Nel labirinto – [Sigge Eklund]

Nel labirinto

Trama: Martin e Åsa Horn – lui noto e apprezzato editor, lei affermata psicologa – sono troppo assorbiti dal lavoro per poter dedicare la loro attenzione a Magda, la figlia di undici anni, una bambina paurosa e difficile. Ma una sera di maggio, mentre Martin e Åsa cenano in un ristorante vicino alla loro casa in un sobborgo bene di Stoccolma, una zona tranquilla abitata da vicini che conoscono e di cui si fidano, Magda scompare inspiegabilmente dalla sua stanza. La polizia è convinta che i genitori nascondano qualcosa, e a Martin e Åsa non rimane che esplorare ossessivamente ogni singola traccia e ogni dettaglio rimosso, nella disperata ricerca di un’illuminazione che possa condurli alla loro bambina. Ma sono davvero angosciati come vogliono far credere? Sono coinvolti loro malgrado nelle indagini anche Tom, fedele collaboratore di Martin, e la sua ragazza Katja, un’infermiera scolastica che, nel tempo trascorso con Magda a scuola, aveva già conosciuto i suoi lati bui. Quattro voci inaffidabili che seducono il lettore, ognuna con la propria versione dei fatti, trascinandolo in un labirinto di indizi e segreti, dove tutti corrono in tondo in cerca di se stessi, finendo per smarrirsi sempre più e dando vita a mille false piste in un crescendo di sospetti, fino alla fulminante rivelazione finale.

La mia recensione
Quando scompare una bambina si cerca di fare qualsiasi cosa pur di riportarla dalla sua famiglia. Martin e Asa, i due genitori al centro della vicenda, si comportano sfruttando le loro caratteristiche che li contraddistinguono per cercare di superare questo momento difficile.

Lei è una psicologa e tenta in tutti i modi di cercare di capire la mente che può aver rapito la sua bambina. Si sforza al punto da trascurare tutto il resto, marito compreso. Non vuole arrendersi fino a quando sua figlia non sarà di nuovo tra le sue braccia. Non può credere a nessun altro finale possibile. Ho trovato questo personaggio molto freddo e distaccato dalla realtà. Al posto che trasmetterci il dolore che prova, Asa si trincera dietro spiegazioni teoriche e interpretazioni fantasiose.

Suo marito Martin non è da meno: sospettato dalla polizia per le mezze verità che ha raccontato sul giorno della scomparsa di Madga, non fa niente per scagionarsi. La sua vita sembra basarsi su un’immagine astratta che si è costruito e solo verso la fine riusciamo a cogliere qualche sprazzo della sua vera identità.

Il continuo alternarsi dei vari punti di vista nella vicenda ci permette di ricostruire cosa sia avvenuto nei mesi prima della scomparsa di Madga e subito dopo. Peccato che quando si arrivi sempre nei momenti che potrebbero far svoltare la trama e farci capire cosa sia veramente successo, il libro sia spinto in direzione opposta, lasciandoci a bocca asciutta. Si lascia troppo alla nostra immaginazione, con pochi indizi, facendoci così perdere interesse per quanto ci raccontano i personaggi. Il fatto che siamo tutti legati tra loro, anche solo per un incontro fugace, non migliora certo la nostra predisposizione a capire cosa sia successo. Forse a qualcuno potrà piacere l’aria di profondo mistero del libro, ma io ho trovato il tutto troppo astratto da poterlo apprezzare realmente.

Consigliato a: chi apprezza i thriller introspettivi.

Voto:
Stelle 2

Genere:
Thriller
Titolo: Nel labirinto
Autore: Sigge Eklund
Lunghezza: 241 pagine
Editore: Marsilio

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La casa del padre – [Karen Dionne]

La casa del padre

Trama: Helena vive con la famiglia in una tranquilla cittadina del Michigan immersa nella natura che ama e conosce benissimo, tanto che incrementa le entrate con la vendita di conserve di frutta e piante particolari. La sua formidabile conoscenza le viene dal padre, con il quale ha vissuto, insieme alla giovanissima madre, fino a dodici anni in un capanno tra i boschi. Da lui ha imparato tutto quello che sa, e forse anche quello che non avrebbe voluto sapere. Tanto che proprio a dodici anni è scappata di casa e lo ha fatto mettere in prigione. Ora, però, a distanza di quindici anni, l’uomo è evaso e Helena sa di essere in pericolo. Soprattutto sa di essere l’unica al mondo a poterlo catturare di nuovo.

La mia recensione
Avere un passato oscuro, che si cerca di tenere nascosto alla propria famiglia, non sempre è la mossa giusta. Lo scoprirà a sue spese la protagonista del libro, che dovrà battersi per non vedersi strappare il suo futuro.

Helena è una donna strana, che fin dai primi capitoli riesce a conquistare le nostre simpatie per il suo modo di raccontare il suo passato. Non nasconde nulla al nostro sguardo, neanche le azioni per cui prova rimorso. Helena infatti è cresciuta insieme a un padre violento, che ha rapito sua madre da adolescente e l’ha tenuta nascosta nel profondo di una palude. Lei adorava suo padre, uno fulcro della sua vita, in quanto non si rendeva conto della violenza dei suoi gesti e della ferocia che nascondeva.

Helena vorrebbe dimenticare il suo passato, da cui è riuscita a scappare con una fuga rocambolesca, portando in salvo anche la madre dalla loro prigionia. Peccato che il padre sia evaso dal carcere e la nostra protagonista riesca a intuire le sue mosse, visto che riesce a leggere dietro la maschera di uomo pentito che ha mostrato per anni. Il libro infatti gioco sul penetrare la mente del proprio aguzzino, con Helena che cerca d’immedesimarsi nei suoi panni per riuscire a prevenire ogni danno alla sua nuova famiglia.

La donna infatti si è ricostruita una vita e, anche se ha cercato di tenere nascosto il lato più brutto a suo marito, non ha rinnegato del tutto alcuni insegnamenti. Adora il contatto con la natura, andando in giro nei boschi e a volte anche a caccia, preferisce uno stile di vita sano a contatto con l’aria aperta. Allo stesso tempo ha imparato ad apprezzare gli aspetti più moderni della vita e cerca in tutti i modi di essere un’ottima madre e moglie.

Il ritmo della vicenda è spezzato da una serie di flashback che ci permettono di vedere la crescita di Helena da bambina e il suo prendere posizione contro i soprusi del padre. Sappiamo che è riuscita a scappare, perché il libro si apre con la protagonista già cresciuta e libera, ma vogliamo scoprire anche come abbia raggiunto la consapevolezza di cosa sia giusto e cosa invece sbagliato. Quasi tutto il libro si svolge nella natura selvaggia, permettendoci di scoprire un lato dei boschi che non avremmo mai sospettato.

Consigliato a: chi cerca un riscatto dal passato senza dimenticarlo.

Voto:
Stelle 5

Genere:
Thriller
Titolo: La casa del padre
Autore: Karen Dionne
Lunghezza: 324 pagine
Edizione: Cartaceo
Ebook
Editore: Sperling & Kupfer

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Enrico Mancini: È così che si uccide – [Mirko Zilahy]

È così che si uccide

Trama: La pioggia di fine estate è implacabile e lava via ogni traccia: ecco perché stavolta la scena del crimine è un enigma indecifrabile. Una sola cosa è chiara: chiunque abbia ucciso la donna, ancora non identificata, l’ha fatto con la cura meticolosa di un chirurgo, usando i propri affilati strumenti per mettere in scena una morte.
Perché la morte è uno spettacolo.
Lo sa bene, Enrico Mancini. Lui non è un commissario come gli altri. Lui sa nascondere perfettamente i suoi dolori, le sue fragilità. Si è specializzato a Quantico, lui, in crimini seriali. È un duro. Se non fosse per quella inconfessabile debolezza nel posare gli occhi sui poveri corpi vittime della cieca violenza altrui. È uno spettacolo a cui non riesce a riabituarsi. E quell’odore. L’odore dell’inferno, pensa ogni volta.
Così, Mancini rifiuta il caso.
Rifiuta l’idea stessa che a colpire sia un killer seriale. Anche se il suo istinto, dopo un solo omicidio, ne è certo. E l’istinto di Mancini non sbaglia: è con il secondo omicidio che la città piomba nell’incubo.
Messo alle strette, il commissario è costretto ad accettare l’indagine… E accettare anche l’idea che forse non riuscirà a fermare l’omicida prima che il suo disegno si compia. Prima che il killer mostri a tutti – soprattutto a lui – che è così che si uccide.

La mia recensione
Se avete lo stomaco di ferro, in grado di affrontare la lettura di come un serial killer possa tramare alle spalle d’ignare persone, allora avete trovato la lettura giusta per voi. Ci troviamo di fronte a una trama impeccabile, che riesce a catturarti fin dalle prime pagine.

Enrico Mancini è il commissario che ci accompagna durante questa indagine, con uno stile diverso dal solito. Ha dovuto affrontare un lutto tremendo, che gli ha tolto tutta la voglia di vivere. Il suo intuito sopraffino è come se fosse stato chiuso in scatola, per non essere più utilizzato. Però l’ultimo caso che si ritrova ad affrontare potrebbe cambiare le carte in tavola. La sua esperienza gli permette di entrare nella mente dei serial killer, cercando d’intuire le loro prossime mosse.

L’omicida a cui sta dando la caccia è brutale e quasi inarrestabile. Sembra essere sempre un passo avanti rispetto agli agenti, visto la bravura con cui riesce a sparire dalla scena del crimine. Non lascia tracce evidenti, ma ogni cadavere che viene recuperato è un passo in più per cercare di comprendere il suo disegno.

Il commissario Mancini può contare su una serie di collaboratori che lo affiancheranno durante l’indagine. Ognuno di loro serve a coprire una particolare area per scovare il killer, rendendo il lavoro di squadra fondamentale per raggiungere l’obiettivo finale. Il ritmo delle indagini è serrato, ma c’è spazio per lasciare al commissionario i suoi momenti più intimi, per riflettere sulla sua vita.

Il killer sembra imperscrutabile, ma abbiamo qualche scorcio della coscienza e dei suoi pensieri. Dire che siano inquietanti è riduttivo, visto anche che il suo intento finale ci viene svelato poco a poco. Alcune scene sono abbastanza macabre, visto che l’efferatezza dell’omicida non sembra avere un freno. Ci vuole quindi uno stomaco di ferro per affrontare questo libro, ma si viene premiati per la fluidità della scrittura.

Consigliato a: chi vuole una vendetta completa contro le ingiustizie.

Voto:
Stelle 4

Genere:
Thriller
Titolo: È così che si uccide
Autore: Mirko Zilahy
Serie: Enrico Mancini [1]
Lunghezza: 349 pagine
Edizione: Cartaceo
Ebook
Editore: Longanesi

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Un piccolo favore – [Darcey Bell]

Un piccolo favore

Trama: Tutto ha inizio con un piccolo favore tra madri. «Puoi passare tu a prendere Nicky?» chiede Emily alla sua migliore amica, Stephanie. E Stephanie, mamma di Miles, è felice di dare una mano, guidata dall’urgenza di essere utile, di sentirsi in qualche modo importante per gli altri. Quel giorno però Emily non torna a prendere suo figlio, e non risponderà alle telefonate, né ai messaggi. Stephanie, preoccupata, smarrita, si avvicina al marito della sua amica, Sean, gli sta accanto e si prende cura di lui e del bambino. E col passare dei giorni si innamora. Poi la notizia. Un corpo è stato ritrovato nelle acque del lago, e la polizia conferma: si tratta di Emily. Suicidio, il caso è chiuso. Ma è davvero così? Presto, Stephanie si renderà conto che niente è come sembra, e dietro l’amicizia, l’amore, o anche la semplicità di un piccolo favore, si nascondono invece una mente subdola e un disegno perverso e diabolico.Un piccolo favore è un thriller psicologico ad alto tasso adrenalinico, ricco di imprevisti e colpi di scena, denso di segreti e rivelazioni, che scivola tra amore e lealtà, morte e vendetta. Qui Darcey Bell ci presenta due figure femminili opposte, eppure per certi versi affini, di cui il lettore capirà presto di non potersi fidare.

La mia recensione
Attenzione a essere una madre premurosa e attenta anche verso i figli degli altri. Come scoprirà la protagonista di questa storia ingarbugliata, spesso confidare i propri segreti a delle presunte amiche non è la strada migliore per trovare supporto e compassione.

Stephanie, la protagonista e narratrice di buona parte del libro, è una donna dalle mille facce. Madre amorevole e premurosa, vedova che rimpiange il marito, ci svela pagina dopo pagina un risvolto inaspettato della sua personalità. Il vero personaggio capolavoro è però Emily. La scopriamo tramite le parole dell’amica e del marito e le due persone descritte non sembrano combaciare più di tanto.

L’intero libro infatti è incentrato su quanto l’immagine degli altri rispecchi veramente la persona che abbiamo di fronte. La narrazione è divisa in capitoli incentrati sul blog scritto da Stephanie, in cui gli eventi riportati sono abbelliti per un pubblico d’internet, e parti invece narrate direttamente dai personaggi coinvolti nella storia. La vera ciliegina della storia sono però i flashback che ci svelano i retroscena per gli avvenimenti più importanti accaduti nel passato.

L’intera storia si svolge nell’arco di alcuni mesi, ma quasi non si avverte il tempo che scorre. Stephanie è un’abile narratrice, che riesce a trasmettere la sua storia suscitando le simpatie di un pubblico diverso ogni volta. Peccato che il suo unico difetto sia la voglia di avere qualcuno con cui confidarsi e questo passo falso le costerà caro. Affidare tutti i propri segreti a una sola persona, che si conosce a mala pena, non è veramente la scelta più saggia, soprattutto quando si ha davvero tanto da nascondere come nel caso di Stephanie.

Nonostante i primi capitoli siano i più lenti, sono l’ideale per introdurre l’adrenalina che si scatenerà con i continui colpi di scena. Il finale, che giunge inaspettato ma non troppo, è in linea con il resto della storia.

Consigliato a: chi si fida ciecamente dei propri vicini.

Voto:
Stelle 3

Genere:
Thriller
Titolo: Un piccolo favore
Autore: Darcey Bell
Lunghezza: 350 pagine
Edizione: Ebook
Cartaceo
Editore: Rizzoli

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Ragdoll – [Daniel Cole]

Ragdoll

Trama: Londra, 2010. Il processo al Cremation Killer, Naguib Khalid, è giunto al momento della sentenza. Il detective William Fawkes, detto Wolf, è in ansiosa attesa del verdetto. Perché le prove a carico dell’imputato sono indiziarie, e c’è chi dice che siano state inventate da Wolf stesso. Quando Khalid viene assolto, Wolf lo aggredisce in tribunale e viene rinchiuso in un ospedale psichiatrico. Ma pochi giorni dopo Khalid viene colto sul fatto: se solo avessero ascoltato Wolf, l’ultima vittima avrebbe potuto salvarsi invece di morire bruciata viva come le altre. Londra, 2014: Wolf è tornato in servizio, ma è un uomo distrutto. Divorziato, ha appena traslocato in un palazzo fatiscente ai margini della capitale inglese. Una notte, viene convocato su una scena del crimine. In un appartamento disabitato si trova un cadavere. Un solo corpo… Ma sei vittime. Sei parti differenti, sei membra di persone diverse, cucite insieme in modo rozzo. Ma non basta, perché il killer fa arrivare alla stampa un elenco di nomi e date. Sono le sue prossime vittime, e l’assassino arriva a dire anche quando le ucciderà. Ed è scorrendo la lista fino all’ultimo nome che Wolf capisce che quella terribile sfida lo riguarda molto, molto da vicino.

La mia recensione
Un poliziotto fuori dalle righe deve affrontare un killer spietato e inarrestabile, ma l’imprevisto è dietro l’angolo. Wolf è diverso dal classico detective corretto e sempre controllato, il che lo rende un personaggio imprevedibile.

Il libro è basato su uno stretto rapporto con un caso passato, che apre fin dalle prime pagine la vicenda. Wolf è coinvolto troppo emotivamente, perché riesca a staccarsi da quello che succede intorno a lui. Da quel momento in avanti la sua vita segue una spirale senza controllo, in cui ogni evento sembra raggiungere un nuovo picco di caos incontrollato. Sembra la vittima innocente di un gioco malvagio, che serve solo a fargli del male aggiuntivo rispetto a quanto ha sofferto in passato.

Son due le donne che entrano ed escono dalla sua vita, apportando altre difficoltà alla situazione esistente. La sua ex moglie è una giornalista che lavora in TV, alla ricerca dello scoop perfetto che possa lanciarle la carriera. Per quanto possa sembrare senza scrupoli e indifferente a tutto quello che sta succedendo, in fondo il suo personaggio attraversa un periodo di maturazione. Al contrario la sua collega Emily non mi è piaciuta per nulla. Inizialmente sembra una persona per bene, che tiene alla sua carriera e alla vita di Wolf. In realtà si rivela alquanto meschina, non esitando a intervenire per attirare l’attenzione del protagonista. Il suo rapporto con lui è conflittuale, non si capisce se vorrebbe essere la sua compagna oppure ciò che prova è una cotta passeggera.

Il serial killer a cui stanno dando la caccia sembra essere inafferrabile. Eppure lascia una serie d’indizi sparsi in giro che permettono agli investigatori di mettersi sulle sue tracce. Ovviamente è una lotta contro il tempo, perché gli omicidi non sembrano essere destinati a fermarsi. Per scoprire l’obiettivo del killer bisognerà aspettare quasi la fine del libro, con un susseguirsi di rilevazioni che stravolge ogni nostra opinione.

Consigliato a: chi crede che anche i killer più inafferrabili possano essere presi.

Voto:
Stelle 4

Genere:
Thriller
Titolo: Ragdoll
Autore: Daniel Cole
Serie: Fawkes e Baxter [1]
Lunghezza: 388 pagine
Edizione: Cartaceo
Ebook
Editore: Longanesi

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Il respiro del fuoco – [Federico Inverni]

Il respiro del fuoco

Trama: Manca poco al tramonto quando il cielo grigio e nero che incombe sulla città di Haven si accende di un rosso infuocato. È il rosso violento di un incendio scaturito sulla cima di una collina in periferia, nella cittadina abbandonata di Eden Crossing. Il respiro del fuoco non ha lasciato scampo: l’eccentrico tempio che accoglieva il reverendo Tobias Manne e i suoi adepti è ora un sepolcro ardente con decine di vittime. La profiler Anna Wayne e il detective Lucas sono arrivati troppo tardi per impedire quel suicidio rituale… oppure la più efferata delle stragi. Un rito, messo in atto da una mente visionaria e geniale. Perché esiste soltanto una cosa più affascinante e pericolosa del manipolare il fuoco: manipolare le menti. Anna e Lucas sfidano il tempo per riuscire a elaborare un profilo del killer, ricostruire la storia delle vittime e individuare la più sfuggente delle ombre, prima che uccida ancora. Ma ogni indagine ha un prezzo, e quando sia Anna sia Lucas scoprono che quel caso affonda le radici nel loro stesso passato, nei loro segreti, sono costretti a chiedersi se possono davvero fidarsi l’una dell’altro…

La mia recensione
Lucas è tornato ed è più in forma che mai. La sua mente e le sue deduzioni sono pronte per stupirci ancora una volta e assicurare un criminale alla giustizia.

Devo ammettere che questo detective è in grado di stupirci con ogni sua azione o discorso. I suoi pensieri sono lineari, ma seguono degli indizi che normalmente le altre persone ignorerebbero. Sembra quasi un moderno Sherlock Holmes, con qualche paranoia in più che gli rende difficile il rapporto con gli altri. A suo modo però cerca di essere accomodante, limitando le sue stranezze quando si accorge di aver messo in difficoltà qualcuno. Non è vero che non prova sentimenti, infatti il suo legame con Anna si sta facendo sempre più stretto, nonché le sue antipatie verso qualche collega che non ha mai pazienza nei suoi confronti.

Anna stessa si sta rendendo conto dei cambiamenti, ma non riesce a interpretarli fino in fondo. Il suo desiderio di creare un profilo di tutto quelli che incontra è impellente, ma Lucas sfugge a qualsiasi inquadramento. Ho trovato Anna meno incisiva in questa nuova avventura. Il suo tentativo di compiacere tutti, cercando di rimanere fredda e inattaccabile credo che la sia penalizzando sul campo. Si prende alcuni rischi e non ragiona spesso a mente lucida. La sua volontà di avere un distacco con il proprio passato le complica la vita. Forse se riuscisse ad accettarlo riuscirebbe a essere più serena.

Il caso è veramente da brividi, anche perché fin dal primo capitolo veniamo investiti da una serie di sensazioni e immagini disturbanti. Il fuoco, che fa capolino anche nel titolo, avrà un ruolo fondamentale in tutta la vicenda, cancellando spesso delle prove necessarie a capire cosa stia succedendo. Solo tramite l’acuta osservazione di Lucas potremo riuscire a districarci nella vicenda e a trovare il vero colpevole di così tanto dolore.

Consigliato a: per chi vuole indagare senza fermarsi un secondo.

Voto:
Stelle 4

Genere:
Thriller
Titolo: Il respiro del fuoco
Autore: Federico Inverni
Serie: Le indagini di Anna e Lucas [2]
Lunghezza: 480 pagine
Edizione: Copertina rigida
Ebook
Editore: Corbaccio

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L’inganno – [Thomas Cullinan]

L'inganno

Trama: Cinque allieve appena, le uniche rimaste. E un nome che “ci metti di più a pronunciarlo che a fare l’appello”: il Collegio per signorine di Miss Martha Farnsworth. Nella Virginia insanguinata dalla guerra civile, tra l’eco dei cannoni e la paura che come un’ombra si addensa contro i muri del giardino, la vita della scuola diretta dall’austera Miss Martha scorre lenta e sempre uguale. Lezioni di cucito, musica e francese. Le incombenze domestiche, i pasti, le preghiere. E in questo mondo angusto e tutto al femminile che irrompe il caporale John McBurney, disertore dell’esercito nordista gravemente ferito. Nella fuga dall’inferno dei campi di battaglia, McBurney ha perso il fucile e forse l’orgoglio, ma non l’astuzia che è da sempre la sua arma più affilata. Assediate dalla guerra e dalla noia, soffocate dal morso dei corsetti e dei loro stessi desideri, le donne della scuola accolgono il soldato nemico e se ne prendono cura. Un po’ alla volta, inevitabilmente, intrecciano con lui una danza sottile fatta di sfida, di potere e seduzione. Diffidenti, audaci, tenere, gelose, spaventate e possessive, le ragazze di Miss Farnsworth svelano una dopo l’altra la propria vera natura. E intanto, come falene attratte dalla fiamma, soccombono al fascino di un gioco dall’esito imprevedibile e fatale.

La mia recensione
Delle ragazzine innocenti, al riparo dalla guerra, si ritrovano a dover ospitare nel loro collegio un soldato ferito. Ma la presenza di un uomo riesce ad agitare le loro esistenze abbastanza tranquille e tirare fuori il lato oscuro di ognuno di noi.

Il libro è un alternarsi dei diversi punti di vista, in cui ogni ragazza coinvolta tenta di raccontare la vicenda senza rimanere troppo obiettiva. Le loro emozioni e i loro sentimenti si riflettono sia nelle loro azioni che nei loro pensieri. Il loro contatto con il mondo esterno è limitato, per cui sono totalmente dipendenti dalle loro insegnanti. Invece che avere una guida morale, che possa aiutarle ad affrontare la realtà al di fuori dal collegio, le ragazze sembrano quasi abbandonate a sé stesse, considerate delle bambine non ancora pronte alla vita vera. E questo porterà a una serie di scelte sbagliate, spingendoci verso un finale assurdo ma inevitabile.

McBurney, il povero soldato che pensa di scampare alla guerra trovando rifugio nel collegio, non ha scampo. Cerca di giocare con ciascuna ragazza, cercando di capire le sue debolezze e come fare per diventare il favorito. Non si rende conto che così facendo rischia d’incrinare i rapporti che si sono creati all’interno della casa, causando malumori. Lui rimane sempre un estraneo, un diversivo nella vita monotona che fino a quel momento le ragazze avevano condotto. Ma come succede per tutti i passatempi, se viene meno l’interesse iniziale, si finisce per essere scartati.

La coralità del romanzo spezza il ritmo del racconto, perché capita che la stessa scena sia ripetuta seguendo diversi punti di vista. La tensione però aumenta per ogni passo falso del soldato, purtroppo neanche le parole più dolci possono cancellare la violenza di alcuni suoi gesti.

Consigliato a: chi crede che le ragazze più giovani siano tenere e innocenti.

Voto:
Stelle 3

Genere:
Thriller
Titolo: L’inganno
Autore: Thomas Cullinan
Lunghezza: 472 pagine
Edizione: Ebook
Copertina rigida
Editore: DeA Planeta Libri

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House of Cards – [Michael Dobbs]

House of Cards

Trama: House of Cards, il romanzo più famoso di Michael Dobbs, pubblicato per la prima volta nel 1989, è ancora considerato il thriller politico per eccellenza. Incentrato sulla vita e l’inesauribile ambizione del politico machiavellico Francis Urquhart, il romanzo fu già adattato negli anni Novanta dalla BBC ricevendo un enorme successo di pubblico e critica. Ora, nella più recente versione USA il Parlamento inglese viene sostituito dal Campidoglio americano per narrare la storia trasversale e universale della corruzione attraverso le vicende della politica statunitense. Nel romanzo, invece, la storia è ambientata in Inghilterra, durante i mesi immediatamente successivi all’ennesima rielezione del primo ministro già in carica. Francis Urquhart, il Chief Whip (il capo di Gabinetto) del governo in carica, è ben deciso ad utilizzare tutte le armi in suo potere per rovesciare il governo ed assumere la carica di primo ministro. Grazie ai suoi lunghi anni di lavoro dietro alle quinte è infatti riuscito a raccogliere un’enorme mole di materiale compromettente su molti dei suoi colleghi e riesce quindi, tramite ricatti ed intimidazioni di vario genere, a crearsi una rete di collaboratori che lo aiuterà inconsapevolmente a portare a termine il suo disegno. Mentre Urquhart riesce a rinsaldare la sua immagine di figura solida e credibile agli occhi del pubblico, i suoi collaboratori segreti fanno girare gli ingranaggi che porteranno Urquhart non solo alla candidatura, ma ad essere ritenuto l’unico candidato eleggibile fra tanti.

La mia recensione
Gli intrighi della vita politica diventano affascinanti come il protagonista del libro. Francis si dimostra un abile cacciatore, in grado di ghermire la sua preda senza paura.

Rimasto sempre dietro le quinte, il protagonista sembra essere pronto a una svolta. Ha sempre sostenuto il suo partito, lavorando costantemente per assicurare che tutti i parlamentari fossero coesi. Gli intrighi e i ricatti sono merce preziosa per Francis, che li conserva per tenerli pronti al momento opportuno. Le nuove elezioni rappresentano per lui la possibilità di fare carriera ma la strategia scelta dal partito non è vincente.

Francis, rispetto agli altri parlamentari, sembra essere più efficiente e capace di gestire la situazione. Riesce a rimanere calmo in quasi tutte le situazioni, anche quando sembra che gli stiano sfuggendo di mano gli intrighi. Conosce bene il pubblico, come manovrare l’attenzione della gente per esaltare un’azione o nasconderne un’altra. Il suo rapporto con i giornalisti è di manipolazione spietata. Riesce a distorcere le notizie a suo favore, per screditare i suoi avversari e liberarsi la strada verso un possibile trionfo.

Il supporto di sua moglie sembra essere incondizionato, qualsiasi cosa faccia Francis lei rimane sempre al suo fianco. Rimane un mistero se la donna capisca a che punto si sta spingendo il marito per ottenere il riconoscimento che desidera. Nel complesso però sono un’ottima coppia, in grado di affrontare le luci della ribalta e le foto continue della stampa. Francis non si sente mai braccato dalle invasioni della sua privacy, anzi più volte si paragona a un cacciatore che sta per catturare la sua preda.

I mesi narrati nel libro sembrano scorrere quasi in fretta, con il protagonista che sembra essere inarrestabile e forse lo è veramente. E’ un ottimo psicologo, perché capisce il punto debole dei suoi oppositori e non si arrende fino a quando non li ha distrutti. Cosa succederà nel prossimo libro?

Consigliato a: chi vuole scoprire i dettagli scabrosi della politica.

Voto:
Stelle 4

Genere:
Thriller
Titolo: House of Cards
Autore: Michael Dobbs
Serie: House of Cards [1]
Lunghezza: 446 pagine
Edizione: Ebook
Copertina flessibile
Editore: Fazi

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The Bourne Identity: Un nome senza volto – [Robert Ludlum]

The Bourne Identity: Un nome senza volto

Trama: Chi è l’uomo senza nome, senza memoria, con il volto dai lineamenti ricostruiti, che alcuni pescatori di Marsiglia hanno salvato dopo un naufragio? A che cosa si riferiscono le visioni confuse e le immagini di violenza e di pericolo che di tanto in tanto gli affiorano nelle memoria? Perché qualcuno ha tentato, e sta ancora tentando, di eliminarlo con ogni mezzo? La storia di un incubo, di un’angoscia: quella di essere un ingranaggio di una macchina che non si sa a che cosa serva e dove porti.

La mia recensione
Chi ha guardato il film ispirato a questo libro si ritroverà trascinato in un’avventura con un’atmosfera intrigante, ma dai risvolti inaspettati. La trama infatti è più complicata della trasposizione cinematografica, con dei colpi di scena incredibili.

Jason Bourne non è uno sprovveduto, che si ritrova a dover affrontare una situazione difficile come la perdita di memoria. Il suo è un percorso lento, in cui deve riuscire a sopravvivere abbastanza a lungo per scoprire la sua vera identità. Si lascia guidare da un istinto innato, che gli permette di reagire velocemente a situazioni che lascerebbe basite le persone normali. Può fare affidamento a risorse e capacità che non immagina nemmeno e questo lo rende pericoloso e imprevedibile.

Anche le persone che gli stanno dando la caccia non sono da sottovalutare. Non è ben chiaro fin da subito chi siano gli amici e chi invece sia la minaccia reale. Tutti sembrano decisi a fermare Bourne, anche se lui non sta facendo nulla di male. La lotta non è fatta solo di armi e di scontri fisici, ma si basa anche su un livello psicologico. Ogni singola mossa deve essere attentamente valutata, per non incorrere in trappole, creando una tensione continua nella narrazione che non ti lascia scampo.

Oltre ai momenti di adrenalina pura, c’è spazio anche per una storia d’amore. Bourne infatti non sarà sempre solo nella vicenda, ma sarà aiutato da una donna che in poco tempo conquisterà un posto nel suo cuore. Ovviamente anche lei non è una sciocca, ma dimostra di avere una serie di qualità che la rendono fondamentale in alcuni momenti della trama.

Gli spostamenti dalla Svizzera alla Francia, fino ad arrivare negli Stati Uniti, permettono di variare l’ambientazione e di mostrare le doti di mimetismo del protagonista. Non c’è luogo in cui non sappia cavarsela, visto le sue capacità camaleontiche, e noi ci godiamo il viaggio in sua compagnia. Con il finale che rimane aperto siamo sicuri che gli spostamenti di Bourne non sono ancora finiti.

Consigliato a: chi non teme gli scontri a fuoco.

Voto:
Stelle 4

Genere:
Thriller
Titolo: The Bourne Identity: Un nome senza volto
Autore: Robert Ludlum
Serie: Jason Bourne [1]
Lunghezza: 482pagine
Edizione: Ebook
Copertina rigida
Copertina flessibile
Editore: Rizzoli

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Io sono Alfa – [Patrick Fogli]

Io sono Alfa

Trama: La prima bomba scoppia davanti a una scuola elementare, mentre i bambini entrano. La seconda bomba scoppia poco dopo, quando arrivano le ambulanze e i soccorsi. Dopo, qualcuno nota un segno sul muro. Una lettera greca. Alfa. È solo l’inizio. Paolo è un giornalista, uno cinico, uno curioso, uno spregiudicato e vuole cercare e capire. Francesca è un chirurgo, una madre a cui muore una figlia, a cui muore il marito e non può non odiare e fuggire. Gualtiero è un politico, un uomo serio, sincero, isolato, uno che ha paura di quello che sente. Perché non finirà. Gli attentati continuano, sempre più crudeli e assurdi. Senza mai una rivendicazione. Solo uomini vestiti di nero e irriconoscibili. E quella lettera. Alfa.

La mia recensione
Se foste privati della certezza di vivere al sicuro, se perfino i bambini diventassero delle vittime mentre vanno a scuola, come vi sentireste? L’intero romanzo si basa proprio su questo concetto, togliendo le basi dalla società che conosciamo e gettando nel terrore un’intera nazione.

La storia segue le vite parallele di un giornalista, una madre e un politico, che si ritrovano ad affrontare dei momenti terribili in seguito agli attacchi. Il giornalista è alla ricerca della verità, per capire che tipo di persone ci siano dietro agli assassini, quale sia il loro movente e fino a che punto si spingeranno. La madre invece dovrà affrontare un grave lutto in famiglia, ricostruendo così la sua vita e cercando un po’ di tranquillità. Il politico occupa invece una zona non proprio piacevole. Fino a che punto è colpa della classe dirigente e cosa bisogna fare per rimediare agli errori del passato?

Il giornalista è il personaggio che mi è piaciuto di più. Non si arrende mai, cerca di affrontare la situazione rimanendo neutrale anche quando degli innocenti sono tra le vittime. Non tenta di prevedere la prossima mossa, perchè capisce fin da subito che è quasi impossibile. Il primo passo da affrontare è capire chi sia veramente il nemico e quali motivazioni li spinga ad agire.

Il ritmo non è troppo serrato, ma si prova una tensione continua. Si avverte nell’aria quando potrebbe arrivare il prossimo attentato e si vorrebbe avvertire tutti i personaggi di scappare lontano e mettersi al riparo. Nessuno può veramente sentirsi al sicuro, perché tutti sono dei possibili bersagli. La paura diventa parte integrante della vita di tutti giorni, rendendo difficile qualsiasi rapporto con l’esterno. La reazione della gente diventa quasi istintiva, andando a limitare i propri diritti e accogliendo con sollievo l’intervento delle forze speciali. Alfa può portare veramente alla fine della democrazia?

Consigliato a: per chi non si spaventa di fronte all’ignoto.

Voto:
Stelle 4

Genere:
Thriller
Titolo: Io sono Alfa
Autore: Patrick Fogli
Lunghezza: 240 pagine
Edizione: Copertina rigida
Ebook
Editore: Frassinelli

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