordiale di Ermete Trismegisto, Protoplas; i mari incantati di Capitan Guepière a Posidon; i cinquanta casinò e i locali notturni di Bludus; Mnemonia con i suoi fuochi fatui e l’insidia dell’embambolia; Medium con le sue giornate di Beneficenza Ben-evidente. E poi è possibile incontrare Siperquater e Triperott a Neikos, o gli angeli cannibali nel deserto freddo di Yamserius. L’importante è fare in tempo a guarire il giovane Elianto, affetto dal Morbo Dolce, perché possa liberare le contee dal dominio del Grande Chiodo. C’è speranza di riuscire, assieme ai protagonisti (oltre a Elianto, Fido PassPass, Fuku Occhio di Tigre, Tigre Triste), a districarsi tra le mille prove e di attraversare gli infiniti mondi creati dalla fantasia di Stefano Benni?


Questo libro racchiude un’avventura epica, descritta con un linguaggio fantasioso composto di termini inventati. Sembra un mondo a se stante, simile al nostro, dove, però ogni personaggio rappresenta una forza positiva o negativa. Non bisogna lasciarsi ingannare dalle apparenze, ma analizzare il carattere e il comportamento, fattori decisivi per determinare se si tratta di un alleato o di un nemico.

Il lettore si imbatte, infatti, in una miriade di personaggi, ognuno ben disegnato, con emozioni e personalità distinte. Non solo, all’interno della narrazione si scoprono mondi simili al nostro, con caratteristiche bizzarre e impensabili, che metteranno a dura prova i vari protagonisti. Infatti, ogni nuovo pianeta ha le sue regole, cui i personaggi dovranno sottostare se vorranno portare a termine la loro missione.

L’intreccio principale è composto di tre storie, ma in quest’avventura epica sono presenti più sottostorie dedicate a ogni personaggio secondario. Anche se in apparenza ogni filone di narrazione sembra staccato dagli altri, nel finale sono riuniti per portare al lieto fine che ognuno desidera e si aspetta.

Elianto è il filone centrale della vicenda, un ragazzo che assomiglia alla classica principessa epica che spera in un salvataggio da parte del principe, pronto a risollevare le sorti del regno appena sarà liberato. La sua fiducia è incrollabile, anche se non sa della missione dei suoi amici, spera sempre che una cura sarà trovata. E’ il baluardo che spinge i suoi amici a superare tutte le difficoltà e sarà anche il legame per far unire e alleare gli altri eroi.

I primi capitoli possono essere lenti e di lettura difficile, poiché il lettore è sommerso da questi mondi stravanganti e incantati. Poi, capitolo per capitolo, avventura dopo avventura, la storia migliora fino a coinvolgere il lettore.

Consigliato a: chi desidera leggere una lotta epica tra libertà e schiavitù.

Voto:

Titolo: Elianto
Autore: Stefano Benni
Editore: Feltrinelli
ISBN: 8807814935, 9788807814938
Lunghezza: 313 pagine

Elianto