House of Cards – [Michael Dobbs]

House of Cards

Trama: House of Cards, il romanzo più famoso di Michael Dobbs, pubblicato per la prima volta nel 1989, è ancora considerato il thriller politico per eccellenza. Incentrato sulla vita e l’inesauribile ambizione del politico machiavellico Francis Urquhart, il romanzo fu già adattato negli anni Novanta dalla BBC ricevendo un enorme successo di pubblico e critica. Ora, nella più recente versione USA il Parlamento inglese viene sostituito dal Campidoglio americano per narrare la storia trasversale e universale della corruzione attraverso le vicende della politica statunitense. Nel romanzo, invece, la storia è ambientata in Inghilterra, durante i mesi immediatamente successivi all’ennesima rielezione del primo ministro già in carica. Francis Urquhart, il Chief Whip (il capo di Gabinetto) del governo in carica, è ben deciso ad utilizzare tutte le armi in suo potere per rovesciare il governo ed assumere la carica di primo ministro. Grazie ai suoi lunghi anni di lavoro dietro alle quinte è infatti riuscito a raccogliere un’enorme mole di materiale compromettente su molti dei suoi colleghi e riesce quindi, tramite ricatti ed intimidazioni di vario genere, a crearsi una rete di collaboratori che lo aiuterà inconsapevolmente a portare a termine il suo disegno. Mentre Urquhart riesce a rinsaldare la sua immagine di figura solida e credibile agli occhi del pubblico, i suoi collaboratori segreti fanno girare gli ingranaggi che porteranno Urquhart non solo alla candidatura, ma ad essere ritenuto l’unico candidato eleggibile fra tanti.

La mia recensione
Gli intrighi della vita politica diventano affascinanti come il protagonista del libro. Francis si dimostra un abile cacciatore, in grado di ghermire la sua preda senza paura.

Rimasto sempre dietro le quinte, il protagonista sembra essere pronto a una svolta. Ha sempre sostenuto il suo partito, lavorando costantemente per assicurare che tutti i parlamentari fossero coesi. Gli intrighi e i ricatti sono merce preziosa per Francis, che li conserva per tenerli pronti al momento opportuno. Le nuove elezioni rappresentano per lui la possibilità di fare carriera ma la strategia scelta dal partito non è vincente.

Francis, rispetto agli altri parlamentari, sembra essere più efficiente e capace di gestire la situazione. Riesce a rimanere calmo in quasi tutte le situazioni, anche quando sembra che gli stiano sfuggendo di mano gli intrighi. Conosce bene il pubblico, come manovrare l’attenzione della gente per esaltare un’azione o nasconderne un’altra. Il suo rapporto con i giornalisti è di manipolazione spietata. Riesce a distorcere le notizie a suo favore, per screditare i suoi avversari e liberarsi la strada verso un possibile trionfo.

Il supporto di sua moglie sembra essere incondizionato, qualsiasi cosa faccia Francis lei rimane sempre al suo fianco. Rimane un mistero se la donna capisca a che punto si sta spingendo il marito per ottenere il riconoscimento che desidera. Nel complesso però sono un’ottima coppia, in grado di affrontare le luci della ribalta e le foto continue della stampa. Francis non si sente mai braccato dalle invasioni della sua privacy, anzi più volte si paragona a un cacciatore che sta per catturare la sua preda.

I mesi narrati nel libro sembrano scorrere quasi in fretta, con il protagonista che sembra essere inarrestabile e forse lo è veramente. E’ un ottimo psicologo, perché capisce il punto debole dei suoi oppositori e non si arrende fino a quando non li ha distrutti. Cosa succederà nel prossimo libro?

Consigliato a: chi vuole scoprire i dettagli scabrosi della politica.

Voto:
Stelle 4

Genere:
Thriller
Titolo: House of Cards
Autore: Michael Dobbs
Serie: House of Cards [1]
Lunghezza: 446 pagine
Edizione: Ebook
Copertina flessibile
Editore: Fazi

Goodreads

Annunci

The Bourne Identity: Un nome senza volto – [Robert Ludlum]

The Bourne Identity: Un nome senza volto

Trama: Chi è l’uomo senza nome, senza memoria, con il volto dai lineamenti ricostruiti, che alcuni pescatori di Marsiglia hanno salvato dopo un naufragio? A che cosa si riferiscono le visioni confuse e le immagini di violenza e di pericolo che di tanto in tanto gli affiorano nelle memoria? Perché qualcuno ha tentato, e sta ancora tentando, di eliminarlo con ogni mezzo? La storia di un incubo, di un’angoscia: quella di essere un ingranaggio di una macchina che non si sa a che cosa serva e dove porti.

La mia recensione
Chi ha guardato il film ispirato a questo libro si ritroverà trascinato in un’avventura con un’atmosfera intrigante, ma dai risvolti inaspettati. La trama infatti è più complicata della trasposizione cinematografica, con dei colpi di scena incredibili.

Jason Bourne non è uno sprovveduto, che si ritrova a dover affrontare una situazione difficile come la perdita di memoria. Il suo è un percorso lento, in cui deve riuscire a sopravvivere abbastanza a lungo per scoprire la sua vera identità. Si lascia guidare da un istinto innato, che gli permette di reagire velocemente a situazioni che lascerebbe basite le persone normali. Può fare affidamento a risorse e capacità che non immagina nemmeno e questo lo rende pericoloso e imprevedibile.

Anche le persone che gli stanno dando la caccia non sono da sottovalutare. Non è ben chiaro fin da subito chi siano gli amici e chi invece sia la minaccia reale. Tutti sembrano decisi a fermare Bourne, anche se lui non sta facendo nulla di male. La lotta non è fatta solo di armi e di scontri fisici, ma si basa anche su un livello psicologico. Ogni singola mossa deve essere attentamente valutata, per non incorrere in trappole, creando una tensione continua nella narrazione che non ti lascia scampo.

Oltre ai momenti di adrenalina pura, c’è spazio anche per una storia d’amore. Bourne infatti non sarà sempre solo nella vicenda, ma sarà aiutato da una donna che in poco tempo conquisterà un posto nel suo cuore. Ovviamente anche lei non è una sciocca, ma dimostra di avere una serie di qualità che la rendono fondamentale in alcuni momenti della trama.

Gli spostamenti dalla Svizzera alla Francia, fino ad arrivare negli Stati Uniti, permettono di variare l’ambientazione e di mostrare le doti di mimetismo del protagonista. Non c’è luogo in cui non sappia cavarsela, visto le sue capacità camaleontiche, e noi ci godiamo il viaggio in sua compagnia. Con il finale che rimane aperto siamo sicuri che gli spostamenti di Bourne non sono ancora finiti.

Consigliato a: chi non teme gli scontri a fuoco.

Voto:
Stelle 4

Genere:
Thriller
Titolo: The Bourne Identity: Un nome senza volto
Autore: Robert Ludlum
Serie: Jason Bourne [1]
Lunghezza: 482pagine
Edizione: Ebook
Copertina rigida
Copertina flessibile
Editore: Rizzoli

Goodreads

Io sono Alfa – [Patrick Fogli]

Io sono Alfa

Trama: La prima bomba scoppia davanti a una scuola elementare, mentre i bambini entrano. La seconda bomba scoppia poco dopo, quando arrivano le ambulanze e i soccorsi. Dopo, qualcuno nota un segno sul muro. Una lettera greca. Alfa. È solo l’inizio. Paolo è un giornalista, uno cinico, uno curioso, uno spregiudicato e vuole cercare e capire. Francesca è un chirurgo, una madre a cui muore una figlia, a cui muore il marito e non può non odiare e fuggire. Gualtiero è un politico, un uomo serio, sincero, isolato, uno che ha paura di quello che sente. Perché non finirà. Gli attentati continuano, sempre più crudeli e assurdi. Senza mai una rivendicazione. Solo uomini vestiti di nero e irriconoscibili. E quella lettera. Alfa.

La mia recensione
Se foste privati della certezza di vivere al sicuro, se perfino i bambini diventassero delle vittime mentre vanno a scuola, come vi sentireste? L’intero romanzo si basa proprio su questo concetto, togliendo le basi dalla società che conosciamo e gettando nel terrore un’intera nazione.

La storia segue le vite parallele di un giornalista, una madre e un politico, che si ritrovano ad affrontare dei momenti terribili in seguito agli attacchi. Il giornalista è alla ricerca della verità, per capire che tipo di persone ci siano dietro agli assassini, quale sia il loro movente e fino a che punto si spingeranno. La madre invece dovrà affrontare un grave lutto in famiglia, ricostruendo così la sua vita e cercando un po’ di tranquillità. Il politico occupa invece una zona non proprio piacevole. Fino a che punto è colpa della classe dirigente e cosa bisogna fare per rimediare agli errori del passato?

Il giornalista è il personaggio che mi è piaciuto di più. Non si arrende mai, cerca di affrontare la situazione rimanendo neutrale anche quando degli innocenti sono tra le vittime. Non tenta di prevedere la prossima mossa, perchè capisce fin da subito che è quasi impossibile. Il primo passo da affrontare è capire chi sia veramente il nemico e quali motivazioni li spinga ad agire.

Il ritmo non è troppo serrato, ma si prova una tensione continua. Si avverte nell’aria quando potrebbe arrivare il prossimo attentato e si vorrebbe avvertire tutti i personaggi di scappare lontano e mettersi al riparo. Nessuno può veramente sentirsi al sicuro, perché tutti sono dei possibili bersagli. La paura diventa parte integrante della vita di tutti giorni, rendendo difficile qualsiasi rapporto con l’esterno. La reazione della gente diventa quasi istintiva, andando a limitare i propri diritti e accogliendo con sollievo l’intervento delle forze speciali. Alfa può portare veramente alla fine della democrazia?

Consigliato a: per chi non si spaventa di fronte all’ignoto.

Voto:
Stelle 4

Genere:
Thriller
Titolo: Io sono Alfa
Autore: Patrick Fogli
Lunghezza: 240 pagine
Edizione: Copertina rigida
Ebook
Editore: Frassinelli

Goodreads

Il prigioniero della notte – [Federico Inverni]

Il prigioniero della notte

Trama: Lucas è un detective. Nella sua vita gli sono rimasti solo il nome e il lavoro. Il suo passato è una ferita sempre aperta da un evento sconvolgente ha segnato la sua vita… e la sua mente. Come un automa attraversa i delitti su cui è chiamato a investigare, mettendo al servizio della giustizia il suo intuito straordinario, quasi visionario, e la sua sensibilità persino eccessiva. Fino a quando incappa in un caso diverso da tutti gli altri: una giovane donna trovata morta con il terrore negli occhi e nessun segno di violenza apparente. Lucas sa che il colpevole è un assassino seriale e ne ha conferma da Anna, psichiatra profiler, abituata a scandagliare il male in tutte le sue forme, da quando lei stessa, da ragazza, ha vissuto un’esperienza traumatizzante. Lucas e Anna annaspano in un labirinto di follia in cui i ricordi del loro passato, tenuti troppo a lungo sepolti, riemergono taglienti come vetri rotti in un’indagine che li coinvolge da vicino, lasciandoli devastati di fronte a una verità impensabile.

La mia recensione
Immaginate un detective con un intuito sopraffino, in grado di intuire le mosse dei killer, con un passato oscuro, che si ritrova alle prese con due casi molto complicati. Se si ritrova a collaborare con una profiler dal passato altrettanto misterioso, vi troverete davanti ai due protagonisti di questo thriller.

Tra i due personaggi ho adorato fin dall’inizio Lucas. Nonostante viva in modo distaccato, provando emozioni diverse dalla stragrande maggioranza delle persone, si capisce che fa di tutto per assicurare i colpevoli alla giustizia. Il suo modo di lavorare è asettico, con frasi brevi che però colpiscono a fondo i destinatari. Riesce ad analizzare anche i più piccoli indizi e a ricreare la mente del killer, intuendo le sue intenzioni e riuscendo in parte ad anticipare le sue mosse.

Il suo comportamento suscita però alcuni sospetti da parte di Anna, che non riesce a inquadrare del tutto Lucas. La sua ricerca di controllo su tutte le situazioni è spasmodica, togliendole però un pizzico di lucidità. Crede di essere più in gamba di altri suoi colleghi, ma non si accorge di compiere anche lei alcuni errori. Al contrario Lucas riesce ad ammettere di aver sbagliato e si arrabbia con sé stesso per non aver compreso a fondo la situazione in cui si ritrova coinvolto.

Le due scene del crimine su cui si basa la trama sono molto diverse tra loro, ma riescono a ricreare la giusta atmosfera di urgenza per cosa potrà succedere dopo. Si fa fatica a tenere il passo con le intuizioni di Lucas, ma per tutto il libro ho provato assoluta fiducia nel suo lavoro. Al contrario Anna, con il suo comportamento non proprio aperto e collaborativo, pronta a tutto pur di seguire le sue idee, è uno dei personaggi che ho meno apprezzato.

Il mio unico consiglio è di leggere questo libro tutto d’un fiato, per godersi appieno le atmosfere e il susseguirsi i colpi di scena.

Consigliato a: per chi adora i detective diversi dal solito.

Voto:
Stelle 5

Genere:
Thriller
Titolo: Il prigioniero della notte
Autore: Federico Inverni
Lunghezza: 480 pagine
Edizione: Copertina rigida
Copertina flessibile
Ebook
Editore: Corbaccio

Goodreads

Dopo – [Koethi Zan]

Dopo

Trama: Dopo la liberazione doveva essere tutto finito. Ma non è stato così. Sono passati dieci anni da quando Sarah è fuggita da quello scantinato, il teatro delle torture fisiche e psicologiche che Jack Derber le ha inferto per oltre mille giorni. Ma per Sarah non esiste ancora un «dopo»: vittima delle proprie fobie, vive rinchiusa nel suo appartamento di Manhattan. Fino a quando l’FBI non la informa che Jack Derber, accusato e imprigionato per rapimento, sta per essere rilasciato. Sarah non può consentirlo, perché lei sa.
Sa che Derber non è soltanto un rapitore. È un assassino. Lo sa perché lei non era da sola, in quello scantinato. Con lei c’erano altre due ragazze, Christine e Tracy, e per i primi mesi di reclusione ce n’era stata anche una terza: Jennifer, la sua migliore amica. E Sarah sa, con certezza, che Jennifer è morta per mano di Derber.
C’è una sola speranza, per tenere Derber in prigione: ritrovare il corpo di Jennifer. Per questo, Sarah deve trovare la forza di riallacciare i contatti con le altre sopravvissute, nonostante l’odio che loro provano per lei e nonostante i segreti che le dividono. Perché quel capitolo della loro vita non si è mai veramente chiuso. Perché quello che succede dopo è ancora più terribile.

La mia recensione
Un thriller abbastanza irrealistico, con una protagonista che supera in un batter d’occhio una fobia lunga dieci anni e si avventura nel mondo esterno con tranquillità. La trama è ricca di colpi di scena, superati con espedienti assurdi e senza logica.

Sarah, la protagonista, ha avuto un’infanzia abbastanza complicata, con un incidente d’auto che le ha segnato in parte il futuro. Insieme alla sua amica del cuore tende a cercare i lati peggiori della società e a immaginare contromisure per riuscire a sopravvivere. Peccato che quando venga rapita da un serial killer, tutte le sue certezze finiranno per crollare. Nonostante sia stata sempre ultra attenta nella vita di tutti i giorni, non è riuscita a evitare questo terribile incontro.

Il libro prende vita dieci anni dopo la sua prigionia, in cui le sopravvissute sono rimaste traumatizzate dagli eventi. In poche pagine e con dialoghi per lo più spenti e monotoni riescono però a riprendersi di colpo e ad analizzare a fondo il comportamento del loro rapitore. Indagano a fondo nel passato, cercando tracce nel presente per riuscire a capire dove la polizia abbia sbagliato nell’inchiesta. Sarah ovviamente assume il ruolo di leader, anche se cerca di schernirsi e di non rimanere troppo in primo piano. Purtroppo però le sue intenzioni cozzano con le sue azioni, che la spingono a rischiare ben oltre i limiti di una persona normale.

Anche le altre ragazze sono completamente diverse da come sono descritte. Ognuna ha superato il trauma a suo modo, non vogliono avere contatti le une con le altre, ma si riuniscono subito per darsi man forte. I poliziotti dovrebbero solo ringraziarle per come hanno rimediato ai loro errori o forse offrire loro un lavoro visto come sono riuscite a condurre un’indagine con pochissimi mezzi.

L’unica nota che riesce a sollevare le sorti del libro è un messaggio dell’editore che, a poche pagine dalla fine, chiede di mantenere il riserbo su quello che succederà nell’ultimo capitolo del libro. E’ un’iniziativa da premiare, che riesce ad aumentare la suspense per un libro altrimenti troppo scontato.

Consigliato a: chi vuole prendersi una rivincita sul proprio passato.

Voto:
Stelle 2

Genere:
Thriller
Titolo: Dopo
Autore: Koethi Zan
Lunghezza: 368 pagine
Edizione: Copertina rigida
Ebook
Editore: Longanesi

Goodreads

Contagio – [Robin Cook]

Contagio

Trama: Un’epidemia misteriosa e terribile si sta diffondendo in America, ma stranamente miete le sue vittime solo all’interno degli ospedali, colpendo medici e pazienti. Incaricata di analizzare l’inquietante fenomeno, una giovane ricercatrice scopre a poco a poco che dietro il morbo si cela la possibilità, ben più sinistra, di un agghiacciante complotto ordito da persone molto vicine a lei. Ed è solo l’inizio di un incubo terrificante. Un thriller d’autore, ricco di scene mozzafiato e carico di suspense.

La mia recensione
Dovrebbe essere un thriller accattivante, che trasporta negli Stati Uniti la paura di un’epidemia di Ebola, ma in realtà si rileva un buco nell’acqua. La protagonista non ha di certo il carisma per riuscire a mantenere la scena fino all’ultima pagina e la trama ne risente parecchio.

La dottoressa Marissa Blumenthal si ritrova promossa al Centro di Controllo di Malattie Infettive di Atalanta nel momento meno sfavorevole possibile. Infatti un’epidemia misteriosa comincia a colpire vari centri medici in tutti gli Stati Uniti. Peccato che non capiamo come mai la donna sia stata messa in una posizione così di spicco, ad affrontare un pericolo minaccioso, visto che non ha le competenze necessarie. Devono spiegarle le procedure da seguire, a quale protocollo attenersi e come comportarsi con i pazienti. Devono anche ricordarle di non parlare con la stampa per non spargere il panico. Il fatto che riesca a condurre un’indagine seguendo degli indizi sommari è pura fortuna. Non si riesce infatti a trovare una sola azione che sia veramente attribuibile a una sua dote.

Il motivo per cui viene diffusa questa epidemia non è ben chiaro, così come il comportamento dei cattivi è senza senso. Non si fanno scrupoli a uccidere, ma sembrano più stupidi della Banda Bassotti quando devono dare la caccia alla dottoressa. La fanno sembrare quasi un agente segreto con delle super qualità, viste le volte che riesce a sfuggire ai loro agguati.

La parte più interessante del romanzo sono i primi capitoli, che mostrano come la diffusione di Ebola sia partita in Africa e come sia stata sottovalutata nei giorni iniziali. Anche quando parlano delle tecnologie mediche e dei laboratori si risveglia un pochino l’interesse per il libro, che altrimenti si rivela essere solo una sequenza di pagine ultra noiosa.

Consigliato a: chi non si annoia a prevedere le scelte dell’autore.

Voto:
Stelle 2

Genere:
Thriller
Titolo: Contagio
Autore: Robin Cook
Serie: Marissa Blumenthal [1]
Lunghezza: 320 pagine
Edizione: Copertina flessibile
Editore: Sperling & Kupfer

Goodreads

Il principe della nebbia – [Carlos Ruiz Zafón]

Il principe della nebbia

Trama: Corre l’anno 1943; nella casa in cui si è trasferita la famiglia Carver per sfuggire alla guerra, in un piccolo paesino sulle sponde dell’Atlantico, è avvenuta la morte accidentale dei precedenti inquilini. Accidentale? Il figlio dei Carver, Max, avverte una presenza minacciosa: le sue ricerche lo porteranno sino al “Principe della nebbia”, figura diabolica e ipnotica: ora sinistro pagliaccio, ora serpente marino, ora impalpabile figura di nebbia che aleggia nei vicolo oscuri del paese. Un clima di inquietudine e di mistero avvolge il protagonista e il lettore.’

La mia recensione
Il passato può essere terribile e rendere oscuro anche il presente. Ma se la colpa è di un personaggio inquietante, che minaccia le esistenze di un’intera famiglia, allora è necessario intervenire in ogni modo per salvare più persone possibili.

Max si ritrovo catapultato in un paesino sperduto, lontano da casa, in cui deve ricostruirsi la vita. L’idea di trasferirsi per sfuggire alla guerra è dei suoi genitori, ma non hanno messo in contro i pericoli nascosti che si annidano nella nuova casa. Insieme a sua sorella maggiore dovrà affrontare un personaggio oscuro, che sta aspettando la sua vendetta da molto tempo.

Tutta la storia è incentrata su alcuni avvenimenti del passato e la famiglia di Max è una vittima innocente che purtroppo viene travolta dalle circostanze. La casa infatti è stata teatro di una tragedia, ma non è ben chiaro cosa sia accaduto realmente. In questo gioco di mezze verità e bugie a fin di bene, Max dovrà scoprire cosa sia successo veramente al figlio dei precedenti inquilini e in che modo lui sia coinvolto.

Oltre al mistero e alle indagini per svelarlo, il libro racchiude una riflessione sull’adolescenza e sulle emozioni che si provano. Max infatti vuole dimostrare alla sua famiglia che sa badare a sé stesso, ma senza rinunciare alla sicurezza che i suoi genitori gli trasmettono. Sua sorella maggiore invece sta attraversando un periodo difficile, di cui nessuno in famiglia sembra rendersene conto. L’arrivo anche del primo amore non fa che complicare la situazione, visto il pericolo che i ragazzi compiono.

Tutti gli adulti della vicenda, a parte il guardiano del faro, sembrano non notare la minaccia che li circonda. I ragazzi infatti riescono a individuare alcuni indizi sovrannaturali che gli altri tendono a ignorare, provando così a prevedere le mosse del personaggio assetato di sangue nascosto nell’ombra. Sarà abbastanza per riuscire a salvarsi?

Consigliato a: chi apprezza i misteri ben costruiti.

Voto:
Stelle 3

Genere:
Thriller
Titolo: Il principe della nebbia
Autore: Carlos Ruiz Zafón
Serie: La Trilogia della Nebbia [1]
Lunghezza: 136 pagine
Edizione: Copertina rigida
Copertina flessibile
Ebook
Editore: SEI

Goodreads

Il simbolo perduto – [Dan Brown]

Il simbolo perduto

Trama: Robert Langdon, professore di simbologia ad Harvard, è in viaggio per Washington. È stato convocato d’urgenza dall’amico Peter Solomon, uomo potentissimo affiliato alla massoneria, nonché filantropo, scienziato e storico, per tenere una conferenza al Campidoglio sulle origini esoteriche della capitale americana. Ad attenderlo c’è però un inquietante fanatico che vuole servirsi di lui per svelare un segreto millenario. Langdon intuisce qual è la posta in gioco quando all’interno della Rotonda del Campidoglio viene ritrovato un agghiacciante messaggio: una mano mozzata col pollice e l’indice rivolti verso l’alto. L’anello istoriato con emblemi massonici all’anulare non lascia ombra di dubbio: è la mano destra di Solomon. Langdon scopre di avere solamente poche ore per ritrovare l’amico. Viene così proiettato in un labirinto di tunnel e oscuri templi, dove si perpetuano antichi riti iniziatici. La sua corsa contro il tempo lo costringe a dar fondo a tutta la propria sapienza per decifrare i simboli che i padri fondatori hanno nascosto tra le architetture della città. Fino al sorprendente finale. Un nuovo capitolo de “Il Codice da Vinci”, un thriller dalla trama mozzafiato, che si snoda a ritmo incalzante in una selva di simboli occulti, codici enigmatici e luoghi misteriosi.

La mia recensione
Roberto Langdon ci sta di nuovo per trascinare una sfida d’ingegno, con annessa indagine per scoprire un intrigo crudele e sanguinario. Stavolta ci troviamo a Washington, in piena massoneria, che aggiunge segretezza alla situazione in cui il professore si andrà a cacciare.

Come nei libri precedenti, il libro esordisce con un inizio scoppiettante. E’ strano che Robert sia per la prima volta in difficoltà, perché viene imbrogliato con una certa maestria e convinto a collaborare con un pazzo furioso. Chi si nasconda dietro questo nemico misterioso si scopre dopo qualche capitolo, quando riusciamo a mettere insieme tutti gli indizi forniti dall’autore. I personaggi riusciranno però a scoprire la sua identità quasi alla fine del libro, cosa che un po’ stona viste le indagini approfondite che conducono.

La massoneria, con alcuni dei suoi rituali, è al centro del romanzo. Stavolta il professore svelerà alcuni misteri riguardanti delle logge molto potenti in America, senza però essere veramente interessato a loro. Tutto quello che gli interessa è salvare il suo amico, senza lasciarsi trascinare dalla sua innata curiosità. Anzi sembra che siano le persone che lo circondano che sono desiderose di fornirgli informazioni aggiuntive rispetto a quanto gli serva.

Anche questa volta ci troveremo ad affrontare una corsa contro il tempo, che sta diventando un classico per questo tipo di avventure. Il professore infatti sembra agire meglio quando si trova sotto stress, riuscendo a fornire idee e intuizioni giuste in poco tempo. E’ una formula che funziona nella maggior parte dei casi, ma stavolta si avverte che il mistero non è poi così intricato come vogliono farci credere. Gli indizi disseminati nel libro disinnescano la maggior parte dei colpi di scena e solo un paio verso la fine rendono la lettura soddisfacente.

Consigliato a: chi non si stanca mai dei misteri occulti.

Voto:
Stelle 3

Genere:
Thriller
Titolo: Il simbolo perduto
Autore: Dan Brown
Serie: Robert Langdon [3]
Lunghezza: 604 pagine
Edizione: Copertina rigida
Copertina flessibile
Ebook
Editore: Mondadori

Goodreads

Il codice Da Vinci – [Dan Brown]

Il codice Da Vinci

Trama: Una tranquilla notte parigina. Nulla traspare dalla classica e impenetrabile facciata del Louvre. Un dramma si sta consumando al suo interno, nella Grande Galleria.
Il vecchio curatore Saunière, ferito a morte, si aggrappa con un ultimo gesto disperato a un dipinto del Caravaggio, fa scattare l’allarme e le grate di ferro all’entrata della sala scendono immediatamente, chiudendo fuori il suo inseguitore.
A Saunière restano pochi minuti di vita. Si toglie i vestiti e si distende nella posizione dell’uomo di Vitruvio, il celebre disegno di Leonardo. Accanto a sé, scrive pochi numeri e un solo nome: Robert Langdon, uno studioso di simbologia.
A lui toccherà scoprire il mistero che si cela dietro i capolavori di Leonardo. Chi era il pittore rinascimentale? Cosa nascondeva? E, soprattutto, quali enigmi sconvolgenti nascondevano le sue opere?
L’America intera si è appassionata al thriller di Dan Brown, decretandolo scrittore dell’anno. Il suo romanzo ha spiegato a milioni di lettori perché, in definitiva, Monna Lisa sorride.

La mia recensione
Ritorna il professor Langdon con le sue indagini avvincenti e stravaganti. Stavolta il dramma da cui prende avvio la vicenda è l’omicidio del direttore del Louvre, ma il mistero ci trasporterà attraverso città diverse ed epoche passate. La verità cui tutti stanno dando la caccia sembra essere quasi evanescente, un mito degno del Santo Graal.

Il protagonista ci stupisce non sono con l’analisi dei simboli, ma anche con una discreta conoscenza delle opere d’arte. Il suo interesse è sempre rivolto a misteri che nessuno prima di lui ha affrontato, come se fossero una sfida irrinunciabile cui non sa resistere.

Stavolta nelle sue indagini sarà accompagnato da una donna che potrebbe tenergli testa. Sophie, infatti, è intelligente e colta, nutre un certo interesse per gli enigmi e indovinelli ed è coinvolta in prima persona nell’omicidio da cui prende avvio la vicenda. Ha un passato oscuro, che l’ha tenuta lontana dalla sua famiglia, ma con Robert riuscirà a svelare qualche dettaglio in più sulla sua vita.

Rispetto al libro precedente assistiamo a più scene in cui l’intelligenza è la chiave fondamentale per risolvere la situazione, a discapito dei momenti d’azione. Non c’è una vera e propria corsa contro il tempo, ma i personaggi devono comunque rimanere all’erta per riuscire a salvarsi da un assassino spietato. La contrapposizione tra il professore, che non usa mai la violenza ma cerca sempre una via d’uscita pacifica, e il nemico misterioso, pronto a usare qualunque mezzo pur di ottenere ciò che vuole, si fa sempre più marcata con il passare dei capitoli.

Il finale è un pochino stiracchiato, anche se si incastra con gli eventi che lo precedono. Infatti, ancora una volta Robert Langdon si dimostra superiore a tutti per intuito, cosa che non dovrebbe sorprenderci visto il libro precedente, ma il suo gesto finale sembra quasi in disaccordo con il personaggio che abbiamo conosciuto fino a un istante prima.

Consigliato a: chi vuole scoprire i dipinti di Leonardo sotto una nuova luce.

Voto:
Stelle 4

Genere:
Thriller
Giallo
Titolo: Il codice Da Vinci
Autore: Dan Brown
Serie: Robert Langdon [2]
Lunghezza: 528 pagine
Edizione: Copertina rigida
Copertina flessibile
Ebook
Editore: Mondadori

Goodreads

Il sepolcro segreto – [Steve Berry]

Il sepolcro segreto

Trama: Giamaica, 1504. Sono passati dodici anni da quando Cristoforo Colombo è sbarcato sulle coste del Nuovo Mondo. Dodici anni di viaggi e scoperte, e in cui l’ammiraglio ha continuato a cercare il luogo giusto. E finalmente l’ha trovato: quella piccola isola, disabitata e protetta da una foresta inaccessibile, è il nascondiglio perfetto per celare agli occhi dell’umanità il tesoro che gli è stato affidato…
Florida, oggi. Sono passati otto anni da quando una falsa accusa di plagio ha stroncato la carriera di Tom Sagan. Otto anni in cui Tom ha perso tutto: prima il lavoro al Los Angeles Times, poi il premio Pulizer, infine la moglie. E, proprio quando pensava di aver ormai toccato il fondo, davanti a lui si spalanca un baratro di angoscia: sua figlia viene rapita. Se vuole riabbracciarla, Tom deve recuperare un oggetto che la sua famiglia possiede da tempo immemorabile e che, alla morte del padre, è stato sepolto insieme con lui. Tom non può che obbedire alle istruzioni dei rapitori tuttavia, non appena ha tra le mani quel prezioso reperto, capisce di non poterglielo consegnare. Perché quello è solo il primo indizio per svelare un segreto antichissimo, un segreto che potrebbe riscrivere la Storia. Un segreto il cui ultimo depositario è stato Cristoforo Colombo…

La mia recensione
Avete mai pensato che sulla figura di Colombo ci sia qualche alone di mistero di troppo? Allora questo thriller fa per voi, svelandovi aspetti inaspettati sulla scoperta dell’America.

Tutto ha inizio con Tom Sagan, un giornalista che ha trascorso parte della sua vita osannato dalla critica internazionale. Purtroppo però ha visto andare tutto in fumo a causa di un complotto tremendo che gli ha stravolto l’esistenza. O meglio, questo è ciò che lui sostiene. L’intero libro si basa infatti sulla dualità degli eventi, filtrati attraverso diversi punti di vista che corrispondono ai principali attori della vicenda. Oltre a Sagan incontriamo Bène Rowe, un giamaicano che si potrebbe paragonare a un boss della droga, e Zachariah Simon, il più pericoloso di tutti e il più difficile da inquadrare. Bène è alla ricerca di guadagno e di un riscatto sociale, verso la sua gente per dimostrare il suo valore. Zachariah è un cinico freddo e spietato, che è pronto a scatenare una guerra tremenda in nome dei suoi ideali.

Ma a giocarsi la corona come personaggio più antipatico troviamo, oltre a Zachariah, la figlia di Tom Sagan. La ragazza crede di essere nel giusto ed è disposta a mentire e mettere in pericolo suo padre pur di ottenere ciò che vuole. Il suo desiderio più grande è dimostrare al nonno, ormai defunto, che sarebbe stata all’altezza di qualsiasi prova della vita. Pertanto era meritevole di essere messa a conoscenza del grande segreto, che il nonno non ha mai voluto rivelarle e su cui ruota tutta la vicenda. Abbiamo quindi di fronte una donna molto viziata, abituata a ottenere ciò che vuole e a non essere mai contraddetta.

Vi lascio immaginare come il rapporto tra padre e figlia sia estremamente complicato, che caratterizzerà anche i momenti di maggiore tensione. La svolta nell’intreccio è data dalle nuove scoperte in merito al grande segreto, che ogni volta riescono a sorprenderti, anche se già dai primi capitoli si capisce a grandi linee di cosa si tratti.

Consigliato a: chi vuole scoprire una nuova teoria su Colombo.

Voto:
Stelle 4

Genere:
Thriller
Storico
Titolo: Il sepolcro segreto
Autore: Steve Berry
Lunghezza: 466 pagine
Edizione: Copertina rigida
Ebook
Editore: Nord

Goodreads