La Biblioteca perduta dell’alchimista – [Marcello Simoni]

La Biblioteca perduta dell'alchimista

Trama: Quali misteri nasconde il Turba philosophorum, il libro segreto degli alchimisti? È la primavera del 1227 e la regina di Castiglia è scomparsa in modo misterioso. Strane voci corrono per il regno e alcuni parlano di un intervento del Maligno. L’unico in grado di risolvere l’enigma è Ignazio da Toledo, grande conoscitore dei luoghi e delle genti grazie ai suoi numerosi viaggi tra Oriente e Occidente e alla sua capacità di risolvere arcani e antichi misteri. A Cordoba, dove Ignazio viene convocato, incontra un vecchio magister che gli parla di un libro che tutti stanno cercando e che potrebbe dargli indizi sull’accaduto. Ma il giorno dopo verrà trovato morto avvelenato. Le ricerche del mercante di reliquie partono subito fino al rinvenimento del mitico Turba philosophorum, un manoscritto attribuito a un discepolo di Pitagora, che conserva l’espediente alchemico più ambito al mondo: la formula per violare la natura degli elementi. L’incontro poi con una monaca e con un uomo considerato da tutti un posseduto, ma in verità affetto da saturnismo, indirizzeranno Ignazio verso il castello di Airagne e dal suo misterioso signore, il Conte di Nigredo. Qui è custodito un terribile segreto, ma non sarà facile mettersi in salvo dopo averlo scoperto…

La mia recensione
Torna il mercante di reliquie più affascinante e curioso della storia. Stavolta dovrà vedersela con un alchimista senza scrupoli, pronto a sacrificare tutto per ottenere più potere e ricchezze. Ignazio è un uomo intelligente, che stavolta però ci mostra un nuovo lato di sé. Nell’affrontare il viaggio con il figlio Uberto evidenzierà la sua difficoltà nell’esprimere i sentimenti verso le persone che ama. Si trova sempre a suo agio tra i libri, alla ricerca costante di nuova conoscenza.

Uberto invece è maturato rispetto al primo libro. Non è più il ragazzo spaventato dal mondo, ma è pronto ad affrontare le difficoltà e i pericoli di un lungo viaggio al fianco del padre. Vuole dimostrare il suo valore, per aiutare i suoi compagni nei momenti di difficoltà. Il suo rapporto con Willalme è di sincera amicizia. Il guerriero, infatti, lo ha preso sotto la sua ala protettrice e gli sta insegnando a combattere, in modo da sapersi difendere da solo. Proprio sul guerriero ci sarà un’evoluzione dl personaggio molto importante, che potremo apprezzare nelle pagine finali.

La vicenda si incentra sempre su i misteri racchiusi in alcuni libri, che potrebbero essere messi all’Indice dalla Chiesa Cattolica. In questo caso si tratta di un testo alchemico, che unisce teorie filosofiche con la lavorazione dei metalli, di cui si sono perse le tracce da molti anni. La voglia di scoprire cosa sia racchiuso in quel libro sarà molto forte sia per Ignazio sia per i suoi nemici, ognuno per motivi diversi.

I capitoli sono strutturati secondo un’alternanza tra i punti di vista di Uberto e di Ignazio, che dimostrano come il primo sia più propenso all’azione mentre il secondo sia più riflessivo e meno passionale. Ci sono alcune sequenze adrenaliniche, in cui si assiste ad alcuni combattimenti serrati, ma per il resto l’avventura è basata unicamente sulla risoluzione del mistero da parte dei protagonisti.

Consigliato a: chi vuole scoprire cosa può fare un alchimista.

Voto:

Stelle 3

Titolo: La Biblioteca perduta dell’alchimista
Autore: Marcello Simoni
Serie: Trilogia del mercante di Reliquie [2]
Editore: Newton Compton
ISBN: 8854141488, 9788854141483
Lunghezza: 336 pagine

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