SteamBros Investigations: L’armonia dell’imperfetto – [Alastor Maverick, L.A. Mely]

SteamBros Investigations: L'armonia dell'imperfetto

Trama: Il mondo è dominato dalla meraviglia dei motori a vapore e delle macchine elettriche. La gloria e il lusso appartengono ai ricchi e ai potenti che lasciano le classi meno abbienti a vivere nella miseria. In questo miasma di fumo e carbone emergono le menti più brillanti, siano esse volte al crimine o alla giustizia. Nicholas e Melinda Hoyt sono due investigatori privati, schierati al servizio della giustizia, fondatori dell’agenzia “Hoyt Brothers Investigations”. Quando un apparente caso di suicidio porta a galla frammenti del loro passato, solo una grande dose di fortuna, intelligenza e vapore potrà far emergere la verità e salvargli al vita.

La mia recensione
Due fratelli molto intelligenti ci trasportano in una Londra piena di misteri e macchinari ingegnosi, pronti a indagare su omicidi e sorelle scomparse. Nicholas e Melinda sono l’uno l’opposto dell’altra: lui è solare e sempre galante con le donne, lei invece è introversa e ignora molte convenzioni sociali.

La loro vita è incentrata sulle indagini che portano avanti con competenza e serietà. Sono infatti due investigatori privati con i fiocchi, in grado di ricavare indizi da una scena del crimine in pochi istanti. Il loro comportamento è però un po’ snob, tendono a salire in cattedra quando spiegano qualcosa che hanno capito, trattando un po’ male gli altri personaggi. Il loro rapporto con il resto del mondo è sempre stiracchiato. Sono troppo altezzosi per stabilire un vero legame al di fuori della loro famiglia e preferiscono sfruttare chi li circonda per raggiungere i loro obiettivi.

Melinda è stato il personaggio più difficile da trovare sopportabile. Fin dall’inizio ho trovato che la ragazza si comportasse sempre troppo sopra le righe. Sembra che tutti siano sempre indulgenti con lei, pronti a perdonarla anche quando insulta la gente. Il fratello invece è più accomodante, cerca di avere un atteggiamento affascinante con tutti, in modo da non bruciarsi completamente alcuni agganci. Si prova quasi tenerezza per tutti gli altri personaggi secondari, per come vengono maltrattati in alcune occasioni. Non importa quali sbagli o mancanze possano aver commesso, mi sembra esagerata la reazione dei protagonisti nei loro confronti.

Il mistero che devono risolvere è molto più intricato di quanto appaia all’inizio. Troviamo indizi che ci fanno presagire che ogni rivelazione che i due fratelli riescono a ottenere li stia portando a scoprire un intrigo molto complesso. Gli avvenimenti passati sono il fulcro della vicenda, anche se alcuni punti diventeranno più chiari solo dopo alcuni capitoli.

Consigliato a: chi adore le corse in motocicletta e i misteri da risolvere.

Voto:
Stelle 4

Genere:
Fantascienza
Titolo: L’armonia dell’imperfetto
Autore: Alastor Maverick, L.A. Mely
Serie: SteamBros Investigations [1]
Lunghezza: 150 pagine
Editore: DZedizioni

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Cole McGinnis: Baci sporchi – Dirty Kiss – [Rhys Ford]

Baci sporchi - Dirty Kiss

Trama: Cole Kenjiro McGinnis, ex-poliziotto e investigatore privato, sta cercando di superare la morte del suo amante, avvenuta durante una sparatoria, quando gli capita un’indagine apparentemente di routine. Investigare l’apparente suicidio del figlio di un importante uomo d’affari coreano si rivela subito un incarico tutt’altro che ordinario, specialmente quando Cole incontra Kim Jae-Min, il bel cugino del defunto.
Il cugino di Jae-Min aveva un piccolo, sporco segreto, uno che Cole conosce da tutta la vita e che Jae-Min sta ancora nascondendo alla sua famiglia. L’indagine porta Cole da ville eleganti e squallidi appuntamenti segreti di amanti fino al Dirty Kiss, il locale dove i ricchi vanno a soddisfare con discrezione i desideri di cui le loro famiglie troppo tradizionali preferirebbero non sapere niente.
Inoltre porta Cole McGinnis fra le braccia di Jae-Min, ma questo potrebbe essere un problema. La morte del cugino di Jae-Min appare sempre meno un suicidio, e il ragazzo appare sempre più un bersaglio. Cole ha già perso un amante per una morte violenta: non perderà anche Jae-Min.

La mia recensione
Immaginate di essere un detective privato, a cui hanno ucciso il compagno a sangue freddo senza sapere il motivo, e di essere chiamati a investigare sull’uccisione di un uomo coreano in un locale con travestisti e spogliarellisti.

Cole McGinnis può dirsi quindi nei guai, perché dovrà affrontare un muro di indifferenza e di reticenza, in cui evitare scandali è più importante dello scoprire la verità sul quanto sia effettivamente accaduto. Cole non è ancora pronto per ricominciare a vivere senza il suo compagno, ma la conoscenza del cugino del defunto lo porterà a stravolgere tutte le sue convinzioni. Può contare sull’appoggio di suo fratello, sia sul lavoro che nella vita privata, e di un ex poliziotto in pensione, che tenta in tutti i modi di distogliere la sua mente dai pensieri deprimenti.

Kim Jae-Min è molto introverso e poco propenso a lasciarsi andare con gli estranei. Anche con la sua stessa famiglia preferisce tacere buona parte della sua vita, circondandosi di un muro di silenzio. Ho avuto qualche difficoltà a entrare in sintonia con questo personaggio. Il suo modo di pensare è molto diverso da quanto siamo abituati, portandoci a scoprire come per lui sia preferibile soffrire che portare disonore alla sua famiglia.

Le indagini di Cole portano i due uomini ad avvicinarsi sempre più, anche perché qualcuno sta cercando di fare di tutto per impedire che la verità venga a galla. Cole è decisamente un uomo d’azione, pronto a intervenire e a non fermarsi mai fino a quando non è arrivato a fondo. Questa sua testardaggine ovviamente lo porta a correre dei rischi, malvisti da tutti quelli che gli vogliono bene. Però la sua tenacia è anche una caratteristica ideale per riuscire a conquistare l’uomo che dopo tanto tempo gli sta facendo di nuovo battere il cuore.

Consigliato a: chi vuole ricominciare ad amare dopo un momento di lutto.

Voto:
Stelle 4

Genere:
Romantico
Titolo: Baci sporchi – Dirty Kiss
Autore: Rhys Ford
Serie: Cole McGinnis [1]
Lunghezza: 224 pagine
Editore: Dreamspinner Press

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Whyborne e Griffin: Widdershins – [Jordan L. Hawk]

Widdershins

Trama: Uno studioso solitario. Un detective privato. E un libro d’incantesimi che potrebbe distruggere il mondo intero.
L’amore è pericoloso. Fin dalla tragica morte dell’adorato amico, Percival Endicott Whyborne ha spietatamente soppresso qualunque sentimento per altri uomini. Preferisce trascorrere le sue giornate a studiare lingue morte nel museo dove lavora. Così, quando l’affascinante ex-Pinkerton Griffin Flaherty lo contatta per tradurre un libro misterioso, Whyborne vuole solo finire il lavoro e sbarazzarsi del detective il più in fretta possibile.
Griffin ha lasciato la Pinkerton dopo la morte del suo partner. Si è messo in proprio, e ora deve investigare sull’assassinio di un giovane benestante. Unico indizio: un libro in codice un tempo appartenuto alla vittima.
Il progredire delle indagini fa avvicinare i due uomini, e il fascino dissoluto di Griffin rischia di far crollare il ferreo autocontrollo di Whyborne. Ma quando la coppia scopre le prove dell’esistenza di un potente culto determinato a dominare il mondo, Whyborne è costretto a scegliere: rimanere da solo e al sicuro, oppure rischiare tutto per l’uomo che ama.

La mia recensione
Questo libro è assolutamente splendido, con la sua delicatezza nelle scene d’amore e i momenti d’azione mischiati alla magia. I due protagonisti sono perfetti, anche con i loro difetti e i momenti di debolezza.

Da un lato troviamo Percival Endicott Whyborne, con un nome altisonante ma tanta paura di esporsi nel mondo. Essere omosessuale alla fine del 1800 è un rischio enorme, cosa che il nostro studioso non è pronto ad affrontare in pieno. I suoi sentimenti sono come un fiume in piena quando si lascia travolgere, ma prima bisogna superare un muro di diffidenza, dovuto alle troppe ferite subite. Percival infatti non ha mai avuto un vero supporto dalla sua famiglia, non tanto per le sue scelte in fatto di cuore, che non ha mai rivelato, quanto per l’aver seguito una strada diversa da quella tracciata dal padre. E’ il classico topo di biblioteca, ma riesce comunque a sorprenderci per la facilità con cui abbraccia un lato soprannaturale che invade la sua vita.

Griffin Flaherty invece è un detective che ha visto l’orrore in faccia ed è in qualche modo sopravvissuto. Non si arrende mai, neanche quando compie un passo falso che potrebbe costargli la vita o spezzargli il cuore. Il suo comportamento verso Percival è sempre cortese e rispettoso, cosa che ci fa capire che tiene a lui. E’ molto coraggioso, ma non vorrebbe mai mettere in pericolo uno studioso poco avvezzo alle esplosioni e agli inseguimenti. Peccato che si trovi ad avere a fianco un vero testardo, pronto a tutto pur di dimostrare il suo valore per non finire in cattiva luce con Griffin.

Questo mix esplosive di due personaggi pronti a tutto pur di andare a fondo nel mistero che ha invaso le loro vite ci permette di scoprire effettivamente cosa stia succedendo nella tranquilla cittadina di Widdershins. Forze oscure sono pronte a invadere le strade e a colpire gente inerme, ma forse la risposta per risolvere tutto è nascosta in un libro e nella tenacia di Percival.

Consigliato a: chi non ha paura di scendere nei sotterranei di una biblioteca.

Voto:
Stelle 5

Genere:
Romantico
Titolo: Widdershins
Autore: Jordan L. Hawk
Serie: Whyborne e Griffin [1]
Lunghezza: 272 pagine
Editore: Triskell Edizioni

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Real Mars – [Alessandro Vietti]

Real Mars

Trama: Ovunque è un paesaggio da dopobomba in un’immobilità che sa di preistoria.
Cartacce in balìa del vento.
Rumori di semafori che cambiano colore.
Brusio di insegne di centri commerciali.
Respiri di cani randagi sui marciapiedi umidi.
Per avere conferma che in questo mondo l’uomo ancora sopravvive, bisogna cercare i teleschermi accesi.
Le centinaia di milioni di persone che li guardano immobili sono uno sterminato esercito di terracotta incapace di reagire.
“Perché dovremmo spendere tutti questi soldi per andare su Marte, quando siamo così nella merda qui sulla Terra? Per molto tempo questa fu la domanda – anche un po’ irritante – che i giornalisti mi rivolgevano in continuazione alle conferenze stampa. E tutto il mio bla bla bla sulla scienza, la cultura, l’impresa, la Storia, la speranza convinceva pochi. Poi, quando tutto sembrava perduto, sopraggiunse un’altra risposta, che non diedi io, ma che d’incanto per la prima volta convinse tutti.
Non era per piantare una stupida bandiera. Né per cercare la vita extraterrestre. Né per vedere se un cielo può essere davvero rosa. E nemmeno per fotografare l’impronta della suola di uno scarpone sulla sabbia rossa. O meglio, a me piace pensare che furono tutte queste e molte altre cose insieme. Ma il motivo per cui spendemmo tutti quei soldi per andare su Marte fu uno solo: emozionarci.
E alla fine ci emozionammo. Troppo.”
da Mars Show di Jeremiah Kunitsch
“Cosa stai aspettando? Sali anche tu sulla Europe 1 insieme a Konstantin, Ettore, Ulrike e Therèse e lasciati trasportare nelle remote profondità dello spazio! Spingiti anche tu là dove nessuno è mai giunto prima! Perché a bordo puoi esserci anche tu, a vivere con loro la più grande avventura della storia dell’umanità. Non perdere l’occasione di una vita. Abbonati a Real Mars!”
da un promo di Real Mars

La mia recensione
Immaginate di poter seguire sul vostro televisore una missione spaziale verso Marte. Grazie alla pubblicità, agli sponsor e ai vari gadget, i fondi per compiere questa impresa sono stati finalmente raccolti e ora potete godervi questa avventura a ogni ora del giorno e della notte.

Per gli astronauti non è di certo una passeggiata, perché oltre allo stress di dover affrontare un viaggio verso l’ignoto, ora devono gestire anche collegamenti con la Terra con i vari talk show. Considerando i drammi che succedono in un normale reality, non possiamo che incrociare le dita e sperare che stavolta tutto vada per il meglio. La tensione però è costante, perché il minimo imprevisto viene analizzato non solo dagli esperti, ma anche dalla gente comune, che ha sempre qualcosa da ridire sul comportamento degli astronauti.

Mi è piaciuto come il comportamento dei quattro sia realistico, con attacchi di panico e momenti di rabbia. Ognuno di loro è protagonista del libro e al tempo stesso è rimane sullo sfondo. Il viaggio e le emozioni che suscita nella gente è la parte fondamentale nella trama, andando a conquistare ogni singola pagina. Le azioni degli astronauti sono infatti analizzare a fondo, giudicate e messe sempre sotto osservazione. Con il passare dei capitoli, il fatto che siano diretti verso Marte passa in secondo piano, mentre ci si concentra sempre di più sulla vita di tutti i giorni a bordo della navetta.

Da un lato mi sarei aspettata che gli astronauti siano in grado di gestire la pressione in ogni momento, visto il duro addestramento a cui sono sottoposti prima di partire. Invece scopriamo un lato umano, che forse si manifesta nel momento peggiore possibile, che mette a rischio l’intera missione. In un ambiente così piccolo come un razzo diretto verso Marte, dove il minimo errore rischia mettere in pericolo tutta la missione, farsi trascinare dalle emozioni può infatti risultare mortale.

Consigliato a: chi vorrebbe sapere tutto di una missione spaziale.

Voto:
Stelle 3

Genere:
Fantascienza
Titolo: Real Mars
Curatore: Alessandro Vietti
Lunghezza: 286 pagine
Editore: Zona 42

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Una serie di sfortunati eventi: L’atroce accademia – [Lemony Snicket]

L'atroce accademia

Trama: Violet, Klaus e Sunny Baudelaire sono ragazzi intelligenti e pieni di risorse, e probabilmente vi aspettate che vadano molto bene a scuola. Sbagliato. Per i Baudelaire la scuola si rivela essere un altro sfortunato evento nelle loro vite già abbastanza infelici. Non posso tacerlo, nei capitoli di questa storia spaventosa i bambini affronteranno fastidiosi granchi, severe punizioni, un fungo sgocciolante, esami finali, il programma d’allenamento crampo, e il sistema metrico decimale. E’ mio preciso dovere stare sveglio tutta la notte a indagare e a scrivere la storia di questi tre sventurati giovani, ma per voi sarà forse più gradevole trascorrere una buona notte di sonno. In tal caso vi conviene scegliere un altro genere di libro.

La mia recensione
I fratelli Baudelaire stavolta devono affrontare una scuola fuori dal comune, un po’ come tutte le vicissitudini che capitano a loro. Forse però hanno trovato dei validi alleati in grado di aiutarli nei momenti più difficili.

I due fratelli maggiori adorano studiare, ma forse nell’accademia a cui sono stati inviati non troveranno esattamente quello che cercano. In primis gli insegnanti non sono interessati a trasmettere nuove conoscenze, ma preferiscono richiedere agli studenti d’imparare delle inutili nozioni a memoria. Il preside della scuola poi è egocentrico e interessato solo a sé stesso, senza curarsi del benessere dei suoi studenti. E come se non bastasse, il conte Olaf può intrufolarsi di nuovo nelle loro vite imbrogliando di nuovo gli adulti.

Violet e Klaus sono quelli che soffrono di più la situazione in cui si trovano. Sunny infatti è una bambina, che può godere dall’affetto incondizionato due fratelli maggiori. Violet in particolare si sente obbligata a sostenere e a proteggere gli altri, vista anche la promessa fatta ai genitori. Nel collegio in cui si trovano però per la prima volta sente incombere su di loro il pericolo senza che possa fare niente per evitarlo.

Per questo l’arrivo dei fratelli Pantano è davvero propizio, in quanto permette ai Baudelaire di trovare qualcuno con cui confidarsi. I loro nuovi amici hanno infatti un’età simile alla loro e sono disposti a credere alle loro parole, senza ignorarle come succede di solito. Sarebbe bello scoprire qualcosa su di loro nei prossimi libri, perché l’amicizia tra questi orfani potrebbe portare a risultati incredibili visto le doti di ogni ragazzo.

Il conte Olaf compare come al solito per disfare qualsiasi sembianza di normalità nella vita dei nostri piccoli protagonisti. Considerando però che la scuola a cui sono stati mandati non è certo il luogo migliore in cui siano finiti i Baudelaire, il suo intervento serve almeno a garantire che il loro soggiorno qui sarà di breve durata.

Consigliato a: chi pensa che la scuola sia l’ambiente ideale per sviluppare le giovani menti.

Voto:
Stelle 3

Genere:
Avventura
Titolo: L’atroce accademia
Autore: Lemony Snicket
Serie: Una serie di sfortunati eventi [5]
Lunghezza: 186 pagine
Editore: Salani

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I superstiti di Ridian – [Marta Duò]

I superstiti di Ridian

Trama: XXV secolo: la Terra è ormai un deserto di sabbia e ghiaccio e le nuove generazioni crescono su Ridian, pianeta prossimo al centro della Galassia. La guerra contro gli antichi abitanti lo ha reso un territorio ostile, in cui le colonie terrestri non sono più al sicuro. Sotto la cupola di Red City vivono Nerissa, studentessa destinata al ritorno sulla Terra, e Handel, professoressa che le impartisce lezioni clandestine di letteratura. Una missione inattesa le trascinerà nel terribile conflitto che ha devastato i due mondi. Al centro di uno scontro di civiltà, Nerissa dovrà scegliere tra le rassicuranti menzogne della sua vecchia vita e le atroci verità che le rivelerà Daar, giovane combattente determinato a porre fine all’epoca della colonizzazione umana.

La mia recensione
Un pianeta lontano e remoto è l’ambiente ideale in cui trovare due protagonisti così diversi tra loro e cercare di dare un senso alla loro vita. Entrambi dovranno rivalutare le loro idee, quando vedranno stravolti i loro principi morali.

Non aspettatevi però una storia in cui l’amore trionfa sulle diversità. I toni sono molto cupi fin dalle prime pagine e l’ambiente ostile che circonda i personaggi rende tutto molto difficile.

Nerissa, la studentessa umana che conosciamo nelle prime pagine, è molto ingenua e senza un carattere forte, necessario per poter emergere nella nuova società. Pensa di essere una piccola ribelle, perché ogni tanto non segue gli schemi imposti dall’alto ma tenta di pensare con la sua testa. Peccato che non sappia nulla della società che la circonda, non avendo mai messo in dubbio quanto le viene insegnato a scuola. La sua fiducia incrollabile nelle persone che ritiene sue confidenti non le permette di capire che forse il sentimento non è ricambiato.

Di tutt’altra pasta è Handel, professoressa che si atteggia a grande amica degli studenti. Questo personaggio mi è piaciuto ancora meno di Nerissa. Nonostante si atteggi da prima donna e metta i piedi in testa a tutti, nessuno la contraddice o le rinfaccia il suo comportamento. Le sue azioni sono ambigue, cosa che ci porta a dubitare delle sue reali intenzioni fin da subito. Ma senza la sua comparsa, la storia non avrebbe avuto lo sviluppo necessario per permettere a Nerissa di far la conoscenza di Daar.

Il ragazzo assomiglia al pianeta che lo circonda. Ostile e pronto a combattere con le unghie e con i denti ogni singola intromissione nella sua vita. E’ orgoglioso delle sue azioni ed è pronto a sacrificare la vita per la causa, ma forse non ha compreso a fondo per chi sta combattendo e a cosa sta rinunciando.

Mi sarebbe piaciuto leggere qualche scorcio aggiuntivo del territorio di Ridian. Il pianeta sembra morto e devastato, ma forse un occhio attento e nativo potrebbe scoprire un indizio per ritrovare la vita.

Consigliato a: chi vuole leggere un punto di vista diverso sulla conquista aliena.

Voto:
Stelle 3

Genere:
Fantascienza
Titolo: I superstiti di Ridian
Curatore: Marta Duò
Lunghezza: 200 pagine
Editore: Plesio Editore

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Firmato: Il tuo agente spettrale – [S.E. Harmon]

Firmato: Il tuo agente spettrale

Trama: L’agente speciale dell’FBI Rain Christiansen era il golden boy dell’agenzia, ma gli è bastato un momento di debolezza, una piccola, minuscola, infinitesimale apparizione paranormale per diventare, all’improvviso, l’imbarazzo del Bureau. Da agente speciale ad agente spettrale. Il suo capo gli dà un’ultima occasione per redimersi: deve andare a Brickell Bay, fare il bravo con il dipartimento di polizia locale, e lasciarsi alle spalle gli avvistamenti di fantasmi. Rain è determinato a fare proprio quello, costi quel che costi.
Il detective Daniel McKenna si occupa dei *cold case*, i casi irrisolti, ma la sua ultima indagine si è arenata. Sono passati cinque anni da quando la studentessa delle superiori Amy Greene è scomparsa dopo essersi allontanata dal suo posto di lavoro part-time, e da allora nessuno l’ha più vista. Daniel è contento di ricevere finalmente l’aiuto che aveva richiesto all’FBI, anche se l’agente incaricato è proprio il suo ex.
Rain non può negarlo: si sta innamorando di nuovo di Danny, ammesso che abbia mai smesso di amarlo, e questo genera una tensione che rende difficile risolvere il caso. I fantasmi che lo perseguitano dietro ogni angolo e un’indagine che non rivela piste contribuiscono alla frustrazione, al punto che Rain comincia a chiedersi se le seconde opportunità e il lieto fine non siano solo favole.

La mia recensione
Romanticismo e mistero uniti per creare una storia unica e il risultato si vede. Abbiamo due personaggi testardi, che non riescono a convincersi dei propri sentimenti e una situazione al limite sul surreale.

Rain Christiansen è un agente dell’FBI, che si ritrova a fare i conti con un’abilità non voluta: riesce a vedere i fantasmi. Purtroppo nel suo lavoro è un dono che può essere di grande intralcio, perché al posto che affidarsi al raziocino e al protocollo, può fare affidamento su l’intervento di presenze particolari. La sua famiglia è molto particolare, tra la madre e la sorella entrambe sarebbero pronte ad abbracciare il suo talento. Peccato che per Rain invece sia più d’intralcio alla sua vita, anche sentimentale.

Per esempio con il suo ex, Daniel McKenna, il rapporto sembra essere deteriorato a causa dei segreti reciproci che i due uomini si sono tenuti dentro. Daniel è un uomo controllato, che svolge con piacere il suo lavoro di poliziotto, senza cercare altro che un sostegno sicuro da cui tornare ogni sera. La ricomparsa di Rain nella sua vita sembra mettere tutto sotto sopra.

I due uomini sono abbastanza testardi da non voler vedere che potrebbero essere felici insieme, senza tante complicazioni. Peccato che un caso difficile sia tra loro e debbano collaborare anche sul lavoro per riuscire a risolverlo. Daniel tiene molto al suo lavoro e non vuole rovinarlo a causa del suo ex, mentre Rain sta mettendo a rischio la sua carriera per la questione dei fantasmi. Il ravvivare dei loro sentimenti potrebbe essere la soluzione migliore per trovare un po’ di pace oppure la goccia che fa traboccare il vaso.

Mi è piaciuto come nella vita di Rain ci siano comunque persone pronte a sostenerlo, anche se si è allontanato da tutti per evitare problemi con il suo talento. Si capisce che la lontananza dalla sua famiglia e dalle persone più care gli è pesata e forse il momento della svolta è finalmente arrivato.

Consigliato a: chi vuole una storia romantica con qualche fantasma stravagante.

Voto:
Stelle 5

Genere:
Romantico
Titolo: Firmato: Il tuo agente spettrale
Autore: S.E. Harmon
Lunghezza: 265 pagine
Editore: Dreamspinner Press

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Wolves Coast – [Ornella Calcagnile]

Wolves Coast

Trama: Wolves Coast è una ridente località che ai turisti appare come un semplice luogo di vacanza. Nessuno penserebbe mai a una terra di conflitti che ha visto affrontarsi coloni e amerindi, nessuno si aspetterebbe che quella faida si sia trascinata in sordina per secoli fino a esplodere in una battaglia tra popolazioni vicine, eppure per certi versi distanti. Howi è un giovane di South Wolves con il cuore ferito e un enorme segreto a gravargli sulle spalle, ma con una solida comunità su cui poter contare. Emily è una ragazza di città, delusa dagli affetti, con uno spiccato desiderio di libertà e in cerca della propria strada, una ricerca che la porterà a Wolves Coast. Due personalità che, sebbene diverse, riescono a unirsi profondamente nell’arco di un’estate e a spalleggiarsi in uno scontro senza eguali per quel lembo di costa tanto desiderato da una fazione e tanto protetto dall’altra. Amore e guerra sono vicini più che mai, ma il primo sopravvivrà alla seconda?

La mia recensione
Wolves Coast è il teatro in cui si svolge tutta la vicenda, con una terra selvaggia e incontaminata che fa sognare scampagnate nei boschi e picnic in riva al mare. Ovviamente lo scenario è l’ideale per introdurre qualche elemento sovrannaturale, che però viene preannunciato con troppa enfasi.

Si capisce fin da subito infatti che Howi, il ragazzo belloccio e aitante che compare nelle prime pagine, deve nascondere qualcosa alla protagonista. Glielo ribadiscono gli amici, la famiglia, praticamente chiunque lo conosca. Sappiamo già che questa situazione precipiterà in maniera improvvisa, perché altrimenti non avrebbe senso continuare a ripeterlo. Di lui non sappiamo molto altro, a parte che ha il cuore spezzato per la sua ex ragazza che l’ha lasciato di colpo.

Emily saprà sostituirla subita, senza troppe difficoltà, grazie alla sua diversità e innocenza. Infatti nessuna ragazza sana di mente accetterebbe di essere ospitata in un capanno da pesca, in cui il telefono non prende bene, da un ragazzo che neanche conosce. Senza questa decisione non avremmo avuto il resto della storia, per cui possiamo in parte accettarla.

Ciò che segue dopo purtroppo ha rovinato, almeno per me, il resto della storia. Cercare a tutti i costi di rendere speciale e diverso dagli latri un personaggio snatura un po’ la trama. Infatti si concentra l’attenzione solo su una persona, trascurando così gli altri personaggi e il filo logico degli avvenimenti. Il personaggio in questione, che non nomino per evitare di rovinarvi la sorpresa, tra l’altro subisce un cambiamento repentino di personalità pressoché inspiegabile.

Il resto della trama risulta un po’ troppo veloce, senza spiegazioni ragionevoli per gli avvenimenti che si susseguono. Quando ci sono avvenimenti soprannaturali si è disposti ad accettare qualsiasi novità inventata dagli autori, basta che siano ben ragionate. L’importante è che non siano inseriti degli elementi che servono solo a scrivere delle scene ad alto impatto, senza alcun legame con il resto della storia. Cosa che ho ritrovato in più punti di questo romanzo. Per quanto lo stile di scrittura sia fluido e ben leggibile, trovo che per rendere la storia molto più coinvolgente, sarebbe stato più utile avere una struttura più solida tra gli avvenimenti.

Consigliato a: chi apprezza gli amori instantanei e le vicende con troppi avvenimenti.

Voto:
Stelle 2

Genere:
Fantasy
Titolo: Wolves Coast
Autore: Ornella Calcagnile
Lunghezza: 198 pagine
Edizione: Ebook
Cartaceo
Editore: Dunwich Edizioni

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L’orologiaio di Filigree Street – [Natasha Pulley]

L'orologiaio di Filigree Street

Trama: Nella Londra vittoriana di fine Ottocento, l’impiegato telegrafista Nathaniel Steepleton scopre che la propria casa è stata scassinata e che un misterioso orologio da taschino, caldo al tatto e impossibile da aprire, gli è stato lasciato sul letto. Nathaniel si mette così in cerca dell’orologiaio e lo rintraccia in Mr. Mori, l’artigiano giapponese di Filigree Street, capace di prevedere il futuro. Presto Nathaniel scoprirà che il proprio destino e quello di Mori sono strettamente collegati.

La mia recensione
Ammetto che questo libro mi ha spiazzata, mi aspettavo una storia intricata e misteriosa e invece spuntano a sorpresa dei congegni meccanici ultra precisi. L’incontro tra un inglese e un giapponese è l’evento centrale della storia, che nasconde risvolti inaspettati e una dolcissima storia d’amore.

Nathaniel è il primo personaggio che conosciamo. E’ un tranquillo telegrafista, che passa la sua vita a inviare soldi alla sorella, senza aver nessun vero interesse al di fuori del lavoro. In realtà scopriamo che ha un lato della sua personalità represso, che ha sacrificato per il bene della sua famiglia. Sotto sotto infatti è un artista, con un animo sensibile e curioso. Mi è piaciuto molto come personaggio, leale con i suoi amici e desideroso di vedere la giustizia trionfare.

Mori invece è un vero artigiano del fantastico. Costruisce dei meccanismi perfetti e molto eleganti, dedicati esclusivamente alla persona che li deve ricevere. La comparsa di Mori nella storia aggiunge quel tocco di soprannaturale che rende il mistero ancora più fitto. E’ un personaggio difficile da comprendere, che cambia seguendo la trama e non seconda una crescita interiore. La sua abilità speciale infatti lo rende tremendamente suscettibile a ogni singolo avvenimento, rischiando di trasformarlo in poche pagine in un’altra persona.

L’intera vicenda si svolge in una Londra dilaniata da una serie di attentati, in cui Nathaniel si ritrova coinvolto suo malgrado. Senza questo alone misterioso non ci sarebbe stato alcun incontro tra i due. Ma allo stesso aggiunge un po’ di adrenalina alla trama, introducendo anche alcuni personaggi secondari, che però non riescono a reggere il confronto con I due protagonisti. Il giusto equilibrio tra indagini e scoperte rimane costante per tutto il libro. I dialoghi, ma anche le scene di tranquillità, sono ben descritti e sono in grado di rendere magico ogni momento descritto. Meno male che ci sarà un seguito, perché non vedo l’ora di leggere altre avventure di questo duo.

Consigliato a: chi cerca un’avventura molto particolare.

Voto:
Stelle 4

Genere:
Fantasy
Titolo: L’orologiaio di Filigree Street
Autore: Natasha Pulley
Serie: L’orologiaio di Filigree Street [1]
Lunghezza: 334 pagine
Edizione: Ebook
Cartaceo
Editore: Bompiani

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Il quarto uomo – [Frank Schätzing]

Il quarto uomo

Trama: Kuwait, 1991. Una scatola piena di diamanti tra le macerie di un convoglio saltato in aria. Per uno come lui, che da anni combatte come mercenario, è un sogno diventato realtà. Presto lui e i suoi due compagni potranno farla finita con quella vita. Almeno così crede, finché non rimane ferito in un violento scontro a fuoco e gli altri si danno alla fuga, lasciandolo a morire nel deserto…
Colonia, alcuni anni dopo. C’è qualcosa di strano in Simon Bathge, Vera lo ha intuito subito. Non è il solito marito geloso che vuole assumere un detective per provare l’infedeltà della moglie. Bathge ha paura. Ha bisogno di rintracciare un suo vecchio «amico», Andreas Marmann, ed è disposto a pagare qualsiasi cifra perché Vera lo trovi. Prima che sia Marmann a trovare lui…
Colonia. In un appartamento poco lontano dal centro viene rinvenuto un cadavere. Da un primo esame, è evidente che l’uomo è stato torturato a lungo da un professionista. Non ci sono impronte né tracce di DNA, niente. L’unico indizio è una vecchia foto della vittima scattata durante la guerra del Golfo, in cui posa davanti a una jeep insieme con altri due commilitoni…

La mia recensione
Una guerra, una squadra di mercenari e dei diamanti: è questo il mistero che deve risolvere la detective protagonista del libro. Come se non bastasse si trova a dover affrontare anche il passato, con gli strascichi dolorosi che le ha lasciato.

Vera è una donna molto coraggiosa, con un mestiere che richiede una giusta dose di sangue freddo, visto che deve indagare nella vita delle persone per scoprire cosa nascondano. Purtroppo ha eretto un muro tra di lei e il resto del mondo, per non essere più ferita come le è capitato in passato. Il fatto che il suo nuovo cliente sia abbastanza affascinante da farle battere forte il cuore ci fa capire che il caso che dovrà seguire sarà ancora più complicato del previsto.

Se aggiungiamo che un misterioso assassino si aggira per le strade di Colonia e Vera si trova ben presto nel centro delle indagini, la tensione aumenta con il passare dei giorni. Le scene sul ritrovamento dei cadaveri sono un po’ crude e trasmettono tutto l’odio che l’omicida deve aver provato per le vittime. Si intuisce che la spinta che muove ogni mossa efferata è il desiderio di una vendetta senza pietà e senza esclusione di colpi.

Accento a Vera, per indagare con un secondo punto di vista sulla vicenda, troviamo il commissario Menemenci. In teoria dovrebbe essere un profiler geniale, ma in un paio di punti non si dimostra all’altezza della situazione. Per esempio, non riesce a inquadrare Vera e a comprendere le sue motivazioni, cosa che considerando le sue abilità dovrebbe essere piuttosto semplice. Il suo atteggiamento in generale è piuttosto distaccato dalle vicende, anche se in alcuni punti si lascia trascinare dalla rabbia o dallo sconforto per il lento progredire delle indagini.

Anche se in alcuni punti si intuisce in anticipo la direzione che sta seguendo la trama, si arriva irrompendo nel finale in cui c’è una grande incertezza per il futuro. Mi è piaciuto il ritmo che si crea nelle ultime pagine, che ha movimentato la lettura anche senza colpi di scena.

Consigliato a: chi non ha paura delle malefatte commesse in passato.

Voto:
Stelle 4

Genere:
Thriller
Titolo: Il quarto uomo
Autore: Frank Schätzing
Lunghezza: 428 pagine
Edizione: Cartaceo
Ebook
Editore: Casa Editrice Nord

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