Il respiro del fuoco – [Federico Inverni]

Il respiro del fuoco

Trama: Manca poco al tramonto quando il cielo grigio e nero che incombe sulla città di Haven si accende di un rosso infuocato. È il rosso violento di un incendio scaturito sulla cima di una collina in periferia, nella cittadina abbandonata di Eden Crossing. Il respiro del fuoco non ha lasciato scampo: l’eccentrico tempio che accoglieva il reverendo Tobias Manne e i suoi adepti è ora un sepolcro ardente con decine di vittime. La profiler Anna Wayne e il detective Lucas sono arrivati troppo tardi per impedire quel suicidio rituale… oppure la più efferata delle stragi. Un rito, messo in atto da una mente visionaria e geniale. Perché esiste soltanto una cosa più affascinante e pericolosa del manipolare il fuoco: manipolare le menti. Anna e Lucas sfidano il tempo per riuscire a elaborare un profilo del killer, ricostruire la storia delle vittime e individuare la più sfuggente delle ombre, prima che uccida ancora. Ma ogni indagine ha un prezzo, e quando sia Anna sia Lucas scoprono che quel caso affonda le radici nel loro stesso passato, nei loro segreti, sono costretti a chiedersi se possono davvero fidarsi l’una dell’altro…

La mia recensione
Lucas è tornato ed è più in forma che mai. La sua mente e le sue deduzioni sono pronte per stupirci ancora una volta e assicurare un criminale alla giustizia.

Devo ammettere che questo detective è in grado di stupirci con ogni sua azione o discorso. I suoi pensieri sono lineari, ma seguono degli indizi che normalmente le altre persone ignorerebbero. Sembra quasi un moderno Sherlock Holmes, con qualche paranoia in più che gli rende difficile il rapporto con gli altri. A suo modo però cerca di essere accomodante, limitando le sue stranezze quando si accorge di aver messo in difficoltà qualcuno. Non è vero che non prova sentimenti, infatti il suo legame con Anna si sta facendo sempre più stretto, nonché le sue antipatie verso qualche collega che non ha mai pazienza nei suoi confronti.

Anna stessa si sta rendendo conto dei cambiamenti, ma non riesce a interpretarli fino in fondo. Il suo desiderio di creare un profilo di tutto quelli che incontra è impellente, ma Lucas sfugge a qualsiasi inquadramento. Ho trovato Anna meno incisiva in questa nuova avventura. Il suo tentativo di compiacere tutti, cercando di rimanere fredda e inattaccabile credo che la sia penalizzando sul campo. Si prende alcuni rischi e non ragiona spesso a mente lucida. La sua volontà di avere un distacco con il proprio passato le complica la vita. Forse se riuscisse ad accettarlo riuscirebbe a essere più serena.

Il caso è veramente da brividi, anche perché fin dal primo capitolo veniamo investiti da una serie di sensazioni e immagini disturbanti. Il fuoco, che fa capolino anche nel titolo, avrà un ruolo fondamentale in tutta la vicenda, cancellando spesso delle prove necessarie a capire cosa stia succedendo. Solo tramite l’acuta osservazione di Lucas potremo riuscire a districarci nella vicenda e a trovare il vero colpevole di così tanto dolore.

Consigliato a: per chi vuole indagare senza fermarsi un secondo.

Voto:
Stelle 4

Genere:
Thriller
Titolo: Il respiro del fuoco
Autore: Federico Inverni
Serie: Le indagini di Anna e Lucas [2]
Lunghezza: 480 pagine
Edizione: Copertina rigida
Ebook
Editore: Corbaccio

Goodreads

Annunci

L’inganno – [Thomas Cullinan]

L'inganno

Trama: Cinque allieve appena, le uniche rimaste. E un nome che “ci metti di più a pronunciarlo che a fare l’appello”: il Collegio per signorine di Miss Martha Farnsworth. Nella Virginia insanguinata dalla guerra civile, tra l’eco dei cannoni e la paura che come un’ombra si addensa contro i muri del giardino, la vita della scuola diretta dall’austera Miss Martha scorre lenta e sempre uguale. Lezioni di cucito, musica e francese. Le incombenze domestiche, i pasti, le preghiere. E in questo mondo angusto e tutto al femminile che irrompe il caporale John McBurney, disertore dell’esercito nordista gravemente ferito. Nella fuga dall’inferno dei campi di battaglia, McBurney ha perso il fucile e forse l’orgoglio, ma non l’astuzia che è da sempre la sua arma più affilata. Assediate dalla guerra e dalla noia, soffocate dal morso dei corsetti e dei loro stessi desideri, le donne della scuola accolgono il soldato nemico e se ne prendono cura. Un po’ alla volta, inevitabilmente, intrecciano con lui una danza sottile fatta di sfida, di potere e seduzione. Diffidenti, audaci, tenere, gelose, spaventate e possessive, le ragazze di Miss Farnsworth svelano una dopo l’altra la propria vera natura. E intanto, come falene attratte dalla fiamma, soccombono al fascino di un gioco dall’esito imprevedibile e fatale.

La mia recensione
Delle ragazzine innocenti, al riparo dalla guerra, si ritrovano a dover ospitare nel loro collegio un soldato ferito. Ma la presenza di un uomo riesce ad agitare le loro esistenze abbastanza tranquille e tirare fuori il lato oscuro di ognuno di noi.

Il libro è un alternarsi dei diversi punti di vista, in cui ogni ragazza coinvolta tenta di raccontare la vicenda senza rimanere troppo obiettiva. Le loro emozioni e i loro sentimenti si riflettono sia nelle loro azioni che nei loro pensieri. Il loro contatto con il mondo esterno è limitato, per cui sono totalmente dipendenti dalle loro insegnanti. Invece che avere una guida morale, che possa aiutarle ad affrontare la realtà al di fuori dal collegio, le ragazze sembrano quasi abbandonate a sé stesse, considerate delle bambine non ancora pronte alla vita vera. E questo porterà a una serie di scelte sbagliate, spingendoci verso un finale assurdo ma inevitabile.

McBurney, il povero soldato che pensa di scampare alla guerra trovando rifugio nel collegio, non ha scampo. Cerca di giocare con ciascuna ragazza, cercando di capire le sue debolezze e come fare per diventare il favorito. Non si rende conto che così facendo rischia d’incrinare i rapporti che si sono creati all’interno della casa, causando malumori. Lui rimane sempre un estraneo, un diversivo nella vita monotona che fino a quel momento le ragazze avevano condotto. Ma come succede per tutti i passatempi, se viene meno l’interesse iniziale, si finisce per essere scartati.

La coralità del romanzo spezza il ritmo del racconto, perché capita che la stessa scena sia ripetuta seguendo diversi punti di vista. La tensione però aumenta per ogni passo falso del soldato, purtroppo neanche le parole più dolci possono cancellare la violenza di alcuni suoi gesti.

Consigliato a: chi crede che le ragazze più giovani siano tenere e innocenti.

Voto:
Stelle 3

Genere:
Thriller
Titolo: L’inganno
Autore: Thomas Cullinan
Lunghezza: 472 pagine
Edizione: Ebook
Copertina rigida
Editore: DeA Planeta Libri

Goodreads

House of Cards – [Michael Dobbs]

House of Cards

Trama: House of Cards, il romanzo più famoso di Michael Dobbs, pubblicato per la prima volta nel 1989, è ancora considerato il thriller politico per eccellenza. Incentrato sulla vita e l’inesauribile ambizione del politico machiavellico Francis Urquhart, il romanzo fu già adattato negli anni Novanta dalla BBC ricevendo un enorme successo di pubblico e critica. Ora, nella più recente versione USA il Parlamento inglese viene sostituito dal Campidoglio americano per narrare la storia trasversale e universale della corruzione attraverso le vicende della politica statunitense. Nel romanzo, invece, la storia è ambientata in Inghilterra, durante i mesi immediatamente successivi all’ennesima rielezione del primo ministro già in carica. Francis Urquhart, il Chief Whip (il capo di Gabinetto) del governo in carica, è ben deciso ad utilizzare tutte le armi in suo potere per rovesciare il governo ed assumere la carica di primo ministro. Grazie ai suoi lunghi anni di lavoro dietro alle quinte è infatti riuscito a raccogliere un’enorme mole di materiale compromettente su molti dei suoi colleghi e riesce quindi, tramite ricatti ed intimidazioni di vario genere, a crearsi una rete di collaboratori che lo aiuterà inconsapevolmente a portare a termine il suo disegno. Mentre Urquhart riesce a rinsaldare la sua immagine di figura solida e credibile agli occhi del pubblico, i suoi collaboratori segreti fanno girare gli ingranaggi che porteranno Urquhart non solo alla candidatura, ma ad essere ritenuto l’unico candidato eleggibile fra tanti.

La mia recensione
Gli intrighi della vita politica diventano affascinanti come il protagonista del libro. Francis si dimostra un abile cacciatore, in grado di ghermire la sua preda senza paura.

Rimasto sempre dietro le quinte, il protagonista sembra essere pronto a una svolta. Ha sempre sostenuto il suo partito, lavorando costantemente per assicurare che tutti i parlamentari fossero coesi. Gli intrighi e i ricatti sono merce preziosa per Francis, che li conserva per tenerli pronti al momento opportuno. Le nuove elezioni rappresentano per lui la possibilità di fare carriera ma la strategia scelta dal partito non è vincente.

Francis, rispetto agli altri parlamentari, sembra essere più efficiente e capace di gestire la situazione. Riesce a rimanere calmo in quasi tutte le situazioni, anche quando sembra che gli stiano sfuggendo di mano gli intrighi. Conosce bene il pubblico, come manovrare l’attenzione della gente per esaltare un’azione o nasconderne un’altra. Il suo rapporto con i giornalisti è di manipolazione spietata. Riesce a distorcere le notizie a suo favore, per screditare i suoi avversari e liberarsi la strada verso un possibile trionfo.

Il supporto di sua moglie sembra essere incondizionato, qualsiasi cosa faccia Francis lei rimane sempre al suo fianco. Rimane un mistero se la donna capisca a che punto si sta spingendo il marito per ottenere il riconoscimento che desidera. Nel complesso però sono un’ottima coppia, in grado di affrontare le luci della ribalta e le foto continue della stampa. Francis non si sente mai braccato dalle invasioni della sua privacy, anzi più volte si paragona a un cacciatore che sta per catturare la sua preda.

I mesi narrati nel libro sembrano scorrere quasi in fretta, con il protagonista che sembra essere inarrestabile e forse lo è veramente. E’ un ottimo psicologo, perché capisce il punto debole dei suoi oppositori e non si arrende fino a quando non li ha distrutti. Cosa succederà nel prossimo libro?

Consigliato a: chi vuole scoprire i dettagli scabrosi della politica.

Voto:
Stelle 4

Genere:
Thriller
Titolo: House of Cards
Autore: Michael Dobbs
Serie: House of Cards [1]
Lunghezza: 446 pagine
Edizione: Ebook
Copertina flessibile
Editore: Fazi

Goodreads

The Bourne Identity: Un nome senza volto – [Robert Ludlum]

The Bourne Identity: Un nome senza volto

Trama: Chi è l’uomo senza nome, senza memoria, con il volto dai lineamenti ricostruiti, che alcuni pescatori di Marsiglia hanno salvato dopo un naufragio? A che cosa si riferiscono le visioni confuse e le immagini di violenza e di pericolo che di tanto in tanto gli affiorano nelle memoria? Perché qualcuno ha tentato, e sta ancora tentando, di eliminarlo con ogni mezzo? La storia di un incubo, di un’angoscia: quella di essere un ingranaggio di una macchina che non si sa a che cosa serva e dove porti.

La mia recensione
Chi ha guardato il film ispirato a questo libro si ritroverà trascinato in un’avventura con un’atmosfera intrigante, ma dai risvolti inaspettati. La trama infatti è più complicata della trasposizione cinematografica, con dei colpi di scena incredibili.

Jason Bourne non è uno sprovveduto, che si ritrova a dover affrontare una situazione difficile come la perdita di memoria. Il suo è un percorso lento, in cui deve riuscire a sopravvivere abbastanza a lungo per scoprire la sua vera identità. Si lascia guidare da un istinto innato, che gli permette di reagire velocemente a situazioni che lascerebbe basite le persone normali. Può fare affidamento a risorse e capacità che non immagina nemmeno e questo lo rende pericoloso e imprevedibile.

Anche le persone che gli stanno dando la caccia non sono da sottovalutare. Non è ben chiaro fin da subito chi siano gli amici e chi invece sia la minaccia reale. Tutti sembrano decisi a fermare Bourne, anche se lui non sta facendo nulla di male. La lotta non è fatta solo di armi e di scontri fisici, ma si basa anche su un livello psicologico. Ogni singola mossa deve essere attentamente valutata, per non incorrere in trappole, creando una tensione continua nella narrazione che non ti lascia scampo.

Oltre ai momenti di adrenalina pura, c’è spazio anche per una storia d’amore. Bourne infatti non sarà sempre solo nella vicenda, ma sarà aiutato da una donna che in poco tempo conquisterà un posto nel suo cuore. Ovviamente anche lei non è una sciocca, ma dimostra di avere una serie di qualità che la rendono fondamentale in alcuni momenti della trama.

Gli spostamenti dalla Svizzera alla Francia, fino ad arrivare negli Stati Uniti, permettono di variare l’ambientazione e di mostrare le doti di mimetismo del protagonista. Non c’è luogo in cui non sappia cavarsela, visto le sue capacità camaleontiche, e noi ci godiamo il viaggio in sua compagnia. Con il finale che rimane aperto siamo sicuri che gli spostamenti di Bourne non sono ancora finiti.

Consigliato a: chi non teme gli scontri a fuoco.

Voto:
Stelle 4

Genere:
Thriller
Titolo: The Bourne Identity: Un nome senza volto
Autore: Robert Ludlum
Serie: Jason Bourne [1]
Lunghezza: 482pagine
Edizione: Ebook
Copertina rigida
Copertina flessibile
Editore: Rizzoli

Goodreads

Io sono Alfa – [Patrick Fogli]

Io sono Alfa

Trama: La prima bomba scoppia davanti a una scuola elementare, mentre i bambini entrano. La seconda bomba scoppia poco dopo, quando arrivano le ambulanze e i soccorsi. Dopo, qualcuno nota un segno sul muro. Una lettera greca. Alfa. È solo l’inizio. Paolo è un giornalista, uno cinico, uno curioso, uno spregiudicato e vuole cercare e capire. Francesca è un chirurgo, una madre a cui muore una figlia, a cui muore il marito e non può non odiare e fuggire. Gualtiero è un politico, un uomo serio, sincero, isolato, uno che ha paura di quello che sente. Perché non finirà. Gli attentati continuano, sempre più crudeli e assurdi. Senza mai una rivendicazione. Solo uomini vestiti di nero e irriconoscibili. E quella lettera. Alfa.

La mia recensione
Se foste privati della certezza di vivere al sicuro, se perfino i bambini diventassero delle vittime mentre vanno a scuola, come vi sentireste? L’intero romanzo si basa proprio su questo concetto, togliendo le basi dalla società che conosciamo e gettando nel terrore un’intera nazione.

La storia segue le vite parallele di un giornalista, una madre e un politico, che si ritrovano ad affrontare dei momenti terribili in seguito agli attacchi. Il giornalista è alla ricerca della verità, per capire che tipo di persone ci siano dietro agli assassini, quale sia il loro movente e fino a che punto si spingeranno. La madre invece dovrà affrontare un grave lutto in famiglia, ricostruendo così la sua vita e cercando un po’ di tranquillità. Il politico occupa invece una zona non proprio piacevole. Fino a che punto è colpa della classe dirigente e cosa bisogna fare per rimediare agli errori del passato?

Il giornalista è il personaggio che mi è piaciuto di più. Non si arrende mai, cerca di affrontare la situazione rimanendo neutrale anche quando degli innocenti sono tra le vittime. Non tenta di prevedere la prossima mossa, perchè capisce fin da subito che è quasi impossibile. Il primo passo da affrontare è capire chi sia veramente il nemico e quali motivazioni li spinga ad agire.

Il ritmo non è troppo serrato, ma si prova una tensione continua. Si avverte nell’aria quando potrebbe arrivare il prossimo attentato e si vorrebbe avvertire tutti i personaggi di scappare lontano e mettersi al riparo. Nessuno può veramente sentirsi al sicuro, perché tutti sono dei possibili bersagli. La paura diventa parte integrante della vita di tutti giorni, rendendo difficile qualsiasi rapporto con l’esterno. La reazione della gente diventa quasi istintiva, andando a limitare i propri diritti e accogliendo con sollievo l’intervento delle forze speciali. Alfa può portare veramente alla fine della democrazia?

Consigliato a: per chi non si spaventa di fronte all’ignoto.

Voto:
Stelle 4

Genere:
Thriller
Titolo: Io sono Alfa
Autore: Patrick Fogli
Lunghezza: 240 pagine
Edizione: Copertina rigida
Ebook
Editore: Frassinelli

Goodreads

Il prigioniero della notte – [Federico Inverni]

Il prigioniero della notte

Trama: Lucas è un detective. Nella sua vita gli sono rimasti solo il nome e il lavoro. Il suo passato è una ferita sempre aperta da un evento sconvolgente ha segnato la sua vita… e la sua mente. Come un automa attraversa i delitti su cui è chiamato a investigare, mettendo al servizio della giustizia il suo intuito straordinario, quasi visionario, e la sua sensibilità persino eccessiva. Fino a quando incappa in un caso diverso da tutti gli altri: una giovane donna trovata morta con il terrore negli occhi e nessun segno di violenza apparente. Lucas sa che il colpevole è un assassino seriale e ne ha conferma da Anna, psichiatra profiler, abituata a scandagliare il male in tutte le sue forme, da quando lei stessa, da ragazza, ha vissuto un’esperienza traumatizzante. Lucas e Anna annaspano in un labirinto di follia in cui i ricordi del loro passato, tenuti troppo a lungo sepolti, riemergono taglienti come vetri rotti in un’indagine che li coinvolge da vicino, lasciandoli devastati di fronte a una verità impensabile.

La mia recensione
Immaginate un detective con un intuito sopraffino, in grado di intuire le mosse dei killer, con un passato oscuro, che si ritrova alle prese con due casi molto complicati. Se si ritrova a collaborare con una profiler dal passato altrettanto misterioso, vi troverete davanti ai due protagonisti di questo thriller.

Tra i due personaggi ho adorato fin dall’inizio Lucas. Nonostante viva in modo distaccato, provando emozioni diverse dalla stragrande maggioranza delle persone, si capisce che fa di tutto per assicurare i colpevoli alla giustizia. Il suo modo di lavorare è asettico, con frasi brevi che però colpiscono a fondo i destinatari. Riesce ad analizzare anche i più piccoli indizi e a ricreare la mente del killer, intuendo le sue intenzioni e riuscendo in parte ad anticipare le sue mosse.

Il suo comportamento suscita però alcuni sospetti da parte di Anna, che non riesce a inquadrare del tutto Lucas. La sua ricerca di controllo su tutte le situazioni è spasmodica, togliendole però un pizzico di lucidità. Crede di essere più in gamba di altri suoi colleghi, ma non si accorge di compiere anche lei alcuni errori. Al contrario Lucas riesce ad ammettere di aver sbagliato e si arrabbia con sé stesso per non aver compreso a fondo la situazione in cui si ritrova coinvolto.

Le due scene del crimine su cui si basa la trama sono molto diverse tra loro, ma riescono a ricreare la giusta atmosfera di urgenza per cosa potrà succedere dopo. Si fa fatica a tenere il passo con le intuizioni di Lucas, ma per tutto il libro ho provato assoluta fiducia nel suo lavoro. Al contrario Anna, con il suo comportamento non proprio aperto e collaborativo, pronta a tutto pur di seguire le sue idee, è uno dei personaggi che ho meno apprezzato.

Il mio unico consiglio è di leggere questo libro tutto d’un fiato, per godersi appieno le atmosfere e il susseguirsi i colpi di scena.

Consigliato a: per chi adora i detective diversi dal solito.

Voto:
Stelle 5

Genere:
Thriller
Titolo: Il prigioniero della notte
Autore: Federico Inverni
Serie: Le indagini di Anna e Lucas [1]
Lunghezza: 480 pagine
Edizione: Copertina rigida
Copertina flessibile
Ebook
Editore: Corbaccio

Goodreads

Dopo – [Koethi Zan]

Dopo

Trama: Dopo la liberazione doveva essere tutto finito. Ma non è stato così. Sono passati dieci anni da quando Sarah è fuggita da quello scantinato, il teatro delle torture fisiche e psicologiche che Jack Derber le ha inferto per oltre mille giorni. Ma per Sarah non esiste ancora un «dopo»: vittima delle proprie fobie, vive rinchiusa nel suo appartamento di Manhattan. Fino a quando l’FBI non la informa che Jack Derber, accusato e imprigionato per rapimento, sta per essere rilasciato. Sarah non può consentirlo, perché lei sa.
Sa che Derber non è soltanto un rapitore. È un assassino. Lo sa perché lei non era da sola, in quello scantinato. Con lei c’erano altre due ragazze, Christine e Tracy, e per i primi mesi di reclusione ce n’era stata anche una terza: Jennifer, la sua migliore amica. E Sarah sa, con certezza, che Jennifer è morta per mano di Derber.
C’è una sola speranza, per tenere Derber in prigione: ritrovare il corpo di Jennifer. Per questo, Sarah deve trovare la forza di riallacciare i contatti con le altre sopravvissute, nonostante l’odio che loro provano per lei e nonostante i segreti che le dividono. Perché quel capitolo della loro vita non si è mai veramente chiuso. Perché quello che succede dopo è ancora più terribile.

La mia recensione
Un thriller abbastanza irrealistico, con una protagonista che supera in un batter d’occhio una fobia lunga dieci anni e si avventura nel mondo esterno con tranquillità. La trama è ricca di colpi di scena, superati con espedienti assurdi e senza logica.

Sarah, la protagonista, ha avuto un’infanzia abbastanza complicata, con un incidente d’auto che le ha segnato in parte il futuro. Insieme alla sua amica del cuore tende a cercare i lati peggiori della società e a immaginare contromisure per riuscire a sopravvivere. Peccato che quando venga rapita da un serial killer, tutte le sue certezze finiranno per crollare. Nonostante sia stata sempre ultra attenta nella vita di tutti i giorni, non è riuscita a evitare questo terribile incontro.

Il libro prende vita dieci anni dopo la sua prigionia, in cui le sopravvissute sono rimaste traumatizzate dagli eventi. In poche pagine e con dialoghi per lo più spenti e monotoni riescono però a riprendersi di colpo e ad analizzare a fondo il comportamento del loro rapitore. Indagano a fondo nel passato, cercando tracce nel presente per riuscire a capire dove la polizia abbia sbagliato nell’inchiesta. Sarah ovviamente assume il ruolo di leader, anche se cerca di schernirsi e di non rimanere troppo in primo piano. Purtroppo però le sue intenzioni cozzano con le sue azioni, che la spingono a rischiare ben oltre i limiti di una persona normale.

Anche le altre ragazze sono completamente diverse da come sono descritte. Ognuna ha superato il trauma a suo modo, non vogliono avere contatti le une con le altre, ma si riuniscono subito per darsi man forte. I poliziotti dovrebbero solo ringraziarle per come hanno rimediato ai loro errori o forse offrire loro un lavoro visto come sono riuscite a condurre un’indagine con pochissimi mezzi.

L’unica nota che riesce a sollevare le sorti del libro è un messaggio dell’editore che, a poche pagine dalla fine, chiede di mantenere il riserbo su quello che succederà nell’ultimo capitolo del libro. E’ un’iniziativa da premiare, che riesce ad aumentare la suspense per un libro altrimenti troppo scontato.

Consigliato a: chi vuole prendersi una rivincita sul proprio passato.

Voto:
Stelle 2

Genere:
Thriller
Titolo: Dopo
Autore: Koethi Zan
Lunghezza: 368 pagine
Edizione: Copertina rigida
Ebook
Editore: Longanesi

Goodreads

Contagio – [Robin Cook]

Contagio

Trama: Un’epidemia misteriosa e terribile si sta diffondendo in America, ma stranamente miete le sue vittime solo all’interno degli ospedali, colpendo medici e pazienti. Incaricata di analizzare l’inquietante fenomeno, una giovane ricercatrice scopre a poco a poco che dietro il morbo si cela la possibilità, ben più sinistra, di un agghiacciante complotto ordito da persone molto vicine a lei. Ed è solo l’inizio di un incubo terrificante. Un thriller d’autore, ricco di scene mozzafiato e carico di suspense.

La mia recensione
Dovrebbe essere un thriller accattivante, che trasporta negli Stati Uniti la paura di un’epidemia di Ebola, ma in realtà si rileva un buco nell’acqua. La protagonista non ha di certo il carisma per riuscire a mantenere la scena fino all’ultima pagina e la trama ne risente parecchio.

La dottoressa Marissa Blumenthal si ritrova promossa al Centro di Controllo di Malattie Infettive di Atalanta nel momento meno sfavorevole possibile. Infatti un’epidemia misteriosa comincia a colpire vari centri medici in tutti gli Stati Uniti. Peccato che non capiamo come mai la donna sia stata messa in una posizione così di spicco, ad affrontare un pericolo minaccioso, visto che non ha le competenze necessarie. Devono spiegarle le procedure da seguire, a quale protocollo attenersi e come comportarsi con i pazienti. Devono anche ricordarle di non parlare con la stampa per non spargere il panico. Il fatto che riesca a condurre un’indagine seguendo degli indizi sommari è pura fortuna. Non si riesce infatti a trovare una sola azione che sia veramente attribuibile a una sua dote.

Il motivo per cui viene diffusa questa epidemia non è ben chiaro, così come il comportamento dei cattivi è senza senso. Non si fanno scrupoli a uccidere, ma sembrano più stupidi della Banda Bassotti quando devono dare la caccia alla dottoressa. La fanno sembrare quasi un agente segreto con delle super qualità, viste le volte che riesce a sfuggire ai loro agguati.

La parte più interessante del romanzo sono i primi capitoli, che mostrano come la diffusione di Ebola sia partita in Africa e come sia stata sottovalutata nei giorni iniziali. Anche quando parlano delle tecnologie mediche e dei laboratori si risveglia un pochino l’interesse per il libro, che altrimenti si rivela essere solo una sequenza di pagine ultra noiosa.

Consigliato a: chi non si annoia a prevedere le scelte dell’autore.

Voto:
Stelle 2

Genere:
Thriller
Titolo: Contagio
Autore: Robin Cook
Serie: Marissa Blumenthal [1]
Lunghezza: 320 pagine
Edizione: Copertina flessibile
Editore: Sperling & Kupfer

Goodreads

Il principe della nebbia – [Carlos Ruiz Zafón]

Il principe della nebbia

Trama: Corre l’anno 1943; nella casa in cui si è trasferita la famiglia Carver per sfuggire alla guerra, in un piccolo paesino sulle sponde dell’Atlantico, è avvenuta la morte accidentale dei precedenti inquilini. Accidentale? Il figlio dei Carver, Max, avverte una presenza minacciosa: le sue ricerche lo porteranno sino al “Principe della nebbia”, figura diabolica e ipnotica: ora sinistro pagliaccio, ora serpente marino, ora impalpabile figura di nebbia che aleggia nei vicolo oscuri del paese. Un clima di inquietudine e di mistero avvolge il protagonista e il lettore.’

La mia recensione
Il passato può essere terribile e rendere oscuro anche il presente. Ma se la colpa è di un personaggio inquietante, che minaccia le esistenze di un’intera famiglia, allora è necessario intervenire in ogni modo per salvare più persone possibili.

Max si ritrovo catapultato in un paesino sperduto, lontano da casa, in cui deve ricostruirsi la vita. L’idea di trasferirsi per sfuggire alla guerra è dei suoi genitori, ma non hanno messo in contro i pericoli nascosti che si annidano nella nuova casa. Insieme a sua sorella maggiore dovrà affrontare un personaggio oscuro, che sta aspettando la sua vendetta da molto tempo.

Tutta la storia è incentrata su alcuni avvenimenti del passato e la famiglia di Max è una vittima innocente che purtroppo viene travolta dalle circostanze. La casa infatti è stata teatro di una tragedia, ma non è ben chiaro cosa sia accaduto realmente. In questo gioco di mezze verità e bugie a fin di bene, Max dovrà scoprire cosa sia successo veramente al figlio dei precedenti inquilini e in che modo lui sia coinvolto.

Oltre al mistero e alle indagini per svelarlo, il libro racchiude una riflessione sull’adolescenza e sulle emozioni che si provano. Max infatti vuole dimostrare alla sua famiglia che sa badare a sé stesso, ma senza rinunciare alla sicurezza che i suoi genitori gli trasmettono. Sua sorella maggiore invece sta attraversando un periodo difficile, di cui nessuno in famiglia sembra rendersene conto. L’arrivo anche del primo amore non fa che complicare la situazione, visto il pericolo che i ragazzi compiono.

Tutti gli adulti della vicenda, a parte il guardiano del faro, sembrano non notare la minaccia che li circonda. I ragazzi infatti riescono a individuare alcuni indizi sovrannaturali che gli altri tendono a ignorare, provando così a prevedere le mosse del personaggio assetato di sangue nascosto nell’ombra. Sarà abbastanza per riuscire a salvarsi?

Consigliato a: chi apprezza i misteri ben costruiti.

Voto:
Stelle 3

Genere:
Thriller
Titolo: Il principe della nebbia
Autore: Carlos Ruiz Zafón
Serie: La Trilogia della Nebbia [1]
Lunghezza: 136 pagine
Edizione: Copertina rigida
Copertina flessibile
Ebook
Editore: SEI

Goodreads

Il simbolo perduto – [Dan Brown]

Il simbolo perduto

Trama: Robert Langdon, professore di simbologia ad Harvard, è in viaggio per Washington. È stato convocato d’urgenza dall’amico Peter Solomon, uomo potentissimo affiliato alla massoneria, nonché filantropo, scienziato e storico, per tenere una conferenza al Campidoglio sulle origini esoteriche della capitale americana. Ad attenderlo c’è però un inquietante fanatico che vuole servirsi di lui per svelare un segreto millenario. Langdon intuisce qual è la posta in gioco quando all’interno della Rotonda del Campidoglio viene ritrovato un agghiacciante messaggio: una mano mozzata col pollice e l’indice rivolti verso l’alto. L’anello istoriato con emblemi massonici all’anulare non lascia ombra di dubbio: è la mano destra di Solomon. Langdon scopre di avere solamente poche ore per ritrovare l’amico. Viene così proiettato in un labirinto di tunnel e oscuri templi, dove si perpetuano antichi riti iniziatici. La sua corsa contro il tempo lo costringe a dar fondo a tutta la propria sapienza per decifrare i simboli che i padri fondatori hanno nascosto tra le architetture della città. Fino al sorprendente finale. Un nuovo capitolo de “Il Codice da Vinci”, un thriller dalla trama mozzafiato, che si snoda a ritmo incalzante in una selva di simboli occulti, codici enigmatici e luoghi misteriosi.

La mia recensione
Roberto Langdon ci sta di nuovo per trascinare una sfida d’ingegno, con annessa indagine per scoprire un intrigo crudele e sanguinario. Stavolta ci troviamo a Washington, in piena massoneria, che aggiunge segretezza alla situazione in cui il professore si andrà a cacciare.

Come nei libri precedenti, il libro esordisce con un inizio scoppiettante. E’ strano che Robert sia per la prima volta in difficoltà, perché viene imbrogliato con una certa maestria e convinto a collaborare con un pazzo furioso. Chi si nasconda dietro questo nemico misterioso si scopre dopo qualche capitolo, quando riusciamo a mettere insieme tutti gli indizi forniti dall’autore. I personaggi riusciranno però a scoprire la sua identità quasi alla fine del libro, cosa che un po’ stona viste le indagini approfondite che conducono.

La massoneria, con alcuni dei suoi rituali, è al centro del romanzo. Stavolta il professore svelerà alcuni misteri riguardanti delle logge molto potenti in America, senza però essere veramente interessato a loro. Tutto quello che gli interessa è salvare il suo amico, senza lasciarsi trascinare dalla sua innata curiosità. Anzi sembra che siano le persone che lo circondano che sono desiderose di fornirgli informazioni aggiuntive rispetto a quanto gli serva.

Anche questa volta ci troveremo ad affrontare una corsa contro il tempo, che sta diventando un classico per questo tipo di avventure. Il professore infatti sembra agire meglio quando si trova sotto stress, riuscendo a fornire idee e intuizioni giuste in poco tempo. E’ una formula che funziona nella maggior parte dei casi, ma stavolta si avverte che il mistero non è poi così intricato come vogliono farci credere. Gli indizi disseminati nel libro disinnescano la maggior parte dei colpi di scena e solo un paio verso la fine rendono la lettura soddisfacente.

Consigliato a: chi non si stanca mai dei misteri occulti.

Voto:
Stelle 3

Genere:
Thriller
Titolo: Il simbolo perduto
Autore: Dan Brown
Serie: Robert Langdon [3]
Lunghezza: 604 pagine
Edizione: Copertina rigida
Copertina flessibile
Ebook
Editore: Mondadori

Goodreads