La vera storia del pirata Long John Silver – [Björn Larsson]

Trama: Ci sono libri che danno pura gioia, facendo vibrare dentro di noi tutte le corde del nostro amore per la lettura: il racconto trascinante unito a temi che ci toccano nel profondo, la suspense e l’avventura e un sottile gioco letterario che stimola la nostra complicità, una documentata ricostruzione storica e il fascino di personaggi più grandi del reale, nati già immortali. È quel che capita con il romanzo di Björn Larsson: ci ritroviamo adulti a leggere una storia di pirati con lo stesso gusto dell’infanzia, riscoprendo quella capacità di sognare che ci davano i porti affollati di vascelli, le taverne fumose, i tesori, gli arrembaggi, le tempeste improvvise e le insidie delle bonacce, come anche il semplice incanto del mare e la sfida libertaria di ribelli contro il cinismo dei potenti. In più con la sorpresa di vederci restituito, in tutta la sua ambigua attrazione e vitalità, uno dei personaggi che davano a quell’infanzia l’emozione della paura: chi racconta in prima persona è Long John Silver, il temibile pirata con una gamba sola dell’Isola del Tesoro, fatto sparire da Stevenson nel nulla per riapparirci ora vivo e ricco nel 1742 in Madagascar, intento a scrivere le sue memorie. E non è solo a quell’“e poi?” che ci veniva sempre da chiedere alla fine delle storie che risponde Larsson, è al prima, al durante, al dietro: com’era il mondo all’epoca della pirateria, i legami con il commercio ufficiale, la tratta degli schiavi, il contrabbando, le atroci condizioni dei marinai, i soprusi dei capitani, il codice egualitario dei pirati, le loro efferatezze e quelle contro cui si ribellavano, le motivazioni e le ingenuità dei grandi “gentiluomini di ventura”. Ma è a un personaggio letterario che è affidato il compito di rivelare la “verità”, un personaggio cosciente di esistere solo nelle parole, che dialoga in un pub di Londra con Defoe fornendogli notizie per la sua storia della pirateria, che risponde a Jim Hawkins dopo aver letto L’Isola del Tesoro, e che, in quel continuo gioco di rimandi, indaga sul rapporto tra realtà e invenzione, sete di vivere e bisogno di immortalità, solitudine e libertà, con la consapevolezza che non esiste altra vera vita di quella che raccontiamo a noi stessi.

La mia recensione
Può un pirata assetato di sangue riuscire a scrivere un diario di bordo strabordante di sentimenti e passioni? A quanto pare Long John Silver è pronto a mostrarci un lato inaspettato del suo carattere.

Diviso tra il desiderio di riuscire a primeggiare tra i pirati e godersi la vita senza troppi grattacapi, Silver ci accompagna a scoprire la sua vera storia. E’ costellata di momenti toccanti, come quando è convinto di aver trovato l’amore della sua vita, e di gesta sanguinarie quando va all’arrembaggio di una nave. Non gli interessa la sorte degli schiavi, a meno che non possano essere utili per qualche sua bravata.

Con la sua schiettezza riesce a conquistarsi in poco tempo amici fedeli, ma anche avversari temibili. Il suo obiettivo è unicamente accumulare tesori per riuscire a vivere senza dover lavorare, rimanendo però vicino al mare. L’oceano infatti è la costante della sua vita, senza il quale non sarebbe ricordato per nessuna impresa. Allo stesso tempo è anche una maledizione, che lo costringe a portare sempre i guanti per non essere smascherato come pirata.

Intorno a lui si alternano marinai e poco di buono, fedeli alleati africani e ufficiali di marina desiderosi di ucciderlo. Gli altri personaggi non hanno lo stesso spessore del protagonista e finiscono presto nel dimenticatoio, mentre veniamo trascinati verso una nuova avventura.

Con il passare degli anni ci accorgiamo che Silver cambia carattere, diventa più riflessivo e cerca meno gli scontri diretti. Ha vissuto molte avventure e accumulato abbastanza tesori da ritirarsi senza troppi problemi. La sua sete di nuove scoperte si attenua, lasciando spazio al desiderio di essere ricordato. In fondo lui rappresenta uno degli ultimi veri pirati, ha vissuto nell’epoca d’ora solcando i mari e incutendo timore a tutte le sfortunate navi che lo hanno incontrato. Peccato che il libro ogni tanto si perde in troppe riflessioni, spezzando il ritmo dell’avventura e rendendolo un tantino monotono.

Consigliato a: chi vuole scoprire i pensieri di un vero pirata.

Voto:
Stelle 3

Genere:
Avventura
Titolo: La vera storia del pirata Long John Silver
Autore: Björn Larsson
Lunghezza: 496 pagine
Editore: Iperborea

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Una serie di sfortunati eventi: L’ascensore ansiogeno – [Lemony Snicket]

L'ascensore ansiogeno

Trama: In questo sesto disperato episodio i fratelli Baudelaire devono vedersela con un’aringa rossa, un passaggio segreto e della gazzosa al prezzemolo. Hanno pure degli amici, ahimé, e c’è un losco individuo bugiardo che complotta contro di loro. Anche se avete preso in mano questo libro, potete sempre rimetterlo giù…

La mia recensione
Forse i fratelli Baudelaire hanno trovato qualcuno che voglia prendersi cura di loro anche se in maniera bizzarra. La coppia a cui vengono affidati è interessata alla moda e alle ultime tendenze e non gli dispiace avere degli orfani in casa.

I tre fratelli sono però interessati a ritrovare i loro amici, rapiti nel libro precedente, e di cui non si hanno più notizie. Anche se potrebbero rilassarsi in una grande casa come in quella in cui si trovano, è impossibile farli smettere di pensare. Le loro invenzioni sono il pane quotidiano della loro vita, così come il risolvere i misteri. Però anche stavolta, quando avranno bisogno di qualcuno che li aiuti, si ritroveranno davanti solo adulti che non saranno disposti ad ascoltarli.

Tra le assurdità che si ritrovano ad affrontare troviamo ancora una volta il conte Olaf. Quest’uomo ormai sta dedicando la sua esistenza a tormentare gli orfani solo per ottenere i loro soldi. Con tutti i piani malvagi che inventa ogni volta avrebbe potuto trovare come guadagnare denaro in altro modo. Considerando che però i Baudelaire riescono sempre a trovare un modo per contrastarlo, forse i suoi metodi sono troppo sbrigativi e non tengono conto dei possibili ostacoli che potrebbe incontrare.

Il finale è un po’ più triste del solito, perché i ragazzi si stanno accorgendo che se vogliono salvare la loro famiglia non devono continuare a sperare che i loro tutori siano la loro ancora di salvezza.

Consigliato a: chi rincorre sempre l’ultima moda.

Voto:
Stelle 4

Genere:
Avventura
Titolo: L’ascensore ansiogeno
Autore: Lemony Snicket
Serie: Una serie di sfortunati eventi [6]
Lunghezza: 218 pagine
Editore: Salani

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Sidewinder: Conseguenze inaspettate – [Abigail Roux]

Conseguenze inaspettate

Trama: Dopo essere sopravvissuto per un pelo a una sparatoria a New Orleans, l’infermiere militare dei Sidewinder, Kelly Abbott, ha dovuto sopportare un mese di ricovero prima di poter tornare a casa in Colorado. Non si è sorpreso quando un altro Sidewinder, Nick O’Flaherty, gli è rimasto accanto durante la degenza a New Orleans, e neppure quando Nick ha deciso di tornare a casa con lui per aiutarlo a rimettersi in piedi. Dopotutto, anni passati nella stessa squadra delle Forze di Ricognizione dei Marines hanno creato tra loro un legame paragonabile solamente a quello tra fratelli. Si sorprende molto, però, quando Nick asseconda un suo momento di curiosità e lo bacia.
Nick conosce ogni stranezza e ogni capriccio di Kelly, perciò un bacio non rappresenta un rischio… o così crede all’inizio.
Ma quello che sarebbe dovuto essere un semplice momento di curiosità, scatena delle emozioni e dei desideri confusi che nessuno dei due è pronto ad affrontare.
Adesso, Kelly e Nick devono capire cosa sono l’uno per l’altro – amici e commilitoni, o qualcosa di più profondo? – prima che il passato torni per rovinare il loro tenue futuro.

La mia recensione
Kelly Abbott e Nick O’Flaherty sono due testardi che non riescono a capire ciò che hanno di fronte agli occhi. Forse però stavolta qualcosa è cambiato.

Da un lato abbiamo infatti Kelly, che è sempre pronto ad aiutare gli altri, e per la prima volta si trova in difficoltà. Dovendo riprendersi dalle ferite dell’ultimo scontro a fuoco, decide di trascorre la convalescenza insieme a Nick e per la prima volta vede il collega sotto una luce diversa. Già negli scorsi romanzi avevamo notato tutte le buone qualità di Nick, la sua lealtà agli amici e il non arrendersi mai. Stavolta anche Kelly si accorge che l’uomo che ha di fianco è un ottimo compagno a cui potrebbe affidare il suo cuore.

Nick invece non è molto sicuro di volersi lasciare andare ai suoi sentimenti verso Kelly. Sa che una volta intrapresa quella strada sarà difficile tornare indietro se la loro relazione non dovesse funzionare. Si capisce che tiene molto a Kelly e non vuole essere solo un esperimento per lui. E’ rimasto spesso ferito in passato e non potrebbe sopportare un simile dolore con Kelly.

Mi piace che entrambi gli uomini decidano di proseguire lentamente nella loro relazione, ma allo stesso tempo Kelly non vuole arrendersi al primo intoppo che trovano. Anche se inizialmente non è del tutto sicuro dei suoi sentimenti, vediamo maturare in lui la consapevolezza che le sue scelte debbano essere valutate con attenzione, perché coinvolgono altre persone. Kelly non è mai stato un da lasciarsi trasportare da colpi di testa o emozioni momentanee, ma stavolta si sta affidando al suo istinto e sembra essere la scelta giusta.

Consigliato a: chi vuole un focoso irlandese al proprio fianco.

Voto:
Stelle 4

Genere:
Avventura
Romantico
Titolo: Conseguenze inaspettate
Autore: Abigail Roux
Serie: Sidewinder [1]
Lunghezza: 112 pagine
Editore: Triskell Edizioni

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Una serie di sfortunati eventi: L’atroce accademia – [Lemony Snicket]

L'atroce accademia

Trama: Violet, Klaus e Sunny Baudelaire sono ragazzi intelligenti e pieni di risorse, e probabilmente vi aspettate che vadano molto bene a scuola. Sbagliato. Per i Baudelaire la scuola si rivela essere un altro sfortunato evento nelle loro vite già abbastanza infelici. Non posso tacerlo, nei capitoli di questa storia spaventosa i bambini affronteranno fastidiosi granchi, severe punizioni, un fungo sgocciolante, esami finali, il programma d’allenamento crampo, e il sistema metrico decimale. E’ mio preciso dovere stare sveglio tutta la notte a indagare e a scrivere la storia di questi tre sventurati giovani, ma per voi sarà forse più gradevole trascorrere una buona notte di sonno. In tal caso vi conviene scegliere un altro genere di libro.

La mia recensione
I fratelli Baudelaire stavolta devono affrontare una scuola fuori dal comune, un po’ come tutte le vicissitudini che capitano a loro. Forse però hanno trovato dei validi alleati in grado di aiutarli nei momenti più difficili.

I due fratelli maggiori adorano studiare, ma forse nell’accademia a cui sono stati inviati non troveranno esattamente quello che cercano. In primis gli insegnanti non sono interessati a trasmettere nuove conoscenze, ma preferiscono richiedere agli studenti d’imparare delle inutili nozioni a memoria. Il preside della scuola poi è egocentrico e interessato solo a sé stesso, senza curarsi del benessere dei suoi studenti. E come se non bastasse, il conte Olaf può intrufolarsi di nuovo nelle loro vite imbrogliando di nuovo gli adulti.

Violet e Klaus sono quelli che soffrono di più la situazione in cui si trovano. Sunny infatti è una bambina, che può godere dall’affetto incondizionato due fratelli maggiori. Violet in particolare si sente obbligata a sostenere e a proteggere gli altri, vista anche la promessa fatta ai genitori. Nel collegio in cui si trovano però per la prima volta sente incombere su di loro il pericolo senza che possa fare niente per evitarlo.

Per questo l’arrivo dei fratelli Pantano è davvero propizio, in quanto permette ai Baudelaire di trovare qualcuno con cui confidarsi. I loro nuovi amici hanno infatti un’età simile alla loro e sono disposti a credere alle loro parole, senza ignorarle come succede di solito. Sarebbe bello scoprire qualcosa su di loro nei prossimi libri, perché l’amicizia tra questi orfani potrebbe portare a risultati incredibili visto le doti di ogni ragazzo.

Il conte Olaf compare come al solito per disfare qualsiasi sembianza di normalità nella vita dei nostri piccoli protagonisti. Considerando però che la scuola a cui sono stati mandati non è certo il luogo migliore in cui siano finiti i Baudelaire, il suo intervento serve almeno a garantire che il loro soggiorno qui sarà di breve durata.

Consigliato a: chi pensa che la scuola sia l’ambiente ideale per sviluppare le giovani menti.

Voto:
Stelle 3

Genere:
Avventura
Titolo: L’atroce accademia
Autore: Lemony Snicket
Serie: Una serie di sfortunati eventi [5]
Lunghezza: 186 pagine
Editore: Salani

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Una serie di sfortunati eventi: La sinistra segheria – [Lemony Snicket]

La sinistra segheria

Trama: La sinistra segheria è probabilmente quello che racconta le vicende più infelici degli orfani Baudelaire. Violet, Klaus e Sunny sono spediti a lavorare in una segheria a Meschinopoli, dove incontrano sciagure e disgrazie dietro ogni tronco d’albero. Sono spiacente di informarvi che le pagine di questo libro contengono cose assai sgradevoli, come ad esempio una gigantesca sega circolare, una pentola assordante, un uomo con una nuvola di fumo al posto della testa, un ipnotizzatore, un terribile incidente con feriti, e tanti buoni sconto. Io ho giurato di scrivere l’intera storia di questi tre poveri ragazzi. ma voi non siete obbligati a leggerla, e se preferite storie più piacevoli, sentitevi liberi di sceglierne un’altra.

La mia recensione
Dopo zie paurose, rettili e case da brivido, gli orfani Baudelaire dovranno affrontare una nuova prova molto difficile: un parente pronto a ogni genere di ricatto per ottenere del profitto. Come se non bastasse, il conte Olaf non demorde ed è pronto a farsi largo ancora una volta.

La nuova città, teatro degli scontri tra il conte e i tre ragazzi, è Meschinopoli. E’ un posto alquanto triste, di certo non adatto a tre bambini, ma ancora una volta il signor Poe non controlla minimamente dove sta portando i suoi tre protetti. Nella fabbrica in cui sono obbligati a lavorare e a soggiornare, i tre protagonisti iniziano a capire che possono contare solo su di loro.

Violet, Klaus e Sunny non possono distrarsi un solo attimo, perché appena abbassano la guardia il conte Olaf è pronto a mettere in moto un nuovo piano malefico. Gli adulti che li circondano si rivelano ancora una volta inutili. Non solo non riescono ad aiutare i tre ragazzi, ma non sono nemmeno in gradi di difendere loro stessi. E’ come se il mondo fosse diviso in due: da un lato le persone che vogliono sfruttare i Baudelaire, per qualsiasi motivo, dall’altro chi risulta essere troppo debole per opporsi a un sopruso.

In questo nuovo episodio vediamo come il conte Olaf escogiti un nuovo piano, sempre diverso da precedente. Sono sempre presenti i suoi travestimenti, che riescono a trarre in inganno molte persone, ma allo stesso tempo non si può fare a meno di notare come non gli manchi mai la fantasia per riuscire a rintracciare i tre orfani.

Mi è piaciuto come Sunny, nonostante sia una semplice infante, tenti in qualche modo di consolare i suoi fratelli e di darsi sempre da fare. Di sicuro crescendo svilupperà qualche dote straordinaria, oltre al mordere, che la renderà speciale come i suoi fratelli.

Consigliato a: chi vuole affrontare qualsiasi disavventura unito con la propria famiglia.

Voto:
Stelle 4

Genere:
Avventura
Titolo: La sinistra segheria
Autore: Lemony Snicket
Serie: Una serie di sfortunati eventi [4]
Lunghezza: 160 pagine
Edizione: Ebook
Copertina flessibile
Editore: Salani

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La funesta finestra – [Lemony Snicket]

La funesta finestra

Trama: Cari lettori,
gli orfani Baudelaire sono graziosi e intelligenti, ma la loro vita, mi spiace dirlo, è piena di sfortuna. Se non sopportate storie contenenti uragani, vestiti che pungono, zuppe di cetriolo fredde, individui repellenti, allora questi libri vi getteranno nel più totale sconforto. È mio triste dovere stare sveglio di notte a indagare su questi tre sventurati giovani, ma se voi preferite dormire sonno tranquilli, vi conviene scegliere un altro genere di libro.
Con il dovuto rispetto,
Lemony Snicket
IN QUESTO TERZO ORRIBILE EPISODIO fin dall’inizio capiamo come andrà a finire. Immaginate di abitare presso una vecchia zia fissata con la grammatica che vi propina cene disgustose e vive in una casa diroccata a picco su un lago infestato da mignatte feroci… Bello vero?

La mia recensione
Ecco di nuovo i tre orfani più sfortunati alle prese con un ennesimo schema del conte Olaf. Saranno pronti ad affrontare una nuova sfida così ravvicinata alla loro recente perdita?

Come in tutti gli altri libri, anche stavolta dovranno conoscere un nuovo parente che dovrebbe prendersi cura di loro. Per ironia della sorte finiscono una casa di una zia che è terrorizzata da tutto, ma abita in una casa in cui un incidente può avvenire facilmente. E quando il conte Olaf fa la sua comparsa, non possiamo aspettarci nessuna collaborazione da parte di questa zia.

I tre Baudelaire riescono ad affrontare stoicamente tutte le vicissitudini che li colpiscono, ma si sente un po’ di tristezza per il loro futuro. Essere continuamente affidati a persone diverse, che non si rivelano in grado di aiutarli, sta minando la loro fiducia negli adulti. Sunny è troppo piccola per lasciarsi influenzare dagli eventi, ma i due fratelli maggiori sono a volte esasperati.

Il signor Poe come al solito si rivela pressoché inutile, visto che non riesce mai a intervenire al momento giusto. Come tutore è stata la scelta peggiore che i genitori dei protagonisti potessero fare. Noi possiamo solo conoscerli attraverso il ricordo dei tre ragazzi, ma sembravano in gamba e pronti a tutto per i loro figli. Forse se avessero avuto più presenza di spirito nel nominare il loro tutore molte delle sfortune dei Baudelaire sarebbero state evitate.

Il conte Olaf non demorde nella sua ricerca costante di strattagemmi per ottenere il patrimonio degli orfani. Visto l’impegno che ci sta mettendo, la cifra deve essere veramente consistente, altrimenti non sarebbe giustificabile. Il sentore che ci sia qualcosa dietro di più profondo si fa ormai strada, perché non possono essere solo i soldi a spingere un uomo a inseguire tre orfani per tutto il paese.

Consigliato a: chi non ha paura di nuotare.

Voto:
Stelle 3

Genere:
Avventura
Titolo: La funesta finestra
Autore: Lemony Snicket
Serie: Una serie di sfortunati eventi [3]
Lunghezza: 112 pagine
Edizione: Ebook
Copertina flessibile
Editore: Salani

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Le avventure di Dirk Pitt: La freccia di Poseidone – [Clive Cussler, Dirk Cussler]

La freccia di Poseidone

Trama: Manca soltanto un ultimo collaudo. Ed è proprio in quel momento che un attentato sanguinario mette fine alla vita del progettista e distrugge il prototipo segreto del Sea Arrow, un nuovo modello di sottomarino, il più veloce, il più silenzioso e il più potente mezzo subacqueo che abbia mai solcato le acque. Se le cose fossero andate secondo i piani e il Sea Arrow fosse stato realizzato, l’America non avrebbe avuto rivali nel dominio dei mari. Ma l’innocente “gita di pesca” di copertura, che avrebbe permesso di mettere a punto le ultime mosse, si è misteriosamente conclusa in tragedia. Solo la Numa può intervenire per recuperare i resti del cabinato da pesca sul quale viaggiava il progettista, ma nemmeno Dirk Pitt e Al Giordino sono consapevoli dell’importanza dell’impresa che stanno per affrontare. Non tarderanno però a rendersene conto, costretti da subito a difendersi dall’attacco di uno spietato commando, pronto a tutto pur di recuperare quello che c’era a bordo. Ma qual era il segreto che si celava in quel cabinato? E come si collega il progetto del Sea Arrow alla scomparsa del sommergibile italiano Barbarico avvenuta nel 1943 al largo dell’oceano Indiano? Affiancato da un’affascinante agente del NCIS, Pitt indaga, mentre i pericoli per lui e per i suoi uomini si moltiplicano e la soluzione del mistero sembra sempre più lontana…

La mia recensione
Dopo aver esplorato le profondità dei mari con i mezzi più stravaganti, questa volta Dirk Pitt ha intenzione di rivoluzionare il mondo dei sottomarini. Dipende infatti dal suo intuito e dal suo coraggio la possibilità per gli americani di costruire il miglior sottomarino mai sperimentato prima d’ora.

La coppia Dirk Pitt e Al Giordino sono pronti a gettarsi nella mischia, con i soliti azzardi del loro mestiere che abbiamo imparato ad adorare. Anche se risentono un filo dell’età che passa, i due sono sempre formidabili insieme. La fiducia incrollabile verso Dirk Pitt, e le sue soluzioni geniali che salvano tutti, ormai si è trasmessa anche a noi. Non ci pare possibile che possa trovare una difficoltà insormontabile, nonostante le condizioni più difficili che può affrontare.

Il figlio invece non mi trasmette le stesse situazioni. Cerca di comportarsi sempre da eroe, però ogni tanto risulta essere troppo crudele o impulsivo. Dove il padre escogita piani cercando la miglior soluzione senza causare troppe vittime, anche tra i loro oppositori, il figlio invece non si pone gli stessi problemi. Anche il suo amore per il mare non sembra essere pari a quello del nostro Dirk o a quello della sorella.

Summer mi è sembrata un po’ meno incisiva rispetto al fratello. Quando si caccia nei guai non ha abbastanza spirito per reagire ed escogitare un piano per liberarsi. Lei ha tratti più da studiosa rispetto agli altri componenti della famiglia, ma ormai dovrebbe aver capito che quando si muove per conto della NUMA non potrà mai avere una missione tranquilla ed esplorativa.

L’avventura è suddivisa come al solito in due trame parallele, che culminano nel canale di Panama. Ci sono molti più inseguimenti e non solo via terra. Quando inizierete a sentire la velocità che aumenta, avrete voglia di unirvi ai nostri eroi, per sfidare qualsiasi limite.

Consigliato a: chi non vuole mai fermarsi e adora la velocità.

Voto:
Stelle 4

Genere:
Avventura
Titolo: La freccia di Poseidone
Autore: Clive Cussler, Dirk Cussler
Serie: Le avventure di Dirk Pitt [22]
Lunghezza: 407 pagine
Edizione: Cartaceo
Ebook
Editore: Longanesi

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Alba di fuoco – [Clive Cussler, Dirk Cussler]

Alba di fuoco

Trama: Le affascinanti profondità marine celano tesori e misteri meravigliosi e inimmaginabili, che sfidano il tempo e la memoria. Nessuno lo sa meglio di Dirk Pitt, direttore della Numa, e del suo braccio destro Al Giordino, che al mare hanno dedicato la vita e la professione. Ma questa volta c’è un inspiegabile filo rosso che lega una galera romana affondata nel Mediterraneo da un attacco di pirati nel 327 d.C. e una nave da guerra britannica, misteriosamente scomparsa nel 1916 al largo delle isole Orcadi. Un filo rosso di sangue che porta fino ai giorni nostri, a una serie di violenti attentati a danno di moschee al Cairo e a Istanbul, che rischiano di far precipitare la situazione già molto tesa del Medio Oriente.
Solo Dirk Pitt può venirne a capo, aiutato dai suoi figli Dirk jr e Summer, in un’avventura senza respiro che li porterà dai vicoli di Gerusalemme ai castelli della campagna inglese, allo splendido palazzo del Topkapi, in fuga da un’oscura e terribile organizzazione capeggiata da un criminale sadico che cova un folle sogno di grandezza. Fino a una scoperta sensazionale, che potrebbe rimettere in discussione la Storia e le sue verità. Ma il prezzo da pagare per gli eroi della Numa sarà molto alto.

La mia recensione
Il Mediterraneo non avrà più segreti, dopo questa nuova avventura di Dirk Pitt. Per la prima volta posso dirmi soddisfatta di come la trama ha intrecciato la storia del nostro eroe preferito e quella dei suoi figli. E’ perfino tornata Loren, che nei romanzi precedenti è stata un po’ sacrificata.

Dirk si dimostra disponibile ad aiutare le persone in difficoltà anche se le ha appena conosciute, caratteristica che i suoi figli sembrano avere ereditato. La sua predisposizione da buon samaritano lo mette in posizione ottimale per scoprire subito misteri e incongruenze nei luoghi in cui le sue missioni lo portano. La sua galanteria verso la moglie è rimasta immutata, facendolo sembra un uomo di altri tempi.

Il figlio non è da meno, anche se si diverte a sorprendere le donne con atteggiamenti stravaganti, ma in fondo dolci. Stavolta scopriamo un suo lato più vendicativo. Per la prima volta sembra essersi innamorato seriamente ed è disposto a tutto pur di difendere la sua donna. Forse non è così diverso dal padre come appariva negli scorsi romanzi, dove sembrava più interessato a divertirsi e a comportarsi da ragazzo spensierato.

Come al solito un mistero del passato si lega con il presente, dove un imprenditore senza scrupoli vuole realizzare un suo piano di conquista del mondo. Sappiamo già che non appena la sua strada si incrocia con quella del nostro protagonista i suoi giorni sono contati. Stavolta però oltre all’opposizione dell’organizzazione criminale del cattivo di turno ci sarà anche un’altra “presenza” a minacciare le indagini di Dirk e dei suoi uomini. E’ da questo fronte duale che nasce una storia armoniosa, che riesce a unire in maniera fluida le vicende sparse per il mondo e condotte da persone diverse. E’ una novità rispetto alle ultime avventure, che sembrano non amalgamarsi bene nell’evoluzione della storia.

Consigliato a: chi adora tuffarsi nel Mediterraneo.

Voto:
Stelle 4

Genere:
Avventura
Titolo: Alba di fuoco
Autore: Clive Cussler, Dirk Cussler
Serie: Le avventure di Dirk Pitt [21]
Lunghezza: 522 pagine
Edizione: Ebook
Copertina rigida
Copertina flessibile
Editore: Longanesi

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Morsa di ghiaccio – [Clive Cussler, Dirk Cussler]

Morsa di ghiaccio

Trama: Oceano Artico, 1848. La Erebus è bloccata dai ghiacci, come già la sua compagna, la Terror. La spedizione guidata da sir John Franklin è fallita, ma il particolare più terribile è che, nelle ultime settimane prima della fine, l’equipaggio è caduto preda di una sorta di follia, che ha spinto gli uomini ad atti di insensata crudeltà. Oceano Artico, 2011. Dirk junior e Summer, i due figli gemelli di Dirk Pitt, sono impegnati in una serie di rilevazioni oceanografiche per conto della NUMA, quando si imbattono in una nave alla deriva. I marinai a bordo sono morti. Nessun segno di lotta né di scontro. E non è la prima volta che questo accade, tanto che tra i locali cominciano a diffondersi leggende sulle morti misteriose. E sembra che ci sia davvero qualcosa di molto strano nella zona, visti gli incidenti navali che si verificano nelle acque al confine tra Stati Uniti e Canada. Disastri imprevisti che rischiano di portare i due paesi sull’orlo di un conflitto, proprio in un momento in cui la situazione negli Stati Uniti è drammatica a causa di una terribile crisi energetica. Chiamati a intervenire, Dirk Pitt, Al Giordino e gli uomini della NUMA si dovranno scontrare con l’avidità umana e con complesse e oscure macchinazioni, ma soprattutto con un territorio spietato che non lascia possibilità di errore.

La mia recensione
Tra i ghiacci dell’Artico potrebbe nascondersi un tesoro e chi meglio di Dirk Pitt può scoprirlo? Stavolta la vicenda non segue i canoni classici, ma percorriamo due binari paralleli, intrapresi da padre e figlio.

Dirk junior si dimostra ancora una volta abbastanza simile al padre per riuscire a portare a termine un’impresa particolare. E’ testardo, quando trova qualcosa che non lo convince non molla fino a quando non riesce a chiarire la situazione. Si preoccupa per la sorella, senza esagerare, perché sa che lei è in grado di cavarsela da sola. Allo stesso tempo gli manca quella galanteria e il carisma del padre, in grado di renderci partecipi di tutte le sue avventure lasciandoci con il fiato sospeso.

Summer sta finalmente emergendo come personaggio. Inizialmente sembra solo una bella ragazza, a cui piacciono le immersioni e che ha studiato biologia. Stavolta invece scopriamo un nuovo lato del suo carattere, in parte romantico e in parte giocoso. Non supera mai i suoi limiti e, quando si trova davanti situazioni che capisce di non poter gestire, comprende di dover gettare la spugna e chiedere aiuto. Il suo rapporto con il fratello è molto stretto, ma non vuol dire che condivida con lui ogni singolo istante della giornata.

Le loro vicende si incrociano con quelle del padre in pochi frangenti, anche se l’indagine in cui sono coinvolti è la stessa. Dirk, nonostante sia sposato, non ha ancora abbandonato la vita sul madre e le avventure. Sfoggia con la solita bravura una nuova automobile d’epoca tra le strade cittadine ed è pronto a una scampagnata nell’Artico per difendere il pianeta. La sua nuova tattica è più ponderata. Non si getta a capofitto nel pericolo, perché sa di non avere più il fisico per compire le sue mirabolanti imprese. Al tempo stesso però non è ancora pronto per ritirarsi.

Mi ha colpito ancora una volta come la tecnologia utilizzata sia la chiave per riuscire a scardinare il mistero del passato e la nuova minaccia per il pianeta. La NUMA deve essere sempre all’avanguardia se vuole continuare a sconfiggere i “cattivi” di turno. Chissà cosa si inventeranno nel prossimo libro per proteggere il mondo intero.

Consigliato a: chi non teme il freddo dei ghiacci.

Voto:
Stelle 3

Genere:
Avventura
Titolo: Morsa di ghiaccio
Autore: Clive Cussler, Dirk Cussler
Serie: Le avventure di Dirk Pitt [20]
Lunghezza: 498 pagine
Edizione: Ebook
Copertina rigida
Copertina flessibile
Editore: Longanesi

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L’ultimo cacciatore di libri – [Matthew Pearl]

L'ultimo cacciatore di libri

Trama: Londra, 1890. Pen Davenport è il più famigerato cacciatore di libri d’Europa, un maestro dell’inganno che ha fatto fortuna setacciando fumosi locali e rumorose tipografie alla ricerca di manoscritti da rubare e consegnare al miglior offerente. L’assenza di regole sul diritto d’autore ha consentito a figure come la sua di arricchirsi procurando a famelici editori copie pirata da smerciare a prezzi stracciati, alle spalle di scrittori del calibro di Charles Dickens e Mark Twain. Tuttavia una nuova legge internazionale sta per porre fine all’età d’oro dell’illegalità, condannando all’estinzione il losco e avventuroso mestiere di cacciatore di libri. Un’attraente, conclusiva missione attende però Davenport: trafugare l’ultimo romanzo del celebre Robert Louis Stevenson, che da anni vive in una grande casa nelle isole Samoa, in pieno Pacifico, circondato dai familiari e da una schiera di nativi che lo hanno ribattezzato Tusitala, narratore di storie. È un’impresa rischiosa, che non ammette fallimenti, ma Davenport è deciso a non rinunciare al più prezioso dei bottini. Accompagnato dall’assistente Edgar Fergins, un modesto libraio ambulante, partirà per un lungo viaggio che lo condurrà all’altro capo del mondo, dove scoprirà di non essere affatto l’unico cacciatore ad ambire a una preda tanto irresistibile.

La mia recensione
I libri erano merce rara e preziosa, soprattutto prima dell’introduzione del diritto di autore. Esistevano degli individui audaci e truffaldini, pronti a tutto pur di rubare a un autore il suo lavoro per trarne profitto. Una coppia di bookanieri sarà la protagonista dell’avventura che prenderà di mira uno scrittore particolare.

L’avventura ha due narratori molto particolari: il primo è un ragazzo, un avido lettore, che incontra in un libraio ambulante. L’uomo è un’anima affine, pronto a raccontargli una storia che sembra essere inventata per come è articolata. Edgar Fergins non solo riesce a raccontare con maestria il suo passato, ma trasmette anche passione per i libri. Il suo lavoro gli ha permesso di venire in contatto con diversi capolavori e persone poco raccomandabili, che condivide con piccoli aneddoti.

Tra le persone che più lo hanno affascinato troviamo i cosiddetti bookanieri, in particolare Pen Davenport e Belial. Sono due figure completamente opposte, il primo molto meticoloso mentre il secondo sembra essere disposto a tutto pur di raggiungere l’obiettivo. Il loro scopo nella vita è di rubare le pagine degli scrittori prima che siano pubblicate, cercando così di creare un mercato nero fatto di libri introvabili e unici. Sono persone che rimangono affascinate dall’abilità degli scrittori, che vivono sulle loro spalle e solo grazie al loro duro lavoro possono effettivamente trovare del guadagno.

La storia si configura come una grande avventura, ma nel finale crolla tutto l’impianto del libro, come un castello di carte. I momenti di tensione e d’incertezza, che dovrebbero trovare uno sbocco, sono invece accantonati, con la creazione di un nuovo filone narrativo che viene però subito bloccato. Il mito dei bookanieri sembra quasi non possa essere del tutto svelato, rimanendo così una leggenda pronta a essere tramandata di bocca in bocca ai giovani lettori.

Consigliato a: chi non ha paura a sfidare il caldo del deserto e il freddo dell’oceano.

Voto:
Stelle 3

Genere:
Avventura
Titolo: L’ultimo cacciatore di libri
Autore: Matthew Pearl
Lunghezza: 413 pagine
Edizione: Ebook
Copertina rigida
Copertina flessibile
Editore: Rizzoli

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