Il mondo del ghiaccio e del fuoco – Isole di Ferro

Il mondo del ghiaccio e del fuocoTra tutte le regioni di Westeros le Isole di Ferro sono la rappresentazione di come una minoranza possa causare grandi problemi a tutti gli altri. Formate da marinai in gamba e molto orgogliosi, gli Uomini di Ferro non si sono amalgamati con il resto del continente.

Mappa delle Isole di Ferro Ogni isola di questo piccolo regno ha una storia e una tradizione di scorribande da onorare. Per riuscire a governare questo popolo bisogna essere coraggiosi, ma inginocchiarsi davanti agli avversari e cercare di razziare qualsiasi costa per dimostrare il proprio valore. Questi uomini non cercano pace e tranquillità, ma vogliono conquistarsi un posto dimostrando il loro valore.

Le navi di FerroTra gli eroi che ricordano con particolare piacere c’è la Piovra Rossa, feroce capitano che ha guidato intere flotte alla conquista delle ricche terre del continente. Le scorribande del passato, e quelle che si preannunciano nei libri finali della saga, servono agli Uomini di Ferro per ottenere schiavi e mogli di sale. I primi sono utili per il lavoro nelle miniere, che riesce a spezzare in pochi mesi anche l’uomo più sano. Le seconde invece vanno a rimpolpare le dinastie delle Isole, per generare sempre sangue nuovo.

La casata Geyjoy I Greyjoy sono al momento la casata più potente, che domina sulle altre. Sono riusciti a conquistare il potere con pazienza, mettendosi in mostra come abili condottieri e presentandosi al momento giusto per farsi acclamare con regnanti, seguendo le antiche tradizioni. Sono fedeli al Dio Abissale, pronti a tutto pur di onorarlo e compiacerlo. Bisogna aspettarsi qualche colpo di scena proprio per questo aspetto, visto che il carattere indomito degli Uomini di Ferro è pronto a esplodere.

[Continua…]

Le immagini sono tratte da Race for the Iron Throne e Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco – Wiki

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La futura regina – [Philippa Gregory]

La futura regina

Trama: Inghilterra, 1465. Sono gli anni della Guerra delle due Rose e il conte Richard Neville, discendente di una prestigiosa famiglia aristocratica, è uno degli uomini più influenti alla corte di re Edoardo IV. Ambiguo e assetato di potere, il conte sa di poter utilizzare per i suoi giochi politici due carte preziose: le giovani, bellissime figlie Anna e Isabella. Incurante della loro volontà e dei loro sogni, comincia ben presto a pianificarne il futuro, tessendo alleanze con chi, a corte, è – o sembra – più vicino al re. Ma le due sorelle impareranno presto a giocare per conto proprio la partita della vita, e a liberarsi dal giogo paterno. Soprattutto Anna, forte e coraggiosa, decisa a non arrendersi mai. Il destino tuttavia non fa che accanirsi contro di lei: “Ho perso mio padre in battaglia, mia sorella, mio cognato e mio nipote per mano degli sgherri della regina, e ora anche mio figlio…” Disperata, braccata dai nemici della sua famiglia, non sa dove cercare un rifugio sicuro né di chi potersi fidare completamente. Eppure quello stesso destino così crudele la porterà un giorno, trionfalmente, sul trono d’Inghilterra. Dalla penna di Philippa Gregory, una nuova drammatica storia di passioni, intrighi e lotta per il potere alla corte di Edoardo IV.

La mia recensione
Anna Neville è stata una regina abbastanza sfortunata. Salita al trono dopo il regno sfavillate di Edoardo IV e della regina Elisabetta Woodville, si ritrova a dover gestire un paese che sogna la pace ma è costantemente minacciato da rivolte.

L’ascesa al trono di Anna è però lunga e piena d’imprevisti, nonostante suo padre fosse il conte di Warwick, il creatore di re. Fin dall’infanzia sa che lei o la sorella potrebbero diventare regine, ma essendo la minor non rientra nei grandi piani di suo padre. Solo dopo che sua sorella Isabella viene data in sposa nel momento sbagliato all’uoomo che non conquisterà il trono, Anna si ritrova al centro di mire politiche incredibili. Il suo primo matrimonio con Edoardo di Lancaster è triste e senza sentimenti. La ragazza è terrorizzata dalla madre del suo consorte, la regina Margherita, su cui fin da piccola ha sentito solo storie tremende. Si sente abbandonata sia dal padre che dalla madre, che la usano solo come pedina per i loro giochi di potere.

Il rapporto con la sorella Isabella è altalenante. Si vogliono molto bene, ma entrambe le ragazze sono ambiziose. Quando una si rende conto di poter esercitare più potere rispetto all’altra non esita mai. Sono state cresciute con l’idea del trono da conquistare e appena riescono a raggiungere una certa libertà dal padre e dai mariti iniziano a ordire trame per proprio conto. Anna è la più pacata delle due, cerca sembra di non farsi troppi nemici perché teme per la propria famiglia. Purtroppo il destino si accanirà contro di lei.

Anna è il centro della storia, la protagonista indiscussa, come tutte le figure femminili dei precedenti romanzi di questa serie. Il suo approccio alla vita è diverso rispetto alle altre protagoniste, ma non per questo meno affascinante. Riuscirà persino a mettere in cattiva luce Elisabbetta Woodville, che nel romanzo dedicato a lei sembrava invece una donna forte e pronta a tutto pur di difendere la sua famiglia. E’ questo grazie alla scrittura scorrevole ed entusiasmante dell’autrice.

Consigliato a: chi crede che le donne riescano a conquistare con il fascino il trono.

Voto:
Stelle 4

Genere:
Storico
Titolo: La futura regina
Autore: Philippa Gregory
Serie: La guerra dei cugini [4]
Lunghezza: 448 pagine
Edizione: Copertina flessibile
Ebook
Editore: Sperling & Kupfer

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Il colore della magia – [Terry Pratchett]

Il colore della magia

Trama: L’odissea del Mondo Disco e dei suoi bizzarri abitanti. In un remoto angolo dell’universo orbita uno strano pianeta tutto piatto, sorretto da quattro magici elefanti, dove vivono le più svariate specie di abitanti e le cui uniche leggi sono quelle dell’incantesimo e della stregoneria.

La mia recensione
Può un mago fifone, poco avvezzo alla magia e sbeffeggiato da tutti diventare un eroe? La risposta è decisamente no, ma Scuotivento, il protagonista del libro, ci fa morire dal ridere nelle sue avventure. Immaginate un mago che non riesce a fare alcun incantesimo, sbattuto fuori dalla scuola di magia e senza alcuna prospettiva per il futuro.

Di punto in bianco la sua vita viene però stravolta dall’arrivo di un viaggiatore accompagnato da un bagaglio alquanto strano. Essendo straniero non è abituato ai costumi della terra di Scuotivento, permettendoci di scoprire con lui alcuni particolari che potrebbero altrimenti sfuggire. Allo tempo lui rappresenta una stranezza, un uomo difficile da inquadrare e quasi impossibile da comprendere.

Tutto il mondo descritto non rispetta le regole cui siamo abituati. Tra creature fantastiche e fughe a cavallo di draghi non si sa cosa aspettarsi dietro a ogni pagina. Scuotivento ha paura ad affrontare il mondo esterno, perché si sente indifeso, cosa che è comprensibile visti i pericoli cui va incontro. Si rimane affascinati dalla diversità di costumi e di creature che s’incontrano, nate dalla fantasia dello scrittore. Non si avverte mai una nota fuori posto, nonostante alcuni esseri siano veramente a limite dell’incredibile.

A complicare la situazione e a rendere il tutto più incerto e imprevedibile è la presenza di divinità sovrannaturali, che sembrano intervenire nei momenti culminanti della vicenda. I poteri che si muovono nascosti nell’ombra seguono delle regole particolari, muovendo i vari personaggi come pedine su una scacchiera. Tra di loro ci sono un paio di figure affascinanti, che sicuramente avranno un ruolo maggiore nei prossimi libri.

Il Mondo Disco, infatti, è una saga lunga e composta da tanti sottocicli, ognuno con un protagonista particolare. Scuotivento si è ritrovato protagonista per sbaglio, ma ci regalerà altri momenti divertenti nei libri futuri.

Consigliato a: chi vuole immergersi in un nuovo mondo fantastico.

Voto:
Stelle 4

Genere:
Fantasy
Titolo: Il colore della magia
Autore: Terry Pratchett
Serie: Mondo Disco [1]
Scuotivento [1]
Lunghezza: 174 pagine
Edizione: Copertina flessibile
Ebook
Editore: TEA

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Il rosso di Marte – [Kim Stanley Robinson]

Il rosso di Marte

Trama: Per secoli, le aride e desolate lande del pianeta rosso, sferzate da tempeste di sterile sabbia, hanno rappresentato per il genere umano la nuova frontiera della conquista interplanetaria. Ora, nell’anno 2026, un gruppo di cento coloni è pronto a compiere l’impresa: raggiungere Marte e trasformarlo in una nuova Terra. Per alcuni, Marte è la meta ultima di una vita votata alla conoscenza e al coraggio, per altri è solo un’opportunità di arricchimento, per altri ancora è un’imperdibile occasione di progresso nella scienza. I piani della missione prevedono di far orbitare intorno al pianeta enormi specchi che amplifichino la luce del Sole sulla superficie, di cospargere le calotte polari di una polvere scura che catturi il calore e faccia sciogliere il ghiaccio, di costruire tunnel titanici che veicolino gas incandescenti che producano un aumento della temperatura. Eppure, nonostante gli sforzi titanici e le risorse messi in campo, qualcuno sarà disposto a combattere fino alla morte per evitare che Marte diventi qualcosa di diverso da quello che è sempre stato.

La mia recensione
Colonizzare Marte è una sfida collettiva, non può essere un’impresa di un solo uomo. E’ questa la base del romanzo che ci troviamo di fronte, che ci mostra le varie sfaccettature di tutte le persone coinvolte.

Attraverso diversi punti di vista affrontiamo prima il viaggio nello spazio, che sembra essere abbastanza tranquillo e monotono. La vera avventura inizia una volta atterrati sulla superficie del pianeta. Le diverse idee su come debba essere il futuro dei coloni non riescono a trovare una conciliazione comune, ma si capisce che si arriverà allo scontro. Non esistono solo due anime in questa rivolta lenta e inesorabile, ma ci sono diverse sfaccettature. C’è chi vorrebbe conservare il pianeta senza alterarlo troppo per l’intervento umano, chi invece vorrebbe terraformarlo per renderlo più abitabile e chi invece vuole trarne più profitto possibile.

Tra tutti i personaggi coinvolto John Boone è quello più poliedrico, che subisce più cambiamenti possibili. Inizialmente sembra essere una persona priva di sentimenti, che mira unicamente a un interesse personale. Vuole avere un’importanza particolare, essere ricordato a lungo per i meriti sul campo. Pian piano che lo conosciamo però diventa più umano, non è solo spinto dalle ambizioni. Rispetto agli altri personaggi mi è sembrato un po’ incompreso, perché anche quando s’impegna a fondo la gente ricerca sempre un secondo fine che potrebbe aver avuto.

Il pianeta fa da sfondo all’intera vicenda, maestoso e silenzioso. La sua calma è sconvolta dall’arrivo degli esseri umani. In parte è studiato e analizzato, per scoprirne il passato e ricercare eventuali micro-organismi. Ma soprattutto è sfruttato per ricreare una nuova casa per l’uomo, che tende a rimodellare l’intero pianeta secondo le sue esigenze.

Ogni capitolo ha un ritmo diverso e un punto di vista particolare, che ci mostra un lato nuovo della vicenda. Lo scorrere del tempo è inesorabile, nonostante la distanza tra la Terra e Marte renda le comunicazioni difficoltose. I coloni però sono abbastanza indipendenti e vogliono accrescere questo loro potere. Potremo scoprire i loro piani solo leggendo l’intera trilogia.

Consigliato a: chi apprezza le storie corali.

Voto:
Stelle 3

Genere:
Fantascienza
Titolo: Il rosso di Marte
Autore: Kim Stanley Robinson
Serie: Trilogia di Marte [1]
Lunghezza: 476 pagine
Edizione: Copertina flessibile
Ebook
Editore: Fanucci Editore

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Io sono Alfa – [Patrick Fogli]

Io sono Alfa

Trama: La prima bomba scoppia davanti a una scuola elementare, mentre i bambini entrano. La seconda bomba scoppia poco dopo, quando arrivano le ambulanze e i soccorsi. Dopo, qualcuno nota un segno sul muro. Una lettera greca. Alfa. È solo l’inizio. Paolo è un giornalista, uno cinico, uno curioso, uno spregiudicato e vuole cercare e capire. Francesca è un chirurgo, una madre a cui muore una figlia, a cui muore il marito e non può non odiare e fuggire. Gualtiero è un politico, un uomo serio, sincero, isolato, uno che ha paura di quello che sente. Perché non finirà. Gli attentati continuano, sempre più crudeli e assurdi. Senza mai una rivendicazione. Solo uomini vestiti di nero e irriconoscibili. E quella lettera. Alfa.

La mia recensione
Se foste privati della certezza di vivere al sicuro, se perfino i bambini diventassero delle vittime mentre vanno a scuola, come vi sentireste? L’intero romanzo si basa proprio su questo concetto, togliendo le basi dalla società che conosciamo e gettando nel terrore un’intera nazione.

La storia segue le vite parallele di un giornalista, una madre e un politico, che si ritrovano ad affrontare dei momenti terribili in seguito agli attacchi. Il giornalista è alla ricerca della verità, per capire che tipo di persone ci siano dietro agli assassini, quale sia il loro movente e fino a che punto si spingeranno. La madre invece dovrà affrontare un grave lutto in famiglia, ricostruendo così la sua vita e cercando un po’ di tranquillità. Il politico occupa invece una zona non proprio piacevole. Fino a che punto è colpa della classe dirigente e cosa bisogna fare per rimediare agli errori del passato?

Il giornalista è il personaggio che mi è piaciuto di più. Non si arrende mai, cerca di affrontare la situazione rimanendo neutrale anche quando degli innocenti sono tra le vittime. Non tenta di prevedere la prossima mossa, perchè capisce fin da subito che è quasi impossibile. Il primo passo da affrontare è capire chi sia veramente il nemico e quali motivazioni li spinga ad agire.

Il ritmo non è troppo serrato, ma si prova una tensione continua. Si avverte nell’aria quando potrebbe arrivare il prossimo attentato e si vorrebbe avvertire tutti i personaggi di scappare lontano e mettersi al riparo. Nessuno può veramente sentirsi al sicuro, perché tutti sono dei possibili bersagli. La paura diventa parte integrante della vita di tutti giorni, rendendo difficile qualsiasi rapporto con l’esterno. La reazione della gente diventa quasi istintiva, andando a limitare i propri diritti e accogliendo con sollievo l’intervento delle forze speciali. Alfa può portare veramente alla fine della democrazia?

Consigliato a: per chi non si spaventa di fronte all’ignoto.

Voto:
Stelle 4

Genere:
Thriller
Titolo: Io sono Alfa
Autore: Patrick Fogli
Lunghezza: 240 pagine
Edizione: Copertina rigida
Ebook
Editore: Frassinelli

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Miss Strega – [Eva Ibbotson]

Miss Strega

Trama: Nel grande concorso per streghe il primo premio per la magia più sbalorditiva è diventare la sposa di un genio della magia nera, l’affascinante giovane mago Arriman. Ognuna compare con il suo aiutante, il suo famiglio: la signorina Naufragio, ex sirena e ora pescivendola, ha un polipetto, Ethel Truogolo un maiale, le gemelle Nancy e Nora Urlòn due galline identiche, Mamma Sanguisuga, ormai vecchia e svanita che ama trasformarsi in un tavolino da caffè e poi non riesce più a ritrasformarsi, una scatola piena di larve bianche. Le magie si susseguono, ma è la diabolica Madame Olympia che esegue quella più terrificante: topi, topi, topi che si mangiano l’un l’altro. E la povera Belladonna, che sa solo fare magie bianche? È vero che ha il verme Bobi per famiglio, però…

La mia recensione
Se per conquistare l’uomo amato bisognasse fare la magia più nera del mondo? Belladonna, una strega bianca fin dalla nascita, si trova davanti a un gran problema: rinnegare la sua natura per dare ascolto al suo cuore. Per la protagonista questo diventa alquanto difficile, poiché si è innamorata di Arriman, lo stregone più oscuro che abbia mai conosciuto. La ragazza però non si perde d’animo ed è disposta a fare grandi sacrifici pur di raggiungere il suo obiettivo.

Il suo desiderio di essere parte di un gruppo ed essere accettata anche se diversa dagli altri si fa sentire fin da subito nella storia. Non è l’unica però a voler formare una famiglia su cui contare. Anche il giovane Russ, orfanello che aiuterà Belladonna nella storia, non vede l’ora di avere qualcuno che si prenda cura di lui e che gli voglia bene. Entrambi i personaggi hanno avuto un passato difficile, sbeffeggiati dalle persone che avevano intorno, ma non vogliono arrendersi e non rinunciano ai loro sogni.

Come possibili contendenti per il cuore di Arriman troviamo un gruppo di streghe alquanto sgangherato. Sono identificate da un tratto distintivo, come l’essere discendenti di sirene oppure avere un’affinità con la terra, che le rendono davvero buffe. L’unica che incute un vero timore è madame Olimpia, che fin dalla sua introduzione rappresenta un pericolo per tutti. E’ una donna crudele e senza cuore e lo si intuisce anche dalle magie che pratica. Non si risparmia colpi bassi e sotterfugi per ostacolare le sue avversarie e sarà un pericolo costante per Belladonna.

La protagonista, oltre al piccolo Russ e al suo famiglio Bobi, potrà però contare sull’aiuto inaspettato di altri personaggi. Molti, infatti, rimangono affascinati da questa ragazza dolce e sempre disponibile ad aiutare, che non si lamenta mai anche per i compiti più ingrati. E’ come se fosse una Cenerentola con poteri magici, dobbiamo solo sperare che riesca a raggiungere anche lei il suo lieto fine.

Consigliato a: chi crede che alcune streghe siano affascinanti.

Voto:
Stelle 4

Genere:
Fantasy
Titolo: Miss Strega
Autore: Eva Ibbotson
Lunghezza: 237 pagine
Edizione: Copertina flessibile
Editore: Salani

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Il centenario che saltò dalla finestra e scomparve – [Jonas Jonasson]

Il centenario che saltò dalla finestra e scomparve

Trama: Allan Karlsson compie cento anni e per l’occasione la casa di riposo dove vive intende festeggiare l’evento: Allan, però, è di un’altra idea e decide di punto in bianco di scappare. Con le pantofole ai piedi scavalca la finestra e si dirige alla stazione degli autobus. Lì ruba la valigia a un giovane biondo dall’aria feroce, sale sul primo autobus che gli capita e inizia così, sbarcando in uno sperduto villaggio svedese sconosciuto, una serie esilarante di equivoci e di incontri…

La mia recensione
Allan è un vecchio eccentrico che ha avuto una vita movimentata. Il fatto che stia per compiere cento anni non lo fa rassegnare a rimanere in una casa di riposo, ma ci trasporta con lui in un’avventura incredibile.

Ci si affeziona subito a questo vecchietto arzillo, che ha avuto la fortuna, o in alcuni casi sfortuna, di incontrare un sacco di personaggi importanti lungo la sua vita. Da Truman a Stalin, fino a De Gaulle durante le rivolte del 68, Allan ha attraversato la storia del Novecento senza perdersi neanche un avvenimento importante. Peccato che lui non se ne sia mai accorto e abbia sempre affrontato la vita seguendo delle sue regole personali precise. Prima di tutto non gli è mai interessata la politica, nonostante si sia più volte incontrato con personaggi di spicco. E poi la sua passione per l’acquavite ha condizionato alcune sue scelte, sia nel bene che nel male.

Anche nel presente Allan non riesce a rimanere tranquillo e si trova invischiato tra una banda di criminali, un ladro incallito e un poliziotto che vorrebbe solo svolgere il suo lavoro senza complicazioni. Preparatevi quindi a grandi risate nello scoprire tutte le situazioni esilaranti in cui si può cacciare un vecchietto desideroso di godersi la vita.

Insieme con lui scopriremo altri personaggi interessanti, ognuno con un sogno nel cassetto e un passato alquanto strano. Anche loro si sentono pronti ad affrontare una nuova sfida, che li trascina finalmente lontano dalla noia quotidiana e dai piccoli problemi che costellano le loro vite. Il viaggio non riguarda grandi spostamenti, ma è più spirituale e interiore. Il confronto con idee diverse dal solito, personalità eccentriche e imprevisti al limite dell’impensabile sono l’ideale per riuscire a crescere e trovare un nuovo equilibrio. Con una compagnia del genere però si potrebbe affrontare qualsiasi sfida!

Consigliato a: chi non si perde mai d’animo anche con il passare del tempo.

Voto:
Stelle 4

Genere:
Umoristico
Titolo: Il centenario che saltò dalla finestra e scomparve
Autore: Jonas Jonasson
Lunghezza: 450 pagine
Edizione: Copertina rigida
Copertina flessibile
Editore: Bompiani

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Il tempo della verità – [Glenn Cooper]

Il tempo della verità

Trama: Miami, gennaio 2020. Gli Stati Uniti d’America sono sconvolti: il figlio del senatore John Killian, candidato alla Casa Bianca, è stato rapito. Mentre i giornali già parlano di una nuova ondata terroristica, l’FBI è convinta che il responsabile sia Cameron MacDonald, guardia del corpo del senatore, e concentra le indagini su di lui. In preda alla disperazione, Cameron non sa più come difendersi e chiede aiuto a Will Piper, facendo appello alla loro vecchia amicizia. Will non esita nemmeno per un istante: lascia la barca ormeggiata a Panama City, dove si è trasferito quando è andato in pensione, e raggiunge Miami. Ma ben presto l’alibi di Cameron si sgretola e le strade verso la sua innocenza si chiudono tutte, a una a una. A meno che Will non si decida a imboccare quella che porta nell’Area 51, il luogo in cui è conservata la Biblioteca dei morti…

La mia recensione
Un racconto cortissimo, che potrebbe essere ambientato in qualsiasi serie poliziesca, se non fosse per lo zampino finale della Biblioteca. Will Piper stavolta non sarà l’eroe supremo della vicenda, ma sarà affiancato in tutto e per tutto dalla moglie Nancy.

I due personaggi sono molto legati l’uno con l’altra, non solo per il fatto di essere sposati e di avere un figlio insieme. Nancy vorrebbe non avere più niente a che fare con la Biblioteca, anche se è stata il punto d’incontro con il marito. Si sente a disagio nel sapere che esiste un archivio in cui la data di morte di tutti gli individui è stata registrata e preferisce vivere nell’ignoranza. Anche perché la Biblioteca le ha portato solo guai e minacce.

Will invece ha difficoltà ad adattarsi alla vita da sposato. E’ un uomo di azione e non vuole arrendersi a vivere in tranquillità. Appena è coinvolto in una nuova indagine, non si lascia scappare l’occasione per farsi trascinare dalla vicenda, utilizzando come scusa una vecchia amicizia. Non teme il futuro, perché grazie alla Biblioteca sa che la sua morte è ancora lontana nel tempo, per cui può concentrarsi sul presente. Non vuole troppi legami, anche se gli piace passare il tempo con suo figlio, perché preferisce seguire i suoi ritmi piuttosto che adattarsi a quelli degli altri. Il suo intuito nelle indagini è superiore a quello di Nancy, forse dovuto anche all’esperienza sul campo che ha accumulato.

Il caso su cui entrambi si ritroveranno a indagare non è troppo complicato. C’è un bambino scomparso che deve essere ritrovato a tutti i costi, con grande attenzione da parte della stampa poiché è figlio di un senatore candidato alla Casa Bianca. Si avverte questa tensione per tutto il romanzo soprattutto per quanto riguarda gli obblighi di Nancy. Lei ha dei superiori cui rispondere, al contrario di Will che può sentirsi libero di fare ciò che più gli aggrada. Se volete scoprire a che punto della vicenda entrerà in gioco la Biblioteca, non vi resta che leggere il libro.

Consigliato a: chi non si arrende di fronte alle apparenze.

Voto:
Stelle 3

Genere:
Mistero
Titolo: Il tempo della verità
Autore: Glenn Cooper
Serie: Will Piper [2.5]
Lunghezza: 164 pagine
Edizione: Ebook
Editore: Nord

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La notte del Corvo – [James Barclay]

La notte del corvo

Trama: Sono passati cinque anni da quando il gruppo di mercenari conosciuto come il Corvo ha neutralizzato gli effetti del terribile incantesimo Rubaurora. Cinque anni di pace, che hanno consentito all’Ignoto e ai suoi compagni di riprendere un’esistenza normale, e alla maga Erienne e al mago Denser di coronare il loro sogno d’amore con la nascita di una bellissima bambina, Lyanna. Ma quell’immensa gioia rischia di diventare una spaventosa minaccia per il mondo di Balaia. La piccola, infatti, è dotata di poteri devastanti, che stanno causando fortissimi terremoti e irreversibili cambiamenti climatici. I draghi sono stati i primi a soffrirne, tuttavia adesso anche gli uomini temono il peggio. Ecco perché i sovrani dei regni di Balaia decidono di richiamare in servizio il Corvo, affidandogli una missione ben precisa: neutralizzare gli effetti collaterali della magia di Lyanna, a qualunque costo. Temendo che i mercenari vogliano uccidere lei e la figlia, Erienne fugge insieme con Lyanna, lasciando al Corvo una terribile scelta: darle la caccia come a un qualsiasi nemico, oppure tradire la fiducia dei governanti in nome della loro amicizia…

La mia recensione
La compagnia del Corvo deve affrontare un momento terribile: dopo essersi sciolti e aver proseguito con le loro vite, sono costretti a combattere di nuovo insieme per proteggere un’innocente. Per una volta però gli eroi sentono il passare del tempo e non sono più in forma smagliante.

Erienne e Denser avrebbero potuto costruire una famiglia insieme, preoccupandosi solo della loro figlia Lyanna. Invece si sono lasciati dividere dalle divergenze di opinione sulla magia e sull’educazione della bambina. Questa loro separazione li rende più deboli e impreparati alle sfide che devono affrontare. Erienne pensa di sapere tutto, di essere in grado di poter proteggere sua figlia dalle minacce del mondo esterno senza troppi problemi. Lyanna infatti è una bambina troppo dotata, che non riesce a controllare il proprio potere. E’ fin troppo viziata, coccolata dalla madre e dal padre, che sono pronti a soddisfare qualsiasi suo capriccio.

Quando Erienne compie un gesto disperato, sarà solo il Corvo l’unico in grado di venirle in aiuto. L’Ignoto però è riuscito ad adattarsi a una vita normale, gestendo la sua locanda senza pensare più ai combattimenti. Hirad si sta occupando dei draghi rimasti intrappolati a Balaia, rimanendo in disparte rispetto al resto del gruppo. Il suo legame con Sha-Kaan è rimasto intenso e il barbaro farebbe di tutto per ricambiare il grande gesto che hanno fatto per salvare l’intero continente.

L’avventura è in parte costituita dal ritrovarsi dei vecchi compagni, che devono ritrovare la grinta e la coesione. Non sarà tutto facile come nei libri passati, perché l’età e i nuovi stili di vita iniziano a farsi sentire. Il Corvo rimane comunque una forza da non sottovalutare, perché riescono a ideare una strategia anche nei momenti più critici, quando tutti getterebbero la spugna.

Consigliato a: chi crede che l’amicizia e il coraggio siano doti uniche.

Voto:
Stelle 3

Genere:
Fantasy
Titolo: La notte del Corvo
Autore: James Barclay
Serie: Le cronache del Corvo [3]
Lunghezza: 496 pagine
Edizione: Copertina rigida
Copertina flessibile
Editore: Nord

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La casa dei sogni – [Marzia Bisognin]

La casa dei sogni

Trama: Ametista è davanti a una bellissima casa stile neoclassico e rimane lì a guardarla, affascinata. Non sa perché si trovi lì, né come abbia fatto a non vederla prima. è la casa in cui avrebbe sempre voluto abitare, elegante, maestosa e circondata da giardini perfetti. Non sa cosa fare, non riesce né a suonare il campanello né si decide ad andarsene, ma improvvisamente dalla porta principale appare una coppia di anziani che la invita a entrare. Inizia così il viaggio della protagonista nella casa del mistero, un luogo abitato da terrificanti presenze, una discesa orrorifica verso le profondità della coscienza che potrà conoscere l’epilogo solo quando la scoperta più agghiacciante diventerà una realtà per lei stessa e per gli altri.

La mia recensione
Se state cercando una storia di fantasmi che faccia rabbrividire a ogni pagina, allora questo libro non fa per voi. Dovrebbe essere un horror, in cui la protagonista si ritrova a vivere delle situazioni tremende in una casa agghiacciante, invece il ritmo della narrazione è così lento che si rischia di addormentarsi.

Il libro si apre con l’arrivo della protagonista in una casa che sembra essere normale. I proprietari sono due anziani molto tranquilli, non suscitano alcuna impressione negativa. E la nostra impressione è confermata fin da subito: l’unica stranezza è rappresentata proprio dalla protagonista. Dorme in pratica per ore, senza accorgersi del tempo che passa. Se il fulcro della tensione è rappresentato dalle piccole azioni di quando è sveglia, potete quindi immaginarvi come ci siano veramente poche occasioni in cui succeda qualcosa.

Sembra quasi di assistere a una vacanza spensierata, in cui si mangia, si fa amicizia e ci si diverte in giardino. Gli episodi fuori dall’ordinario si possono contare sulle dita di una mano. Ma al posto che essere affrontati di petto dalla protagonista o fornire degli spunti per capire se c’è una presenza malvagia nella casa sono accantonati come semplici fantasie o sogni ad occhi aperti.

Oltre alla protagonista e ai due vecchietti, che scompaiono per la maggior parte della trama, incontriamo altri tre personaggi. Non scopriremo molto di loro, perché servono solo a spingere in avanti la trama oppure a fare delle comparse anticlimatiche senza apparente motivo. La maggior parte del libro è proprio un susseguirsi di avvenimenti slegati tra loro, che riempiono solo le pagine.

Non c’è un filo di tensione o di altri sentimenti suscitati dalle vicende della protagonista, per cui evitate questa lettura troppo semplicistica.

Consigliato a: chi sopparta le trame noiose.

Voto:
Stelle 1

Genere:
Horror
Titolo: La casa dei sogni
Autore: Marzia Bisognin
Lunghezza: 288 pagine
Edizione: Ebook
Editore: Newton Compton

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