Time Deal – [Leonardo Patrignani]

Time Deal

Trama: Ci sono promesse che non possono essere mantenute. Come quella che Julian ha fatto ad Aileen. Era solo un bambino quando l’ha vista per la prima volta, e se n’è innamorato perdutamente. Da quel momento ha giurato che non l’avrebbe lasciata mai. Che sarebbe rimasto con lei per sempre. Ma si può davvero promettere per sempre? Non in una città come Aurora. Una metropoli schiacciata da un cielo plumbeo e soffocata dall’inquinamento, in cui l’aspettativa di vita è scesa drasticamente. Almeno fino all’arrivo del Time Deal, un farmaco in grado di arrestare l’invecchiamento cellulare. Nessuno ne conosce i possibili effetti collaterali, solo qualcuno immagina quali possano essere le conseguenze morali e sociali. La città è divisa in due: da una parte chi insegue ciecamente il sogno della vita eterna, dall’altra chi invece rifiuta di manipolare la propria esistenza e preferisce che il tempo scorra secondo natura. Julian è tra questi ultimi. Ma Aileen non ha avuto scelta: figlia di un noto avvocato, che finanzia da sempre la casa farmaceutica del Time Deal, è stata sottoposta al trattamento. Finché qualcosa va storto. Aileen inizia ad accusare disturbi della memoria, e poi sparisce nel nulla. Julian però è disposto a tutto pur di ritrovarla. E di regalarle il loro per sempre.

La mia recensione
Con un farmaco in grado di bloccare l’invecchiamento, come sarebbe la vostra vita?

Julian non si è mai posto il problema, preferendo vivere la propria vita secondo natura. Deve occuparsi solo della sua sorellina e godersi la compagnia della sua ragazza Aileen. La città in cui vivono è grigia e piovosa, in un futuro che sembra aver dimenticato cosa voglia dire una giornata serena e l’erba verde dei prati. Tutto cambia quando Aileen viene costretta dalla sua famiglia a prendere il Time Deal, il farmaco che spopola tra le classi altolocate. I mondi di Aileen e Julian sono molto diversi, con il padre della ragazza che è un esponente politico importante e che richiede di presentarsi sempre impeccabili in pubblico. Ed è proprio a causa di questa facciata obbligatoria che i problemi di memoria di Aileen vengono notati.

Da qui il libro entra in una spirale d’intrighi politici e di potere. Scopriamo dirigenti di partito senza scrupoli, pronti a tutto pur di espandere la loro influenza sulla popolazione accanto a loro ci sono scienziati che si lasciano trasportare dalla sete di curiosità, senza pensare alle conseguenze delle loro azioni. Solo messi di fronte a come persone senza scrupoli si approfittino delle loro scoperte può far scattare in loro un senso di rivalsa che può aiutare Julian a ritrovare la sua Aileen.

Mi è piaciuto che i personaggi non siano fossilizzati sulle loro posizioni, ma quando vengono messi di fronte ai fatti nudi e crudi sono pronti a cambiare opinione. Julian è una vera forza della natura, in quanto è innamorato di Aileen e farebbe qualsiasi cosa per lei. Non vuole accettare le imposizioni dall’alto, che possono limitare la sua libertà e che sono contrarie al suo stile di vita. Non è un sovversivo, nel senso che preferisce essere lasciato in pace piuttosto che scendere in piazza e fare la rivoluzione.

Il finale del libro è spiazzante. Dopo il crescendo di energia delle pagine precedenti ci troviamo a vivere un momento di relativa calma. Per questo la rivelazione finale ci lascia senza fiato, con un’apertura verso nuove strade ignote. Possibile che ci sia spazio per un seguito?

Consigliato a: chi crede che l’amore sia la parte importante della vita.

Voto:
Stelle 4

Genere:
Fantascienza
Titolo: Time Deal
Autore: Leonardo Patrignani
Lunghezza: 480 pagine
Editore: De Agostini

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Replay: una vita senza fine – [Ken Grimwood]

Replay: una vita senza fine

Trama: Che cosa accadrebbe se fosse possibile rivivere la propria vita all’infinito? Jeff Winston, quarantatré anni, intrappolato in un matrimonio insoddisfacente e in un lavoro noioso, muore nel 1988 per risvegliarsi nel suo passato, diciottenne, nella sua stanza della Emory University. Tutto è come l’ha vissuto…ma con una sola, cruciale differenza, lui sa già cosa gli riserva il futuro: conosce i risultati degli eventi sportivi, l’andamento della borsa e gli eventi storici che segneranno l’umanità in quegli anni. Jeff può scegliere di cambiare tutto della propria esistenza: amore, figli, lavoro, guadagni, quello che vuole. Ma in nessun modo riesce a comprendere per quale motivo sia proprio lui destinato a rivivere di continuo la sua vita… Quante volte dovrà continuare ad avere – e poi, inesorabilmente, a perdere – tutto ciò che ama?

La mia recensione
Jeff Winston si trova a vivere in prima persona un dilemma che rimane solo ipotetico per il resto dell’ umanità. Cosa faresti se potessi rivivere un pezzo della tua vita?

Il primo impulso è quello di sfruttare la conoscenza degli eventi futuri per diventare il più ricco possibile. In questo modo può vivere una vita agiata con il minimo sforzo. Quando però la situazione si ripete per più volte può capitare di lasciarsi prendere dello sconforto, prima che i dubbi inizino a emergere. Perché Jeff è l’unico che sta soffrendo, continuando a vivere la sua vita? E’ veramente solo come crede? Fino a che punto la sua esistenza è importante nel grande schema della Storia?

Il nostro protagonista non è un grande pensatore o un uomo di azione. Preferisce vivere una vita tranquilla, senza troppi gratta­capi, con a fianco una donna che lo capisca veramente. Il suo matrimonio con la moglie è diventato triste e monotono e, forse, in queste ripetizioni continue della sua vita può trovare una nuova compagna. Cerca qualcuno con cui parlare liberamente, che non si fermi alla prima immagine che ha di lui ma scavi più a fondo.

Nel viaggio che dovrà affrontare Jeff in queste versioni alternative del suo futuro scoprirà però un lato del suo carattere che nemmeno lui immaginava. In fondo si tratta di compiere scelte diverse rispetto al passato già vissuto. Solo questo semplice gesto riesce a plasmare Jeff in un uomo diverso, in grado di capire cosa voglia dire amore e cosa è disposto a fare per la persona più importante per lui.

Non aspettatevi risposte su come sia possibile rivivere la propria vita o perché sia stato scelto Jeff. Quello che conta in questo romanzo sono le reazioni umane di fronte a decisioni quotidiane, per far riflettere sull’importanza anche delle azioni più piccole.

Consigliato a: chi vuole scoprire il futuro e ripeterlo fino a farlo diventare perfetto.

Voto:
Stelle 4

Genere:
Fantascienza
Titolo: Replay: una vita senza fine
Autore: Ken Grimwood
Lunghezza: 336 pagine
Editore: Fanucci Editore

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New York 2140 – [Kim Stanley Robinson]

New York 2140

Trama: Il livello delle acque del mare si è alzato, sommergendo improvvisamente l’intera città di New York. Ogni strada si è trasformata in un canale, ogni grattacielo in un’isola a sé stante. Ma per i residenti di un edificio di Madison Square, la New York del 2140 è ben lontana dall’essere una metropoli isolata e perduta, e tutto sembra procedere esattamente come prima del disastro climatico. Il commerciante riesce a trovare occasioni dove tutti gli altri vedono solo problemi; per il detective il lavoro sembra non mancare mai; la star di internet continua ad ammaliare milioni di persone con le sue avventure su un dirigibile; e, infine, l’amministratrice di un grattacielo continua a essere rispettata per la sua frenesia di controllo e la cura maniacale dei dettagli. Ma la minaccia adesso sta giungendo dall’alto, dai programmatori, residenti temporanei sui tetti, la cui scomparsa darà avvio a una catena di eventi che influenzeranno per sempre l’esistenza dei newyorkesi e metteranno in pericolo le fondamenta della città stessa. Una visione distopica e audace di una New York postapocalittica che affronta le devastanti conseguenze del riscaldamento globale. Un’umanità che ha perso tanto, ma non la speranza.

La mia recensione
Ho fatto un po’ di fatica a leggere questo libro a causa della miriade di trame e sottotrame che sono concentrate nella storia.

I protagonisti sono variegati, passiamo infatti dal custode di un palazzo con il cuore infranto all’investitore incallito nella futura Wall Street. Sono tutti accomunati dal fatto che vivono in una New York futura, mezza sommersa dall’acqua, ma piena di vita e abitanti. Sfruttando appieno l’altezza dei grattacieli, la popolazione si è spostata nei piani alti, ricostruendo uno stile di vita che deve convivere con le maree e la presenza continua dell’acqua. C’è chi cerca l’avventura continua, come due ragazzini orfani, sfruttando ogni occasione per esplorare le parti più remote della città.

Anche se siamo nel futuro non troviamo grandi invenzioni tecnologiche. L’umanità sembra voler mantenere la propria vita il più simile al passato per cercare di superare il trauma delle inondazioni. Assistiamo a un tripudio di barche, dalle forme e dai colori sgargianti. La Borsa e il mercato immobiliare si sono evoluti per adattarsi alle nuove condizioni, il tutto per non perdere i propri clienti e continuare a fare affari.

La vita dei vari protagonisti ci mostra come l’ingegno umano possa invece trovare strade alternative, che sfuggono alle regole imposte dall’alto. La solidarietà è al centro delle regole del Met, il grattacielo in cui si svolge buona parte della storia. A volte basta un piccolo gesto, come salvare due ragazzini da una tempesta oppure superare il proprio dolore per parlare con la propria ex, per una intraprendere una strada diversa.

Questo libro in fondo è composto da una serie di scelte fatte dai personaggi, che plasmano la trama e il futuro intero di New York. E’ un romanzo corale, ma al tempo stesso ogni personaggio è un po’ solitario, con un capitolo dedicato in cui esprimere le sue emozioni. Tra una coltivazione sul tetto del grattacielo e una draga per cercare nel letto del fiume tesori nascosti, scopriamo come anche il personaggio più cinico abbia in fondo un cuore. Non bisogna mai arrendersi, neanche se il cielo + nero e il mare minaccia tempesta.

Consigliato a: chi non ha paura di farsi un tuffo nel mare del futuro.

Voto:
Stelle 4

Genere:
Fantascienza
Titolo: New York 2140
Autore: Kim Stanley Robinson
Lunghezza: 672 pagine
Editore: Fanucci Editore

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Un’avventura di Alexia Tarabotti: Changeless – [Gail Carriger]

Changeless

Trama: È metà pomeriggio, per ogni lupo mannaro che si rispetti dovrebbe essere il momento della giornata dedicato al sonno più profondo, eppure a casa di Alexia Tarabotti oggi qualcosa non va: svegliata di soprassalto da un grido, la nostra eroina si accorge che suo marito, Lord Maccon, non è tranquillamente a letto addormentato, ma sta ululando alla finestra. Neanche il tempo di capire che cosa succede che questi fugge. Scompare. Lasciandola sola ad affrontare un esercito di soldati dai poteri soprannaturali, una pletora di fantasmi e, soprattutto, la regina Vittoria. Infuriata come non mai.
Ma Alexia è in possesso di due armi di difesa micidiali che la proteggono da ogni insidia: il suo parasole all’ultima moda e un’ammaliante cortesia. Le indagini la condurranno fin nella remota e selvaggia Scozia, in mezzo a clan di licantropi di cui riuscirà – con incredibile abilità, e grazie ai suoi poteri di «senz’anima» – a rovesciare le dinamiche interne volgendole a proprio favore.
Tra un’avventura e l’altra avrà anche il tempo per rintracciare il maritino scomparso?

La mia recensione
La vita da lady di Alexia non è molto diversa da quella che aveva da nubile. Riesce sempre a cacciarsi nei guai anche quando sta semplicemente prendendo un tè.

Stavolta si trova divisa su due fronti: da un lato suo marito, il cui passato sembra essere pronto a risvegliarsi con prepotenza, e dell’altro la regina, preoccupata per la crisi di “normalità” tra le creature sovrannaturali. Alexia dovrà aguzzare il suo intelletto per districarsi in questa vicenda complicata, senza perdersi mai d’animo. Dalla sua parte troverà un aiuto inaspettato sotto forma di un’inventrice francese. Non solo Alexia potrà avere una serie di gadget per le sue indagini, ma sembrerà alla moda e decorosa grazie all’abilità della sua nuova amica.

Lord Maccon si rivela essere uguale al primo libro, rissoso e burbero, preferisce una scazzottata a una conversazione civile. E’ abituato a essere obbedito senza alcuna esitazione, cosa alquanto impossibile per Alexia. Lei è fiera della sua indipendenza e questo causa non pochi scontri con il marito. Lord Maccon però è innamorato alla follia della nostra protagonista ed è disposto a cedere un po’ di orgoglio quando si accorge che lei è nel giusto. Commette però alcuni errori, in particolare uno imperdonabile o quasi, e bisognerà vedere se nel prossimo libro saprà riscattarsi.

L’ironia è Alexia regna sovrana nel libro e rende i dialoghi molto scoppiettanti. Quando vuole riesce a fare amicizia con chiunque e il ruolo che ricopre nel consiglio della regina le calza a pennello. Il cambio di scenario non ci fa rimpiangere l’atmosfera cittadina di Londra, anzi ci permette di scoprire un nuovo lato di questo universo ricco di macchinari straordinari e misteri da svelare. Visto il colpo di scena finale non ci resta che aspettare il prossimo libro per capire come farà Alexia a destreggiarsi nel nuovo guaio in cui è finita.

Consigliato a: chi vuole scoprire cosa può combinare una lady con un parasole.

Voto:
Stelle 4

Genere:
Fantascienza
Titolo: Changeless
Autore: Gail Carriger
Serie: Un’avventura di Alexia Tarabotti [2]
Lunghezza: 336 pagine
Editore: Dalai Editore

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Now – [Stephan R. Meier]

Now

Trama: Attraverso fitte foreste, braccato da droni che dall’alto scandagliano i segni della sua presenza, Spark cerca di sfuggire alla sorte beffarda che il destino gli ha riservato. Prima del giorno infausto in cui suo padre morì, era uno dei cittadini privilegiati di Eden, il mondo perfetto della tecnologia, il luogo in cui le esistenze dipendono in tutto e per tutto da now, l’intelligenza artificiale avanzata sviluppata grazie ai cospicui finanziamenti elargiti dal Pentagono. Ora Spark vaga nei territori che si estendono al di fuori di Eden, privato dei suoi diritti e di qualsiasi garanzia di sopravvivenza. Qualcuno – o qualcosa – ha deciso che i segreti che ha scoperto sulla morte di suo padre devono restare sepolti ed è disposto a tutto, anche a ricorrere alla violenza più cieca, pur di raggiungere lo scopo. A Spark non resta che lottare per non soccombere, perché in gioco, oltre alla sua vita e a quella delle persone a lui più care, c’è il futuro del mondo. Un thriller adrenalinico, un sorprendente romanzo d’esordio.

La mia recensione
Se il futuro permettesse la creazione di un paradiso in cui l’umanità può divertirsi senza pensieri, cosa sareste disposti a fare pur di farne parte?

Spark non si è mai dovuto porre questa domanda, perché figlio del co fondatore di Eden, l’insieme delle comunità che hanno aiutato una porzione del genere umano a sopravvivere a un’apocalisse tecnologica. Non si è mai avventurato al di fuori del suo guscio protetto, se non per esplorare e curiosare i dintorni. Il suo senso di distacco non è dovuto a menefreghismo, ma all’idea che chiunque non sia all’interno di Eden non sia stato scelto per qualche sua pecca.

Assistiamo alle prime fasi che porteranno alla creazione di Eden, il tutto governato da un’intelligenza artificiale in grado di compiere le scelte giuste per far prosperare l’umanità. La base di partenza però è sconvolgente: non tutti avranno posto all’interno del nuovo mondo che si creerà. Solo i più virtuosi potranno essere scelti, in base a una serie di criteri che possono garantire una crescita virtuosa della comunità. E’ proprio su questa decisione, presa nei primi capitoli del libro, che la storia inizia a entrare nel vivo.

Mi è piaciuta l’alternanza su tre piani temporali, che mostra il presente, la storia di Spark e la nascita di Eden. I personaggi coinvolti nelle tre fasi sono diversi per obiettivo che vogliono raggiungere, ma servono tutti a rendere ancora più personale il racconto. Ogni punto di vista nella storia non è obiettivo ma carica le sue parole di enfasi emotiva e delle sue esperienze passate. Spark è sicuramente il protagonista della vicenda, in quanto domina tutti e tre i piani temporali, ma l’autore riesce a mostrarci come l’influenza delle azioni passate sia attiva anche sul nostro futuro.

I colpi di scena non mancano nella trama, soprattutto nella seconda parte del libro. La storia infatti raggiunge il suo culmine in pochi battiti di ciglia, quando ormai sentiamo che non è più possibile tornare indietro. E devo ammettere che il tutto è ben descritto, creando una suggestione tale che ci ritroviamo in ansia per la sorte dei personaggi a cui ci siamo affezionati.

Consigliato a: chi sogna un futuro idilliaco in cui divertirsi senza problemi.

Voto:
Stelle 4

Genere:
Fantascienza
Titolo: Now
Autore: Stephan R. Meier
Lunghezza: 448 pagine
Editore: Fanucci Editore

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Dominant: Dominant – [Irene Grazzini]

Dominant

Trama: Claire ha trascorso i suoi primi sedici anni sotto la Cupola, l’enorme barriera alimentata a energia geotermica che protegge la City dall’esterno, il Mondo di Fuori, una landa inospitale e pericolosa sconvolta dalla più violenta glaciazione di cui si abbia memoria. Claire è una Dominante, appartiene cioè a quella razza eletta cui spetta il merito di aver liberato la città dalla minaccia dei Recessivi. Ora il destino ha deciso di sconvolgerle l’esistenza, presentando alla porta del suo Loculo una ragazza sconosciuta, ferita, che ha bisogno di aiuto. Da quel giorno, la vita di Claire si trasforma in una fuga disperata e rocambolesca dai Vigilanti e dai loro terribili robot, i Mastini, perché quella ragazza misteriosa è una Recessiva, e aiutarla significa commettere il più grave dei reati, quello di alto tradimento. Attraverso un mondo inospitale, reso sterile dal ghiaccio e dall’odio, tra bufere di neve che sferzano enormi città e maestose rovine, Claire scoprirà che il confine tra giusto e sbagliato è più labile di quanto abbia mai creduto.
Una trama avvincente, un viaggio sorprendente in un futuro forse non così lontano.

La mia recensione
In un mondo completamente gelato, la differenza tra vivere al caldo sotto una cupola protettiva e dover sopravvivere nelle condizioni climatiche avverse è enorme. Per questo ci troviamo di fronte a due protagoniste completamente diverse, plasmate dalle esperienze di vita opposte.

Claire ha avuto una vita agiata, in cui il suo obiettivo era quello di essere un ingranaggio utile all’interno del sistema. Studiosa, interessata a comprendere i meccanismi dei vari macchinari e per niente incuriosita al mondo esterno, Claire si troverà coinvolta in una guerra di cui non sapeva nulla. La sua ignoranza su quanto sta accadendo deriva dal sistema di governo della cupola, che fa concentrare le persone su un singolo aspetto della loro vita, distogliendo così l’attenzione dal quadro generale.

Eleonor invece ha dovuto lottare fin da piccola. Conosce il ghiaccio e il freddo, la fame e la voglia di sopravvivenza che ti spinge a compiere gesti estremi. E’ focalizzata sulla sua gente e farebbe qualsiasi cosa per loro. Non si lascia coinvolgere da gesti frivoli, ma fin da subito sente un legame con Claire che neanche lei sa spiegare.

Le due ragazze fanno una scoperta dietro l’altra sia sul regime che comanda le cupole sia sul resto del mondo, ampliando così i nostri orizzonti. La società descritta dall’autrice è complessa e stratificata e si percepisce che ciò che ci è stato mostrato in questo primo libro è solo un assaggio iniziale. I dialoghi e i momenti di tensioni caratterizzano la trama, dandoci la sensazione che il tempo a disposizione dei personaggi sia limitato, senza però capire perché.

Il presente e il passato si intrecciano tramite le parole dei personaggi più anziani, che forniscono alle due ragazze indizi sul possibile legame che le unisce. Viene lasciata però a loro la possibilità di compiere l’ultimo passo e riuscire a capire da che parte stia la verità.

Consigliato a: chi non ha paura della neve e del gelo.

Voto:
Stelle 4

Genere:
Fantascienza
Titolo: Dominant
Autore: Irene Grazzini
Serie: Dominant [1]
Lunghezza: 320 pagine
Editore: Fanucci Editore

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Arabesca: Pashazade – [Jon Courtenay Grimwood]

Pashazade

Trama: Al confine tra oriente ed occidente, El Iskandryia, l’antica Alessandria d’Egitto, è un crocevia di culture e ambizioni: libera città dell’impero ottomano, luogo di intrighi e potere, dove i soldi si mescolano alla tradizione e il valore di un uomo si giudica dal suo status sociale. Collocata in un prossimo futuro ucronico in cui le due guerre mondiali non ci sono mai state, El Iskandryia è lo straordinario scenario in cui si muovono i protagonisti di Pashazade. Ashraf giunge in città in fuga da un passato misterioso per affrontare un futuro ignoto: promesso sposo di una ragazza che non ha mai conosciuto, sospettato dell’omicidio di una donna scomoda, alle prese con una nipote che non pensava nemmeno esistesse. Ashraf si ritroverà a muoversi in precario equilibrio tra i poteri che governano la città, con una voce in testa che non smette di dargli opinioni non richieste. Pashazade è il racconto avvincente di un uomo costretto a fare i conti con la propria storia e a sciogliere i nodi della propria esistenza, cercando nel frattempo di sopravvivere in una città che prospera su inganni e segreti. In Pashazade c’è tutto il necessario per soddisfare il lettore più esigente: un protagonista memorabile che si rivela nella sua complessità man mano che si procede con la lettura; un’ambientazione formidabile capace di fondere le suggestioni mediorientali con la cronaca drammatica di questi anni; un plot avvincente, a metà strada tra mistero della camera chiusa e noir urbano; una serie di comprimari che si fanno ricordare, colti all’incrocio tra oriente e occidente, in precario equilibrio tra fascinazioni tecnologiche e tradizioni millenarie.

La mia recensione
I libri di Grimwood riescono sempre a creare un’atmosfera ricca e particolare nelle città descritte e anche stavolta El Iskandryia non è da meno.

A metà strada tra un’antica città del deserto e una fortezza tecnologica, il fulcro di questa storia si divide tra ville lussureggianti, antiche case da ristrutturare e i bassi fondi in cui la musica diventa uno sfogo per evadere. La città stessa è parte integrante della trama, con i suoi vicoli in cui nascondersi e gli intrighi da discutere alla luce del sole seduti comodi tra i tavolini di un caffè.

Ashraf è un ragazzo molto complicato, nonché grande protagonista della vicenda. Sappiamo ben poco su di lui e quel poco che riusciamo a scoprire lo apprendiamo strada facendo. I protagonisti di questo autore sono sempre da scoprire e da apprezzare con lo scorrere dei capitoli. I flashback e le sue azioni nel presente riescono a creare un personaggio complesso, che anche alla fine del libro ci sembra comunque sfuggente. Ashraf non ha molto interesse per la sua famiglia a El Iskandryia, ma allo stesso tempo non può più continuare la sua vita in America. A causa delle sue azioni poco legali è in fuga, ma non sa che la città che lo ha accolto non è così gentile e benevole nei suoi confronti.

La sua famiglia più stretta è un vero mistero. Da un lato ha una zia che vorrebbe dettare legge sulla sua vita, senza neanche conoscerlo, dall’altra invece ha una nipote giovanissima che non conosce quasi nulla del mondo esterno. Eppure Ashraf si sente legato abbastanza a loro da sopportare la prima e affezionarsi alla seconda. Il suo tentativo di costruire una vita in un ambiente così strano rispetto a quanto è abituato però si infrange quasi subito sul sangue che sarà versato.

A quanto pare il protagonista è riuscito ad attirare l’attenzione delle persone sbagliate, mettendo a rischio tutto quanto è riuscito a creare. I dialoghi interiori di Ashraf sono molto importanti, perché ci permettono di capire meglio come ragiona e cosa aspettarci da lui. Il ritmo della storia alterna momenti concitati con attimi di tranquillità, che altro non sono che il preludio di nuove scene di tensione. Quando si chiude la storia siamo decisamente pronti a leggere subito il seguito di questa trilogia.

Consigliato a: chi vuole immergersi in un’atmosfera fantastica e velata di mistero.

Voto:
Stelle 4

Genere:
Fantascienza
Titolo: Pashazade
Autore: Jon Courtenay Grimwood
Serie: Arabesca [1]
Lunghezza: 336 pagine
Editore: Zona42

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L’uomo del censimento – [China Miéville]

L'uomo del censimento

Trama: “Puoi raccontare la storia come ti pare, mi ha detto, puoi essere io o lui o lei o noi o loro o tu, e comunque non mentirai, anche se forse racconterai due storie in una.”

La città sopravvive come sospesa, a cavallo tra due montagne tagliate da una voragine, riunite da un ponte, passaggio di persone, mercato, regno degli orfani.
Il fabbricante di chiavi vive sulla montagna, lontano dalla città, insieme alla sua famiglia.
Un giorno suo figlio corre in città, il terrore negli occhi, la paura nel cuore. Ha assistito all’indicibile e cerca riparo, chiede aiuto, vuole giustizia. Incontrerà indifferenza, gli verrà offerta amicizia e un avvertimento: qualcuno, nascosto nel passato della sua famiglia, lo sta venendo a cercare.
Quando l’uomo del censimento busserà alla sua porta, il figlio del fabbricante di chiavi sarà in grado di fornire le informazioni richieste?

La mia recensione
Tra i boschi e un piccolo villaggio sperduto dobbiamo affrontare un futuro in cui una guerra terribile ha spazzato via tutta la tecnologia conosciuta. La vicenda affronta continui salti temporali in cui il protagonista ricorda la sua infanzia e tra le righe a descrive anche il suo presente.

Non ho apprezzato molto la storia anche se lo stile di scrittura è fluido. Ci sono molti aspetti della vicenda che rimangono oscuri, senza che sia possibile chiarire veramente la realtà dei fatti. Il nostro amico narratore si lascia trascinare dalle emozioni, in particolare quando era bambino troviamo molta curiosità ma anche paura.

Il suo rapporto con i genitori è molto complicato, soprattutto con il padre. Lo teme e non riesce mai a sentirsi a suo agio quando si trova con lui. Al tempo stesso è attratto dal suo lavoro, con l’aria di mistero che lo circonda. Non sappiamo molto sul conto dell’uomo e quelle poche notizie che abbiamo ci arrivano dalla madre. Ho trovato che la donna sia un personaggio abbastanza positivo. Tenta di aiutare il figlio come può, insegnandogli a leggere e spingendola a farsi degli amici. È il personaggio che più ha viaggiato e ci permette d’intravedere qualcosa oltre il paesino che conosce il protagonista. Forse se avesse fatto anche un cenno diverso verso il padre avrebbe potuto mostrarci una presa di posizione più forte. Invece sembra lasciarsi trascinare dagli eventi, senza mai essere incisiva.

Oltre alla famiglia del protagonista troviamo diversi personaggi che ci aiutano a capire meglio come sia il futuro descritto. Da quello che riusciamo a ricavare c’è ancora un governo centrale e sono possibili scambi commerciali. Le macchine, e più in generale la tecnologia, sono bandite e distrutte. Esistono alcune persona che vogliono continuare a usarle e il padre del protagonista è il tramite per realizzare questo desiderio. Come sia possibile e che tipo di macchine siano riattivabili non potremo mai saperlo.

La seconda parte della vicenda è quella che da il nome al libro e getta una luce inquietante sul futuro del protagonista. Scopriamo infatti che la relativa pace che ci ha accompagnato fino a questo momento è destinata a scomparire. Con un semplice atto impulsivo, assolutamente normale per un ragazzino come il protagonista, ci ritroviamo ad affrontare in poche pagine un tradimento e probabile un omicidio. Potrete saperne di più solo leggendo, ma anche arrivati all’ultima pagina avrete il dubbio su cosa sia accaduto realmente.

Consigliato a: chi immagina un futuro tra le campagne.

Voto:
Stelle 3

Genere:
Fantascienza
Titolo: L’uomo del censimento
Curatore: China Miéville
Lunghezza: 192 pagine
Editore: Zona 42

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L’isola del dottor Moreau – [H.G. Wells]

L'isola del dottor Moreau

Trama: Chi mai potrebbe credere alla storia raccontata da Edward Prendick? Stando alle sue memorie, scampato a un naufragio nelle acque del Pacifico, sarebbe stato tratto in salvo da un vascello che trasportava animali esotici, comandato da un capitano dedito all’alcol. Su quel vascello avrebbe conosciuto un tale Montgomery e il suo deforme servitore M’ling, insieme ai quali sarebbe sbarcato su un’isola vulcanica abitata da esseri singolari e spaventosi, a metà tra uomini e bestie. L’unica presenza umana sull’isola sarebbe stata quella del dottor Moreau, uno scienziato specializzato in perversi esperimenti di vivisezione dai quali quelle strane creature avrebbero preso vita. Ma, a quanto racconta Prendick, non tutto sarebbe andato secondo i piani: gli uomini-bestia avrebbero cominciato a maturare una propria coscienza e si sarebbero ribellati al loro creatore. A salvare Prendick da una morte certa quanto atroce, sarebbe stato un battello alla deriva con due cadaveri a bordo, grazie al quale l’uomo avrebbe finalmente ripreso il mare. A Londra, dove è riuscito a tornare, sono in molti a credere che Edward Prendick sia solo un pazzo…

La mia recensione
Siete pronti a un’avventura stravagante, dove il confine tra scienza, etica e mondo animale si fa sempre più labile?

L’isola dove si volge gran parte della vicenda è un luogo dove sembra che sia possibile trasformare gli animali in uomini. Questa procedura però sembra essere molto dolorosa, lunga e non priva di conseguenze. L’unico depositario di questa conoscenza è il fantomatico dottor Moreau, che fin dalle prima pagine non brilla certo simpatia o fiducia. Il suo lavoro sembra essere l’unica cosa che gli interessi veramente, portandolo a disdegnare qualsiasi altra attività. Questa sua fissazione sul suo lavoro lo porta compiere delle scelte alquanto drastiche, che condizioneranno tutto il resto della vicenda.

Edward Prendick è il nostro narratore e devo ammettere che appare come un uomo indeciso. Da un lato disapprova il comportamento del dottore, dall’altro non fa nulla per cercare di farlo ragionare e di limitare i danni. Anche il suo comportamento con gli animali è ambivalente: sfrutta quello che può nei momenti di difficoltà, ma non ha remore ad abbandonarli al loro destino quando vuole salvarsi la vita.

La sua narrazione è certamente di parte, infatti molti lati della vicenda rimangono oscuri perché il protagonista non dimostra abbastanza curiosità da voler approfondire i misteri che lo circondano. Appena approdato nell’isola sembra invogliato a scoprire qualcosa in più, peccato che si accontenti di piccole spiegazioni che gli vengono fornite.

Il suo rapporto con gli altri personaggi è alquanto superficiale. Non si capisce come mai alcuni gli siano fin da subito simpatici, mentre altri non li sopporti dalla prima interazione. In teoria la possibilità d’interagire con altri tramite discorsi intelligenti è quello che dovrebbe distinguere gli umani dagli animali, ma il nostro narratore non brilla certo per questa caratteristica.

Consigliato a: chi pensa che gli animali possano avere dei sentimenti simili agli uomini.

Voto:
Stelle 4

Genere:
Fantascienza
Titolo: L’isola del dottor Moreau
Autore: H.G. Wells
Lunghezza: 183 pagine
Editore: Fanucci

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SteamBros Investigations: L’armonia dell’imperfetto – [Alastor Maverick, L.A. Mely]

SteamBros Investigations: L'armonia dell'imperfetto

Trama: Il mondo è dominato dalla meraviglia dei motori a vapore e delle macchine elettriche. La gloria e il lusso appartengono ai ricchi e ai potenti che lasciano le classi meno abbienti a vivere nella miseria. In questo miasma di fumo e carbone emergono le menti più brillanti, siano esse volte al crimine o alla giustizia. Nicholas e Melinda Hoyt sono due investigatori privati, schierati al servizio della giustizia, fondatori dell’agenzia “Hoyt Brothers Investigations”. Quando un apparente caso di suicidio porta a galla frammenti del loro passato, solo una grande dose di fortuna, intelligenza e vapore potrà far emergere la verità e salvargli al vita.

La mia recensione
Due fratelli molto intelligenti ci trasportano in una Londra piena di misteri e macchinari ingegnosi, pronti a indagare su omicidi e sorelle scomparse. Nicholas e Melinda sono l’uno l’opposto dell’altra: lui è solare e sempre galante con le donne, lei invece è introversa e ignora molte convenzioni sociali.

La loro vita è incentrata sulle indagini che portano avanti con competenza e serietà. Sono infatti due investigatori privati con i fiocchi, in grado di ricavare indizi da una scena del crimine in pochi istanti. Il loro comportamento è però un po’ snob, tendono a salire in cattedra quando spiegano qualcosa che hanno capito, trattando un po’ male gli altri personaggi. Il loro rapporto con il resto del mondo è sempre stiracchiato. Sono troppo altezzosi per stabilire un vero legame al di fuori della loro famiglia e preferiscono sfruttare chi li circonda per raggiungere i loro obiettivi.

Melinda è stato il personaggio più difficile da trovare sopportabile. Fin dall’inizio ho trovato che la ragazza si comportasse sempre troppo sopra le righe. Sembra che tutti siano sempre indulgenti con lei, pronti a perdonarla anche quando insulta la gente. Il fratello invece è più accomodante, cerca di avere un atteggiamento affascinante con tutti, in modo da non bruciarsi completamente alcuni agganci. Si prova quasi tenerezza per tutti gli altri personaggi secondari, per come vengono maltrattati in alcune occasioni. Non importa quali sbagli o mancanze possano aver commesso, mi sembra esagerata la reazione dei protagonisti nei loro confronti.

Il mistero che devono risolvere è molto più intricato di quanto appaia all’inizio. Troviamo indizi che ci fanno presagire che ogni rivelazione che i due fratelli riescono a ottenere li stia portando a scoprire un intrigo molto complesso. Gli avvenimenti passati sono il fulcro della vicenda, anche se alcuni punti diventeranno più chiari solo dopo alcuni capitoli.

Consigliato a: chi adore le corse in motocicletta e i misteri da risolvere.

Voto:
Stelle 4

Genere:
Fantascienza
Titolo: L’armonia dell’imperfetto
Autore: Alastor Maverick, L.A. Mely
Serie: SteamBros Investigations [1]
Lunghezza: 150 pagine
Editore: DZedizioni

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